VAI ALLA NUOVA HOME PAGE
Blog Archive
- 2013 (36)
-
2012
(1915)
-
dicembre(171)
- VI ASPETTIAMO SU STADIOTARDINI.IT, LO SPIN-OFF DI ...
- BUON 2013 IN MUSICA DA STADIOTARDINI.COM
- IL COLUMNIST / “NON SI PUO’ SPERARE CHE I TIFOSI,...
- “CARMINA AUGURI” / BUON ANNO CARO VECCHIO E SEMPRE...
- C’E’ ANCHE STADIOTARDINI.COM TRA I “FORNITORI” DI ...
- OGGI I FUNERALI DI CARLO MORA, “GUARDIAN ANGEL” DE...
- “METEORismi” di Lorenzo Fava / LE GAFFES (IN CAMPO...
- MARQUES RIPRENDE A CINGUETTARE (PER ROVINARE IL CO...
- LEONARDI: “FAREMO I VOUCHER ANCHE PER IL GIRONE DI...
- PIETROLEONARDI.COM: “UNA SORPRESA DI MIEI AMICI ST...
- LEONARDI APRE LE PORTE A PABON: “SE SARA’ ANCORA I...
- LEONARDI: “CI SONO SQUADRE CHE VENGONO DEFINITE ‘S...
- FU DONADONI A CHIEDERE LA CONFERMA DI SANSONE: “IO...
- DONADONI: “IO SONO CONVINTO CHE PABON POSSA FARE B...
- IL PRESIDENTE DELLA CORALE VERDI RINALDI PRESENTA ...
- MA PABON QUANTO E’ COSTATO DAVVERO? IL BALLETTO DE...
- CENTENARIO PARMA CALCIO: UN BLOG RACCOGLIE LE IDEE...
- PABON TORNA AL MEDELLIN?
- DAL PARMA NIENTE AUGURI PERSONALIZZATI PER IL MANNO
- SOTTO L’ALBERO DI LEONARDI UN SITO PERSONALIZZATO
- IL RACCONTO (DI VITA) DI NATALE: L’EMOZIONE DI FAR...
- BUON NATALE IN MUSICA DA STADIOTARDINI.COM
- L’OPINIONE DI MAJO DOPO BOLOGNA-PARMA 1-2: “IL 201...
- CARMINA PARMA / IL TIRO INFINITO DEL PACARITO E IL...
- BOLOGNA-PARMA 1-2, FOTOGALLERY AMATORIALE “ASPETTA...
- BOLOGNA-PARMA 1-2, videogallery amatoriale a cura ...
- E’ ESATTAMENTE QUESTO IL NATALE CHE VOLEVAMO VIVER...
- IL MISTER: “COL TRIDENTE BELFODIL, BIABIANY E SANS...
- DOPO BOLOGNA-PARMA 1-2 / DALLA SALA STAMPA QUELLO ...
- DOPO BOLOGNA-PARMA 1-2 / DALLA SALA STAMPA DONADON...
- DOPO BOLOGNA-PARMA 1-2 / DALLA SALA STAMPA DONADON...
- BOLOGNA-PARMA 1-2, DA TUTTO IL CALCIO MINUTO PER M...
- BOLOGNA-PARMA 1-2, SANSONE PORTA IN VANTAGGIO I DU...
- BOLOGNA-PARMA 1-1 (PARZIALE 15’ ST) – BOTTA RISPOS...
- IL MISTER / DONADONI TEME DIAMANTI: “SE SIAMO COSI...
- CAGLIARI-JUVENTUS 1-3, IL COMMENTO DI F. REPICE (R...
- CAGLIARI-JUVENTUS 1-3, DALLA CABINA DI RADIO RAI I...
- CAGLIARI-JUVENTUS 1-3 Fotogallery amatoriale
- LIVE DAL TARDINI CAGLIARI-JUVENTUS, LETTURA DELLE ...
- LIVE DAL TARDINI, L’ARRIVO DEL PULLMAN DELLA JUVEN...
- IL “PENTALOGO” NATALIZIO DEL SALTIMBANCO PER I CAL...
- “BELFODIL HA SCELTO LA NAZIONALE ALGERINA, MA DI C...
- “BELFODIL E’ PIGRO”, COSI’ SENTENZIO’ DONADONI ALL...
