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sabato 20 ottobre 2012

DONADONI E LE PORTE CHIUSE: “NON STIAMO NASCONDENDO NULLA E NON VOLEVAMO MANCARE DI RISPETTO A NESSUNO”

Tra gli argomenti toccati dall’allenatore nella prima parte della sua conferenza stampa pre-Samp anche la serrata dei cancelli del Centro Sportivo di Collecchio…

(gmajo) – E’ inutile negare che non sia passato inosservato che il Parma abbia affrontato la seconda settimana dopo Catania lavorando praticamente sempre a porte chiuse. nei suoi servizi ne ha più volte accennato (sia ieri che oggi) anche Sandro Piovani sulla Gazzetta di Parma: fisiologico, dunque, che oggi se ne parlasse durante la conferenza stampa dell’allenatore Roberto Donadoni, nel tentativo di capire se si stava cercando di coprire qualche segreto “industriale” (cioè il più che probabile passaggio, una tantum, alla difesa a quattro, se abbiamo capito bene) oppure se si trattava solo di creare una maggiore concentrazione nei calciatori in vista di quella che il presidente Ghirardi aveva definito la partita della vita…

ALL’INTERNO LA TRASCRIZIONE DELLA RISPOSTA DI DONADONI SULLE PORTE CHIUSE

Alberto Rugolotto (Tv Parma) – Questa settimana, rispetto al solito, ci sono stati più allenamenti a porte chiuse: le chiedo solo se era per evitare distrazioni o per coprire eventuali novità nelle scelte tecniche…

“In merito a questo, se voi volete venire non c’è assolutamente problema: volevo solo che non entrassero troppi estranei. poi, per la stampa, è un discorso che assolutamente non mi tange: non proibisco assolutamente niente a nessuno, però volevo che la squadra stesse bene, concentrata sul pezzo… Ieri, ad esempio, non abbiamo fatto nulla di particolare. Non è che stiamo nascondendo nulla. Però alle volte credo che sia anche opportuno chiudere, senza voler mancare di rispetto a nessuno: ci mancherebbe altro…”

 

 Alberto Rugolotto (Tv Parma) – Sempre a questo riguardo, si è ipotizzato da più parti un cambiamento del modulo rispetto al 3 5 2, più o meno estremo, ad esempio un 3 4 3. E’ una ipotesi possibile oppure si manterrà il solito?

“Mah… Voi sapete che io considero tutto: il materiale umano che ho a disposizione e la condizione del momento che mi fa fare delle valutazioni proprio in questo senso, anche in termini di modulo tattico. Quindi sono tutte cose che ci possono stare… La cosa secondo me importante da avere è l’equilibrio. L’equilibrio, ma a 360°. Equilibrio anche nel saper capire che abbiamo una classifica che non è come vorremmo. però questo, poi, non deve aprire scenari che stravolgono o fanno fare ragionamenti e discorsi che non hanno un equilibrio o una logica. Perché è chiaro che i primi a sapere che c’è la necessità di fare risultato e di fare punti in classifica siamo noi. Quindi noi siamo concentrati su questo. Quindi il modulo tattico ha un suo peso, una sua valenza, nel momento in cui viene interpretato nella maniera giusta, con la convinzione giusta: ma questo può essere un 3-5-2, un 3-4-3  o il 4-1-4-1. Dipende come lo si interpreta e soprattutto con quale carica agonistica si va in campo”.

 

(Roberto Donadoni, estratto dalla conferenza stampa del 20.10.2012 al Centro Sportivo di Collecchio – Video registrazione amatoriale e trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com)

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