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NAVIGHIAMO ALLA PRAMZÀNA

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domenica 5 agosto 2012

I “METEORismi” di Lorenzo Fava – REYNALD PEDROS, IL CLONE DI BON JOVI (O DEGLI EUROPE)

Era restato con il placet di coach Ancelotti, che lo aveva preferito persino al “divin codino” Baggio, definendolo la stella (o il “top player”, come impone di dire il trend del giorno d'oggi) della sua squadra…

pedros2(Lorenzo Fava) – Dopo la puntata della settimana scorsa, dedicata al protagonista della promozione del Parma dalla B alla A Julio Cesar Dailey Leon, il lettore Pavel aveva candidamente richiesto che fosse approfondito il racconto di un centrocampista francese, sbarcato a Parma sul tramontare degli anni Novanta, di cui pochi conservano qualche ricordo e che bene si inserisce nella rubrica dedicata ai “METEORismi” approdati in gialloblù. Pavel ci chiedeva di  Reynald Pedros, nativo di Orléans, ma di origini lusitane; classe 1971, dopo aver trascorso la sua gioventù nel vivaio del Nantes di cui era diventato un autentico beniamino dopo che con la squadra transalpina nella stagione 1995 era riuscito a conquistare uno storico titolo e ad arrivare alle semifinali di Champions League (eliminata da una Juventus in stato di grazia), Reynald Pedros aveva conquistato persino la casacca “Bleu” della Nazionale in vista degli Europei del 1996. Per lui coincidenza cronologica fatale: infatti, quel faticoso cammino, lungo il quale la Francia era riuscita ad arrivare alle semifinali, Pedros lo aveva stroncato fallendo dal dischetto il rigore decisivo nella gara contro la Repubblica Ceca: quell'errore non solo aveva sancito l'eliminazione dei galletti dalla kermesse, ma aveva anche dato l'inizio alla parabola in discesa della sua carriera, che dal quel giorno era entrata in un buco nero.

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1pedros3Nemmeno con l'arrivo a Parma nel 1997, architettato in fretta e in furia, Pedros era riuscito a rialzare la testa e tornare sui livelli che lo avevano distinto nella Ligue 1. Sebbene la sua avventura gialloblù sia stata impreziosita da una rete nei preliminari di Champions League (contro i polacchi del Wisla Cracovia), il franco-portoghese non si è praticamente mai più visto al Tardini: nel suo primo anno di “soggiorno emiliano” riuscì a scendere in campo solo in 3 circostanze. Pochi pràmzan, forse, avranno conservato il suo indifferente ricordo; forse 12-Reynald PEDROSqualcuno lo riporta alla mente, con qualche vecchia reminiscenza storico-calcistica, grazie alla folta chioma capelluta, in versione rock band anni Ottanta (tipo Bon Jovi, piuttosto che Europe...), che caratterizzava il centrocampista d'oltr'Alpe. Ma anche le frequenti serate nelle discoteche locali e il carattere burbero e rissoso che gli aveva fatto collezionare più cartellini (senza differenza di colore) che partite giocate erano dettagli già troppo eloquenti. Eppure mister Ancelotti aveva espresso parole al miele nei confronti del centrocampista transalpino, nel momento in cui le voci di mercato vedevano l’ipotesi – che pareva sul punto di andare a buon fine – di un trasferimento del “divin codino” Roberto Baggio proprio al suo Parma: «Roberto Baggio? No grazie, noi il nostro fuoriclasse lo abbiamo già, è Pedros». Nonostante i buoni propositi del coach – chissà se e quanto veritieri – la carriera di Pedros andava di giorno in giorno peggiorando e l'avventura nel Ducato era prossima al pedros1termine, dal momento che la fiducia della dirigenza (che di lì a poco l'avrebbe parcheggiato al Napoli) era scaduta e le sue apparizioni nella nuova stagione erano ferme a quota 1. Tuttavia, anche l'esperienza sotto il Vesuvio, iniziata nel settembre del 1997, non fu più duratura di 3 mesi, con altrettante partite disputate: la squadra campana – grazie anche all'arrivo del francesino – non riusciva a mantenere la serie A e retrocedeva mestamente con netto anticipo prima del termine del campionato 1997-1998. Dopo un breve di “disintossicazione” dal calcio italiano grazie a qualche mese disputato con la divisa dell'Olympique Lione, Reynald si faceva nuovamente vivo dalle nostre parti, ma il Parma, al fine di evitare ulteriori figuracce, pur avendolo sotto 1994-95 PEDROS Reynaldcontratto, lo ignorava completamente, forse dimenticandosi di averlo ancora alle proprie dipendenze. Nel '99-2000 tornava in Francia, per vestire la maglia del Montpellier, ma le sole 3 presenze lo vedevano di nuovo voltare pagina: si apriva una nuova esperienza, stavolta con il Tolosa (otto partite e un gol), ma a gennaio 2001, dopo soli sei mesi, l'ennesimo dietro-front: due anni di esperienza con i corsi del Bastia. Poi la mesta e definitiva conclusione di una carriera altrettanto poco memorabile, con la militanza nelle sconosciute squadre del Imphy Decize (dal 2004 al 2006) e del La Baule. Quindi l'ultima, dimenticabile, parentesi nel 2007-2008 con gli svizzeri del Baulmes, club che oggigiorno disputa il campionato di Prima Lega, equivalente alla Lega Pro italiana. Forse, in quel meraviglioso Parma guidato dal maestro Ancelotti un errorino era stato commesso: eppure, dicevano che Roberto Baggio non fosse malaccio... Lorenzo Fava