- DONADONI E QUEL RECORD CHE VUOLE GHIRARDI…
- IL CASO CAGLIARI-JUVENTUS / IL SINDACO DI PARMA PI...
- CAGLIARI-JUVENTUS: CURVA NORD APERTA AI TIFOSI DEL...
- ANGELLA E LO SCARICABARILE DI CAGLIARI-JUVENTUS: “...
- LA JUVE “TIRA” POCO AL TARDINI: FINORA VENDUTI APP...
- “CARMINA SOGNO”: UNA NOTTE DI CHAMPIONS A OLD TRAF...
- CAGLIARI-JUVENTUS, DAL COMUNE DI PARMA TUTTE LE IN...
- FANTAIMPAZZIANO CON IL PARMA: “NOI PUNTIAMO SU BIA...
- LA MORTE DI ROMANO GUARESCHI, EX CROCIATO ANNI ’50...
- I BOYS, PARMA BRAND E GLI SPIGOLI DA SMUSSARE
- PIOLI E QUELL’INCUBO CHIAMATO PARMA: DA ALLENATORE...
- LA JUVE AL TARDINI? PIU’ UNA SCOCCIATURA CHE UN’OP...
- A MONTE DELLE VIGNE LA CENA NATALIZIA DEGLI SPONSO...
- A MONTE DELLE VIGNE LA CENA NATALIZIA DEGLI SPONSO...
- MONTE DELLE VIGNE & PARMA FC, DA CINQUE ANNI INSIE...
- MEZZADRI, DIRETTORE DI PRAMZANBLOG, E QUEL CONCERT...
- I PRIMI VENT’ANNI SENZA BRERA: SORSEGGIAMOLO ANCORA
- CAGLIARI-JUVENTUS, VENERDI SERA AL TARDINI. TUTTE ...
- DOPO IL 4-1 IL CAGLIARI TORNA SUBITO AL TARDINI: V...
- UN CONCERTO AL TARDINI CHE UNISCA IL 200° DI VERDI...
- ALLA CORALE VERDI GLI AUGURI DI NATALE IN MUSICA P...
- ALLA CORALE VERDI GLI AUGURI DI NATALE IN MUSICA P...
- OMAGGIO AL TARDINI NELLA GRAPPA NATALIZIA DI CONTI...
- IL PADOVA ALLA PARMIGIANA RIPARTE DA COLOMBA. E AN...
- CARO BELFODIL, LA DOPPIETTA NON TI GARANTISCE IL P...
- DONADONI, L’AVVERTIMENTO: “LA PARTITA CON IL BOLOG...
- CALCIO & CALCIO / MAJO: “VERGOGNOSO L’ATTEGGIAMENT...
- SOTTO L’ALBERO DI TELEDUCATO UNA NUOVA VALLETTA BI...
- LEONARDI A TV PARMA: “BELFODIL NON PARTE PERCHE’ S...
- LEONARDI A TELEDUCATO: “BELFODIL NON LO CEDIAMO. E...
- COPERTURA CURVE DEL TARDINI, LA PUNTUALIZZAZIONE D...
- GLI AUGURI DEL PARMA AI GIORNALISTI, foto-video ga...
- LEONARDI E IL SALTIMBANCO CHE MILLANTA DI FREQUENT...
- L’ELIMINAZIONE DALLA COPPA ITALIA RIDIMENSIONA I S...
- QUEL PARMA CHE HA LEONEGGIATO CONTRO IL CAGLIARI T...
- DESSENA DIFESO DALL’AVVOCATO GEDEONE. CARMIGNANI A...
- L’OPINIONE DI MAJO DOPO PARMA-CAGLIARI 4-1: “CONTE...
- CARMINA PARMA / “DENTRO LE MANI DI NICOLA PAVARINI...
- IL MISTER / BELFODIL, UNA MEDICINA PROVVIDENZIALE
- PARMA-CAGLIARI 4-1, fotogallery amatoriale
- PARMA-CAGLIARI 4-1, L’ESULTANZA DI BELFODIL DOPO L...
- 99° COMPLEANNO DEL PARMA, I FESTEGGIAMENTI DALLA C...
- PARMA-CAGLIARI 4-1, UGO RUSSO (RADIO RAI) A STADIO...
