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NAVIGHIAMO ALLA PRAMZÀNA

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martedì 26 aprile 2011

TENENTE COLOMBA ANCORA A CACCIA DI INDIZI…

Di solito si dice che tre indizi fanno una prova: per ora il Parma di indizi ne ha messi insieme due piuttosto consistenti, ma per il tecnico non basterà neppure il terzo: “Perché indizi vogliono dire punti”
SAM_1008(gmajo) – La prima considerazione che faccio sulla conferenza stampa di ripresa dopo la Pasqua del tecnico del Parma FC Franco Colomba riguarda un quesito postogli da Michele Angella (cioè se l’attuale sia l’organico più forte da lui allenato) che mi ha fatto frullare per la testa un paragone che in realtà è già da qualche giorno che ho in mente, quello, cioè con l’esperienza parmigiana di Renzo Ulivieri di un decennio fa. Da qualche giorno, infatti, mi sto interrogando se, effettivamente, è bene confermare per la prossima stagione l’attuale mister, una volta che ha portato a termine la mission (la meritocrazia vorrebbe che la risposta fosse sì) oppure se è meglio cambiare, virando su un altro tipo di allenatore (Gasperini, secondo quello che è più di un chiacchiericcio). Renzaccio subentrò alla penultima giornata d'andata del campionato 2000-2001, ad Arrigo Sacchi dimessosi a sorpresa dopo aver rilevato da poche settimane la panchina di Alberto Malesani: quel Parma centrò l’obiettivo di qualificarsi ai preliminari di Champions League (grazie al quarto posto in classifica), ma l’anno dopo lasciato “alla guida della Ferrari” (ed era la prima volta in carriera che gli capitava, per sua stessa ammissione), a seguito della eliminazione ad opera del OSC Lilla e dei deludenti risultati in campionato venne esonerato il 31 ottobre del 2001. Continua all’interno, anche con la trascrizione integrale della conferenza stampa

ulivieri2Insomma la questione è questa: posto che il Parma del prossimo anno possa ancora essere considerato una Ferrari come quello di dieci anni fa (a trazione Calisto), è giusto lasciarne alla guida Colomba, forte dei risultati colti nella gestione dell’emergenza , ma non certo con un pedigree di prima fascia? Ieri sera a Calcio & Calcio l’illustre opinionista Andrea Schianchi ha elencato i vari requisiti cui dovrebbe rispondere l’attuale tecnico per mantenere il suo posto, e tra questi il feeling con la città. La scintilla, grazie soprattutto ai risultati (ma anche al fatto che non era SAM_0963scoccata col suo predecessore) è presto divenuta fiamma d’amore, ma fu così anche dieci anni fa con Ulivieri, subito assai ben voluto dalla piazza, ma poi non bastò questo addentellato a salvarlo quando a condannarlo fu la bilancia dei risultati (o delle alte aspettative). Regolarizzare l’amante, sposandola, non è mai un ottimo affare. I due progetti Colomba-Gasperini va da sé che siano un po’ differenti: serve chiarezza di idee su quello che sarà il futuro e su chi lo deciderà. Ma sono ragionamenti che preferirei affrontare più avanti, anche per rispetto del lavoro dell’attuale mister che si è guadagnato sul campo il diritto di essere considerato, come del resto recita il suo contratto, non solo un traghettatore.
4La seconda considerazione è quella che ho richiamato nel titolo, a proposito di indizi e prove, perché i due super-indizi raccolti con Inter ed Udinese, dovrebbero essere sufficienti a provare la guarigione del Parma ad opera di Psycolomba. Ma serve non abbassare la guardia: lo dice lo stesso tecnico, che, non a caso, dice che non basterà neppure il terzo (di indizi), “perché gli indizi portano punti” e dunque “continua la ricerca degli indizi”. Buon lavoro, Tenente Colomba. E buona lettura per coloro che vorranno usufruire della seguente trascrizione della conferenza stampa odierna.
CONFERENZA STAMPA DI FRANCO COLOMBA
Centro Sportivo di Collecchio 26.04.2011

