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mercoledì 23 novembre 2011

SPORTELLO RECLAMI / QUEL BIGLIETTO NON VENDUTO A UN TESSERATO FRIULANO DELLA NORD E LA SUD OFF LIMITS PER I VECCHI ABBONATI

Stefano Perrone, delegato alla Sicurezza del Parma FC, risponde alle segnalazioni pervenute dai lettori di stadiotardini.com e ritiene percorribile la proposta avanzata dai Boys al Ministro Cancellieri per l’abolizione della TdT

stefano perrone(gmajo) – Nei giorni scorsi il lettore Enrico AR aveva inviato una e-mail a stadiotardini@stadiotardini.com, segnalando che a un suo amico (L.E.), regolarmente in possesso della Y BLU, non era stato emesso il biglietto di Curva Nord per Parma-Udinese, poiché residente in Friuli, e così era stato costretto ad acquistarne uno (più caro) di Tribuna Est. “Penso che non sia normale che un tesserato del Parma non abbia libero accesso alla Curva Nord: mi sembra una vera e propria anomalia al punto che spero si sta trattato di un loro misunderstanding”. E di questo, in effetti, si è trattato: “Abbiamo fatto le opportune verifiche dei fatti denunciati – dice Stefano Perrone, delegato alla Sicurezza del Parma FC, disponibile ancora una volta a rispondere alle segnalazioni pervenute allo sportello reclami di stadiotardini.come in effetti a questo nostro tifoso, regolarmente tesserato, avremmo dovuto emettere il richiesto biglietto di Curva Nord. Si è trattato, purtroppo, di un nostro errore del quale ci scusiamo. Quando L.E. vorrà di nuovo assistere ad una gara del Parma sarà nostro ospite”. Dalla “Nord” alla “Sud”: alle 18.30 di lunedì 21 novembre il nostro lettore Enzo postava su stadiotardini.com il seguente commento:

