REDIRECT SU STADIOTARDINI.IT

Stai per essere trasferito su StadioTardini.it spin-off di StadioTardini.com
Se il redirect non dovesse funzionare vai su http://www.stadiotardini.it
e aggiorna i tuoi segnalibri.

Blog Archive



NAVIGHIAMO ALLA PRAMZÀNA

Powered by Blogger.

Blog Archive

martedì 18 dicembre 2012

IL PADOVA ALLA PARMIGIANA RIPARTE DA COLOMBA. E ANCHE DA MORRONE?

Scritturato per gennaio l’ennesimo ex gialloblù, Bonazzoli

(video da padovasport.tv)

(gmajo) – Al povero Fulvio Pea non ho portato bene: del resto, però, avevo fiutato che il big match con il Sassuolo di sabato scorso avrebbe potuto essergli fatale. I rumors che avevo raccolto – preparandomi per essere ospite di Massimo Caputi e Laura Esposto a B Live, il canale tematico della Lega Serie B – erano chiari ed inequivocabili: al di là del risultato sarebbe stata determinante la prestazione del suo Padova contro la capolista, il suo passato, per decidere il suo futuro. La schiacciante affermazione dei neroverdi non poteva che portare ad un epilogo, il suo esonero. E ho pure azzeccato il nome del suo successore: ne avevo spesi due, quello di Davide Ballardini (che mi risulta aver declinato la profferta) e, appunto, quello di Franco Colomba

Continua la lettura all’interno

 

 

majo a serie b tvI lettori di stadiotardini.com sanno quanto io apprezzi, soprattutto dal punto di vista umano, l’ex allenatore del Parma, a mio avviso ingiustamente esonerato poco meno di un anno fa, dal presidente Ghirardi con quella che io ebbi modo di definire una “decisione di pancia”, non essendoci i presupposti – nei numeri, almeno – per la sua cacciata, però, onestamente, pensavo che tra i due in lizza per la successione di Pea, Ballardini fosse, forse, il più idoneo per subentrare, dal momento che il principale capo di accusa mosso a Pea era quella di essere il più difensivista allenatore della cadetteria (o per lo meno della fascia alta della imagemedesima) e non mi pare che tra le tante qualità di Franco Colomba ci sia quella di essere un allenatore “propositivo”. Insomma: se al presidente Cestaro e al suo uomo forte Baraldi dava fastidio il fatto che la loro squadra giocasse rinculata all’indietro nella propria metà campo, se non proprio nella propria area di rigore, mi suonava strano che potessero rivolgersi proprio a Colomba, che non è esattamente noto per essere uno zemaniano. Anche se sarebbe sempre bene lasciare perdere i luoghi comuni. Non solo: ai tempi della loro comune esperienza a Bologna non mi sembrava che Baraldi fosse tatticamente entusiasta di Colomba, ma probabilmente lo ha convinto non il buono, ma l’ottimo lavoro da questi svolto proprio a Parma all’epoca del salvataggio della squadra dopo i guasti di Marino.

C’è poi un punto in comune che sembra unire Colomba al suo predecessore al Padova Pea. Franco, che passa per essere un morbido, per via del suo aplomb, dei suoi modi gentili e dei suoi toni soft, in realtà ha avuto personalità da vendere nell’esplicitare a Leonardi e a Ghirardi il suo chiaro pensiero sul valore della rosa messogli a disposizione all’inizio del passato campionato. E non è che si sia sbagliato di molto se poi gran parte di quei calciatori – mi riferisco soprattutto ai rincalzi – se ne sarebbero andati a fine stagione, nonostante l’arrivo di Donadoni, che non mi pare avesse fatto carte false per trattenerli. Adesso, contrappasso, qualcuno di quelli se li trova proprio al Padova (uno su tutti Feltscher, che lui fece “debuttare” a San Siro contro il Milan, tra il disappunto degli stessi che gli imputavano di puntare sempre sugli stessi e non aver fiducia dei giovani; poi quando sceglieva i giovani non andava bene lo stesso…), giacché in estate Baraldi ha trovato un canale preferenziale con il club di Ghirardi per concludere operazioni mercatali. Il punto di rottura tra Pea e il Padova è stato proprio nella valutazione del valore della rosa bianco-scudata, secondo il tecnico nettamente inferiore alla zona play off (concetto esplicitato per gazzetta dello sport peal’ennesima volta proprio sulla Gazzetta dello Sport di sabato scorso, allorché, intervistato da Guglielmo Longhi, affermò: “Ci sono 18 giocatori nuovi, 15 dei quali sui 20-21 anni: a essere sinceri, non mi aspettavo una classifica così importante”), secondo l’ambiziosa proprietà e al management perfettamente attrezzata per la mission richiesta, considerato che assieme ai giovani sono stati ingaggiati anche veterani come Granoche o Piccioni. Indubbiamente, però, se la società ha rinnovato oggi la promessa di muoversi sul mercato, è segno evidente che c’è la coscienza che qualcosa in più lo si possa o lo si debba fare – al di là del cambio del tecnico – per accarezzare l’obiettivo play off, mira di diversi altri club che hanno dato vita alla grande ammucchiata, nonostante diversi di essi giochino a ciapanò. E a proposito di rinforzi di mercato torna ad essere d’attualità, a Padova, il nome di Stefano Morrone, che sarebbe il secondo acquisto invernale secondo i siti specializzati patavini (Padova Goal e Padovasport.tv, oltre al portale ufficiale padovacalcio.it) che ho saccheggiato per avere news fresca sull’insediamento di Colomba (avrei seguito volentieri personalmente il suo insediamento, ma oggi c’erano diverse cose da seguire a Parma per cui ne sono stato impossibilitato). Il primo acquisto invernale – guarda un po’ – è un altro ex gialloblù (un po’ stagionato), vale a dire Bonazzoli, che con Baraldi aveva lavorato temporibus illis nel ducato. Proprio Baraldi oggi ha ammesso, durante la conferenza stampa, che con il Parma l’accordo per l’ingaggio di Stefano Morrone è stato trovato e che ora  si tenterà di convincere il giocatore. Narra la leggenda che nei giorni scorsi si fossero incontrati dalle nostre parti Leonardi, Baraldi e Morrone, appunto e che questi avesse di fatto già raggiunto un accordo con il Padova, messo alle strette dal Plenipotenziario che gli avrebbe fatto capire che un altro anno da calciatore qui non lo avrebbe di certo spuntati, e dunque che sfruttasse l’occasione anche per allungare la carriera. Ma Morrone, si sa, è un romantico e non ha nessuna voglia di non essere lui, almeno sulla carta, il capitano del Centenario, per cui, come già quest’estate, starebbe facendo resistenze a lasciare il Parma, malgrado sia stato impiegato un paio di volte (da titolare solo a Pescara) da Donadoni. Vedremo, dunque, come andrà a finire la telenovela con un Padova sempre più alla parmigiana… Gabriele Majo

7 commenti:

Anonimo ha detto...

auguri a Colomba veramnete di cuore ..io gli sono sentitamente grato per il capolavoro di due stagioni fà quando,ci salvo inaspettatamente...ora i più lo schifano perchè vogliono paragonarlo al propositivo donadoni,sarà giusto o sbagliato fare questi paragoni ??....forse donadoni è più"moderno"figlio di un altro tipo di calcio..e con un curriculum da allenatore più importante alle spalle..era il ct della nazionale e ci stà che questo gli faccia avere maggior credito in società tra i media e i tifosi è SENZ ALTRO BRAVO ED è DESTINATO AL MILAN PRIMA O POI O AD UN GRANDE CLUB.... non lo sò se è giusto o sbagliato paragonarli ma .....sono certo che colomba è stato coraggioso a rilevare un Parma in quella posizione,in quellè condizioni,e con quel calendario davanti....ha rigenerato il gruppo e ha fatto una marcia trionfale battendo udinese inter(anche convincendo contro i nerazzurri) juve palermo... colomba và ringraziato è fuori di dubbio....poi se si vuole sputare nel ppiatto dove abiamo mangiato..prego
filippo1968

Anonimo ha detto...

Machissenefrega di Colomba...

Ma vedi tu... non sarà forse quel fallito di Colomba ad essersi rigenerato approfittando della vena ritrovata di Amauri, del talento risvegliato di Giovinco e in generale di una squadra che fino ad allora non aveva espresso le sue reali potenzialità?

filippo1968, per me puoi ricordare con affetto anche Passarella... sono fatti tuoi!

Carlo

Gabriele Majo ha detto...

Colomba è un ex allenatore del Parma, ingiustamente esonerato, il quale dovrebbe essere ricordato con riconoscenza, anziché infamarlo con l'espressione fallito.
Colomba ha rigenerato Giovinco, un fantasma fino al suo arrivo (si vada a rivedere il rendimento della Formica sotto Marino) e di Amauri ne ha beneficiato per 3 giornate, visto che alla 4^ si infortunò.
Da Passarella (cinque sconfitte su cinque gare) a Colomba ce ne passa. E merita rispetto. Infangarlo come fa lei è da ignoranti irriconoscenti. E pure ingiusti.
Gabriele Majo

Angioldo ha detto...

