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domenica 28 ottobre 2012

IL MISTER E IL POST-GALLOPPA: “DONADONI POTREBBE ACCENTRARE GOBBI, PROPRIO COME FECE LA SCORSA STAGIONE CONTRO IL CHIEVO QUANDO SI FECE MALE IL NUMERO 8…”

“L’allenatore, all'epoca, stava già ragionando sull'idea di Valdés centrale, ma non se la sentì di accelerare i tempi: adesso potrebbe riprovarci, anche perché Gobbi in quella posizione ha già giocato ai tempi del Cagliari, agli inizi con la Fiorentina e a tratti pure con Pasquale Marino. Un esterno mascherato, come Marchionni con la Samp, può dare più cross per Amauri, ma il suo ricollocamento può anche aiutare una difesa che dalla parte sinistra ha spesso subito gol in queste prime otto giornate…”

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(Il Mister) – Qualcosa si muove a Collecchio. Dopo un inizio di stagione all'insegna della continuità tattica, Roberto Donadoni ha mischiato le carte passando al 4-3-3 visto all'opera contro la Sampdoria e anche in vista del Torino si preannunciano novità. La principale, nonostante il dribbling al riguardo in conferenza stampa, dovrebbe essere il ritorno al 3-5-2 propiziato più dal ritorno di Lucarelli che dal 4-2-4 di Ventura. Anche a tal riguardo, infatti, il tecnico ha negato di guardare all'impostazione tattica dell'avversario prima di plasmare il proprio undici di partenza, contrariamente a quanto sostenuto da Andrea Schianchi nel corso dell'ultima puntata di "Calcio e Calcio". Ma, si sa, anche questa potrebbe essere pretattica...

