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venerdì 29 aprile 2011
VALIANI: “NON MI PIACE CHE SI DICA CHE ABBIAMO DUE RISULTATI SU TRE”
La “Scheggia di Pistoia” vuol chiudere subito il discorso salvezza, senza doversi trascinarsi partita dopo partita per raggiungere l’obiettivo
(gmajo) – Da un lato la consapevolezza che troppi match point sono stati sciupati, dall’altro la voglia di chiudere subito il discorso salvezza senza doversi trascinare partita dopo partita per raggiungere l’obiettivo finale. Ecco perché Francesco Valiani non si accontenta di dividere la posta in palio con il Palermo: “negli scontri diretti contro squadre che sulla carta potevano essere abbordabili, vedi Cagliari, Lecce, Bari. Sono state diverse le occasioni buttate al vento. Io credo che arrivati a questo punto abbiamo fatto un po’ tesoro degli errori passati e dobbiamo cercare assolutamente di sfruttare i turni casalinghi, anche se la squadra che affronteremo domenica non è certo l’ultima arrivata: basta vedere gli ultimi due risultati che ha fatto per capire lo stato di forma del Palermo. Ma il discorso dei due risultati su tre non mi piace, perché noi sappiamo che prima facciamo i punti prima possiamo dire di aver raggiunto l’obiettivo. Quindi è inutile dire facciamo un punto, e poi ci trasciniamo alla partita dopo, e poi ancora avanti, sempre avanti… Abbiamo in casa un match point di quelli importanti, che ci darebbe una bella classifica, una bella spinta, per poi giocare le ultime tre come sappiamo fare, magari senza tensioni o obblighi di fare risultato”. All’interno la conferenza stampa integrale di Francesco Valiani
Jonathan Belletti (Radio Bruno) – Ieri Massimo Gobbi ha ricordato che il Parma, in questa stagione, ha perso tante opportunità: ora, contro il Parma, si ripresenta un altro match point…
“E’ vero, perché specialmente in casa abbiamo perso molte possibilità, a parte l’ultima vittoria qui a Parma con l’Inter, in casa abbiamo fatto meno di quello che ci aspettavamo noi stessi. Quindi abbiamo buttato qualche occasione, ad esempio negli scontri diretti contro squadre che sulla carta potevano essere abbordabili, vedi Cagliari, Lecce, Bari. Sono state diverse le occasioni buttate al vento. Io credo che arrivati a questo punto abbiamo fatto un po’ tesoro degli errori passati e dobbiamo cercare assolutamente di sfruttare i turni casalinghi, anche se la squadra che affronteremo domenica non è certo l’ultima arrivata: basta vedere gli ultimi due risultati che ha fatto per capire lo stato di forma del Palermo”.
Jonathan Belletti (Radio Bruno) – Sta bene il Palermo, ma anche il Parma dopo gli ultimi due risultati…
“Sarà una partita, come hai detto tu adesso, che sarà dura sia per noi che per loro, perché come può impressionare la striscia positiva delle ultime due partite loro, anche la nostra non è da meno. Quindi siamo sicuramente due squadre in salute e questo credo che andrà a vantaggio dello spettacolo, speriamo, e che lo spettacolo sia a nostro favore. Questo è quello che tutti quanti ci auguriamo. E’ una partita nella quale noi abbiamo molto da giocarci: cercheremo di tirare fuori una prestazione sulla falsa linea di quella contro l’Inter”.
Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – Nei giorni scorsi abbiamo parlato del binario sinistro del Parma con Modesto e Gobbi: parliamo invece, adesso, del binario destro del Parma, forte sì della “Scheggia di Pistoia”, ma questa settimana non ci sarà Zaccardo. Come sarà, dunque, questo binario? C’è interesse anche perché le fasce laterali sono il segreto della rinascita…
“Come sarà hai sbagliato persona, perché lo dovresti chiedere ad un’altra persona che è di là nello spogliatoio… A parte gli scherzi, potrà sembrare banale quello che sto per dire, ma qui chi sostituisce uno cerca sempre di dare il meglio e durante la settimana quelli che giocano un po’ meno sono quelli che ci mettono più in difficoltà, perché quando uno è in un momento in cui sta giocando un po’ meno, cerca di dare il meglio, di tirare fuori qualcosa in più per far capire all’allenatore che si sta sbagliando. Questo è l’obiettivo settimanale di tutti noi: cercare di convincerlo nel momento in cui sta giocando un po’ di più, oppure cercare di farlo ricredere se uno è stato qualche partita in panchina. Io non ti so dire chi giocherà: il mister ha fatto qualche prova, ma, ti ripeto, chiunque sia non mi preoccupa, perché comunque sia so che darà il 100%”.
Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – Se non ricordo male la scorsa volta che era squalificato Zaccardo tu desti un grande contributo anche in fase difensiva…
“E’ successo qualche volta: non sarebbe un problema. Poi il mister farà le scelte che vuole, farà le sue valutazioni e deciderà tranquillamente chi giocherà come terzino o come esterno”.
