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venerdì 25 novembre 2011

PAZZA IDEA DERBY BENEFICO / IL PRESIDENTE DELLA REGGIANA NE AVEVA GIA’ PARLATO CON GHIRARDI…

Ovviamente non della nostra specifica proposta pro alluvionati lanciata ieri, ma della possibilità di programmare gare tra Parma e Reggiana. E nonostante i problemi estivi dopo l’amichevole con il Modena, che ha comportato una pioggia di Daspo, Alessandro Barilli continua a professarsi favorevole… all’abbattimento dei campanili
Barilli(gmajo) – Ipotesi derby Parma-Reggiana? I due presidenti ne avevano già parlato. E prima ancora che a stadiotardini.com venisse in mente la pazza idea lanciata ieri, pro alluvionati di Liguria e Toscana. A svelarlo, con tanto di particolari, è Alessandro Barilli (foto a lato tratta da 7x24.it), presidente del club granata, da noi contattato telefonicamente ieri, appunto per avere un suo parere in proposito. Parere, ovviamente, favorevole. Ovviamente, perché, era stato proprio lui, questa estate, a volere fortemente l’amichevole con il Modena del 18 agosto scorso, costata una pioggia di Daspo (22, di cui 19 agli ultrà canarini, 3 a quelli granata), con annessa denuncia per rissa, per via degli incidenti occorsi, peraltro lontano dallo stadio Giglio, cioè in località Masone, frazione sulla via Emilia, direzione Modena dove si erano scontrati prima del match. La notizia del provvedimento del Questore è piuttosto fresca, (è dell’11 novembre scorso), ciò nonostante Barilli rimane lo stesso un picconatore… dei campanili
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O meglio, come noi è favorevole al campanilismo sano, pulito, ironico e verbale, ma non a quello becero che sfocia nella violenza. Barilli l’ho sentito solo al telefono ieri e non l’ho mai conosciuto di persona prima, ma quella sua precedente folle idea, per certi versi progenitrice della nostra, me lo ha reso subito simpatico, perché non può che trovarmi dalla sua parte se persegue l’utopico fine di un calcio che unisca e non divida. Purtroppo, però, pur essendo dei sognatori, dobbiamo fare i conti con una triste realtà come quella evidenziata dalle 22 diffide, frutto indesiderato del derby Reggiana-Modena: ma ciò non toglie che si possa continuare a perseguire lo stesso l’.idea che una partita di calcio, anche tra squadre con tifoserie rivali, possa essere solo una festa. Serve solo un po’ di coraggio. E di buon senso. Da parte di tutti. Forze dell’Ordine, Prefetti, Questori, Ministri e Osservatori inclusi. Senza chiudersi a riccio dietro una presunta impossibilità, quando gare a rischio se ne giocano di più pericolose, tra l’altro anche là dove, davvero, le Curve hanno infiltrazioni malavitose. Da noi, da una parte o l’altra dell’Enza, ci potrà essere la classica mela marcia, che peraltro chi di dovere conosce bene e farebbe bene finalmente a toglierla dal cesto, ma non certo il dominio della delinquenza. A Parma, come a Reggio, basterebbe davvero poco per rendere gli stadi adatti alle famiglie, sul serio e non solo a parole. Ma se a Parma e a Reggio si ha paura a dar vita ad una amichevole come quella proposta ieri da stadiotardini.com, tra l’altro con nobili finalità benefiche, allora si è davvero senza speranza. Meno male, però che c’è chi non vuole arrendersi, come il presidente Barilli, e come noi di stadiotardini.com .
reggiana parma settore crociato 16 08 2011Di un Reggiana-Parma si era favoleggiato pure questa estate: gli amici di Settore Crociato avevano avuto una indiscrezione, puntualmente riportata sul proprio sito, secondo cui dalla parte sbagliata dell’Enza (l’ironia ci sia consentita) era partita la richiesta, però, poi, non era andata a buon fine, appunto per ragioni di ordine pubblico. La circostanza, però, non viene confermata interamente, da Barilli, secondo cui sì sarebbe discusso, sì, dell’idea, negli uffici societari, ma la proposta verso Parma non sarebbe mai partita. Eppure, qualche pissi pissi bao bao ci sarà pur stato se alle orecchie fini dei Settoristi era arrivato il venticello… Fatto sta che i Crociati sono stati sostituiti dagli altrettanto amati modenesi, con le tristi conseguenze già ricordate. Se quel Reggiana-Parma è stato abortito mentre era ancora in embrione, o forse neppure, della possibilità di derby tra le due squadre dell’Enza i due presidenti Barilli e Ghirardi hanno parlato assai di recente: “Due mesi fa – ha svelato Barilli a stadiotardini.commi sono visto al Tardini con Tommaso, in occasione di Parma-Roma (era esattamente il 25 settembre, nda), è stato un incontro fugace, in piedi, una roba da tre minuti, durante i quali, però, ho fatto in tempo a manifestargli il mio desiderio di dare vita non solo ad una gara una tantum, ma a qualcosa di continuativo. Mi piacerebbe, infatti, organizzare un Torneo dell’Enza con gara di andata e ritorno. E’ una cosa da approfondire, su cui si può lavorare, con calma, però, anche perché siamo sempre presi da mille cose”. Ghirardi, tuttavia, sembrerebbe non essersi sbilanciato molto: “Abbiamo convenuto che prima vanno risolti tutti i rischi di ordine pubblico”. Ma il Trofeo dell’Emilia potrebbe avere i natali già in estate: “Avremo occasione di riparlarne nella seconda parte della stagione. Io non ho preclusioni di sorta. Anzi, vengo spesso al Tardini, non ho alcun tipo di blocco e provo una simpatia empatica per il presidente Ghirardi”. Insomma Barilli è pronto … ad abbattere i campanili: “Il campanile è l’essenza del calcio e, preso in un certo modo, può pure far bene. Però bisogna sapersi gestire”.  Dunque, tempi a parte, Barilli sposa la pazza idea di stadiotardini.com : “Non vedo perché non si possa fare nulla”. Ed è bello che il presidente reggiano continui a pensarlo, nonostante non fosse certo finito in una festa il precedente estivo con il Modena. In quella occasione, complice pure la data un po’ infelice, non furono in tanti  gli spettatori. E come si diceva prima c’era stata pure l’antipatica rissa-prologo, ma lontano dallo stadio, come spesso ama ricordare Barilli, che sottolinea come all’interno non vi sia stato il minimo incidente. Al di là dell’antipatia tra le due tifoserie, potrebbe aver contribuito a scaldare gli animi anche la questione Tessera del Tifoso: a quanto ci risulta, infatti, pur trattandosi di gara amichevole, sarebbe stata comunque necessaria la poco amata card. Ecco perché a noi piacerebbe, qualora la pazza idea avesse un seguito, che in questa occasione ci fosse un preventivo briefing tra forze dell’ordine e responsabili dei due movimenti ultrà, teso a garantire il sereno svolgimento del derby benefico. Con una sorta di disarmo bilanciato: da una parte andrebbe favorito l’accesso a tutti, non tesserati inclusi, con annessi tamburi, megafoni, striscioni, coreografie e bandiere; dall’altra la garanzia assoluta di un armistizio al fine di non rovinare con incresciosi episodi di violenza la festa. Utopia? Sì certo, ma per migliorare bisogna pur muoversi e fare qualcosa, non trincerarsi nell’immobilismo. Se ci si continua ad incancrenire sulle rispettive posizioni non si va da nessuna parte. Sarò un inguaribile ottimista, ma con un pizzico di buona volontà ci si potrebbe pure riuscire… Gabriele Majo

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