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“Da desaparecidos della Curva Sud torno sull'argomento estivo relativo alla chiusura della suddetta curva a noi ex abbonati dopo che ieri è stata occupata da una fitta schiera di bambini accompagnati da genitori. Facendo riferimento alle motivazioni che ne avevano portato alla chiusura (circolare del Ministero degli Interni?) mi chiedo se ancora una volta siamo stati presi in giro da questa dirigenza. Mi meraviglio che anche lei sig. Majo abbia supportato la tesi relativa alla circolare ministeriale, che di fatto si è mostrata d'essere un gran balla. La vera motivazione è da ricercare in un risparmio di costi, ma bastava dirlo invece di raccontare delle balle”. Perrone, innanzitutto confuta che possano esserci state ragioni di carattere economico all’origine della decisione di escludere dalla campagna abbonamenti il settore alla destra della Tribuna Centrale: “Per risparmiare sull’ingaggio di 10 steward in più a partita? Sarebbe anti-economico, considerato il mancato incasso che abbiamo avuto”.  Il delegato alla sicurezza del Parma FC spiega, poi, i motivi della impopolare scelta: “Prima ancora che arrivasse la determinazione ministeriale cui si fa riferimento, avevamo autonomamente deciso di non mettere comunque in vendita gli abbonamenti di Curva Sud al fine di scongiurare le pericolose commistioni con le tifoserie avversarie no TdT come avvenuto l’anno scorso, sfociate in episodi piuttosto antipatici, ad esempio come quello accaduto in occasione della partita con il Genoa, quando i nostri tifosi furono convinti a lasciar campo libero in quel settore. Fu una nostra decisione – sostiene Perronea prescindere dalla determinazione, che prevedeva di dedicare un settore ai tifosi ospiti senza tessera, a maggior ragione dopo che era arrivata. Determinazione, peraltro, rimasta lettera morta, poiché quest’anno tutte le partite sono di fatto vietate ai No Tessera residenti nella regione di riferimento di ogni club ospitato”. Insomma l’ennesimo pernicioso effetto collaterale della Tessera del Tifoso, strumento che continua a far discutere: i Boys Parma hanno perfino scritto al neo Ministro degli Interni Anna Maria Cancellieri, già Commissario Straordinario a Parma per un breve lasso di tempo nel post-Vignali, chiedendone l’abrogazione. La loro proposta è stata avallata dall’inviato di Striscia la Notizia Cristiano Militello, il quale, in esclusiva a stadiotardini.com aveva dichiarato: Speriamo che il Ministro gli dia ascolto, perché anche noi di Striscia ci siamo occupati di questa cosa, con ben tre servizi, ai quali non abbiamo mai avuto nessun tipo di risposta. Quindi questo silenzio è abbastanza inquietante: penso stia a significare che probabilmente in questi tre servizi Striscia aveva detto delle cose vere, altrimenti ci avrebbero confutato la cosa. Spero che con il cambio della guardia ci possa essere anche una revisione di questa che mi sembra una forzatura anche abbastanza assurda che non ha eguali in nessun altro ordinamento europeo”. Stefano Perrone è possibilista: “Io credo che ci si possa arrivare, anche se non nell’immediato. Ricordiamoci che non stiamo parlando di una legge, dunque non sarebbe necessaria alcune modifica normativa: si tratta solo di circolari ministeriali e determinazioni dell’Osservatorio, per cui la strada è percorribile. Penso che si tratti solo di volontà politica. Se questo Governo sarà ancora in carica prima del prossimo campionato – variazioni in corso d’opera non mi pare possibile apportarne – potrà analizzare se la Tessera del Tifoso ha comportato davvero dei vantaggi e decidere se proseguire ancora sulla strada iniziata da Maroni. Ma ricordiamoci che nel caso non sono necessarie modifiche di carattere normativo”. Ma torniamo alla Curva Sud: “Questo settore è pienamente a disposizione nostra: possiamo aprirlo quando vogliamo. Domenica scorsa, ad esempio, grazie ad una nostra iniziativa, hanno avuto libero accesso più di 2.000 bambini. Nel caso fossero previste gare da tutto esaurito non avremmo difficoltà a mettere in vendita i tagliandi. La decisione estiva di non avere abbonati era per evitare l’uso promiscuo della stessa dello scorso campionato e purtroppo abbiamo dovuto sacrificare gli abbonati. Sarebbe stato comunque un errore far sì che potessero convivere nello stesso settore tifoserie di segno opposto”. La sensazione è che la Tessera del Tifoso anziché essere un deterrente alla violenza, sia solo una complicazione per gli sportivi. Inclusi i moderati. Ecco, ad esempio, una lettera arrivata da Napoli da un nostro lettore, in possesso della TdT, che sabato sera vorrebbe seguire Novara-Parma: “Buona sera direttore. Mi chiamo Claudio ho 29 anni e sono di Napoli, ma soprattutto sono un tifosissimo del Parma da più di 20 anni! Detto questo, innanzitutto complimenti per tutte le iniziative che fate per il Parma, sia allo stadio con la voce,e anche quando vi fate sentire fuori dal campo… Leggo ogni vostra lettera. Poi volevo chiedervi una cosa che solo a voi posso chiedere: sabato prossimo ho deciso di andare a Novara per vedere la partita, ho già preso il volo per Torino, ma ho visto sul sito ufficiale del Novara Calcio che i biglietti si possono solo prendere nelle filiali della banca popolare di Novara a Novara e a Parma… Ecco, io essendo di Napoli non posso prendere questo biglietto su a Parma, avrete qualche consiglio da darmi? Naturalmente vorrei andare nella curva ospite che so che è sia senza Tdt che con la Tdt... anche se ho la tessera. Spero che riuscirete a consigliarmi un modo per prendere questo biglietto... Non so proprio come fare, e ve ne sarei davvero grato! In attesa di una vostra risposta e di un vostro consiglio, un grazie anticipato e sempre e solo FORZA PARMA anche qui da Napoli !!!!! Cordiali saluti. Claudio”. Intanto, per non creare confusione, precisiamo che la vendita ai No TdT residenti in Emilia Romagna non è consentita neppure per Novara-Parma, anche se Claudio è appunto residente in Campania e comunque sia ha la Tessera del Tifoso. Purtroppo l’unica cosa che potrà fare sarà quella di acquistare direttamente sabato a Novara il biglietto per un settore differente da quello Ospiti del Silvio Piola, in quanto nel giorno di gara non sono vendibili. Prima, invece, non essendoci neppure la vendita on line non potrà premunirsi del tagliando. Gabriele Majo

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