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venerdì 29 giugno 2012

VECCHIO PARMA, LE INDAGINI DELLA PROCURA NON SONO ANCORA TERMINATE, MA E’ IN DIRITTURA D’ARRIVO L’ULTIMO FILONE

Ieri il Commissario Straordinario della Parmalat Enrico Bondi si aggirava dalle parti del Tribunale: i cronisti cittadini specializzati nella giudiziaria hanno chiesto lumi al procuratore capo Gerardo Laguardia sulla insolita visita e così è emerso che il filone d’inchiesta sul crac legato alla squadra di pallone di cui Calisto Tanzi era il patron non si era concluso con gli avvisi di garanzia eccellenti nei confronti di dirigenti, procuratori e calciatori emessi a fine febbraio. Sotto la lente di ingrandimento della Pm Delmonte pare ci siano le plusvalenze…

PARMA REPUBBLICA BONDI(gmajo) – Verso fine febbraio il cittì Gerardo Laguardia, a Parma procuratore capo della Repubblica, diramò un elenco di undici calciatori convocati per la delicata partita in Tribunale sull’antipatico tema “distrazioni” alla Parmalat: fu Ilaria Notari di Teleducato a diffondere, nel TG serale dell’emittente del 24.02.2012,  i primi dieci nomi eccellenti (Asprilla, Crespo, Apolloni, Minotti, Brolin, Chiesa, Veron, Dino Baggio, Stoichkov, e Thuram) poi “confermati” alcuni giorni dopo dalla Gazzetta di Parma (il 28) che aggiunse l’ultimo tassello mancante, Massimo Crippa, autore, secondo le accuse della Procura, della distrazione meno consistente (163.774 dollari) nella “bancarotta fraudolenta patrimoniale” di cui sarebbero accusati, mentre la più alta (5.647.724) sarebbe quella di Veron, tallonato da Asprilla (4.425.000), più staccati Baggio (2.654.589) e Crespo (2.000.000). Si pensava, allora, che quello potesse essere l’ultimo atto del filone calcio del crac Parmalat, anche se l’attento Davide Barilli del quotidiano confindustriale aveva allora lasciato socchiusa l’ipotesi che la questione non fosse chiusa definitivamente, mancando all’appello il capitoletto dedicato alle plusvalenze: ebbene, potrebbe proprio essere la questione plusvalenze, a mettere, finalmente, la parola fine al lavoro della pm Paola Dal Monte, che formalmente dovrebbe inviare entro l’inizio della prossima settimana le notifiche di avviso di fine indagini agli indagati, “di cui per ora non sono noti né il numero né l'identità”, come ha scritto la collega di parma.repubblica.it  Maria Chiara Perri nell’articolo che riproduciamo a lato.

 

CONTINUA LA LETTURA ALL’INTERNO

teleducato ilaria notariCome potete leggere nel succitato servizio, i cronisti che frequentano il Palazzo di Giustizia avevano visto aggirarsi ieri, giovedì 28 giugno 2012, nei vicoli del centro città di Parma vicino al Tribunale Enrico Bondi: secondo quanto riferito oggi a loro da Laguardia, durante il consueto incontro informale del venerdì a mezzogiorno,  Bondi, indossando i panni di Commissario Straordinario della Parmalat – dunque come parte lesa – sarebbe stato ad informarsi, negli uffici della Procura, sullo stato delle indagini in corso, in particolare sul filone calcio, anche se il virgolettato della collega Perri attribuito al procuratore sarebbe: “Lo abbiamo sentito in qualità di amministratore straordinario della Parmalat, in merito all'inchiesta sulle distrazioni dal Parma Calcio". Ma un conto, a mio parere, è essere sentiti, un conto andare ad informarsi. Difficile, però, capirci qualcosa di più: Laguardia, infatti, a parte l’ammissione dell’incontro con Bondi, è rimasto abbottonato, nonostante il pressing della stampa, poiché la pm Dal Monte gli avrebbe chiesto di non divulgare ulteriori particolari, non essendo il caso, dal momento che gli ultimi destinatati dell’avviso di fine indagine debbono ancora riceverlo. Ma un incontro “straordinario” con i giornalisti è stato messo in agenda per le 12 di martedì: vedremo se a quell’appuntamento verranno diffusi ulteriori dettagli. Quella che sta per chiudersi, come scrive Perri di Repubblica,  “è l'ennesima inchiesta legata al crac Parmalat, e in particolare al ramo sportivo della società, in dirittura d'arrivo: nei mesi scorsi sono state chiuse le indagini sui rapporti di Calisto Tanzi con l'Hellas Verona, di cui sarebbe stato il proprietario occulto, e sui contratti in nero ai giocatori del Parma A. C. Inchieste che vedono coinvolti anche nomi bancarotta parma calcio gdpimportanti di dirigenti sportivi e calciatori. In questo filone sulle distrazioni la nuova Parmalat, per cui è ancora in corso la procedura di amministrazione straordinaria curata da Enrico Bondi, potrebbe ricoprire il ruolo di parte lesa”. La sensazione, come già accennato sopra, è che manchi il capitolo relativo alle plusvalenze. Ma al momento sono solo congetture. Vedremo se martedì cadrà il riserbo della Dal Monte, la quale, per altro, scusate se passiamo di palo in frasca, non ha ancora dissequestrato quella porzione di Stadio Tardini ancora sotto sequestro dopo oltre tre anni dai fatti, a seguito della Tragedia Bortolon. Gabriele Majo

 

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