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giovedì 20 dicembre 2012

LA JUVE AL TARDINI? PIU’ UNA SCOCCIATURA CHE UN’OPPORTUNITA’. LEONARDI A STADIOTARDINI.COM: “UNA IMPOSIZIONE DITTATORIALE DELLA LEGA, ALLA QUALE NON POTEVAMO OPPORCI”

DSC00310(gmajo) – Se qualcuno aveva qualche dubbio sul fatto che il Parma potesse essere favorevole alla decisione della Lega Calcio – di concerto con il Comune di Parma e il Gos – di designare lo Stadio Ennio Tardini alla disputa, domani sera, venerdì 21 dicembre 2012, (ore 20.45), di Cagliari-Juventus, si sarebbe prontamente ricreduto ascoltando forma e contenuti della conversazione telefonica di stamani, su questo tema, tra stadiotardini.com e l’AD del Parma Fc Pietro Leonardi il quale, con la vis oratoria dei giorni migliori, ha immediatamente respinto al mittente (“Noi non ospitiamo la Juve!”), quella che aveva interpretato come una domanda provocatoria, ma che era solo una constatazione, un dato di fatto. Certo, ad esser precisi ha ragione lui, dal momento che come lui ha affermato "semmai ospitiamo il Cagliari, dato che gioca in casa”, ma in queste ore sulla bocca di tutti i tifosi crociati c’è solo la prevista invasione di supporter bianconeri in quella che è giustamente considerata la propria casa: il fatto che lo stadio sia stato messo a disposizione dei sardi è un dettaglio che non li tocca minimamente. Ma su questa designazione, piuttosto infelice, “il Parma non ha potuto fare niente, dal momento che lo stadio non è di nostra proprietà e nel minuto in cui è abilitato alla disputa degli incontri di serie A è nella piena disponibilità della Lega, la quale, in accordo con il Comune di Parma, ha deciso in piena autonomia, senza ascoltare il nostro parere”. E mettendo il club crociato davanti al fatto compiuto.

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DSC00311Leonardi, durante la conversazione telefonica con stadiotardini.com, ha parlato di una vera e propria “imposizione dittatoriale”, augurandosi che oggi in Lega (è prevista l’assemblea con all’ordine del giorno la nomina del nuovo presidente) “possa cambiare finalmente qualcosa”. L’iter che ha portato Juventus-Cagliari al Tardini, dunque, non ha visto per nulla come “attore” il Parma: “Per noi questa partita è una rottura di scatole (eufemismo, nda), sono perfino subissato da una miriade di telefonate di gente che mi chiede i biglietti, ma io domani sera sarò a Bologna (in ritiro con la squadra, nda) e non voglio proprio saperne nulla di niente. Chi ha deciso si assuma le responsabilità fino in fondo”. Il Parma, dunque, non è stato interpellato: “Quando viene scelto un campo neutro è la Lega Calcio che interpella il comune – proprietario dello stadio – per chiedere la disponibilità, senza sentire assolutamente la società. Chi è il proprietario dello stadio?” Il proprietario dello stadio è appunto il Comune di Parma. “Quando ci siamo iscritti al campionato di serie A noi abbiamo indicato lo stadio Tardini per la disputa delle nostre gare: dal momento che è a norma, è tutto a posto e si possono svolgere le partite, automaticamente è a disposizione della Lega che può disporne come campo neutro, senza che noi ci possiamo far nulla”. Ovviamente sarebbe stato diverso se lo stadio fosse stato di proprietà del Parma: e Leonardi approfitta dell’occasione per rimarcare ancora una volta l’assoluta necessità dell’approvazione della Legge sugli Stadi: “Quando sarò vecchio e sarà stata approvata, sarà diversamente”. Non ha, dunque, molta fiducia che arrivi in porto in tempi brevi: “Senza la Legge sugli stadi, indipendentemente da quello che voi scrivete dicendo che io faccio dei passi indietro per la copertura delle curve, ci vorrebbero otto anni, a dir poco, otto anni per arrivarci in fondo, perché vanno sentite le belle arti, i vicini, il quartiere, le realtà cittadine: c’è tutta una guerra attorno che voi conoscete meglio di me. Se passasse la Legge sugli Stadi tutta questa burocrazia, tutti questi impedimenti sarebbero scavalcati. Così, invece, siamo schiavi di queste pastoie”. Eppure Valentini (ex presidente del Credito Sportivo, ed ora a capo della STS, emanazione del Parma FC) sostiene che in un anno si possa far tutto, con la buona volontà (e l’alienazione del diritto di superficie, che sarebbe il “busillis”): “Valentini parla di un ipotetico stadio nuovo, non delle coperture. Io sono realista, non faccio passi indietro come vi divertite a scrivere voi, facendo del terrorismo gratuito. Se il Parma volesse andar via dal Tardini facendo uno stadio fuori città ci metterebbe un attimo, ma noi vogliamo rimanere al Tardini. Io non mi rimangio le promesse: solo che bisogna informarsi, conoscere le regole di destinazione dello stadio: quando ero alla Juve io ero nella commissione interna per lo stadio e il centro sportivo. Penso di saperne qualcosa, no? Magari non capisco di calcio e sbaglio a scegliere un calciatore, ma questa materia la conosco”. A proposito dei suoi trascorsi bianconeri Leonardi, magari al fine di evitare che qualcuno potesse pensare che ci potesse essere il suo zampino in questa scelta, ha messo subito le mani avanti: “A me della Juve non frega niente: se c’è uno che ha attaccato la Juve quello sono io, perché non mi interessa di loro, né dell’Inter, o del Milan, perché io tutelo il Parma. Fin quando sono nel Parma”. “Fin quando sono nel Parma”, dice Leonardi: lasciamo perdere la nostra vocazione “terroristica” e  non apriamo un caso. Anche perché non crediamo, con tutta sincerità, che l’AD voglia lasciare questa piazza, al di là delle profezie del Saltimbanco (che millanta, non smentito, di frequentare casa sua) secondo cui sarebbe già d’accordo col Milan. Leonardi, dunque, ci tiene a specificare che non è il Parma che ospita la Juve: “Forse che Marotta viene a dormire a casa mia? Forse che Conte viene a mangiare da me? Io sono una persona educata, ma non mi venite a provocare dicendo che è il Parma ad ospitare la Juve. Questa partita, per noi, è una rottura di scatole”. In effetti anche per la città è più una scocciatura che un’opportunità, se si considerano gli effetti collaterali (chiusura al traffico in zona stadio, PM 10 che sale), soprattutto nell’ultimo venerdì prenatalizio. Ma il Comune o il Gos evidentemente ci avranno pensato e si saranno adeguatamente preparati se hanno dato il benestare alla Lega Serie A per l’ospitalità di questo incontro. La sede, a nostro avviso, è infelice: come si fa a scegliere d’inverno un impianto nel bel mezzo della Pianura Padana, col concreto rischio di nebbia e gelo? Tra l’altro Marco Brunelli, DG della Lega Serie A è parmigiano. La tifoseria, poi, è in subbuglio perché la Juve è odiata come la Reggiana: ma chi ha designato probabilmente conosce la civiltà dei nostri tifosi, che spesso hanno vinto il premio Fair Play e dunque non ha considerato il match a rischio di ordine pubblico. Del resto, se non facciamo i provinciali, la Juve non è invisa solo a Parma, ma un po’ in tutta Italia. E agli juventini non è che i parmigiani stiano più sulle scatole di un tifoso avversario di qualsiasi altra società. E se siamo realisti sappiamo che tifosi juventini ce ne sono a bizzeffe a Parma, come un po’ in tutta Italia: sarà la Juve, dunque, praticamente a giocare in casa, domani, sebbene sulla carta lo sia il Cagliari. “Ma non si dica che è il Parma ad ospitare”, specifica Leonardi. Tra l’altro nelle casse (dirette) del club non entrerà un euro: “Il Cagliari – chiarisce l’AD – dovrà pagare non noi, ma chi svolge l’attività di organizzazione. Ad esempio gli steward: non penso che se li porteranno da Cagliari…”. Gabriele Majo