- PARMA-CAGLIARI 4-1, DA TUTTO IL CALCIO MINUTO PER ...
- 99° COMPLEANNO DEL PARMA, SUL PRATO DEL TARDINI VE...
- MAJO A MILANO: A “SERIE B TV” HA RACCONTATO LA CAD...
- A CA' PINA LA NOTTE DEI COMMISSARI E DEGLI INVESTI...
- A CA' PINA LA NOTTE DEI COMMISSARI E DEGLI INVESTI...
- A CA' PINA LA NOTTE DEI COMMISSARI E DEGLI INVESTI...
- A CA' PINA LA NOTTE DEI COMMISSARI E DEGLI INVESTI...
- IL MISTER / “AMAURI DENTRO DAL PRIMO MINUTO? C’E’ ...
- DONADONI: “RISULTATI NEGATIVI, LE PRESTAZIONI NO”
- IL “CATENACCIO INFORMATIVO” DEL PARMA SUGLI INFORT...
- IL GRAZIE DEL PROF. IZZI AL PARMA CLUB MARCO OSIO:...
- PARMA CLUB MARCO OSIO, LA CONSEGNA AL PROF. IZZI D...
- LEONARDI: “IL TARDINI EPICENTRO DELLA FESTA PER IL...
- IL PARMA HA PORTATO UN SORRISO IN PEDIATRIA. CAPIT...
- novembre(178)
- ottobre(143)
- settembre(191)
- agosto(144)
- luglio(173)
- giugno(128)
- maggio(127)
- aprile(145)
- marzo(177)
- febbraio(156)
- gennaio(182)
-
dicembre(171)
- 2011 (1318)
- 2010 (338)
NAVIGHIAMO ALLA PRAMZÀNA
Blog Archive
- marzo (3)
- febbraio (17)
- gennaio (16)
- dicembre (171)
- novembre (178)
- ottobre (143)
- settembre (191)
- agosto (144)
- luglio (173)
- giugno (128)
- maggio (127)
- aprile (145)
- marzo (177)
- febbraio (156)
- gennaio (182)
- dicembre (125)
- novembre (126)
- ottobre (110)
- settembre (90)
- agosto (88)
- luglio (123)
- giugno (90)
- maggio (117)
- aprile (110)
- marzo (98)
- febbraio (131)
- gennaio (110)
- dicembre (134)
- novembre (100)
- ottobre (61)
- luglio (2)
- giugno (2)
- maggio (10)
- aprile (5)
- marzo (12)
- febbraio (12)
L’OPINIONE DI MAJO DOPO LAZIO-PARMA 2-1: LA CONFERMA DI “GUIDA-GIUDA” E IL “NON PARLO, MA PARLO” DI LEONARDI SULLA QUESTIONE ARBITRALE
“E’ deprecabile la molteplice plateale insubordinazione di ieri di Belfodil (l’aver voluto calciare a tutti i costi il rigore, rubandolo a Marchionni che avrebbe dovuto essere l’autore del tentativo di trasformazione e l’aver zittito la panchina dopo aver risbattuto dentro il pallone inizialmente respinto da Bizzarri) e per questo va punito: ma con una sanzione pecuniaria, non certo con una esclusione tecnica, che saprebbe tanto di moglie che taglia gli zebedei al marito…”
(gmajo) – Ci risiamo. In tutti i sensi. L’arbitro Guida, ieri, all’Olimpico di Roma, si è confermato nefasto per il Parma, come già due mesi fa al Ferraris di Genova, quando fummo costretti, noi di solito frigidi e misurati, ad essere autori del forte calembour “Guida-Giuda”. Anagramma che, a malincuore, siamo costretti a ripetere ancora, dopo la serie di malefatte a ripetizione del fischietto campano che indubbiamente hanno penalizzato la squadra gialloblù, la quale ieri, sul campo, non ha certo meritato per il suo atteggiamento propositivo (sterilmente propositivo, ma propositivo) di uscire battuta da una Lazio cinica e bara, oltre che remissiva. Come rimanere fedeli, di fronte a queste circostanze, all’autoimposto fair play nei confronti della classe arbitrale? Mica facile, a caldo, quando si è dirigenti dal temperamento sanguigno, come Pietro Leonardi. Ed in effetti il nostro Super Eroe ha tirato fuori il suo proverbiale scudo protettivo nei confronti della silente squadra violentata (il silenzio stampa dei calciatori è assai eloquente), esternando con una decisa vis oratoria. Ma lo ha fatto prendendo subito di mira più l’avversario, la “sua” Lazio, team per il quale faceva il tifo da ragazzino, che non il soggetto diretto della sua incazzatura. Così come stamani, teoricamente a freddo, ha ribadito il suo dissenso, mettendo all’indice chi (alias i media nazionali) ha taciuto i cinque gravi torti subiti dal Parma, più che l’autore dei medesimi. Nell’arte del “non parlo, ma parlo”, il Plenipotenziario è un maestro insuperabile.
