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domenica 21 ottobre 2012

NON E’ DETTO CHE LE PLUSVALENZE SIANO UN INDICATORE DI BONTA’ DI GESTIONE…

Per Ghirardi “è una follia che il sistema bancario non consideri le plusvalenze come ricavi”: è vero che il bilancio del Parma 2010-11 è in utile grazie a 37.2 milioni di plusvalenze, ma se nell’esercizio successivo, a parità di costi, dovessero essere di meno, il conto economico sarebbe tragico…

RICCARDO SCHIROLI(Riccardo Schiroli) – Quando ero redattore capo di Teleducato, il Parma AC di Calisto Tanzi era una cosa talmente sacra in città, che il solo fatto che io provassi a dire che il bilancio prometteva poco di buono per il futuro era visto come  un atto di lesa maestà. Se non di incompetente arroganza. Naturalmente, le società di calcio sono società per azioni atipiche. Perché il loro vero oggetto sociale è costruire squadre atte ad ottenere un determinato risultato sportivo. Mentre solitamente, una società per azioni ha come scopo principale quello di produrre utili in favore degli azionisti. Il primo dirigente del Parma che mi parlò di plusvalenze fu Michele Uva…

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GHIRARDI PLUSVALENZEVisto che avevamo una certa confidenza, dissi a Michele che stesse attento all'euforia delle plusvalenze. Perché è difficile prevedere quando si riusciranno a realizzarle e certo, non è possibile impostare un budget prevedendo di fare plusvalenze. Per dirla in modo banale, si ha una plusvalenza quando si vende qualcosa ad un prezzo superiore a quello che si è pagato per acquistarlo. Può essere un marchio, una licenza o anche un calciatore. Secondo il presidente del Parma FC Tommaso Ghirardi (lo ha detto lunedì scorso in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico di Scienze Motorie): “è una follia che il sistema bancario non consideri DILAGANTE MODA PLUSVALENZEle plusvalenze come ricavi”.  Ma, come ho detto, le plusvalenze possono essere ingannevoli. Prendiamo il bilancio del Parma 2010-2011: grazie a circa 37.2 milioni di plusvalenze, va in utile. Ma se il Parma manterrà lo stesso livello di costi (circa 38) e non lo stesso di plusvalenze, l'anno dopo avrà un conto economico tragico. Quell'utile è quindi un dato valido se contestualizzato ad oggi, ma è tutto da vedere che sia un indicatore di bontà di gestione. Perché comprare giocatori a basso prezzo e rivenderli a prezzo alto è sicuramente un buon affare, ma se torniamo allo scopo primario di una squadra di calcio, è ben difficile che porti a risultati eccezionali. O meglio, ad aspettative di risultati. Che è quello che porta il tifoso ad abbonarsi. Intendo: una squadra che cambia 15 giocatori ogni anno, magari avrà un accettabile risultato di bilancio, ma è dati bilancio parma 2010 11difficile che riesca a fare il tutto esaurito in campagna abbonamenti. Una squadra e una società come il Parma, proprio di questo avrebbero bisogno. Stando al bilancio 2010-2011, tra il ricavato dei diritti televisivi, le sponsorizzazioni e i ricavi dalle gare,  il Parma ha incassato poco più di 34 milioni. Solo di stipendi, ne ha spesi oltre 38. E' una situazione onestamente difficile da definire come positiva.  Poi bisogna riconoscere alla società che l'indebitamente verso le banche nuovo centro direzionaleper la gestione è accettabile, rispetto al costo della produzione (3 milioni contro oltre 80), per quanto l'indebitamento in assoluto sia più alto (il maggiore azionista ha fatto ricorso ad un mutuo per acquisire il centro sportivo di Collecchio). La mossa è comunque da applaudire: il Parma di Tanzi, praticamente non aveva patrimonio, quello di Ghirardi, sì. Cosa significa? Che può indebitarsi senza aver bisogno di interventi dall'alto e che ha un valore indipendentemente dai risultati sportivi.  Tornando al Parma dei Tanzi, ci sarebbe da chiedersi come abbiano trovato il coraggio le banche di esporsi come hanno fatto nei confronti di quella realtà, se non si fossero al riguardo scatenati magistrati e risparmiatori per quanto accaduto nelle altre società del gruppo...
ghirardi scienze motorie falso storicoPersonalmente, sono convinto che Ghirardi e i suoi soci abbiano fatto un affare clamoroso, acquistando il Parma calcio. Certo, come dice il Presidente, per farlo funzionare sono stati necessari investimenti. Però almeno non è stato necessario ripianare debiti: Ghirardi ha insomma fatto un po' di confusione, parlando agli studenti di Scienze Motorie. Nel senso che i suoi problemi di liquidità non derivano dal bilancio, ereditato dalla precedente gestione, a suo dire catastrofico (dal quale, anzi, risultavano 11 milioni in cassa e zero debiti verso le banche, come pubblicato, carta canta, ieri da stadiotardini.com che si era procurato i bilanci al 30.06.2006 e stadiotardini com bilanci carta canta30.06.2007), bensì da una gestione che incassa al botteghino il 10% di quel che paga di stipendi ai calciatori. Ho anche l'impressione che il Presidente del Parma sia alla ricerca di qualche (comprensibile) pacca sulla spalla. Ma, signor Tommaso, ai Tanzi le pacche sulle spalle non sono mai mancate (a ogni mia critica di giornalista sportivo, mi sentivo rispondere: "Dove saremmo, se non ci fossero loro. Va anche troppo bene") e si è visto come sono finiti... Il Parma è una realtà che deve assolutamente aumentare gli incassi al botteghino. Certo, per riuscirci avrebbe probabilmente bisogno di uno stadio con servizi diversi e, magari, coperto anche nelle curve. Uno stadio al passo con i tempi la città di Parma oggi fa fatica a offrirlo al Parma FC (gli dà comunque un impianto in una posizione fantastica) e che il Parma FC non può permettersi di avere di proprietà.
gds_inchiesta-573x280[2]Sono convinto che la gestione patrimoniale del Parma sia ottimale; sono convinto anche del fatto che una società che non dispone di finanziatori ricchissimi (anche se Ghirardi, a occhio, un 20 milioni a disposizione li ha messi, nel corso degli anni, riconvertendoli recentemente in capitale), che possano ripianare perdite a piacere (il Berlusconi e Moratti dei tempi d'oro, per capirci), debba rassegnarsi a fare plusvalenze valorizzando (vedi Giovinco) e poi rivendendo calciatori. Ma un modello del genere, proprio non funziona. Lo spettacolo che il Parma produce vale meno di quello che viene pagato di stipendio ai calciatori, anche sommando i diritti televisivi alle vendite al botteghinoE a questo punto, spero di non essere diventato pure io un nemico del Parma... Riccardo Schiroli

 

ARTICOLI E CONTRIBUTI MULTIMEDIALI CORRELATI

 

 

GHIRARDI A SCIENZE MOTORIE (1): “E’ UNA FOLLIA CHE IL SISTEMA BANCARIO NON CONSIDERI LE PLUSVALENZE COME RICAVI”

 

LA DILAGANTE MODA DELLE PLUSVALENZE: “I CLUB NON POSSONO ESSERE TRASFORMATI IN CENTRALI DI ACQUISTO. I PRESIDENTI DOVREBBERO PENSARE A MIGLIORARE LO SPETTACOLO SPORTIVO”

 

 

GHIRARDI A SCIENZE MOTORIE (2), IL FALSO STORICO: “LA PRECEDENTE GESTIONE MI HA LASCIATO UN’EREDITA’ PESANTE: IL BILANCIO ERA CATASTROFICO”

 

LA GAZZETTA E QUELLA IMPRECISA PRECISAZIONE SUI CONTI DEL PARMA

 

IL FALSO STORICO DI GHIRARDI SUL DISATROSO BILANCIO EREDITATO – ECCO LE CARTE CHE DOCUMENTANO COME I DEBITI VERSO LE BANCHE FOSSERO 0 (ZERO) E I LIQUIDI DISPONIBILI OLTRE 11 MILIONI…

 

LA ROSEA CERTIFICA L’UTILE DI BILANCIO DEL PARMA

 

GHIRARDI E I CONTI DEL PARMA SECONDO LA ROSEA

 

GHIRARDI: “MAJO, LEI E’ PERSONA SGRADITA E UN NEMICO DEL PARMA, PERCHE’ HA INTENTATO UNA CAUSA PER ARRICCHIRSI”

1 commenti:

Dino Pampari ha detto...

La percezione dall'esterno però è che al presidente de facto Leonardi non interessi assolutamente nulla delle entrate provenienti dal botteghino, considerando l'assenza di investimenti per migliorare il Tardini, mentre l'esasperata quantità di tesserati del Parma indica che la politica delle plusvalenze sia considerata come la principale strada da percorrere.