7 commenti:

Anonimo ha detto...

perfetto, se succederanno casini i responsabili saranno sindaco e prefetto...che comincino a farsi unesame di coscienza e mettere mano al portafogli. Maiali infami. Girateglielo al comune. -il manno-

Gabriele Majo ha detto...

Se non ricordo male, Manno, col Comune hai più addentellati tu...
Comunque casini non ce ne devono essere. Usiamo quel buon senso che ad altri è mancato...
Ciao
Gmajo Ps: partenza alle ?

Anonimo ha detto...

si majo, ma sai com'è...sei invaso a casa tua...poi come la mettiamo con lo stadio? Se lo spaccano, essendo di proprietà del comune quindi anche mia e tua, lo dovrà mettere a posto Pizzarotti e se di soldi non ce ne sono nemmeno per un albero di natale decente immagino che dovremo tenerci lo stadio rotto o imbrattato. Io, in caso di danni, so chi denunciare e chiamando lo 052140521 gliel'ho fatto presente. Chi ha preso questa decisione ha dimostrato A di non conoscerw la città e B di sbattersene altamente le palle dei Parmigiani. -il manno-

Manuel R. ha detto...

fatevi uno stadio di vostra proprietà e potrete dire di no

Alfredo Zappavigna ha detto...

Grazie per i soldi copiosi che vorrai elargire per il nuovo stadio, caro Manuel....avrai la tessera n.1 come De Benedetti

Anonimo ha detto...

leonardi fai poco il pajass...ma pensi che abbiamo l'anello al naso? se li hai i coglioni tirali fuori e ammetti che è partita da voi questa proposta! dove mai si è visto che la lega ha tutto questo potere?

chiedo scusa per il linguaggio colorito

scostumato

Gabriele Majo ha detto...

Salve Enrico
(se non sbaglio). Per il linguaggio colorito in effetti lei è davvero scostumato, però la nota stampa emessa pochi minuti fa dal Comune di Parma mi pare, in effetti, che offra una lettura dei fatti diversa rispetto a come li ha esposti stamani l'AD nella chiacchierata telefonica con noi di stadiotardini.com
Cordialmente
Gmajo