Continua la lettura all’interno
Debbo tuttavia specificare che, oggi, dopo averlo visto registrato nel servizio di Tv Parma, pubblicato da gazzettadiparma.it, mentre rispondeva alle domande dell’inviato Marco Balestrazzi, lo stesso Pietro Leonardi mi è apparso assai diverso dallo stesso che avevo letto ieri nelle trascrizione diffusa dal sito ufficiale della società (ora non più fruibile, poiché la pagina è stata aggiornata con le sole dichiarazioni di oggi) e ripresa papale papale da tutti gli altri organi di informazione. Eppure quelle parole erano le
stesse, ed invero, secondo me piuttosto pesanti ed offensive nei confronti dei biancazzurri. Però un conto era vederle lì, spiattellate nero su bianco, un conto ascoltarlo. La trascrizione che è stata proposta – sia pure diffusa da un organo societario – non è stata, a mio modesto avviso, completamente fedele “ai fatti”, perché, non traspariva in alcun modo l’evidente atteggiamento ironico di Leonardi, il quale la propria incazzatura, aveva cercato di (mal)celarla, almeno, con l’ironia. Il suo sforzo di non esondare dagli argini della linea che si sono autoimposti del fair-play sulla questione arbitrale (io rimango dell’idea già espressa millanta volte
prima e cioè che l’unico che davvero ci crede è chi l’ha lanciata, alias Roberto Donadoni, mentre Leonardi e Ghirardi si sono adeguati per non contraddire il loro allenatore, e dunque faticano non poco a rispettarla) risulta, dunque, non adeguatamente premiato, dal prodotto editoriale offerto, laddove, ad esempio, mancano del tutto le domande dei giornalisti, e quindi la sua “filippica” sembra una esternazione fatta tutto d’un fiato, cosa che in realtà non è avvenuta, trattandosi di un dialogo con un cronista, i cui quesiti sono parte integrante del discorso, causando un certo tipo di risposta. Lo specifico perché ieri, sul pullmino del CCPC di ritorno dalla capitale (i gitanti erano poco più di una ventina, ma il gruppetto nello spicchio degli ospiti era forte anche di una delegazione dei Boys, ivi fatta accedere pur senza che i componenti, fossero in possesso
della Tessera del Tifoso, e tra i nostri ultrà c’era pure Rocco dei Boys, un campionato dopo la disavventura – era stato arrestato poiché ospite su un auto di un capo ultrà biancoceleste che sembrava un arsenale di armi bianche – che gli era toccato subire in Via dei Gladiatori in occasione della precedente edizione di Lazio-Parma, dalla quale era uscito completamente scagionato, pur pagando dazio con un anno di Daspo; e poi c’erano anche gli 081 in arrivo da Napoli) non ero stato il solo, leggendo sul web le parole di Leonardi, ad aver avuto la sensazione che avesse un po’ esagerato, nonostante la comune consapevolezza di esser stati di nuovo defraudati da Guida. Sul torpedone, che con spirito comunitario
ospitava pure alcuni fedeli dell’Associazione Petitot, c’era Lucia Brianti la quale, in modo colorito come Stefania Fieni (insieme nell’autoscatto a lato) aveva individuato tra le altre cause della sconfitta anche quel non saperla buttar dentro che contraddistingue i gialloblù, al di là della lodevole propositività che li aveva portati a dominare la partita. Tutta colpa di Amauri, dunque? Per carità, no. Secondo le due accalorate tifose non è colpa sua se non gli arrivano i rifornimenti. Sul banco degli imputati, dunque, facevano salire Musacci. E con lui pure Mirante, anche