Paolo Grossi (Gazzetta di Parma) – Quando il Parma ha ingaggiato Colomba io ho pensato subito a te, perché mi ricordavo che era lui l’allenatore del Bologna quando tu approdasti qui. Questo poteva significare che l’allenatore avesse acconsentito alla tua cessione o che non ti ritenesse necessario per quella squadra. Quindi mi chiedevo come poteva essere nella tua mente questo tornare a lavorare con lui…
“Quando venni a giocare a Parma tutto mi aspettavo, meno che di andare via dal Bologna. Però il discorso è un po’ più ampio: forse è stato più un volere della Società che dell’allenatore. E’ stata una scelta che la Società ha fatto: il discorso mi fu fatto da Baraldi a suo tempo. Non c’è responsabilità del mister su quella scelta. Il mister mi disse solo chela Società gli aveva fatto presente questa cosa che poi andò in porto. Tutto qui, insomma: niente di trascendentale…”
Paolo Grossi (Gazzetta di Parma) – Qualche tempo fa c’era l’asse Angelo-Crespo: adesso, invece, sta crescendo l’intesa vincente tra te ed Amauri. Non che fosse un gran cross quello di Udine, onestamente, comunque un assist…
“A me fa piacere: far segnare i compagni è una cosa bella, ti dico che è quasi paragonabile a segnare un gol, perché comunque hai contribuito a mettere il compagno nella condizione di farlo. Poi che Ama sia anche bravo a valorizzare qualche cross fatto un po’ così così, tanto meglio. Fa piacere soprattutto che i gol siano stati importanti, come lo era stato quello di Roma e quello di sabato scorso...”
Paolo Grossi (Gazzetta di Parma) – Poco fa hai detto: credo che abbiamo fatto tesoro degli errori passati. Un girone fa a Palermo il Parma aveva il più bel primo tempo, secondo me, della stagione. Fu una grandissima partita, con gol di vantaggio di Lucarelli, e poi ci fu un crollo nella ripresa. Questi crolli fanno parte degli errori del passato. Che cosa vi ha insegnato quella partita su come affrontare il Palermo?
“Il primo tempo della partita di Palermo fu giocato stra-bene, ma poi ci furono un paio di episodi che non dico ci condannarono, ma la
loro qualità davanti è indiscussa e furono bravi ad inventare un gol e poi un altro che ci tagliarono un po’ le gambe. Credo che questa consapevolezza di non voler più sbagliare gli appuntamenti importanti, le occasioni che ci capitano, sia il fatto che soprattutto la partita con il Bari e anche quella, mi ricordo benissimo, con il Lecce, dominata dall’inizio alla fine, quelle sono le partite che ci hanno fatto capire che bisogna essere belli pratici. Magari un po’ meno belli da vedere, però tosti e pratici: questa è la cosa importante. E poi alla fine quando fai qualche errore consecutivo speri sempre di essere arrivato alla fine del ciclo, quindi io sono convinto che non sbaglieremo la prestazione al 100%. Poi gli episodi, lo sappiamo, com’è: non ho la sfera di cristallo per dire vinceremo al 100%, ma la voglia è quella e la concentrazione da parte di tutti c’è”.
Paolo Grossi (Gazzetta di Parma) – A Udine si fronteggiarono due squadre andavate in campo aspettandosi un po’, anche se poi fu bravo il Parma a sbloccare la partita subito e l’episodio di Inler ha cambiato le cose; il Palermo, invece, credo che sia una squadra che bada a fare la sua partita e quindi consente quell’atteggiamento del Parma che stavi descrivendo tu, cioè più tosto, più quadrato. Sul piano tattico la vigilia si può descrivere così?
“E’ verissimo: il Palermo è una squadra che gioca, che certo non sta a guardare, non
rimane indietro ad aspettare di ripartire, anche se ha giocatori per poter ripartire in contropiede, però è una squadra di quelle che ci tiene a fare il suo gioco e non certo farselo imporre dagli altri. Questa è una loro caratteristica, però credo che abbiano un mix di giocatori, ma non solo che abbiano un po’ di tutto, qualità tecniche, qualità fisiche, velocità… E’ un bel mix. Se ha avuto qualche battuta d’arresto in passato è perché non tutto è quadrato, però le qualità sono ben consolidate, quindi i rischi noi sappiamo quali sono”.
Jonathan Belletti (Radio Bruno) – Una doppia domanda: nella economia della classifica il Parma ha due risultati utili su tre? E poi: con l’orecchio ascoltate anche qualche altra partita?
“Guarda: questa è una domanda che bene o male mi viene fatta spesso, è un argomento che viene affrontato, però dal momento che bisogna essere razionali, quando si è davanti alle squadre che in questo momento sono nella zona retrocessione, bisogna pensare per sé, sapendo che se si fanno dei punti non bisogna neanche chiedere, a fine partita, cosa
han fatto quello e quell’altro. Il discorso dei due risultati su tre non mi piace, perché noi sappiamo che prima facciamo i punti prima possiamo dire di aver raggiunto l’obiettivo. Quindi è inutile dire facciamo un punto, e poi ci trasciniamo alla partita dopo, e poi ancora avanti, sempre avanti… Abbiamo in casa un match point di quelli importanti, che ci darebbe una bella classifica, una bella spinta, per poi giocare le ultime tre come sappiamo fare, magari senza tensioni o obblighi di fare risultato”.