 
PUNTATE PRECEDENTI DE “I METEORismi” di Lorenzo Fava
 

1. “METEORismi di Lorenzo Fava”– OYOLA: CHI L’HA (MAI PIU’) VISTO?

2. “METEORismi” di Lorenzo Fava / L’INFELICE ITALIA DI ZICU

3. “METEORismi” di Lorenzo Fava – VIRGILI E QUELLA FUGACE E FATALE APPARIZIONE IN COPPA ITALIA

4. “METEORismi” di Lorenzo Fava / FONTANELLO, MISTERIOSO PACCO POSTALE…

5. “METEORismi” di Lorenzo Fava / ANTONINO D'AGOSTINO, QUEL TALENTO RICERCATO SOLO NELLE SERIE MINORI

6. “METEORismi” di Lorenzo Fava / FALSINI E QUEL MANCATO FEELING CON IL PUBBLICO DEL TARDINI

7. “METEORismi” di Lorenzo Fava / LEON, JOLLY NEI CALCI DA FERMO ED ESPERTO DI PROMOZIONI, MA LA SERIE A NON E’ PER LUI…

ARTICOLI E CONTRIBUTI MULTIMEDIALI CORRELATI

MARQUES, SEMBRAVA SOLO UNA COTTA ESTIVA...

6 commenti:

Anonimo ha detto...

grande lorenzo,
ci voleva proprio un approfondimento su questo giocatore sconosciuto ai più.
grazie
saluti,
Pavel

Lorenzo Fava ha detto...

Grazie a te, Pavel, per la tua richiesta assai utile per un approfondimento (o come diciamo a scuola, ripasso) della storia di un calciatore che con questa rubrica ci azzecca al 100 %. Ripasso utile non solo ai lettori, ma anche al sottoscritto.
Adesso gli ultimi botti finali (se avete suggerimenti, fatevi avanti).
Un saluto, Pavel, grazie a te.
Lorenzo Fava

Anonimo ha detto...

ciao lorenzo
Martin djetou secondo te si può annoverare tra i giocatori da "meteorismi"...secondo me sì.....arrivò come futuro sostituto di thuram...e va bè....
filippo1968

Gabriele Majo ha detto...

Ciao Filippo,
da direttore rispondo io, dovendo porre il veto. La Tua richiesta, infatti, non può essere esaudita, in quanto il giocatore ha interrotto la propria attività per il Parma Calcio non essendo stato ritenuto idoneo dopo dei controlli medici che ne hanno consigliato l'immediata interruzione dell'attività agonistica. A causa della privacy non chiedermi di più, ma sappi che tra il calciatore e la società Parma FC è tuttora aperto un contenzioso legale, in quanto egli avrebbe voluto continuare a giocare, ma i medici del Parma allora lo sconsigliarono dal proseguire. Dunque meglio non addentrarsi in questo tipo di meteorismo,
Ciao grazie
Gabriele Majo

Anonimo ha detto...

buongiorno
ok gabriele.........non ricordavo questo particolare legato alle condizioni di salute sul giocatore,di conseguenza ignoravo il fatto che ci fosse in corso una disputa tra le società e giocatore.
porgo le mie scuse
FILIPPO1968

Gabriele Majo ha detto...

Ciao Filippo 1968, non c'è bisogno di scusarti, anche perché quella vicenda non fu di pubblico dominio. Io me la ricordo bene, perché l'epilogo si consumò durante il mio periodo al servizio del Parma Fc. Pensa che venni interrogato (non ho mai capito bene il perché...) dalla Guardia di Finanza che stava indagando su quella questione. E in più c'è notizia del contenzioso legale tra società e calciatore sui vari bilanci del Parma FC. Credo che la questione del contendere fosse proprio l'idoneità all'attività agonistica con due angoli di lettura: uno la tutela della salute del calciatore, due la "scusa" per tagliarlo, eliminando così un oneroso ingaggio. Appunto siccome è materia che scotta è meglio non bruciarsi...
Ciao grazie Gmajo