Continua la lettura all’interno

L'impressione nostra è che il modulo della settimana scorsa fosse dovuto in gran parte a una scarsa fiducia in Fideleff (il rimpiazzo teorico di Lucarelli), alla necessità di servire Amauri con un maggiore numero di cross e, ultimo ma non meno importante, all'atteggiamento ultra-sparagnino di Ferrara, che richiedeva una maggiore spinta offensiva di un Parma sino ad allora poco concreto. Qualcosa è cambiato, dunque. E qualcosa ancora cambierà. Il ritorno di Lucarelli riporterà al tradizionale 3-5-2, con la contemporanea conferma del trio offensivo composto da Biabiany, Amauri e Belfodil. Attenzione, però, alla disposizione del centrocampo. Perché la partita con la Sampdoria si è portata via Galloppa per i prossimi sei mesi, costringendo Donadoni a lavorare su un PAOLO GROSSI DOPO GALLOPPA GDPrimpiazzo tattico di uno dei titolari indiscussi. Paolo Grossi, il giornalista con il patentino della Gazzetta di Parma, ha ragionato sulle varie ipotesi nell'edizione di sabato del quotidiano Upi. Eppure, l'altro mister locale potrebbe non aver inserito quella preferita da Donadoni che, sempre in conferenza stampa ha buttato lì la possibilità di un Gobbi interno sinistro. Possibile? Evidentemente sì, anche se una rosa priva di un'alternativa all'unico esterno sinistro presente in rosa lo sconsiglierebbe (la vera falla del mercato è questa, colpa DONADONI POST GALLOPPA 1anche di un Modesto lasciato partire un po' a cuor leggero). Donadoni potrebbe infatti accentrare Gobbi con Biabiany schierato sulla sinistra e Rosi a destra, mentre Parolo giocherebbe da interno destro come sempre accaduto tranne contro la Samp, quando rimpiazzò Galloppa. Un'idea tattica non nuova per il tecnico crociato, che già schierò Gobbi interno sinistro nel successo esterno contro il Chievo della scorsa stagione. Anche in quella occasione, caso vuole, si infortunò Galloppa, che fu rimpiazzato dall'esterno sinistro dopo soli 10' di gioco. Donadoni, all'epoca, stava già ragionando sul l'idea di Valdés centrale, ma non se la sentì di accelerare i tempi. Adesso potrebbe riprovarci, anche perché Gobbi in quella posizione ha già giocato ai tempi del Cagliari, agli inizi con la Fiorentina e a tratti pure con Pasquale Marino. Quale sarebbe il vantaggio del suo accentramento? Un esterno mascherato (come Marchionni con la Samp) può dare più cross per Amauri, ma il suo ricollocamento può anche aiutare una difesa che dalla parte sinistra ha spesso subito gol in queste prime otto giornate. Senza dimenticarsi di un fattore cruciale, la possibilità di adattarsi a più moduli nel corso della partita. Biabiany partirebbe da sinistra come accaduto nel secondo tempo con la Samp (quando Belfodil da destra ha servito il pallone del 2-0 ad Amauri) in un 3-5-2 che potrebbe tornare un 4-3-3 con DONADONI POST GALLOPPA 2l'accentramento di Rosi e l'arretramento di Gobbi. Solo un'idea, chiaro. Anche perché Donadoni ha fatto capire in modo piuttosto deciso che l'idea di Rosi interno destro non va considerata più di tanto (contrariamente a quanto avanzato in settimana da Gazzetta di Parma e Gazzetta dello Sport). L'affollamento in mediana, infatti, è ancora ampio nonostante l'infortunio di Galloppa. E mettere anche Rosi davanti agli scalpitanti Ninis e Acquah sarebbe stato francamente eccessivo. Ma per Gobbi il discorso non è lo stesso? Lo chiederemo a Donadoni appena possibile, magari dopo aver visto all'opera questo Parma a Torino. Un Parma che rispetterebbe il diktat di Amauri, desideroso di molti cross e più a suo agio se solo in attacco (lo ha specificato lui stesso dopo la vittoria sulla Samp), ma anche una squadra che questa volta dovrà stare attenta a non scherzare con il fuoco. Perché il Torino - anche se privo di qualità e in grado di regalare spazi importanti a Biabiany - non avrà affatto l'atteggiamento passivo e svagato dei blucerchiati visti al Tardini domenica scorsa. Occhio, dunque. Chiudo con una nota tattica sulla questione del post Galloppa, DOMANDA MATTEO PER MISTERsollevata dalla domanda del nostro lettore Matteo. Anche io avrei scelto la coppia Parolo-Ninis, piuttosto che il duo Parolo-Gobbi. Il greco merita spazio, almeno quanto l'ex cesenate potrebbe essere favorito dall'assenza di un centrocampista molto simile a lui come Galloppa. Stesso discorso per il cambio di modulo, che la partita con la Sampdoria ha dimostrato essere possibile seppur con moderazione. Perché la coperta è corta, specie sugli esterni. Ma chissà che a gennaio Leonardi e Preiti non procedano con una sfoltita in certi reparti e un paio di rinforzi sugli esterni.

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19 commenti:

Luca Russo ha detto...

Donadoni ha trovato la 'quadra'. E soprattutto il modulo per regalarci una vittoria dopo l'altra. E' quello che prevede che gli avversari giochino sistematicamente con un uomo in meno. Ahhhhh...vorrei poter intervistare Ghirardi e Leonardi, i fantastici due!, e sapere se la pensano ancora come dopo Napoli...chissà...due cose sono certe: la coerenza non la si compra al mercato ed il bel tacer non fu mai scritto. Noi, vittime del palazzo. Sì, come no.

Anonimo ha detto...

Luca Russo, sei INCOMMENTABILE.

Ogni giorno che passa di più.

Se tu tifi Parma io sono il Papa.

E' meglio che non dica altro, potrei pentirmi.......

Carlo

Dino Pampari ha detto...

In effetti non si comprende un attacco così diretto contro Ghirardi e Leonardi dopo una splendida vittoria come quella di oggi: io sono dell'idea che vada bene la critica, a patto però che sia sempre giustificata e costruttiva.

Luca Russo ha detto...