(Conferenza stampa di Francesco Valiani al Centro Sportivo di Collecchio di venerdì 29.04.2011 – Registrazione audio e trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com)
“E’ vero, perché specialmente in casa abbiamo perso molte possibilità, a parte l’ultima vittoria qui a Parma con l’Inter, in casa abbiamo fatto meno di quello che ci aspettavamo noi stessi. Quindi abbiamo buttato qualche occasione, ad esempio negli scontri diretti contro squadre che sulla carta potevano essere abbordabili, vedi Cagliari, Lecce, Bari. Sono state diverse le occasioni buttate al vento. Io credo che arrivati a questo punto abbiamo fatto un po’ tesoro degli errori passati e dobbiamo cercare assolutamente di sfruttare i turni casalinghi, anche se la squadra che affronteremo domenica non è certo l’ultima arrivata: basta vedere gli ultimi due risultati che ha fatto per capire lo stato di forma del Palermo”.
“Sarà una partita, come hai detto tu adesso, che sarà dura sia per noi che per loro, perché come può impressionare la striscia positiva delle ultime due partite loro, anche la nostra non è da meno. Quindi siamo sicuramente due squadre in salute e questo credo che andrà a vantaggio dello spettacolo, speriamo, e che lo spettacolo sia a nostro favore. Questo è quello che tutti quanti ci auguriamo. E’ una partita nella quale noi abbiamo molto da giocarci: cercheremo di tirare fuori una prestazione sulla falsa linea di quella contro l’Inter”.
“Come sarà hai sbagliato persona, perché lo dovresti chiedere ad un’altra persona che è di là nello spogliatoio… A parte gli scherzi, potrà sembrare banale quello che sto per dire, ma qui chi sostituisce uno cerca sempre di dare il meglio e durante la settimana quelli che giocano un po’ meno sono quelli che ci mettono più in difficoltà, perché quando uno è in un momento in cui sta giocando un po’ meno, cerca di dare il meglio, di tirare fuori qualcosa in più per far capire all’allenatore che si sta sbagliando. Questo è l’obiettivo settimanale di tutti noi: cercare di convincerlo nel momento in cui sta giocando un po’ di più, oppure cercare di farlo ricredere se uno è stato qualche partita in panchina. Io non ti so dire chi giocherà: il mister ha fatto qualche prova, ma, ti ripeto, chiunque sia non mi preoccupa, perché comunque sia so che darà il 100%”.
“E’ successo qualche volta: non sarebbe un problema. Poi il mister farà le scelte che vuole, farà le sue valutazioni e deciderà tranquillamente chi giocherà come terzino o come esterno”.
Paolo Grossi (Gazzetta di Parma) – Quando il Parma ha ingaggiato Colomba io ho pensato subito a te, perché mi ricordavo che era lui l’allenatore del Bologna quando tu approdasti qui. Questo poteva significare che l’allenatore avesse acconsentito alla tua cessione o che non ti ritenesse necessario per quella squadra. Quindi mi chiedevo come poteva essere nella tua mente questo tornare a lavorare con lui…
“Quando venni a giocare a Parma tutto mi aspettavo, meno che di andare via dal Bologna. Però il discorso è un po’ più ampio: forse è stato più un volere della Società che dell’allenatore. E’ stata una scelta che la Società ha fatto: il discorso mi fu fatto da Baraldi a suo tempo. Non c’è responsabilità del mister su quella scelta. Il mister mi disse solo chela Società gli aveva fatto presente questa cosa che poi andò in porto. Tutto qui, insomma: niente di trascendentale…”
“A me fa piacere: far segnare i compagni è una cosa bella, ti dico che è quasi paragonabile a segnare un gol, perché comunque hai contribuito a mettere il compagno nella condizione di farlo. Poi che Ama sia anche bravo a valorizzare qualche cross fatto un po’ così così, tanto meglio. Fa piacere soprattutto che i gol siano stati importanti, come lo era stato quello di Roma e quello di sabato scorso...”
“Il primo tempo della partita di Palermo fu giocato stra-bene, ma poi ci furono un paio di episodi che non dico ci condannarono, ma la
“E’ verissimo: il Palermo è una squadra che gioca, che certo non sta a guardare, non
“Guarda: questa è una domanda che bene o male mi viene fatta spesso, è un argomento che viene affrontato, però dal momento che bisogna essere razionali, quando si è davanti alle squadre che in questo momento sono nella zona retrocessione, bisogna pensare per sé, sapendo che se si fanno dei punti non bisogna neanche chiedere, a fine partita, cosa
(Conferenza stampa di Francesco Valiani al Centro Sportivo di Collecchio di venerdì 29.04.2011 – Registrazione audio e trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com)
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