REDIRECT SU STADIOTARDINI.IT

Stai per essere trasferito su StadioTardini.it spin-off di StadioTardini.com
Se il redirect non dovesse funzionare vai su http://www.stadiotardini.it
e aggiorna i tuoi segnalibri.

Blog Archive



NAVIGHIAMO ALLA PRAMZÀNA

Powered by Blogger.

Blog Archive

domenica 20 novembre 2011

DALLA SALA STAMPA / E STAVOLTA LA GAG E’ COLOMBA CHE CONFERMA LEONARDI…

Siparietto all’intervallo tra le conferenze dell’Ad e del tecnico, il quale, ricordandosi di quando il dirigente gli mise di nuovo la sciarpa al collo a Collecchio, simulando una presentazione come nuovo allenatore del Parma, oggi gli ha stretto la mano, dicendo ai giornalisti: “Vi presento Pietro Leonardi, amministratore delegato del Parma”…
leonardi conferma colomba 05 11 2011(gmajo) – Il più rammaricato in sala stampa, è stato Francesco Guidolin, che non si è per nulla riconosciuto nella odierna interpretazione della sua Udinese, che al Tardini ha perso il primato. Del castigamatti Biabiany, con orgoglio ha però ricordato che partite del genere le aveva fatte anche con lui. E ha anche aggiunto che il campionato dell’Udinese non può essere molto diverso da quello del Parma, per cui ci può stare anche la sconfitta a casa dei crociati. La macumba contro Pietro Leonardi (imbattuto da quando ha lasciato i Pozzo, anzi spesso vincente) non ha funzionato e così l’AD ha potuto presentarsi in sala stampa con il sorriso delle belle occasioni, e la barba che sta iniziando a prendere forma. Ma quel contropiedista di Colomba (con il suo Parma in giornata di grazia proprio nella specifica materia) gli ha fatto una sorpresa al termine della sua conferenza, andandogli a stringere la mano e presentandolo ai cronisti come Amministratore del Parma. La gag è il replay a parti invertite di quando giorni fa (il 5 novembre) il dirigente aveva fatto irruzione durante il question time del tecnico per riconfermarlo allenatore del Parma, con tanto di sciarpa al collo (vedi foto di repertorio sopra) , per porre fine alle polemiche sorte in tema di mentalità vincente, parse (anche a noi) una delegittimazione del tecnico. Non abbiamo la foto ricordo della stretta di mano odierna, poiché in sala stampa, per regolamenti della Lega Calcio, validi nelle gare ufficiali, non è consentito a chi non è accreditato come fotografo effettuare degli scatti. Ma ci vorrete credere sulla parola…
Continua la lettura all’interno

Ma a proposito di mentalità vincente, Leonardi, poco prima del siparietto, aveva approfittato di microfoni e telecamere per chiarire “definitivamente”, ancora una volta il concetto: “Quando io parlo di mentalità vincente è questa. La mentalità di cui parlo non riguarda l’allenatore o altre cose che poi vengono lette. La mentalità è quella di scendere in campo con una squadra che sulla carta e anche con i risultati è sicuramente più forte del Parma e di giocarsela ad armi pari senza timori riverenziale e sorprendere e stupire. Questo è il mio modo di intendere e siccome questa squadra ce l’ha nel suo DNA è corretto e giusto che lo faccia in tutte le partite e non ogni tanto”. Ma lo stesso Franco Colomba, durante l’incontro con i giornalisti ha indirettamente rispolverato “il dobbiamo stupire” che gli aveva ordinato Leonardi, quando ha ricordato che con il Chievo “abbiamo vinto senza avere stupito o meravigliato”. Poco prima, rispondendo alla Devincenzi che gli aveva riportato le parole dell’AD secondo cui il Parma che oggi ha 15 punti avrebbe potuto averne 17, Colomba aveva chiosato: “Si chiama campionato proprio perché è composto da tante tappe, nelle quali addirittura riesci a distaccare l’avversario o a vincere allo sprint; ci sono invece delle tappe dove allo sprint si perde, come noi a Roma, oppure vieni distaccato come con l’Atalanta, pur avendo fatto delle buone partite”. E appunto tappe come quella con il Chievo, vinta senza meravigliare. Il dirigente, tra l’altro, ha riconosciuto che il Parma è riuscito a vincere quando l’allenatore, spesso accusato di eccessivo immobilismo e di essere oltremodo innamorato del 4 4 2, ha cambiato vestito tattico (o sistema di gioco) alla squadra. Ecco cosa ha risposto l’interessato a stadiotardini.com che glielo ha riferito: “Si vince in tutti i modi. Abbiamo vinto delle partite in un modo, questa l’abbiamo anche modificata gioco forza, però bene, credo, sfruttando le caratteristiche dei giocatori che ho messo in campo dopo. Vale a dire Rubin, Santacroce o di Valdes: io credo che la squadra non sia composta dagli 11, non dai 14: noi siamo in 30, addirittura, non posso accontentare tutti, perché questo non è possibile, ma cerco di sfruttare la rosa nel modo migliore. Ci provo, almeno…” Gabriele Majo