L'obiettività è un valore. Almeno per me. Certo, si può essere tifosi di quella o questa squadra. Ma sarebbe bello se l'obiettività fosse una qualità in dote a tutti. Così che a fine anno i tifosi tengano a mente non solo i torti subiti, ma pure i favori ricevuti.

Resto comunque dell'idea che il Parma negli ultimi due turni di campionato abbia vinto per via di qualche decisione arbitrale parecchio dubbia. Fino alla gara con la Samp ci faceva comodo passare per le vittime del sistema. Ora se non altro non siamo più bastonati come nei primi turni del torneo. Per me è un dato di fatto. Qualcun'altro può interpretarlo come un semplice punto di vista. E quindi può non essere d'accordo con me. Pazienza. Il calcio non è una scienza esatta. Però ho l'impressione che se nelle ultime due partite fossimo stati dalla parte del Samp o del Toro, al Palazzo gliene avremmo dette di tutti i colori.

Gabriele Majo ha detto...

In effetti i tifosi del Toro non è che l'abbiano proprio presa benissimo, avendo teso d'assedio, bottiglie alla mano, il cancello d'uscita del parcheggio dei tifosi ospiti. E così la polizia ha fatto aprire i cancelli dalla parte opposta per far partire il pullman del Centro di Coordinamento e il Ducato dell'associazione Petitot sul quale sto viaggiando pure io...
Detto questo i pareri sull'espulsione del Sansone granata restano discordanti perché se la decisione dell'arbitro è stata sposata appieno dal moviolista di Radio Rai Filippo Grassia, di opinione opposta quella dell'ex arbitro Paparesta.
In effetti, come rimarca Luca Russo, nelle ultime due gare gli episodi sono stati tutti dalla parte del Parma. Ma c'è modo e modo di scriverlo. Un po' di diplomazia non guasterebbe... Pur nel rispetto - sacrosanto - dell'obiettività (che è un valore).
Cordialmente
Gmajo

Pericle Ferrari ha detto...

No Majo, la diplomazia non c'entra niente. Qui la questione è sostanziale, non di forma, e si chiama "voglia di far polemica col Parma", di cui si ingigantiscono le colpe e si sminuiscono i meriti con sofismi che fanno a pugni con la logica. Il problema è che ai Luca Russo il bene del Parma non interessa un fico secco, interessano solo le polemiche gratuite e tirate per i capelli per mettere in cattiva luce squadra e società. Non sappiamo il perché di tanta acrimonia(non mi risulta che il Russo abbia cause pendenti con il Parma Calcio), ma è un dato di fatto che tale acrimonia esista.
Vediamo infatti in cosa consiste l'obiettività di Luca Russo. Secondo lui, se il Parma vince in gare in cui non ci sono episodi arbitrali sfavorevoli (perché è questo che è successo con Samp e Toro, il Parma non ha ricevuto favori, semplicemente NON è stato sfavorito e, al massimo, ha goduto di interpretazioni del regolamento favorevoli, nulla comunque di scandaloso), la vittoria è da attribuire agli arbitri; se invece perde partite in cui è stato palesemente danneggiato, è comunque colpa della squadra. Due pesi e due misure, altro che obiettività!
Il fatto che lei, Majo, dissenta dall'affermazione di Russo solo per un problema di forma (la mancanza di diplomazia), significa che la condivide nella sostanza. Ma nel suo caso almeno sappiamo perché si sente a disagio nel dover riconoscere i successi del Parma ghirardiano e donadoniano. Nel caso di Luca Russo, invece, ancora non l'abbiamo capito. Ma lo vediamo tutti...

Anonimo ha detto...

Al signor Luca Russo che non si capisce con chi l'abbia:

Non venga a parlare della partita contro la samp perchè se afferma che in quella partita l'arbitro ci abbia favorito dice una cavolata perchè l'arbitro ha applicato alla lettera il regolamento, si, forse un pò di buonsenso non sarebbe guastato ma lo ha applicato alla regola. Punto.

Per quel che riguarda la partita di torino si, siamo stati evidentemente favoriti così come siamo stati largamente sfavoriti a genova.