Mi fa piacere che Colomba abbia ritrovato una panchina, soprattutto per il Colomba uomo su cui nessuno credo abbia da ridire, sulla sua attività credo che in tanti hanno avuto di che ridire, non parlo dei successi (il salvataggio del Parma due anni fa è un suo gran merito lasciamo perdere se fu abilità o fortuna), ma del suo concetto di gruppo (giocavano sempre quelli salvo pi cambiarne 7-8 tutti insieme nelle partite "impossibili") e della insana abitudine di "battezzare" per perse certe partite con le squadre più blasonate.Sul suo esonero tanto si è detto e forse fu davvero una reazione di "pancia" ma al di là dei numeri che al momento non erano disastrosi (quanto lo era invece l'armonia del gruppo), questo provvedimento andava adottato, che poi si sia stati fortunati a trovare Donadoni rivelatesi una scelta felicissima...è altrettanto vero.Credo fermamente che la fortuna e le circostanze favorevoli siano determinanti nel Calcio ( come nella vita),ma indubbiamente la complementarietà caratteriale tra il pacato Donadoni, il vulcanico Leonardi e l'istintivo Ghirardi, associata alle rispettive competenze siano alla base dei risultati di questo Parma.
Angioldo

Anonimo ha detto...

ciao carlo
chissenefrega di colomba??bè l articolo parla di lui...e di chi dovrei parlare??d..i Guardiola??!!!poi non credo propio che sia così come dici tu su amauri e giovinco............la riconoscenza la esprimo a ragione dei risultati ottenuti....e guarda caso la esprimo a colomba (sei ancora in serie a oggi...grazie a lui) ...ma se vuoi fare dei nomi a casaccio come quello che hai menzionato tu ...PASSARELLA...FATTI TUOI...ma fatti tuoi se vuoi polemizzare gratuitamente.... ..poi ti ha già risposto majo non devo aggiungere altro,concordo con angioldo che ha espresso riconoscenza a colomba ma anche delle giuste critiche,come quella di battezzare perse certe partite...e che cmq Donadoni è stata una scelta felice e ce lo godiamo adesso
saluti
Filippo1968

Fabrizio ha detto...

Colomba non ha allenato solo nel finale di stagione del 2010, ma anche buona parte della stagione successiva. Bisogna considerare il totale del suo operato. E' un allenatore mediocre e modesto, incapace di "leggere" la partita in corso (cosa nella quale, per esempio, Guidolin e Donadoni sono maestri), un rinunciatario! Molte trasferte venivano perse ancor prima di entrare in campo. Affermare che venivamo umiliati sarebbe dir poco! Incapace di gestire la rosa nella sua integralità: considerava solo e sempre gli stessi 12/13 giocatori! Con lui non avremo potuto puntare ad altro che ad una salvezza sofferta.
Adesso allenerà nel suo giusto habitat: la serie B!

Anonimo ha detto...

ciao fabrizio
posso condividere anzi ..CONDIVIDO che donadoni è meglio di colomba e anche guidolin lo è.....ma onestamente anche quest anno l obiettivo è la salvezza....STOP ..siamo alle solite il materiale a disposizione è forse un pò meglio di quello che aveva colomba,ma considera che quando è arrivato a parma ha rilevato una squadra pauorosa, timorosa,sfiduciata, con un calendario da brividi davanti ....il baratro era li ad un punto mi pare....ha fatto un piccolo miracolo sportivo ED è PER QUESTO CHE Và RINGRAZIATO PER QUEL BREE TRASCORSO CHE è VALSO LA SERIE A...che ANCORA OGGI POSSIAMO GODERE MILITANDOCI poi per la stagione successiva tra inter milan juve ci ha messo parechio del suo per darsi la zappa sui piedi...E siccome la riconoscenza non dura in eterno ha pagato con l esonero...però la squadra non è mai stata in zona retrocessione ...tutto è opinabile ci mancherebbe si può discutere sul valore tecnic dell allenatore ma....NIENTE DEVE OFFUSCARE IL RICORDO DELLA SALVEZZA INSPERATA CHE HA CONSEGUITO E CHE CI HA REGALATO...tutto qui...non sta male essere riconoscenti credo
Filippo1968