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NAVIGHIAMO ALLA PRAMZÀNA

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sabato 29 dicembre 2012

LEONARDI: “CI SONO SQUADRE CHE VENGONO DEFINITE ‘SORPRESE DEL CAMPIONATO’ CHE HANNO I NOSTRI STESSI PUNTI, MA SPENDONO IL 50 O IL 60% PIU’ DI NOI. E DI NOI SI CONTINUA A NON PARLARE…”

Il video amatoriale della prima parte della odierna conferenza stampa dell’AD, durante la quale ha anche espresso solidarietà al Cagliari “che ha preferito investire in un nuovo stadio più confortevole che non in calciatori” e ora si trova in difficoltà e della trattativa in corso per il pagamento dell’Irap sulle plusvalenze: “Mi auguro che vada in porto. Non si possono pagare le tasse due volte: se c’è un utile nella campagna di trasferimenti  si devono pagare le tasse su quello e poi se c’è un utile di bilancio finale si deve pagare ancora? Non possiamo pagare paghiamo e basta… E il calcio paga già tantissimo. Anzi, non tantissimo: di più…”

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1 commenti:

Luca Russo ha detto...

Posto adesso un commento che non sono riuscito a pubblicare nei giorni scorsi.

In prima ci si finisce quando si ha qualcosa di bello e piacevole da proporre. Il Parma, pur vincente come quello degli ultimi tempi e, volendo, dell'intero 2012, di punti ne raccoglie, ma di divertimento, a mio modo di vedere, ne offre poco. Prendiamo la Fiorentina, che secondo me non era nemmeno partita benissimo: sta riuscendo a far risultati divertendo. Idem la Juventus. Noi, per ora, stiam battendo cassa (ed anche diverse volte), ma con fare molto poco poetico. Per carità, a me sta più che bene che si vinca senza dar troppo spettacolo. Se ne pretendessi almeno un po', forse tiferei per il Barca. Il guaio, se così si può dire, è che qualcuno, tipo Ghirardi e Leonardi, pensa che i tifosi del Parma siano così ingenui da confondere la rima con la poesia. In verità, qualcuno che inciampa in questo tipo di errore, c'è. E forse non è solo qualcuno. A Bologna abbiamo vinto: bene, bravi. Ma, a dirla tutta, il mio divertimento è stato circoscritto al fatto di aver battuto a domicilio i nostri cuginetti (di secondo grado): insomma, non è scaturito dal modo in cui si è espressa la squadra, che qualcuno (sempre Ghirardi e Leonardi) pretende debba produrre un calcio tutto bollicine e confetti. Per chiudere: si fa incetta di copertine e titoli se si ha alle spalle un bacino d'utenza di proporzioni notevoli, oppure se si ha in catalogo una proposta calcistica almeno squisita. Né il primo caso né il secondo mi sembrano fattispecie in cui possa riconoscersi questo Parma. Che, diciamocela tutta, non è, al momento, un modello da seguire, da imitare, da scopiazzare. E che, per sfortuna di chi desidererebbe il contrario, non fa tendenza.