A genova dovevamo uscire con 3 punti e invece ne siamo usciti con 1. A torino siamo usciti con 3 punti e saremmo dovuti uscire con 1 punto (che poi magari vincevamo anche, ma questo è un altro paio di maniche)ergo pari e patta.

Dents

Gabriele Majo ha detto...

Caro Pericle Ferrari,
lei è di coccio. E non poco. Io non mi sento a disagio a riconoscere i successi del Parma ghirardiano e men che meno quello donadoniano (non mi risulta di essere in causa con l'allenatore, peraltro): le mie sono analisi (e peraltro la debbo ancora fare) sono molto lucide, equilibrate e serene, come certificato dagli organi disciplinari preposti al controllo dei professionisti iscritti all'ODG. Non tollererò oltre altre sue insinuazioni al riguardo. Perché la pazienza ha un limite.
Lei non potrà mai capire l'obiettività per il semplice fatto che è un fazioso. Io, oggi, avrei evitato di esprimere i concetti che ha espresso Luca Russo, o per lo meno avrei utilizzato una forma diversa. Ciò non toglie che a parti invertite i tifosi del Parma oggi sarebbe stato inviperiti come quelli del Toro.
A me danno fastidio i piagnistei arbitrali, proprio perché poi, nell'arco di una stagione, capita di esser favoriti o danneggiati. Ma bisogna saper essere equilibrati ed onesti ad ammetterlo. Mentre un tifoso, per definizione, bada solo all'interesse della propria squadra senza metterci un briciolo di obiettività. Cosa, appunto, che fa anche lei parlando di "intepretazioni del regolamento favorevoli, ma nulla di scandaloso". Ci ripensi a parti invertite, va là che è meglio.
Detto questo, ma poi approfondirò meglio domani nella consueta opinione, gli episodi (a favore del Parma) sono stati decisivi oggi, come sette giorni fa con la Samp. Samp e Toro due squadre che hanno non pochi problemi, ma che il Parma è riuscito a stroncare solo grazie alla superiorità numerica (episodi).
E poi le parli solo per se stesso: chi è lei per dire "lo vediamo tutti". Lo vedrà lei. Anche perché ha bisogno di Ottica Candi.
Saluti
Gmajo

Anonimo ha detto...

Scusate, io non riesco a non dire la mia e pertanto scrivo la mia opinione. L'articolo di Russo non lo condivido nè nella forma nè nella sostanza, ma non condivido neanche Majo, con tutto rispetto, quando dici "In effetti i tifosi del Toro non è che l'abbiano proprio presa benissimo, avendo teso d'assedi" oppure "Ciò non toglie che a parti invertite i tifosi del Parma oggi sarebbe stato inviperiti come quelli del Toro". Qui i tifosi non centrano niente, qui centra il regolamento del calcio. Ieri sera ho voluto sentire il parere di un mio amico arbitro di calcio locale quotato, che tra l'altro fa i corsi per gli arbitri della provincia, e mi ha detto che è simulazione. Anche il "buon senso" di cui parlava Michelotti ieri sera a TvParma non fa testo, non centra e non deve essere applicato da regolamento in questo caso (Alberto, persona che stimo molto, è purtroppo rimasto indietro anche con il regolamento del calcio). La questione è: era simulazione si o no? La risposta è SI perchè Sansone si irrigidisce prima del contattato, Paletta sta fermo e Sansone cade facendo tutto da solo. Anzichè applaudire l'arbitro stiamo parlando di episodio dubbio. Quello che pensano i "tifosi" non importa niente perchè i tifosi non sanno il regolamento, sono ignoranti. Anzi, approfitto per dire che i giornali anzichè pubblicare le solite banali interviste ai giocatori farebbero bene a fare un corso (con un articolo al giorno) del regolamento del calcio perchè nessuno lo sa e nessuno legge su internet. Non importa nulla se i tifosi erano inviperiti, potevano prendere una camomilla e un po' di valeriana, studiare il regolamente e gli passava tutto.
Gli episodi di Parma Samp parlano di un arbitraggio regolare, giusto a termini di regolamento e decisioni giustificate sulla base di norme che ci sono.
In questi casi non si tratta di episodi favorevoli, qui si tratta di regolamento.
Io sono molto critico con Ghirardi e Leonardi, non gliene faccio passare una liscia se sgarrano, ma questa volta mi sembra fuori luogo sinceramente l'articolo di Russo.
E' innegabile che il Parma abbia tratta vantaggio dalla superiorità numerica, buon per noi! Anzi, con Biabiany ne vedremo tanti di ammoniti e di espulsi e se non hanno ancora capito che bisogna aspettarlo e non prenderlo in velocità è un problema loro.

