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giovedì 9 agosto 2012

JESSICA ROSSI, ORO OLIMPICO NEL TIRO A VOLO A LONDRA 2012, RACCONTATA DA VALTER BERGAMASCHI, L’ILLUMINATORE DEL TARDINI

L’elettricista dell’Ennio è segretario regionale della Fitav, conosce molto bene l’atleta di Crevalcore che ha più volte arbitrato, e che rivedrà ad una competizione ad inizio settembre. Ieri avrebbe dovuto essere anche lui a festeggiare con lei nel suo paese, distrutto dal terremoto, ma non ha potuto presenziare essendo in servizio allo stadio per l’amichevole con la Real Sociedad. Bergamaschi, amareggiato, ha anche svelato a stadiotardini.com: “Ci si ricorda di questo sport quando ogni 4 anni portiamo a casa delle medaglie, ma siccome abbiamo delle armi in mano spesso ci boicottano: a Piacenza hanno fatto chiudere un impianto nuovissimo, costato 300.000 euro, perché stressava un signorotto locale”. La situazione nel parmense

 


ALL’INTERNO IL VIDEO AMATORIALE CON LA SECONDA PARTE DELL’INTERVISTA DI GABRIELE MAJO A VALTER BERGAMASCHI


LA FESTA DI CREVALCORE PER JESSICA ROSSI – il servizio di Leonardo Nesti dell’Ansa

CREVALCORE (BOLOGNA) - A Crevalcore a organizzare le feste avevano perso un po' l'abitudine. Quando hai un centro storico devastato da un terremoto, centinaia di famiglie con la casa inagibile e il tessuto economico in ginocchio hai poco da festeggiare. A meno che una ragazzina come tante, di quelle cresciute in paese, non se ne torni da un'Olimpiade con una medaglia d'oro al collo. E così Crevalcore, per un pomeriggio, ha dimenticato tutta la furia distruttiva della terra e si è beata nel sorriso semplice di Jessica Rossi, fresca campionessa olimpica di tiro a volo. Il centro della Bassa emiliana ha accolto non solo un fenomeno del suo sport, ma forse la più genuina ambasciatrice di quei valori che l'Emilia ferita ha dimostrato nel gestire l'emergenza del sisma. "L'oro di Jessica mi ha ripagato di quello che ho passato col terremoto", afferma orgoglioso nonno Benito che, come tanti suoi concittadini si è dovuto trasferire in un paese vicino.

Jessica e la sua famiglia, invece, potranno tornare a casa: il sindaco Claudio Broglia ha infatti riservato loro un regalo speciale, l'ordinanza che revoca l'inagibilità della loro abitazione. Un regalo forse ancora più gradito della 'cittadinanza benemerita onoraria', il titolo che il Comune le ha voluto tributare. A festeggiarla c'era il questore di Bologna Vincenzo Stingone, il prefetto Angelo Tranfaglia, il capo della protezione civile Franco Gabrielli. Con la tuta delle Fiamme Oro, il gruppo sportivo della Polizia, accompagnata dal fidanzato e dai genitori, la sua Crevalcore l'ha così festeggiata con le lacrime di gioia agli occhi. "Abbiamo avuto due scosse - le ha detto il sindaco Claudio Broglia - e la terza sei stata tu". Poi le ha lanciato una sfida, trovarsi ancora qui, fra quattro anni, per celebrare la seconda medaglia d'oro olimpica e la ricostruzione di Crevalcore. Lei, frastornata, ha messo da parte un po' di quella freddezza che a Londra le ha fatto distruggere 99 piattelli su cento. "Spero di aver regalato a tutti voi emozioni positive che servono in questo momento difficile", ha detto, rinnovando la dedica del suo oro alla sua Emilia terremotata.

Accanto al tendone dove si è svolta la festa ci sono ancora, ben visibili, tutte le ferite di quel terremoto maledetto che una terra mai doma vuol dimenticare e superare. Il suo oro olimpico diventa così il simbolo di una voglia di rivincita, perché, come ha osservato il presidente della Regione Vasco Errani, lei "ha detto al mondo che ci sono valori importanti che si stanno vivendo qui, come quello della solidarietà. Ha dato un segno di grande maturità e questo aiuta molto questa terra".

(di Leonardo Nesti, da ansa.it)

1 commenti:

vanni zagnoli ha detto...

un saluto al caro amico Walter e al figlio, capisaldi del Tardini. E pure a Leonardo Nesti