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mercoledì 27 aprile 2011
LUCARELLI: “COLOMBA HA PORTATO LA RICETTA GIUSTA PER SALVARSI”
“Semplicità di gioco, motivazioni e coltello tra i denti: sono queste cose semplici che un allenatore abituato a fare questo tipo di campionato ci ha portato fin dal primo giorno in cui è arrivato”
(gm) – “Colomba – ha detto Alessandro Lucarelli durante la conferenza stampa di oggi al Centro Sportivo di Collecchio – essendo un allenatore che ha sempre lottato per salvarsi, ha portato quelle che sono le ricette giuste per cercare di salvarsi. Parlo di semplicità di gioco, di motivazioni e di coltello tra i denti: sono queste cose semplici che un allenatore abituato a fare questo tipo di campionato ci ha portato fin dal primo giorno in cui è arrivato. In questo noi lo stiamo seguendo in tutto e per tutto e lo stiamo riportando sul campo. La sciagurata sconfitta con il Bari ha portato al cambio del tecnico: è normale, sotto l’aspetto psicologico, che in questi casi ne segua una scossa e nel nostro caso specifico è stata positiva. Ci siamo rimessi tutti in discussione, abbiamo cercato di buttare fuori tutte quelle paure e quelle tensioni che c’erano e ci siamo concentrati con il nuovo allenatore, di partita in partita, cercando di tirare fuori il meglio, sapendo, poi, che il margine di errore a quel punto era minimo, perché rimanevano poche partite, quindi bisognava sbagliare il meno possibile”. All’interno la trascrizione integrale della press conference di A. Lucarelli
Alberto Rugolotto (Corriere dello Sport – Stadio) – Mancano quattro giornate alla fine: quanto vi manca per la salvezza?
“Non si può fare una tabella precisa, perché vediamo che ogni domenica ci sono risultati inaspettati, per cui la quota si alza e si abbassa di partita in partita. Non sono, dunque, in grado di fare ipotesi, perché in queste ultime quattro giornate ci sono partite molto aperte e nessun risultato è scontato: tutte possono fare punti”.
Alberto Rugolotto (Corriere dello Sport – Stadio) – Ti sei spiegato, personalmente, qual è stato il segreto per ottenere queste ultime due vittorie con avversari non semplici?
“Nessun segreto: c’è stata una piena presa di responsabilità da parte nostra, anche se c’è sempre stata. Purtroppo, poi, c’è stata quella sciagurata sconfitta con il Bari che ha portato al cambio dell’allenatore. E’ normale, sotto l’aspetto psicologico, che in questi casi ne segua una scossa e nel nostro caso specifico è stata positiva: ci siamo rimessi tutti in discussione, abbiamo cercato di buttare fuori tutte quelle paure e quelle tensioni che c’erano e ci siamo concentrati con il nuovo allenatore, di partita in partita, cercando di tirare fuori il meglio, sapendo, poi, che il margine di errore a quel punto era minimo, perché rimanevano poche partite, quindi bisognava sbagliare il meno possibile”.
Guglielmo Trupo (Parma Today) – Come te la immagini la partita con il Palermo, alla luce delle vostre ultime due super prestazioni?
“Sarà una partita molto difficile, perché il Palermo è una squadra molto forte: è sul livello di Udinese e Napoli come organico, anche se non ha avuto la stessa continuità, però ci sono giocatori importanti in ogni reparto, quindi c’è da ripetere le ultime prestazioni, cercando di difendersi bene e di ripartire per far male. Ecco, queste sono state un po’ le nostre caratteristiche in queste due partite e anche col Palermo cercheremo di fare così”.
Guglielmo Trupo (Parma Today) – Tornando alle partite con Inter ed Udinese: a me ha impressionato tantissimo la fase difensiva. Cosa è cambiato rispetto a qualche partita fa?
“C’è sicuramente più disponibilità da parte di tutti a curare la fase difensiva: adesso anche gli attaccanti danno una mano. Sappiamo tutti che la fase difensiva parte dagli attaccanti, cioè i difensori sono gli ultimi che la fanno e quindi c’è un aiuto maggiore da parte di tutti, più un sacrificio maggiore da parte di attaccanti e centrocampisti e questo agevola di più il lavoro di noi difensori”.
Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) – Colomba, oltre al 4 4 2 cosa ha portato? Il Parma, adesso, è una squadra tranquilla: a me, ad Udine, la qualità che aveva colpito di più era stato il non cadere nella trappola del nervosismo che l’Udinese, in qualche modo, dopo essersi infilata da sola, aveva cercato di farci entrare pure voi. In altre occasioni una partita così l’avreste finita in dieci…
“Colomba, essendo un allenatore che ha sempre lottato per salvarsi, ha portato quelle che sono le ricette giuste per cercare di salvarsi. Parlo di semplicità di gioco, di motivazioni e di coltello tra i denti: sono queste cose semplici che un allenatore abituato a fare questo tipo di campionato ci ha portato fin dal primo giorno in cui è arrivato. In questo noi lo stiamo seguendo in tutto e per tutto e lo stiamo riportando sul campo. Sul fatto della gara di Udine hai detto bene tu: c’era del nervosismo premeditato da parte loro, creato, penso, dal loro presidente che li ha più danneggiati che altro, secondo me, perché è come se gli avesse creato un alibi, dicendo tanto non ci vogliono mandare in Champions e questo li ha innervositi. Il loro atteggiamento, secondo me, è stato sbagliato fin dai primi minuti. Noi siamo stati bravi a non pensare a quello che facevano loro, ma ad andare avanti per quella che era la nostra partita, senza farsi né condizionare, né innervosire. Penso che sotto questo aspetto siamo stati molto bravi”.
Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) – Domenica il Palermo scenderà in campo con la testa libera, ultimamente stanno facendo bene, si stanno avvicinando alle semifinali di Coppa Italia, con buone prospettive di accedere alla finale: paradossalmente queste sono le squadre più pericolose da affrontare…
“Sì, sicuramente… Secondo me c’è da giocare come abbiamo fatto in queste partite, pensando solo a noi stessi. Se noi facciamo quello che abbiamo fatto in queste due partite non abbiamo paura di niente e di nessuno. Poi
il risultato può dipendere da mille fattori, ma se noi affrontiamo la partita con il Palermo come abbiamo affrontato le ultime due non ci saranno problemi. Dobbiamo veramente pensare solo a noi stessi e non a chi abbiamo davanti, perché abbiamo già dimostrato, purtroppo, che quando pensiamo di affrontare una squadra che non ha niente da perdere o niente da conquistare, prendiamo le peggiori fregature, tipo quella con il Bari. Noi ci siamo creati questa sicurezza con queste due partite, per cui senza guardare gli altri se giochiamo così possiamo giocarcela veramente con tutti, fare risultato e lo abbiamo dimostrato”.
Jonathan Belletti (Radio Bruno) – Ieri Mister Colomba ha detto una cosa secondo me importante: e cioè che il Parma, finora, ha risposto con i risultati ai risultati delle concorrenti. Ci sono delle squadre sulle quali il Parma sta facendo la corsa? Oppure si guardano sia quelle dietro che quelle davanti e soprattutto a se stessi?
“Il Parma in questo momento guarda a se stesso. Come ho detto prima: noi dobbiamo pensare di affrontare queste partite, anzi neanche queste quattro partite, ma solo quella di domenica con l’atteggiamento con cui abbiamo affrontato sia Inter che Udinese: a quel punto, ripeto, non ci spaventa niente e non ci
interessano i risultati degli altri. Chi meglio di noi quest’anno ha sovvertito ogni tipo di pronostico o tabella, perché abbiamo perso con le squadre in piena lotta e abbiamo fatto risultato con le squadre in cima alla classifica, quindi l’unica cosa positiva che c’è stata dopo Bari è stata quella di non pensare più a far tabelle e a guardare a chi ci sta davanti o dietro, ma di pensare solo a noi stessi, a cercare di prepararsi bene per la gara che andiamo ad affrontare domenica e dare tutto noi stessi. Ripeto: in queste partite ci siamo riusciti e dobbiamo continuare così perché abbiamo visto che non basta, perché anche le altre fanno punti e quindi c’è da lottare veramente fino alla fine”.