saluti
IndipendenzaXilDucato.

Dino Pampari ha detto...

Bravo Indipendenza: commento impeccabile. Ogni partita è frutto di episodi, per cui non capisco questa ostinata svalutazione dei meriti del Parma. State attenti dunque a non cadere nel ridicolo e a non perdere la vostra credibilità continuando a criticare in maniera ingiustificata e non costruttiva.

Gabriele Majo ha detto...

Il commento di Indipendenza non è male, ma non lo reputo impeccabile come Dino (il quale come Ghirardi non è imbecille, visto che ha cambiato idea su di lui e su Leonardi, o per lo meno atteggiamento). Perché è permeato, al di là delle ottime intenzioni, di "tifo". Le interpretazioni in punta di regolamento, infatti, di cui il Parma Calcio ha indubbiamente beneficiato nel corso delle ultime due giornate, sono le stesse che hanno fatto inviperire i tifosi crociati (e la società) quando anziché a favore le decisioni sono state contro. Perché anche i regolamenti sono fatti di interpretazioni e di sfumature. Né il buon senso può essere pensionabile assieme all'arbitro Michelotti. A parti invertite i tifosi del Parma si sarebbero incazzati così come ieri si sono incazzati quelli del Toro. E scrivendo questo non dico che i supporters granata abbiano fatto bene ad attenderci, bottiglie ala mano, al di fuori dei cancelli, costringendo il responsabile dell'ordine pubblico a mutare l'itinerario della partenza verso il Parma della piccola comitiva crociata. Riporto un dato di fatto: la loro irrazionale rabbia. Che è poi la stessa irrazionale nostra, ma capovolta. Non voglio, ovviamente, passare ora in rassegna ogni singolo episodio che possa aver penalizzato il Parma nella presente stagione (né avvantaggiato), anche perché sarebbe un esercizio lungo ed inutile: ricordo bene, però, come gli stessi addetti ai lavori, riconoscessero come certe ammonizioni (di cui abbiamo vantato un record nelle prime giornate, come per i rigori contro) a termini di regolamento ci stessero. Dunque una volta ti danneggiano, una volta ti avvantaggiano. Ovviamente inconsapevolmente, perché anche Ghirardi, per radio stamani, ha dichiarato a Radio Anch'io che crede nella buona fede degli arbitri (pur contraddicendo sé stesso, ma si sa non è un imbecille, in quanto a Molossi aveva detto che se dicesse la verità su come la pensa verrebbe squalificato). Un cavallo di battaglia - giusto nell'idea, non sempre nei modi e nella forma - di Leonardi è la richiesta di uniformità di giudizio: se allora ieri era stato sanzionato G.Sansone, parimenti lo stesso sarebbe dovuto accadere al nostro Rosi, il quale, tra l'altro, ha pure una certa recidiva specifica in tema. Ma non lo scrive solo Majo, secondo Ghirardi nemico del Parma (a meno che nel frattempo non abbia cambiato opinione, ma ancora non me lo ha fatto sapere), bensì la Gazzetta di Parma di oggi con il lucido ed onesto Paolo Grossi. CONTINUA

Gabriele Majo ha detto...

(prosegue) Sempre il quotidiano UPI (consociato del Parma) non ha tutta la sicurezza che ostenta Indipendenza per il Ducato nella valutazione della presunta simulazione del Sansone granata. Il titolo è: "Fallo subito o simulazione? Le immagini non chiariscono". Insomma: se si tifa per una squadra diventa difficile essere obiettivi, perché lo stesso regolamento visto da destra o da sinistra cambia non poco. E se ci fossero certezze assolute non si starebbe qui a discutere. Dunque: io non giudico i singoli episodi di ieri o del passato, però, senza tema di esser smentito, rimarco come gli stessi abbiano influito sulla partita. E la settimana prima era successa la stessa cosa. Dirlo non significa - come qualche superficiale o prevenuto sostiene - sminuire i meriti del Parma ghirardiano o donadoniano o cercare il pelo nell'uovo, ma solo riferire dei fatti concreti affinché prima di esser sicuri che vinceremo il campionato per manifesta superiorità su tutti, si mediti sulle circostanze che hanno condotto il Parma all'attuale settima posizione di classifica. E questi fatti sono che il Parma sia con la Sampdoria che con il Torino ha dovuto beneficiare di episodi a proprio favore (ripeto: che ci potevano o dovevano anche essere, ma non era matematico che ci fossero, perché le interpretazioni di chi decide sono assai variabioli anche nel corso della medesima gara e comunque non influiscono sul ragionamento che intendo fare) per riuscire a far propria la partita e a Torino pure dilagare. Però ci si ricordi anche dello spessore attuale di Samp e granata prima di pensare che abbiamo già lo scudetto in tasca.

Infine su Luca Russo: io non quoto il suo intervento fuori tempo di ieri, soprattutto per le modalità di esposizione del suo pensiero, pur apprezzando l'idea di fondo a proposito delle lamentele arbitrali. Ma attenzione: non era un articolo, come lo definisci Tu, Indipendenza, bensì un commento, tanto come il tuo. Le due cose sono ben diverse. Su un articolo, quale direttore, avrei potuto intervenire preventivamente per fargli cambiar tiro - anche se la cosa non mi piace perché uno deve scrivere quel che pensa lui, non quel che penso io - su un commento, invece, no.
Cordialità
Gmajo

LonigoPresente ha detto...

Io sono sempre molto obbiettivo, o almeno ci provo (lascio il beneficio del dubbio, non credo di essere perfetto), e non capisco assolutamente come non si possa definire chiaro e lampante l'episodio di ieri.

Io credo che non ci fossero dubbi nè in diretta nè nel replay:

-In diretta non c'erano dubbi che fosse rigore, visto dalla consueta telecamera posizionato in alto nella tribuna centrale, tant'è che mi sono letteralmente cagato addosso pensando che fosse penalty.

-Nel replay, però senza bisogno di vederlo due volte, si vede come Sansone prima di arrivare su Paletta abbia già saltato, e con il busto stia già cadendo. Sansone colpisce Paletta con il corpo che già disegna un angolo di 45 gradi con il campo, e con le gambe dritte rispetto al busto. Era in caduta, Paletta era immobile, e ho pochi dubbi sul fatto che il giudice di porta che era a due passi l'abbia visto e l'abbia comunicato all'arbitro, che infatti ha preso la decisione dopo qualche secondo.

Mi sembra talmente chiaro che non capisco davvero dove sia il dubbio.
E il buon senso non ci azzecca una fava, il buon senso poteva starci nel rigore causato da Lucarelli su Borriello a Genova, che lo tocca e successivamente Borriello cade al suolo come se gli avessero sparato. Lui però l'ha toccato prima, un arbitro con buon senso non avrebbe dato il rigore perchè lì si può giudicare la rilevanza del contatto in questione, ma a termini di regolamento il rigore è un po' forzato ma ci sta.

Su Sansone il regolamento parla chiaro, per tutti.

Su Luca Russo non mi esprimo, sarebbe dare importanza a qualcosa e qualcuno che per me importanza non ha.


Lonigo Presente

Gabriele Majo ha detto...

Caro Lonigo,
la frase su Luca Russo potevi risparmartiela, anche perché pronunziandola gli concedi quell'importanza che gli vorresti negare. E dunque sei in contraddizione.
Come ho già scritto altrove, però, non credo sia importante star qui a dibattere sulla scelta più o meno oculata dell'arbitro di sanzionare G.Sansone per simulazione (con conseguente espulsione essendo già ammonito), quanto fare un passo più in là e valutare come, per la seconda volta consecutiva, il Parma abbia tratto giovamento dagli episodi per sbloccarsi.
Non solo: Leonardi ha sempre invocato la parità di giudizio da parte degli arbitri. Ebbene: il direttore del'incontro ieri è stato fiscale con il Sansone del Toro (per me non sarebbe stato uno scandalo se solo non avesse dato il rigore risparmiandosi la sanzione aggiuntiva nei confronti del calciatore: perché allora con questo metro le partite potrebbero esser sempre sospese per mancanza del sufficiente numero di effettivi in campo) altrettanto non lo è stato nei confronti del nostro Rosi, che è pure assai recidivo in materia.
Ma al di là degli episodi, ribadisco, il dato interessante su cui riflettere è come il Parma sia riuscito a sbloccarsi e a fare risultato, fino ad ora, solo con due neopromesse con la superiorità numerica.
Cordialmente Gmajo

LonigoPresente ha detto...

Per certi versi io vedo un miglioramento rispetto al Parma degli anni passati. So che può sembrare forzato come ragionamento, però è indubbio che il Parma negli anni scorsi abbia faticato e non poco in trasferta, indipendentemente dall'avversario (basti pensare ai vari Novara, Lecce, Ancona in B, ecc). La continuità necessaria per fare il salto di qualità passa infatti attraverso un rendimento costante anche in trasferta.

Secondo me il Parma di qualche anno fa il gol l'avrebbe preso prima, e poi sarebbe vistosamente crollato. A Catania, ad esempio si è visto un esempio di quello che il Parma non dovrebbe essere: passa in svantaggio, cerca di recuperare ma tutti gli sforzi sfociano in uno sterile possesso palla e qualche tiro ai due all'ora verso la porta avversaria.

Io credo che questo Parma stia piano piano prendendo coscienza dei proprio mezzi, e non è una cosa da poco. Un Parma cinico non si vedeva dagli 1 a 0 del Parma di Guidolin in serie B, e invece ieri abbiamo visto una squadra capace di colpire appena il Torino ha abbassato la guardia: occhio, era un uomo in meno ma l'espulsione aveva colpito un attaccante, indi per cui centrocampo e difesa erano rimaste intonse.

Tutto questo per dire che poi alla fine la verità starà come sempre nel mezzo, ma io nella partita di ieri ho avuto riscontri molto positivi perchè era chiaro fin dall'inizio che la squadra era in una giornata un po' grigia, però nonostante questo ha saputo difendersi, concedere poco dopo lo sbandamento iniziale e poi colpire non appena ne ha avuto l'occasione.

LonigoPresente

LonigoPresente ha detto...

"quanto fare un passo più in là e valutare come, per la seconda volta consecutiva, il Parma abbia tratto giovamento dagli episodi per sbloccarsi."

E per inciso, come scrisse più sopra il calcio è fatto da episodi, i due rigori a favore del Genoa sono stati due episodi, l'espulsione di Benalouane anche, come lo sono stati pure il gol dopo un minuto del Catania, il rigore sbagliato da Valdes, ecc ecc.

Non capisco il senso del discorso, è ovvio che alla lunga conta come la squadra gestisca la partita, con il gioco e con il possesso palla, ma come sappiamo bene bisogna anche pensare al fatto che qualsiasi episodio possa cambiare la partita in una frazione di secondo, bisogna essere bravi a saper agire quando c'è la possibilità di farlo.

Faccio un esempio: se Mirante fosse stato espulso, e in porta ci fosse andato Pabon, e la Samp avesse pareggiato poi e magari pure vinto, è chiaro che la Samp si sarebbe avvalsa di un episodio a favore, però sarebbe stata anche brava a riversarsi con cuore e intelligenza alla ricerca del gol, cosa che non è affatto così scontata, e lo sappiamo bene: basta guardare il Parma di Colomba o di Marino.