SAM_0999Michele Angella (Teleducato) – Due vittorie veramente straordinarie: ma c’è chi dice che il difficile arriva adesso…
“Beh: è scontato che sia così, perché quello che è passato – difficile o facile – ormai è già superato, quindi le partite che contano sono le prossime. Per la precisione la prossima, che è complicata come le altre, per cui presteremo la massima attenzione anche a questa”.
Michele Angella (Teleducato) – E’ stata un’ottima prova sia dal punto di vista del collettivo che dei singoli, con un Amauri in forma straordinaria…
“Sì. Io credo che la squadra si debba esprimere al massimo, proprio dando tutto quello che ha. Amauri è il punto di riferimento avanzato: ha recepito bene quello che deve fare e lo ha fatto con continuità fino all’ultimo minuto e si è visto, ma è la squadra che ha sostenuto – anche se in certi momenti con un po’ di fatica – chi sta davanti, così come chi sta davanti ha lavorato per difendere quel vantaggio che avevamo e che abbiamo mantenuto fino alla fine”.
SAM_0997Michele Angella (Teleducato) – L’organico che ha a disposizione adesso, nella sua carriera, è forse il più forte che ha mai allenato? Ricordo anche una Reggina con ottime individualità, anche se ancora un po’ acerbe…
“Sì, erano dei ragazzi giovani come Baronio, Pirlo, Kallon, Possanzini, tutti assieme, per cui ci furono dei momenti belli ma anche altri difficili. Questo è sicuramente un buon organico, come lo era stato anche quello. Ma io direi che una squadra deve dimostrare di essere una buona squadra. Alla distanza, non con una prestazione o due, ma con continuità. Solo la continuità è quella che dà il reale valore di un organico. Quindi questa è una squadra che mi auguro stia trovando quella continuità che magari era mancata fino adesso”.
SAM_1001Paolo Grossi (Gazzetta di Parma) – Io ho apprezzato molto la sua analisi dopo la partita di Udine, perché anch’io, durante lo svolgimento, in diversi frangenti mi sono un po’ arrabbiato, perché vedere la squadra in undici gestire male la palla in alcune circostanze in cui si poteva provare a chiudere la partita e mettersi più tranquilli…
“E’ anche vero che quando i punti contano tanto, tra il vincere o il perdere e il pareggiare c’è una bella differenza: quindi mi metto nei panni di chi gioca e dico: mah, siamo in vantaggio, chi ce lo fa fare… Abbiamo visto SAM_1002l’altro giorno un Brescia che nel secondo tempo ha sbagliato quattro o cinque gol, e poi ha preso gol in contropiede al 90’. Credo che sarebbe stato un peccato, per cercare il raddoppio, subire un gol. E’ ovvio che qualche cosa di meglio – l’ho detto anche ai ragazzi – lo si poteva anche fare, anche se abbiamo avuto 3-4 occasioni nel secondo tempo in cui la partita potevamo chiuderla benissimo. Quando questo non accade fino all’ultimo secondo, basta una palla spizzicata da Corradi e tu vai in difficoltà. L’uomo in più, nell’ultimo quarto d’ora, con una palla buttata dalla metà campo loro non conta niente, perché tu non puoi pressare in cielo… Quindi va bene così, dai…”
SAM_1003Paolo Grossi (Gazzetta di Parma) – Lei ha a disposizione Gobbi e Modesto, che sono due giocatori abbastanza intercambiabili, secondo me: lei ne schiera uno in terza linea e uno in seconda. Perché ha fatto questa scelta?
“Io credo che alla base di tutto ci siano degli equilibri in una squadra: quindi in momenti difficili come questo credo che trovare un equilibrio tra centrocampo, attacco e difesa sia la cosa più importante. E poi stanno rispondendo. Bisogna dirlo”.