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Oggi credo che tutti i tifosi del Parma debbano essere contenti perché a mio avvison si è visto il miglior Parma della stagione. Una squadra tatticamente quasi perfetta, che ha interpretato al meglio la gara. Già si era visto qualcosa contro la Lazio e oggi c'è stata la conferma che il gruppo sta lavorando bene. Contro la capolista il Parma è riuscito a fare la partita, senza paura e a parte i primi minuti ha fatto la partita (non so i dati ma credo che abbia fatto piu possesso palla). Vero che si giocava in casa e che i 2 goal sono nati da calci piazzati ma la squadra ha creato gioco e qualche occasione e il risultato è meritato e guadagnato. Spezzo quindi un'ulteriore lancia a favore di Colomba, sottolineando da tifoso che son molto contento per come sta andando la squadra. Talvolta mi sono trovato a criticarlo (ma non troppo) per qualche scelta ma l'ho sempre sostenuto e credo di avere avuto ragione. Il campionato è lungo ma se continuamo di questo passo penso (toccando ferro) che ci potremmo togliere delle soddisfazioni. Concludo il mio pensiero facendo un elogio a galloppa, giocatore che ho criticato qualche settimana fa anche qui ma che oggi ha fatto una partita buonissima facendo vedere ciò che è in grado di fare.


Tino

Parmigiano ha detto...

Buongiorno Majo, oggi mi sento particolarmente in forma e mi scuso già per lo stile non certo conciso dovuto alla soddisfazione apportatami dalla mentalità vincente e dal gioco convincente che ieri abbiamo visto in campo. Dopo la meritata vittoria contro l'Udinese ci troviamo in una posizione di classifica assolutamente piú che dignitosa, con una rosa piú che promettente, un allenatore piú che capace, un AD piú che esperto e un Presidente piú che affidabile. Cosa vogliamo di piú? Speriamo che gli eterni polemisti e i sempiterni distruttori di tutto e di tutti facenti parte della peggior tradizione della corrente popolare parmigiana dallo stile supponente di chi pensa di sapere senza in realtà conoscere le reali dinamiche presenti all'interno di una realtà complessa come quella del calcio odierno sappiano fermare la loro impellente voglia di intervenire sempre e comunque contro Colomba, colpevole a detta loro di non seguire logiche da bar e criteri da fantacalcio nel guidare una delle piú forti formazioni d'Italia (ergo del mondo), evitando cosí di raggiungere l'apice del grottesco nell'invocare come migliore allenatore mai avuto a Parma addirittura colui che veniva immancabilmente bersagliato dal loro stesso livore in occasione di una protratta serie di risultati negativi non piú tardi di due anni orsono, alias Francesco Guidolin, proprio a Parma. Riusciremo mai come tifoseria ad uscire da tale mentalità esiziale e a crescere divulgando un sapere adeguatamente formato ed informato? Sono sempre piú convinto nell'assoluto bisogno di far sorgere opinioni valide, articolate, mai banali e competenti nell'ambiente della tifoseria di Parma e oggi torno a ribadire la necessitá di un programma formativo da articolare su Stadiotardini, il luogo piú adatto ad ospitare tale "Master del tifoso". Certo che la sua lungimirante capacità organizzativa saprà accogliere la mia istanza la saluto cordialmente, Parmigiano.