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domenica 17 giugno 2012

“METEORismi” di Lorenzo Fava – VIRGILI E QUELLA FUGACE E FATALE APPARIZIONE IN COPPA ITALIA

Torna la rubrica dedicata alle ex 'glorie' gialloblù con la storia di un portiere di cui si ricorda una sola presenza in Parma-Roma 2-2, costata la qualificazione alle Semifinali del Torneo della Coccarda

clip_image001(Lorenzo Fava) – Se è vero che l'estate è sinonimo di calciomercato è altresì interessante riscoprire alcuni giocatori di cui si sono perse inspiegabilmente le tracce. A volte è proprio il mercato che ci fa tornare in mente il futuro (e quindi il passato) di alcuni desaparecidos. Tra questi Fabio Virgili, un portiere italiano, destripede, alto 187 cm e pesante 83 kg. Nato a Terni il 26 aprile del 1986, viene acquistato dal Parma nel 1999-2000: qui trascorre tutto il settore giovanile; dai Giovanissimi Nazionali alla Primavera, passando per gli Allievi Regionali e Nazionali. Ed è proprio la stagione 2003-2004 che lo vede nella Primavera del club ducale: è il primo portiere, dato che il titolare, Alfonso De Lucia, viene mandato in prestito in serie B alla Salernitana per fare esperienza. Nel campionato 2005-2006 viene mandato al Napoli, in serie C1 a causa del noto fallimento societario. Torna a Parma l'anno seguente e viene aggregato alla prima squadra, terzo portiere alle spalle di Alfonso De Lucia e Luca Bucci. In quella stagione 2006-2007 nessuna presenza in campionato, l'unica è in Coppa Italia, a causa dell'indisponibilità degli altri 2 colleghi. Il palcoscenico è lo stadio Ennio Tardini che ospita Parma-Roma valida per il ritorno dei quarti di finale di Coppa, dopo la vittoria dei capitolini per 2-1 nella gara d'andata. ..

 

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clip_image001[4]La partita finisce 2-2, risultato che elimina il Parma e consente agli avversari di approdare in semifinale. Sui 2 gol subiti dalla squadra crociata, il portiere di Terni non risulta essere esente da colpe: forse, a conti fatti, se non avesse debuttato proprio in quella serata, in semifinale ci sarebbe andato il Parma. Ironia della sorte, gli errori del portiere umbro spianano la strada alla futura vincitrice della competizione: la Roma di Spalletti, dopo aver superato il Milan in semifinale, si aggiudica la coppa in virtù del roboante risultato dell'andata della finale (6 a 2 all'Inter); il match di ritorno, vinto 2-1 dai nerazzurri, non fece neanche testo. Tornando alle cose di casa, alla fine della stagione De Lucia parte per Livorno e il Parma, dopo aver confermato Bucci a pieni voti, per sostituire l'ex numero 23, acquista Nicola Pavarini e un giovane promettente di nazionalità ceca, Radek Petr, reduce dalla finale del Mondiale Under 20 persa contro l'Argentina di Aguero; si viene, così, a creare un sovraffollamento nel reparto degli estremi difensori che mette in condizione la società di mandare via, in prestito, lo stesso Fabio Virgili: la destinazione è il Carpenedolo, squadra satellite dei crociati, ex club del Presidente gialloblù, Tommaso Ghirardi. Escluse alcune difficoltà nell'inizio di stagione, Fabio colleziona poi 26 presenze nel campionato di Lega Pro Seconda Divisione (ex C2). Nell'agosto 2009 si riavvicina a casa, regredendo di categoria: lo Sporting Terni, squadra militante nel campionato di serie D, lo accoglie a braccia aperte. Virgili in questa avventura trova la continuità che gli è sempre mancata: gioca 23 partite, subisce 31 reti e rimedia una ammonizione. Dopo un anno di militanza nella seconda squadra della sua città (l'altra è la gloriosa Ternana), nelle trattative estive del mercato 2010 Virgili si accasa alla clip_image001[6]Paganese tornando a calcare i campi di Lega Pro Prima Divisione; inserita nel girone A, la Paganese, al momento dell'arrivo dell'ex guardiano del Parma, è sola all'ultimo posto della classifica. Virgili non riesce a evitare la retrocessione del club campano – anche perché non scende mai in campo – e dopo solo un anno ricomincia il suo moto perpetuo; stavolta Fabio vuole mettere radici e decide di riavvicinarsi al nido famigliare: non più lo Sporting Terni, ma l'ambiziosa Ternana. Naturalmente non è titolare, scende in campo solo per 180 minuti, quelli necessari per far sì che i rosso-verdi non si facciano scippare il primo posto dall'inseguitrice Taranto. A fine stagione la squadra umbra torna meritatamente – grazie alle prestazioni del portiere capitano Stefano Ambrosi – in serie B, mentre Virgili recita ancora il ruolo di comprimario. Chi si ricorda di lui – saranno poche le persone con questa memoria ferrea! – lo aspetta al varco nel campionato cadetto 2012-2013. Sempre che non cambi ulteriormente compagine... Lorenzo Fava

PUNTATE PRECEDENTI DE “I METEORismi” di Lorenzo Fava

 

1. “METEORismi di Lorenzo Fava”– OYOLA: CHI L’HA (MAI PIU’) VISTO?

2. “METEORismi” di Lorenzo Fava / L’INFELICE ITALIA DI ZICU

1 commenti:

Luca Bellelli ha detto...

in curva c'è un temerario con la sua maglia