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lunedì 18 giugno 2012

PAVARINI SENIOR, IL “LEO MESSI” DELLA MORRA, HA CONQUISTATO PER LA TERZA VOLTA CONSECUTIVO IL TITOLO ITALIANO

Ma ora, per regolamento, Bernardino, il papà di Nicola dovrà dividersi dal partner Giovanni Ferrari. E gli avversari si fregano le mani… 

gramignazzo gdp(gmajo) – La notizia, come ci ha segnalato il nostro preziosissimo e nell’occasione pure mattiniero Jonathan Belletti, sfilava pure tra i titoli del Tg di Rai Sport 1: il papà del portiere del Parma Nicola Pavarini si è confermato (per la terza volta consecutiva, in coppia con il bresciano Giovanni Ferrari) Campione Italiano di morra, il tradizionale gioco da osteria (anche se l’interessato preferisce che non venga definito così), molto popolare in Italia,  che – come spiega Wikipedia –  “consiste nell'indovinare la somma dei numeri che vengono mostrati con le dita dai giocatori: simultaneamente i due giocatori tendono il braccio mostrando il pugno oppure stendendo un numero di dita a scelta, mentre gridano (quasi a voler intimorire l'avversario) un numero da 2 a 10 (la morra) generalmente in forme dialettali, a volte storpiati con espressioni molto colorite che variano di paese in paese; spesso il nome del numero è modificato per renderlo monosillabico. Il giocatore che indovina la somma conquista il punto e, nel caso di gioco a squadre, mantiene la mano e dovrà combattere con l'altro giocatore della squadra concorrente e così via. Se entrambi i giocatori indovinano la somma il gioco continua e nessuno guadagna il punto. Il gioco finisce quando si raggiunge il punteggio deciso a priori”. Il titolo è stato assegnato ieri a Gramignazzo di Sissa, come si evince dall’articolo di Michele Deroma pubblicato a pagina 27 (sezione provincia) della Gazzetta di Parma riprodotta sopra, che peraltro – al contrario di quanto con dovizia di particolari è riportato dall’autore del servizio – non rimarca nella titolazione chi sia il “famoso vincitore”, ma solo che il paesino sul Po ha ospitato la “grande famiglia della morra”. Già, per la 33^ volta consecutiva…

 

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Morra1“Famoso vincitore”, Bernardino Pavarini, per due motivi: uno perché è il papà di Nicola, il dodicesimo crociato reduce da una stagione da annali, due perché è la terza volta consecutiva che vince il Campionato Italiano assieme al consolidato partner Giovanni Ferrari, dal quale, però, dovrà, dalla prossima edizione, separarsi – così prevedono i regolamenti – con grande gioia degli avversari come al solito sbaragliati. I due, dunque, dovranno trovarsi, per l’anno prossimo un nuovo compagno. Entrambi sono bresciani, così come tutta bresciana – come è rimarcato con orgoglio da quibrescia.it, è stata la finalissima che li ha visti vittoriosi su Pierdavide Olivari e Silvestro Martiroli72 in tutto gli iscritti a questa edizione (32 coppie effettive in gara), comprese otto donne (4 coppie) che si sono affrontate nella morra qui brescia ittredicesima edizione del torneo femminile: in questo caso a vincere sono state Rosa Angela De Vecchi e Maria Bersani. “Non chiamatelo gioco da osteria”, ha detto il vincitore Bernardino Pavarini. “La Morra richiede memoria, prontezza ed anche ovviamente un pizzico di fortuna”. La vittoria è arrivata – scrive sempre quibrescia.it – dopo oltre sei ore di gioco sotto il sole padano ed una umidità che, anche a muovere solo un braccio, si è fatta sentire come se si fosse ad una vera gara sportiva. Si replica nel 2013 e gli avversari, vista la fine della coppia stellare Pavarini-Ferrari, già hanno cominciato a festeggiare…

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