SAM_1007Paolo Grossi (Gazzetta di Parma) – La classifica sta evolvendo?

“La classifica poteva essere importante, invece è ancora una classifica di sofferenza, perché abbiamo delle squadre dietro che fanno punti. Noi pure ne abbiamo fatti e meno male che li abbiamo fatti, perché poteva essere un momento ancora più complicato. Così abbiamo risposto con dei risultati ai risultati degli altri. E questo è importante”.
Jonathan Belletti (Radio Bruno) – Adesso per preparare la prossima partita contro il Palermo conta di più mantenere alta la concentrazione o anche l’aspetto tattico?
SAM_1006“Conta tutto. Le partite si devono affrontare tutte con la stessa concentrazione, perché sarebbe un errore non pensare al valore dell’avversario, non pensare al momento nostro, non pensare al discorso tattico o non pensare al discorso fisico. Non si può. Bisogna pensare a tutto. La partita è una serie di componenti che devono essere indirizzate per il verso giusto. Qualche volta riesce tutto, qualche volta meno, però l’attenzione è al primo posto”.
Jonathan Belletti (Radio Bruno) – Il Palermo è un po’ un’incognita…
“Il Palermo è una realtà: è stata un’incognita ad un certo punto della stagione, però è una realtà tecnica importante. Andiamo a guardarli e vedi che ci sono giocatori di talento, di esperienza, giocatori maturi o giovani: quindi è un mix di grande qualità e lo dimostra la classifica che ha”.
SAM_1009Gabriele Majo (http://www.stadiotardini.com/) – Di solito si dice che tre indizi fanno una prova: indizi, per il momento, ce ne sono due, però…
“Sì, ma noi andiamo alla ricerca continua di indizi, perché gli indizi portano punti. Non basterà neanche il terzo: ce ne vorranno anche altri, perché fa parte del nostro momento. La nostra classifica è precaria, quindi ogni settimana dobbiamo cercare ai aggiungere qualcosa. Quello che sarà lo vedremo sul campo: gli avversari, in questo calendario che ci è toccato, non sono avversari comodi, però siamo anche contenti di aver fatto punti con questi avversari”.
Gabriele Majo (http://www.stadiotardini.com/) – Prima della partita con l’Udinese l’interrogativo era se il Parma sarebbe riuscito a dare continuità al risultato positivo con l’Inter. Adesso i risultati positivi sono due: che parola d’ordine porterà ai suoi uomini? Cosa scriverà sulla lavagna dello spogliatoio?
SAM_1005“C’è poco da scrivere: io credo che le vittorie siano una medicina importante se sono sfruttate nel modo giusto, vale a dire essere consapevoli che non ce le ha regalate qualcuno, ma le abbiamo guadagnate e sudate, quindi dobbiamo continuare a guadagnarcele e sudarcele. Quindi se vogliamo questo è il diktat che metterò. Per cui si tratta di continuare su questa strada, cercando di eliminare qualche errore che abbiamo fatto, migliorando sempre, se si può e certo non è semplice…”
Paolo Grossi (Gazzetta di Parma) – Volevo SAM_0996chiedere, a un mese dalla fine della stagione, sul piano atletico che tipo di lavoro si svolge. Cioè se si lavora ancora o se è solo mantenimento?
“A questo punto no: è solo un lavoro di mantenimento, non si può incrementare chissà che cosa; l’incremento è proprio quello che abbiamo detto poco fa, cioè l’incremento mentale, se vogliamo, e di attenzione: di fare tutto, magari meno, ma con più determinazione di sempre”.
Paolo Grossi (Gazzetta di Parma) – Quindi niente carichi?
“Grandi carichi, dunque, no; ma mantenimento continuo sì: non è che si aspetta la domenica per correre. Si corre anche prima…”
(Conferenza stampa dell’allenatore del Parma FC Franco Colomba di martedì 26 aprile 2011. Registrazione audio e trascrizione di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com)

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