(Conferenza Stampa di Alessandro Lucarelli al Centro Sportivo di Collecchio del 27.04.2011 – Registrazione audio e trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com)
“Non si può fare una tabella precisa, perché vediamo che ogni domenica ci sono risultati inaspettati, per cui la quota si alza e si abbassa di partita in partita. Non sono, dunque, in grado di fare ipotesi, perché in queste ultime quattro giornate ci sono partite molto aperte e nessun risultato è scontato: tutte possono fare punti”.
Alberto Rugolotto (Corriere dello Sport – Stadio) – Ti sei spiegato, personalmente, qual è stato il segreto per ottenere queste ultime due vittorie con avversari non semplici?
“Nessun segreto: c’è stata una piena presa di responsabilità da parte nostra, anche se c’è sempre stata. Purtroppo, poi, c’è stata quella sciagurata sconfitta con il Bari che ha portato al cambio dell’allenatore. E’ normale, sotto l’aspetto psicologico, che in questi casi ne segua una scossa e nel nostro caso specifico è stata positiva: ci siamo rimessi tutti in discussione, abbiamo cercato di buttare fuori tutte quelle paure e quelle tensioni che c’erano e ci siamo concentrati con il nuovo allenatore, di partita in partita, cercando di tirare fuori il meglio, sapendo, poi, che il margine di errore a quel punto era minimo, perché rimanevano poche partite, quindi bisognava sbagliare il meno possibile”.
“Sarà una partita molto difficile, perché il Palermo è una squadra molto forte: è sul livello di Udinese e Napoli come organico, anche se non ha avuto la stessa continuità, però ci sono giocatori importanti in ogni reparto, quindi c’è da ripetere le ultime prestazioni, cercando di difendersi bene e di ripartire per far male. Ecco, queste sono state un po’ le nostre caratteristiche in queste due partite e anche col Palermo cercheremo di fare così”.
“C’è sicuramente più disponibilità da parte di tutti a curare la fase difensiva: adesso anche gli attaccanti danno una mano. Sappiamo tutti che la fase difensiva parte dagli attaccanti, cioè i difensori sono gli ultimi che la fanno e quindi c’è un aiuto maggiore da parte di tutti, più un sacrificio maggiore da parte di attaccanti e centrocampisti e questo agevola di più il lavoro di noi difensori”.
“Colomba, essendo un allenatore che ha sempre lottato per salvarsi, ha portato quelle che sono le ricette giuste per cercare di salvarsi. Parlo di semplicità di gioco, di motivazioni e di coltello tra i denti: sono queste cose semplici che un allenatore abituato a fare questo tipo di campionato ci ha portato fin dal primo giorno in cui è arrivato. In questo noi lo stiamo seguendo in tutto e per tutto e lo stiamo riportando sul campo. Sul fatto della gara di Udine hai detto bene tu: c’era del nervosismo premeditato da parte loro, creato, penso, dal loro presidente che li ha più danneggiati che altro, secondo me, perché è come se gli avesse creato un alibi, dicendo tanto non ci vogliono mandare in Champions e questo li ha innervositi. Il loro atteggiamento, secondo me, è stato sbagliato fin dai primi minuti. Noi siamo stati bravi a non pensare a quello che facevano loro, ma ad andare avanti per quella che era la nostra partita, senza farsi né condizionare, né innervosire. Penso che sotto questo aspetto siamo stati molto bravi”.
“Sì, sicuramente… Secondo me c’è da giocare come abbiamo fatto in queste partite, pensando solo a noi stessi. Se noi facciamo quello che abbiamo fatto in queste due partite non abbiamo paura di niente e di nessuno. Poi
“Il Parma in questo momento guarda a se stesso. Come ho detto prima: noi dobbiamo pensare di affrontare queste partite, anzi neanche queste quattro partite, ma solo quella di domenica con l’atteggiamento con cui abbiamo affrontato sia Inter che Udinese: a quel punto, ripeto, non ci spaventa niente e non ci
(Conferenza Stampa di Alessandro Lucarelli al Centro Sportivo di Collecchio del 27.04.2011 – Registrazione audio e trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com)
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