REDIRECT SU STADIOTARDINI.IT

Stai per essere trasferito su StadioTardini.it spin-off di StadioTardini.com
Se il redirect non dovesse funzionare vai su http://www.stadiotardini.it
e aggiorna i tuoi segnalibri.

Blog Archive



NAVIGHIAMO ALLA PRAMZÀNA

Powered by Blogger.

Blog Archive

sabato 18 dicembre 2010

TARDINI, NON ABBASSIAMO LA GUARDIA

L’assessore Ghiretti dice che ad un eventuale nuovo stadio ci penserà la prossima Giunta nel 2012, mentre Leonardi è possibilista sul fatto che si rimanga all’Ennio, purché i risultati economici non siano inferiori rispetto al dislocamento altrove

Ghiretti Leonardi SquarciaBuon Compleanno Parma, anzi Tardini. E’ stato proprio l’Ennio, il festeggiato principale delle celebrazioni del 97°, organizzate da Settore Crociato, con la presenza in prima fila, oggi nella sala stampa di Viale Partigiani d’Italia, proprio dei nipoti del celebre avvocato, cioè i fratelli Mario e Maria Grazia (non ce l’ha fatta ad essere presente anche Alberto Ennio). Un lungo filo conduttore che ha unito gli epici tempi del primo campo da giuoco cittadino ad oggi, passando attraverso le varie trasformazioni, anche strutturali, decennio per decennio, del nostro amato impianto, nel racconto del narratore Giuseppe Squarcia. Del presente ha parlato l’Amministratore Delegato del club Pietro Leonardi, il quale ha ribadito, come da lui sostenuto in diverse altre occasioni pubbliche, che il suo modello di calcio è quello tedesco, pertanto con proventi che non derivino come sta accedendo oggi in Italia per il 70-80% dai diritti televisivi, ma anche dalla risorsa stadio.
(Continua all’interno)

Sollecitato dal dialetto di Alberto Michelotti – che ha ribadito in vernacolo i pregi dello stadio in centro rivolgendosi proprio a lui – il plenipotenziario ha fatto capire che la priorità societarIa è quella di mantenere il Tardini come proprio campo di gioco, pur con un importante distinguo, e cioè se tale struttura sarà in grado di portare risultati (ovviamente economici). Ergo, deduciamo noi: qualora i vari studi di fattibilità, con proiezioni di costi/ricavi, dovessero dimostrare il contrario, ci sarebbe la giusta causa per accettare il trasferimento altrove, soluzione questa che ai politici continua a piacere molto, soprattutto all’assessore provinciale Roberto Zannoni, il quale non lo ha certo nascosto nel suo intervento, più diplomatico, precedentemente, l’Assessore allo Sport Roberto Ghiretti che ha rimandato la questione alla Giunta del 2012: “Con il Parma si era d’accordo di vedere cosa sarebbe successo per Euro2016: purtroppo – ha argomentato Ghirettinon è andato avanti il percorso che avrebbe portato sicuramente a decisioni significative. Mi sembra che il Parma abbia delle proposte, da portare avanti. Adesso è il momento col calma di sederci e ragionare, e capire quali sono gli scenari su cui andare ad operare. Penso che un fatto così importante vada deciso da un po’ tutta la città. Nell’agenda dell’attuale amministrazione non ci sono situazioni che prevedono una situazione diversa dal Tardini. Quindi si tratta di capire tutto quello che si può fare perché questo diventi un luogo per tutti ancora più socievole, che possa attutire i disagi magari di chi è in zona, e nello stesso tempo aumentare la capacità di poter andare a piedi, eccetera. Comunque penso che si arriverà non nel brevissimo a decisioni. Decisioni che penso investiranno la Giunta che ci sarà dal 2012 in avanti.” Problema procrastinato, dunque: ma non abbassiamo la guardia. Va da sé che ai nipoti di Tardini piacerebbe assai che l’impianto che porta il nome del nonno continuasse ad ospitare le gare della Serie A, e perché no?, delle eventuali Coppe Europee, che dovessero arrivare: “Abbiamo appreso oggi dai vari intervenuti che c’è un po’ di dibattito – ha detto a stadiotardini.com Mario Tardiniconfidiamo in questa dirigenza che ha manifestato il desiderio di poter continuare ad utilizzare questa struttura, naturalmente aggiornandola alle esigenze del calcio moderno. Noi saremmo veramente contenti ed onorati se questa città potesse continuare ad usare questo impianto, come impianto sportivo del calcio.” (Gabriele Majo – foto di Franco Saccò, Archimmagine)

0 commenti: