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NAVIGHIAMO ALLA PRAMZÀNA

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sabato 8 dicembre 2012

IL MISTER / “BISOGNA RISPONDERE CON LA QUALITA’ E LA VELOCITA’ ALLE FISICITA DELL’ATALANTA, LA SQUADRA PIU’ INGLESE DELLA SERIE A”

image (6)(Il Mister) – A carte coperte. Roberto Donadoni continua a praticare un calcio offensivo e a tratti spregiudicati sul campo, ma in conferenza stampa dimostra una volta di più di amare il catenaccio – solo e soltanto – verbale. Sintomo che l’importanza della sfida è grande, ma anche ennesima prova del fatto che nelle partite che porteranno il Parma al prossimo Natale i crociati si giocheranno moltissimo. L’obiettivo è rendere quanto di buono fatto sinora addirittura ottimo, lanciandosi nel 2013 con i migliori auspici, prima che il calendario torni a riproporci le avversarie mortifere che hanno affossato l’inizio di campionato (dalla Juventus al Napoli, passando per il Milan). Proprio per questo, la tradizionale partitella di collaudo del giovedì (anticipata in questo caso al mercoledì per via dell’anticipo delle 18) è stata ancora una volta blindata e chiusa alla stampa.

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Proprio per questo i comunicati stampa ufficiali hanno riferito di una squadra che lavorava in gruppo compatta con l’unica eccezione di Galloppa. Esattamente come accaduto prima della Lazio, quando la pulce al naso ci era venuta e aveva suggerito di mettere in dubbio gli impieghi di Rosi e Valdés. Proprio per questo, aggiungiamo noi, Donadoni ha sottolineato nella conferenza stampa della vigilia che sino a sabato mattina sarebbe rimasto in dubbio sull’impiego di Rosi e quello di Valdés (invece poi nemmeno portati a Bergamo al pari di Arteaga e MacEachen), ma anche sulla scelta del modulo. Che, a suo dire, non è così decisivo. “Si può coprire il campo bene con il 4-3-3 – ha detto – ma non sono convinto che questo schieramento sia sempre meglio dell’altro. Si può stare in campo bene con entrambi i moduli e, a volte, dipende anche dal modo in cui si schiera il tuo avversario”. Occhio, dunque. Le indicazioni sotto traccia farebbero pensare a un Parma di nuovo schierato con il 3-5-2 a Bergamo, contro un’Atalanta che applica un 4-4-2 tanto elementare quanto bene eseguito. Un terzino di spinta a sinistra (il semi-nazionale Peluso), un regista dai piedi fini come l’ex Cigarini e un polmone instancabile al suo fianco (Carmona). Con la qualità sugli esterni di Schelotto e Bonaventura, lo sgusciante Moralez tra le due linee e il carrarmato Denis da centravanti. L’impressione mia è che Donadoni qualche dubbio sul modulo lo abbia realmente e che forse il 3-5-2 possa aiutare a tamponare sui tagli dei due esterni d’attacco atalantini (soprattutto Bonaventura), situazioni di gioco che con Klose in campo all’Olimpico hanno fatto male non poco, anche  per via di un Paletta che forse è più a suo agio con la retroguardia a tre. Ma, credo e penso, alla fine il tecnico crociato propenderà per la conferma del 4-3-3/4-5-1. Perché sugli esterni è l’unico modulo che concede la parità numerica e in mezzo al campo si resta con un tre contro due a favore del Parma. Esattamente dove i crociati hanno le uniche possibilità di vincere, alla luce del disagio di Amauri (che ha segnato quanto Belfodil pur giocando 50’ in più). Se c’è una possibilità, è nella classe maggiore dei tre di centrocampo e nella velocità del duo Sansone-Biabiany, il punto di forza delle ultime due uscite.  Purtroppo, però, mancherà per la seconda partita di fila (e la quarta nelle ultime cinque) Valdés in regia. Un problema non da poco. Perché sarà anche vero che Musacci a Roma ha giocato davvero bene, come detto da Donadoni (su questo, mi dispiace, ma dissento). Ma è vero anche che il cileno dà quella verticalizzazione che al gioco del Parma manca tremendamente in sua assenza e che è decisiva per innescare in modo pericoloso Biabiany e Sansone. Bisogna rispondere con la qualità e la velocità alla forte fisicità dei nerazzurri, la squadra più “inglese” della nostra Serie A. Se il Parma sarà molto “spagnolo” (con riferimento al possesso palla e alla velocità in ripartenza, non alle recenti dichiarazioni dell’ex Marques) allora ci sarà da divertirsi. Con qualche accorgimento, come potrebbe essere schierare Benalouane ancora da terzino destro, nella speranza che Rosi possa tornare a farsi sentire già mercoledì sera contro il Catania (appuntamento che non sottovaluterei, la Coppa Italia potrebbe dare quell’Europa che tanto manca, proprio nell’anno del Centenario). Supposizioni, per carità, si tratta di questo. Come una supposizione potrebbe essere l’idea di Ninis regista in un 4-2-3-1 come nell’ultimo quarto d’ora di Roma. Perché, ormai, a Collecchio si applica un catenaccio che neanche Colomba

 

I PRECEDENTI ARTICOLI DE “IL MISTER” PER STADIOTARDINI.COM

 

IL MISTER / “NONOSTANTE LA SCONFITTA PROVA DI MATURITA’ SUPERATA DA TUTTI. MENO BELFODIL…”

 

“IL MISTER” E IL DUBBIO ROSI: “COME PUO’ ESSERSI ALLENATO REGOLARMENTE MARTEDI’ UN GIOCATORE USCITO PER INFORTUNIO LA SERA PRIMA?”

 

IL MISTER / IL 4-3-3 DI DONADONI HA FATTO DARE I NUMERI A STRAMACCIONI, LA CUI GIRANDOLA DI MODULI, BEN CINQUE, NON HA FRUTTATO NULLA

 

IL MISTER / “LA MIA FOLLIA? LASCEREI FUORI AMAURI PER PUNTARE TUTTO, COME NELLO SCORSO CAMPIONATO, SU UNA SQUADRA VELOCISSIMA CHE SFRUTTI LE PECCHE DI UN’INTER TANTO FISICA QUANTO LENTA”

 

IL MISTER / “DONADONI LE HA PROVATE TUTTE: PREMIATO IL SUO SFORZO OFFENSIVO”

 

IL MISTER: “A UDINE GIOCHEREI CON UN 4-3-3 ADATTABILE ALL’USO”

 

IL MISTER / “C’E’ DA SPERARE CHE GLI AVVERSARI NON SI ACCORGANO QUANTO IL PARMA FATICHI NEGLI SPAZI STRETTI”

 

IL MISTER / OCCHIO A VALIANI “ALLA BIABIANY”

 

IL MISTER / DONADONI DOPO ESSERSI “GUIDOLINIZZATO” SI E’ ANCHE “COLOMBIZZATO”

 

IL MISTER / “A PESCARA NON SI PUO’ PRESCINDERE DA PABON TITOLARE”

 

“IL MISTER” / LA ‘GUIDOLINALIZZAZIONE’ DI DONADONI, BRAVO A PREPARARE UNA PARTITA PERFETTA A LIVELLO TATTICO

IL MISTER / “C’E’ LA ROMA? DONADONI PRENDA ESEMPIO DA GUIDOLIN: PRESSING A TUTTO CAMPO E RIPARTENZE IN VELOCITA’”

 

IL MISTER / “PER LA SECONDA VOLTA CONSECUTIVA DECISIVI GLI EPISODI (A FAVORE). MA DONADONI HA AZZECCATO LA FORMAZIONE E SOPRATTUTTO I CAMBI”

IL MISTER E IL POST-GALLOPPA: “DONADONI POTREBBE ACCENTRARE GOBBI, PROPRIO COME FECE LA SCORSA STAGIONE CONTRO IL CHIEVO QUANDO SI FECE MALE IL NUMERO 8…”

 

IL MISTER / “DIFFICILE INTERPRETARE SE LA VITTORIA DIPENDE DAL CAMBIO DI MODULO O DAL RIGORE PIU’ ESPULSIONE DI ROMERO”

“IL MISTER” / MA DAVVERO DONADONI ABBANDONERA’ LA DIFESA A 3, MAI TOCCATA DAL SUO ESORDIO COL SIENA SINO AD OGGI?

 

IL MISTER / “STAVOLTA NON C’E’ DAVVERO NULLA DA SALVARE”

 

IL MISTER / A CATANIA CON CORAGGIO: SE E’ LA PARTITA DELLA SVOLTA GIUSTO RISCHIARE IL TUTTO PER TUTTO

IL MISTER: “LA DIFESA A ZONA SUI CALCI PIAZZATI? E’ UN MODO PER SOPPERIRE ALL’ASSENZA DI SALTATORI ED EVITARE SITUAZIONI DI ‘MISMATCH’…”

 

“IL MISTER” / “E SE FOSSE UNA GRANDE OCCASIONE PERSA?”

