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mercoledì 15 dicembre 2010
CRESPO, MAGNIFICO “VECCHIETTO”
La definizione è di mister Marino che, durante la conferenza, ha detto di averlo gestito, facendogli giocare solo 45’ contro i 120’ dei più giovani
Scrivere Crespo-Fiorentina 2-1 sarebbe limitativo nei confronti degli altri Crociati che per due ore hanno tenuto testa ai Viola, però l’argentino, gettato in campo nell’ultima quarto d’ora regolare e per gli extra-time, ha davvero onorato la Coppa Italia come se fosse la Champions League e con le sue qualità ha saputo riacciuffare e a far vincere la partita, che sembrava compromessa proprio negli ultimi del secondo tempo supplementare dopo il gol Santana, grazie al’ennesima doppietta, la terza in poco più di due settimane dopo quella di San Siro e in casa con l’Udinese. E in sala stampa Mister Marino ha detto di aver gestito il “vecchietto”, facendogli giocare solo 45’ contro i 120’ dei più giovani… (gm)
Continua all’interno con la trascrizione dell’intera conferenza stampa di Pasquale Marino
Mister Marino, questa è la volta buona per la svolta della stagione del Parma?
“Aspettiamo domenica: per concludere quest’anno in una maniera positiva ci vorrebbe una vittoria domenica. Sarebbe molto importante per il prosieguo: in questo periodo la squadra ha fatto abbastanza bene, anche se abbiamo raccolto alcune sconfitte che avremmo potuto evitare. Abbiamo commesso degli errori, ma siamo stati anche poco fortunati, anche se nell’ultimo periodo, ripeto, la squadra è cresciuta abbastanza.”
Il Parma nelle ultime partite calava nei secondi tempi: stavolta, invece, ha trovato proprio nel finale la svolta importante…
“Alle volte i cali dipendono anche dai recuperi dei giocatori che nell’ultimo periodo non hanno giocato con una certa continuità e quindi devono acquisire i 90’ con la stessa intensità del primo tempo: probabilmente in occasione di qualche partita c’è stato un calo sia dal punto di vista fisico, sia ci siamo abbassati perché dovevamo portare a termine il risultato e abbiamo concesso un po’ troppo agli avversari in quelle partite che poi abbiamo perso, mi riferisco chiaramente a sabato scorso e
a Milano. Però oggi la squadra ha cercato di tenere fino alla fine. Abbiamo rischiato qualcosa, abbiamo avuto anche noi qualche opportunità. Mi è piaciuta la reazione, perché a pochi minuti dalla fine, anche se il primo gol è stato fortunoso, perché c’è stato un falso rimbalzo che ha ingannato il portiere, però c’è stata subito una reazione, la squadra si è buttata in avanti per cercare di recuperare e non si è accontentata del pareggio, perché dopo ha cercato di viuncerla.”
Questa è una partita che a livello di intensità si farà sentire… Ed è stata faticosa, anche se oggi era martedì, e si gioca domenica, dunque c’è un giorno in più rispetto alle partite infrasettimanali che si giocano normalmente…
“Abbiamo chiesto il rinvio (scherza, nda), vediamo se ce lo consentono, così recuperiamo… Io credo che cinque giorni bastino per recuperare: sono giovani, il “vecchietto” lo abbiamo risparmiato. Ha giocato solo 45’, quindi non gli abbiamo tirato il collo facendogli fare 120’. Gli altri sono giovani, devono reggere 90’ e poi con l’entusiasmo di una vittoria devono correre per 180’ e non 90’, perché poi c’è una sosta abbastanza lunga e hanno tutto il tempo per recuperare. Però domenica devono dare tutto, al massimo dell’intensità, perché dobbiamo chiudere
l’anno. Bisogna dare veramente il massimo. Non accampiamo già degli alibi perché abbiamo giocato 120’. E’ un bene giocare spesso: è un divertimento. Si lavora per fare le partite: magari ci fosse la possibilità di giocare domenica-mercoledì-domenica. Io ho avuto la fortuna di farlo per dodici partite a Udine, in Coppa Uefa, e c’è da divertirsi… Giocare sempre è il massimo, perché uno lavora durante la settimana per giocare. Se si gioca spesso è ancora meglio, credo. Da questo punto di vista ci andiamo piano piano, li facciamo riposare…”
Dalle sue parole sembra evidente: ci tenete alla Coppa Italia? E’ un vostro obiettivo?
“Ma certamente sì: oggi , in pratica, ho cercato di mettere in campo la formazione migliore. Ho dato la possibilità di recuperare a qualcuno, visto che sono in grandi condizioni i centrali Paci e Dellafiore, in quel rapporto siamo a posto. Oggi abbiamo gestito Crespo, per cui credo che riusciremo a fare bene domenica. C’è la voglia perché c’è l’entusiasmo. Sarebbe stato pesante fare 120’ e perdere; dal punto di vista psicologico sarebbe stato diverso. La vittoria ci deve aiutare a fare bene domenica.”
Bojinov non è sembrato molto contento quando è uscito…
“E’ normale, un giocatore che viene sostituito non può essere contento. Se lo fosse vorrebbe dire che è rassegnato e quindi non andrebbe bene. Si devono arrabbiare, sfruttando le occasioni quando capiteranno, cercando di fare meglio: così magari sono contento io a farli giocare o non farli uscire.”
Preferisce Palermo o Chievo, quale avversaria nei Quarti?
“E’ chiaro che il Palermo ha più qualità rispetto al Chievo, ha obiettivi diversi. Magari ci sono più stimoli, no? Magari per vendicare, tra
virgolette, la sconfitta di sabato… sarebbe una bella opportunità…”
I giovani come Felstcher, Pereira, Zè Eduardo quando inizieranno a diventare importanti anche a livello di minutaggio in questa stagione?
“Oggi non c’erano, ma non per mia scelta, ma perché erano stati convocati dalle loro nazionali giovanili. In questo momento bisogna fare punti e mettersi in una condizione di classifica serena, poi ci sarà spazio. La crescita deve essere graduale. Quando si butta nella
mischia un giovane bisogna avere certezze che poi non torni indietro, perché significherebbe bruciarlo. Io preferisco prendermi qualche mese in più, come ho fatto con diversi giocatori, tipo Isla o Asamoha, che magari hanno aspettato pure troppo, però quando sono entrati non sono più usciti. Bisogna avere la pazienza con i giovani.”
Cosa si può dire ancora di uno come Crespo che ha avuto poco tempo a disposizione oggi in questa partita, eppure l’ha risolta…
“Io posso solo dire che è un grande professionista, perché un giocatore che ha calcato campi importanti ed è stato in club
importanti, di primo livello, e si allena con questo entusiasmo, è una cosa veramente piacevole, perché non è facile. Gli stimoli, quando si è fatto tutto, quando dal punto di vista economico puoi essere appagato, non è facile fare sacrifici, lui ci riesce e si è comportato così fin dal primo giorno di ritiro. E a poco a poco sta facendo molto bene, sono contento perché l’anno scorso ha avuto tanti problemi fisici, quest’anno lo stiamo sfruttando bene.”
Questo Parma assomiglia alla sua Udinese dell’anno scorso?
“Proprio dell’anno scorso che è stato il peggiore? Diciamo che vedo i ragazzi crescere
. Quest’anno abbiamo avuto un po’ di sfortuna: sarei stato più contento avendo a disposizione giocatori come Candreva e Giovinco adesso. Magari averli avuti prima. Così come con altri che hanno avuto degli infortuni tipo Galloppa o Paloschi: a organico completo questa squadra avrebbe potuto avere qualche punticino in più. Anche oggi nella gestione dei cambi avevamo delle difficoltà, perché si doveva vincere la partita, però, là davanti, avevamo poche possibilità; avevamo tutti difensori in panchina ed anche questo è un problema. Con un organico completo, certamente, si poteva fare ancora molto meglio.”
Continua all’interno con la trascrizione dell’intera conferenza stampa di Pasquale Marino
“Aspettiamo domenica: per concludere quest’anno in una maniera positiva ci vorrebbe una vittoria domenica. Sarebbe molto importante per il prosieguo: in questo periodo la squadra ha fatto abbastanza bene, anche se abbiamo raccolto alcune sconfitte che avremmo potuto evitare. Abbiamo commesso degli errori, ma siamo stati anche poco fortunati, anche se nell’ultimo periodo, ripeto, la squadra è cresciuta abbastanza.”
“Alle volte i cali dipendono anche dai recuperi dei giocatori che nell’ultimo periodo non hanno giocato con una certa continuità e quindi devono acquisire i 90’ con la stessa intensità del primo tempo: probabilmente in occasione di qualche partita c’è stato un calo sia dal punto di vista fisico, sia ci siamo abbassati perché dovevamo portare a termine il risultato e abbiamo concesso un po’ troppo agli avversari in quelle partite che poi abbiamo perso, mi riferisco chiaramente a sabato scorso e
Questa è una partita che a livello di intensità si farà sentire… Ed è stata faticosa, anche se oggi era martedì, e si gioca domenica, dunque c’è un giorno in più rispetto alle partite infrasettimanali che si giocano normalmente…
“Ma certamente sì: oggi , in pratica, ho cercato di mettere in campo la formazione migliore. Ho dato la possibilità di recuperare a qualcuno, visto che sono in grandi condizioni i centrali Paci e Dellafiore, in quel rapporto siamo a posto. Oggi abbiamo gestito Crespo, per cui credo che riusciremo a fare bene domenica. C’è la voglia perché c’è l’entusiasmo. Sarebbe stato pesante fare 120’ e perdere; dal punto di vista psicologico sarebbe stato diverso. La vittoria ci deve aiutare a fare bene domenica.”
“E’ normale, un giocatore che viene sostituito non può essere contento. Se lo fosse vorrebbe dire che è rassegnato e quindi non andrebbe bene. Si devono arrabbiare, sfruttando le occasioni quando capiteranno, cercando di fare meglio: così magari sono contento io a farli giocare o non farli uscire.”
Preferisce Palermo o Chievo, quale avversaria nei Quarti?
“E’ chiaro che il Palermo ha più qualità rispetto al Chievo, ha obiettivi diversi. Magari ci sono più stimoli, no? Magari per vendicare, tra
I giovani come Felstcher, Pereira, Zè Eduardo quando inizieranno a diventare importanti anche a livello di minutaggio in questa stagione?
“Oggi non c’erano, ma non per mia scelta, ma perché erano stati convocati dalle loro nazionali giovanili. In questo momento bisogna fare punti e mettersi in una condizione di classifica serena, poi ci sarà spazio. La crescita deve essere graduale. Quando si butta nella
Cosa si può dire ancora di uno come Crespo che ha avuto poco tempo a disposizione oggi in questa partita, eppure l’ha risolta…
“Io posso solo dire che è un grande professionista, perché un giocatore che ha calcato campi importanti ed è stato in club
Questo Parma assomiglia alla sua Udinese dell’anno scorso?
“Proprio dell’anno scorso che è stato il peggiore? Diciamo che vedo i ragazzi crescere
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