Lonigo Presente

Dino Pampari ha detto...

Caro Gabriele, a parte il fatto che su Leonardi non posso aver cambiato atteggiamento poiché su di lui non ho mai speso nemmeno una parola di critica, in questo caso non posso che prendere le difese del GhiLeo accusato pretestuosamente e incomorensibilmente da Luca Russo per la splendida vittoria di ieri. Credo infatti che incancrenirsi in polemiche ingiustificate e non costruttive sia un autogol comunicazionale che tu dovresti accuratamente evitare se non vuoi dare fondamento ai tuoi detrattori che ti accusano di cercare sempre il pelo nell'uovo contro Ghirardi: per questo spero (e sono certo) che nella tua odierna disamina del lunedí saprai bagnare le polveri dei tuoi avversari prendendo le distanze dal tuo collaboratore di Napoli. Sul fatto infine che le sue parole postate sotto forma di commento abbiano una valenza minore rispetto a quelle presentate sotto forma di articolo avrei qualche dubbio, se é vero che spesso tu stesso intervieni nei commenti senza per questo vedere sminuita la tua autorevolezza. Un saluto, Dino.

Gabriele Majo ha detto...

Ciao Dino,

io le distanze da Luca Russo le ho prese nella misura che ritenevo opportuna già ieri a caldo, così come spesso mi è capitato di prenderle da te, che sei uno dei miei "pretoriani", allorquando ritenevo eccessiva qualche tua iperbole.
Non è elegante che tu rimarchi che Luca Russo sia di Napoli, perché quello che conta è che è un cittadino del mondo. E tifoso del Parma, che appunto si sciroppa chilometri e chilometri per l'amore che prova per la sua squadra andando su e giù per lo stivale per vederlo.
Per lui e per Lorenzo Fava vale un principio: se scrivono un articolo per stadiotardini.com è giusto che, nel rispetto delle loro idee, si confrontino con il sottoscritto che è il direttore; ma se scrivono un commento sono liberi di farlo, come lo sei libero tu e qualsiasi altro frequentatore della nostra community. E possono esser commenti anche totalmente divergenti la linea editoriale. Peraltro ho pubblicato anche loro articoli pur non condividendone i contenuti in molte altre occasioni, magari precisandolo nello spazio commenti a mia volta o con qualche nota a margine. Diversa, ancora, la fattispecie, quando sono io a servirmi dello spazio commenti: ma quale direttore della testata i miei sono sempre interventi, diciamo così "pubblici" e non "privati" come quello di Luca Russo di ieri.
Ma come ho fatto passare diverse tue iperboli che potevano rivelarsi degli autogol, altrettanto ho fatto con il commento di ieri di Russo, appunto prendendone le distanze nella misura che ritenevo più opportuna
Ciao
Gmajo

Dino Pampari ha detto...

Perfetto Gabriele, permettimi però di precisare solamente che quando mi riferisco al fatto che Luca è di Napoli intendo dire semplicemente che è di Napoli, punto e basta. Siccome questa é giá la seconda volta che mi riprendi poichè ho detto che un lettore è di origini partenopee ci tengo a precisare che nelle mie parole non c'è affatto alcuna allusione discriminatoria e chi mi conosce personalmente sa perfettamente tutta la simpatia che io nutro per i napoletani: se hai qualche dubbio a riguardo puoi benissimo andare chiederlo ai miei amici Rosario e Roberto De Rosa, titolari della Pizzeria Timocenko di Salsomaggiore i quali, oltre ad offrirti la più buona pizza del mondo (assaggia la "Regina" e poi mi dirai), potranno testimoniarti tutta la stima che ci lega. Ciao, Dino. PS Mi raccomando di non dimenticarti di assaggiare i dolci di Salvatore De Riso, un autentico fenomeno della pasticceria!