 

IL MISTER / IL ROMPICAPO: COME RIMPIAZZARE VALDES?

 

“IL MISTER” RINTUZZA IL “PRESIDENTE” MAJO: “I RIGORI DI GENOVA NON SONO UN PRODOTTO INDESIDERATO DEL CALCIO PROPOSITIVO”

“IL MISTER” / QUANDO UN PAREGGIO VALE PIU’ DI UNA VITTORIA. E L’1-1 DI MARASSI E’ PIU’ CONSISTENTE DI QUELLO CON I VIOLA…

IL MISTER / ACQUAH SULLA FASCIA DESTRA POTREBBE ESSERE IL NOSTRO ASAMOAH…

IL MISTER / “SIAMO SICURI CHE LA MEDIANA PAROLO-VALDES-GALLOPPA STIA RENDENDO ADEGUATAMENTE?”

 

IL MISTER / “IO METTEREI NINIS AL POSTO DI PAROLO E IN ATTACCO PALLADINO AL FIANCO DI BELFODIL CON PABON ARMA DA GIOCARE A GARA IN CORSO QUANDO GLI AVVERSARI SONO STANCHI…”

IL MISTER / “INCOLPARE DEL KO LA SCARSA PROLIFICITA’ DELL’ATTACCO E’ FUORVIANTE. IL PROBLEMA VERO E’ STATO TRA CENTROCAMPO E DIFESA”

 

IL MISTER / “IN ATTACCO PUNTEREI SULLA NUOVA COPPIA BELFODIL-NINIS, MA…”

IL MISTER / “ARTEAGA? LA SUA ENERGIA TORNERA’ UTILE NEI FINALI DI GARA PIU’ CONCITATI, LIBERO DI GRAFFIARE SENZA ESSERE IMBRIGLIATO IN TATTICISMI PER LUI ASTRUSI”

IL MISTER / DOPO PARMA-SAMPDORIA: “BENE LA DIFESA SPERIMENTALE, MALE L’ATTACCO E QUEL MUSACCI ALLA LUNARDINI”

“IL MISTER”: “ECCO IL MIO PARMA SPERIMENTALE”

 

IL MISTER / BIABIANY, PICCOLO LEADER E ARMA TATTICA DI DONADONI

“IL MISTER” CERCA DI ENTRARE NELLA TESTA DI DONADONI PER CAPIRE COME SIA MEGLIO RIMPIAZZARE AMAURI, ASSENTE PER LA SECONDA GARA CONSECUTIVA

IL MISTER / COME VOLEVASI DIMOSTRARE PER DONADONI MIRANTE NON E’ STATO IL MIGLIORE IN CAMPO CONTRO LA JUVE…

IL MISTER / I TRE ERRORRACCI DEI GIALLOBLU’ SUL GOL DI LICHSTEINER: NON SOLO ROSI, MA ANCHE MIRANTE E LA COPPIA LUCARELLI-GOBBI DEBBONO RECITARE IL MEA-CULPA

IL MISTER / L’ASSENZA DI AMAURI POTREBBE RIVELARSI UN VANTAGGIO PER IL PARMA, GRAZIE ALLA VELOCITA’ DI BIABIANY CHE ALL’INIZIO VEDREI MEGLIO IN COPPIA CON BELFODIL. PABON? UN’ARMA DA GIOCARE A GARA IN CORSO…

2 commenti:

Anonimo ha detto...

ribadisco,la storia della fisicita' dell'atalanta e' la stessa di quella dell'inter ,ma come si fa a giocare in serie a e sperare che ci siano solo 2 o 3 squadre che ci mettono il fisico ? e le altre giocano a calciobalilla ? piuttosto visto le defezioni (nostre) penso che come al solito saremo in 9 contati "adeguati al contesto",vediamo se l'atalanta ne mettera' in campo piu' di nove,o se almeno calvarese non ci dia la mazzata giusta al momento giusto,in un calcio fatto di sottili equilibri (fra certe squadre) anche la casualita' e' un fattore "genetico"


desossiribonucleico

Anonimo ha detto...

conosco i miei polli

sotto il piano fisico non abbiamo perso allora ?

desossiribonucleico