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martedì 29 novembre 2011

PAZZA IDEA DERBY BENEFICO / IL PARADOSSO CRITICO DEGLI OPINIONISTI DI CALCIO & CALCIO

Pro e contro (teoria e pratica) del derby benefico con la “Regia” nella 14° puntata del salotto di Teleducato: le opinioni degli astanti si sono divise. Ma intanto se ne sta parlando e sognare non costa nulla…

Lorenzo Fava(Lorenzo Fava) – Lo scorso giovedì 24 Novembre, tornando a casa dopo una mattinata scolastica alquanto impegnativa, ho letto sul mio computer una proposta che mi ha fatto perdere il senno per qualche istante: una riproposizione – con un intento benefico a favore delle popolazioni alluvionate in Liguria e Lunigiana – del derby dell'Enza con i cugini della Reggiana. Un derby, uno di quelli veri, che, visti i momenti bui che la squadra granata sta attraversando in Lega Pro Prima Divisione (o se preferite, come me, più semplicemente C1), manca da troppo tempo. Un derby che manca dal lontano 16 Febbraio 1997: la partita, disputata al Giglio di Reggio finì 0-0; al termine della stagione la squadra d’oltr'Enza chiuse il campionato ultimo a 19 punti e salutò, da allora definitivamente, la A dopo 3 stagioni di permanenza. Il Parma si piazzò secondo a soli due 2 punti dallo scudetto. L'ipotesi di una rivisitazione del derby, avanzata dal Direttore di stadiotardini.com Gabriele Majo, ha affascinato e diviso non poco i tifosi e i colleghi giornalisti; la proposta, giunta anche in quel di Reggio Emilia, e subito accolta con curiosità e interesse sia dalla stampa locale sia dalla società AC Reggiana 1919, è stata trattata anche negli studi di Calcio & Calcio durante la quattordicesima puntata stagionale.

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Il giornalista di Sky.it, Lorenzo Longhi, il cui inedito libro “Tutti gli uomini che hanno fatto grande il Torino F.C.” era stato promosso anche da StadioTardini.com, ha palesato qualche perplessità riguardo i rischi che si potrebbero correre nell'effettuare il match, tuttavia non ha disprezzato l'idea dicendo che si tratta di un percorso sul quale si può intraprendere qualche iniziativa. Il top journalist Andrea Schianchi – punzecchiato da una metafora di un ospite in studio che notava somiglianze tra le sue dispute con Enrico Boni con quelle dei faziosi milanesi Elio Corno e Tiziano Crudeli – non ha gradito l’ipotesi della ivisitazione del derby dell'Enza: «Mi hanno sempre detto di non cercarsi del freddo per il letto, non vedo quale sia la necessità. Se si vuole fare un'amichevole la si organizza contro il Barcellona,il Milan, l'Inter, l'Arsenal... Penso anche a un discorso di sicurezza, e non è che le frange estreme del tifo abbiano dimostrato ultimamente segnali di civiltà».

Il “Saltimbanco” Enrico Boni, interpellato dal conduttore Michele Angella, ha spiazzato gli ospiti in studio e i telespettatori, sostenendo in parte la tesi già sposata da Schianchi: per il “Profeta” la partita benefica (che coinvolgerebbe da ambo le parti anche lui stesso, essendo originario di Sant'Ilario, cittadina notoriamente divisa tra i due territori in combutta) è poco realizzabile per motivi di spazio e tempo. Sarebbero problematici incastonare un'amichevole all'interno di un calendario già di per sé folto, far affluire la gente allo stadio e non creare inutili ed evitabili scontri civili. Tuttavia, Boni ha riconosciuto all'autore di quest'idea, Majo, menzionandolo più volte, la sagacia e il fascino di essa e, inoltre, come il collega avesse svolto con dovizia il proprio mestiere. Ciò che comunque ha suscitato lo scalpore di tutti è stato il matrimonio di idee delle due “poltrone contendenti” di Calcio & Calcio, una paradosso critico; sia il 'roseo' sia il vulcanico Boni si sono dichiarati dispiaciuti di pensarla parimenti.

Al contrario, Angelo Manfredini, presidente del Centro di Coordinamento Parma Clubs, ha espresso il suo assenso alla “pazza idea”. Secondo lui questo match benefico “s'ha da fare”: infatti il “Baffo” dice che «questa partita, sebbene sia da prendere con le molle, dimostrerebbe la vera maturità dei tifosi»; inoltre il maggior esponente del CCPC ha portato un esempio di vita quotidiana affermando di aver visto nelle scorse settimane, durante un suo viaggio a Monterosso, tifosi di Genoa, Sampdoria e Spezia aiutarsi vicendevolmente con stivali, scope e quant'altro per rimediare ai danni dell'alluvione. Inoltre ha proposto un “tavolo” anche con i maggiori esponenti della tifoseria reggiana per dibattere e dichiarare ufficialmente di non creare baruffe che guasterebbero lo spettacolo.

Tra i tifosi l'ardore di incontrarsi dopo tanto tempo c'è e potrebbe superare gli elevati campanilismi che sorgono non solo in ambito calcistico. Si pensi al Parmigiano-Reggiano...

Alberto Botti, caro amministratore del fans club che ho dedicato a Enrico Boni (“ENRICO BONI contro tutti!”), 21 anni e mai presente per cause naturali al derby (così come il sottoscritto), ha espresso il personale desiderio di vedere disputare questa partita, una di quelle che non si scordano.

Intanto se ne sta parlando e sognar non costa nulla...

Infine una piccola nota di colore su Enrico Boni, il quale in trasmissione ha espresso la volontà di coricarsi, stamani, sulla strada della via Emilia in segno di protesta dopo la sconfitta di Novara. Io, suo fedelissimo, quest'oggi non l'ho ancora sentito, e, riflettendoci su, mi rammento del fatto che Giorgio Iotti, esponente del CCPC e acerrimo nemico del Saltimbanco, aveva dichiarato di dover passare da quelle parti proprio oggi col suo furgone. Mi affretto a chiamare Enrico...

(Ps: giovane Lorenzo Ti rassicuro io, siamo entrati insieme al Tardini poco fa, nonostante la nebbia e i propositi suicidi del Saltimbanco… Gm)

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