se, ovviamente, con diverse motivazioni (cioè le uscite) dal non fornire palle giocabili all’ariete. La sfera cuoiata (una prece per Pino Colombi) è rotonda e dunque i giudizi sono i più svariati: prendiamo i due mister-giornalisti, quello di stadiotardini.com e quello in servizio per il quotidiano dell’Upi Paolo Grossi. Secondo il “nostro”, evidentemente condizionato dal servizio apparso su Il Nuovo Calcio che ha recensito per noi, “Mirante non è mai stato così autorevole nelle uscite (sia basse che alte, il lavoro di Bucci dà frutti sempre migliori)”, secondo quello della GdP, voto 5.5 in pagella: “Sul gol del 2-0 la sua uscita è stata poco convinta se non dannosa. Bravo su Candreva nella ripresa”. Un punto di
contatto i due allenatori-cronisti lo trovano in Benalouane: secondo Grossi il migliore in campo (ex aequo con Zaccardo, 6.5 per entrambi): “Ancora una prova convincente. I piedi non sono di velluto, certo, e lui non è di sicuro un fluidificante, però ha fatto bene la fase difensiva da terzino”. “Fluidificante” è un lessema un po’ demodé, ma per questo non può non piacere a un nostalgico come me. Il Mister di stadiotardini.com, a propria
volta, ha esaltato il franco-tunisino, inserendolo tra gli aspetti positivi della campagna romana, nonostante “fosse forse un pelo in ritardo nella diagonale sull’occasione del gol di Klose, ma comunque buono in entrambe le fasi da terzino destro (altra invenzione tattica di Donadoni)”. Terzino fluidificante destro, per dirla come Grossi. Su Benalouane a non trovarsi d’accordo col Mister e con Grossi (sempre per via della sfera cuoiata rotonda) è l’elegiaco Luca Savarese: secondo l’autore
di “Carmina Parma” è infatti l’unica nota dolente: “Benalouane è stato irritante, fa tutto ciò che non deve, passaggi ravvicinati con pochissima concentrazione, falli evitabili e poi passa il secondo tempo praticamente da trequartista lasciando i poveri Zaccardo e Paletta nel deserto di maglie laziali che non ci fanno male come ad inizio gara”. Su Musacci Lucia e Stefania possono trovare conforto nelle parole e nei voti dei Mister di GdP e Stadiotardini.com. Per entrambi, in questa occasione, il vice-Valdes non ha raggiunto la sufficienza piena (il nostro, in un SMS, mi ha specificato che secondo lui è andato così così, anche se
nell’articolo l’aveva di fatto promosso, non essendo andato malissimo, e pur senza aver fatto niente di esaltante). Grossi gli ha dato 5.5, con questa motivazione: “Forse è sbagliato chiedergli di fare il Valdes, nel senso che lui magari è più interdittore e meno ispirato. Però, soprattutto quando Mauri ha agito nella sua zona, non è riuscito a restare nel vivo del gioco con continuità”. Interdittore, altro termine arcaico, in epoca di propositivismo assoluto. In controtendenza di nuovo Savarese, che lo cita tra gli obbedienti al memento audere semper, ricordati di osare sempre, assieme a Marchionni e Biabiany. Il Fulmine Nero, per il severo Paolo Grossi (i suoi voti mi paiono, in
generale, un po’ bassini, nell’insieme, per una squadra che non ha meritato la sconfitta), merita, al contrario, un cinque tondo tondo (ben mezzo voto in meno rispetto ad Amauri, cui, al contrario, riconosce un generoso 5.5) con questa motivazione: “Il fratello scarso di quello visto all’opera lunedì sera. Forse aveva dato fin troppo contro l’Inter, ieri è parso un po’ svuotato anche mentalmente. Qualche raro spunto, ma anche la solita inconsistenza quando si tratta di cercare la porta”. Dicevo prima che Lucia, sul pullman, tendeva a scagionare Amauri: mi conforta, però, che la stessa sensazione che avevo provato io sul campo l’hanno avuta pure Grossi ed Il
Mister. Ecco cosa scrive la prima firma della Gazzetta di Parma (attenzione bene alla seconda parte del giudizio): “Qualche piccolo progresso, la solita generosità, ma anche poca efficacia sotto porta. Quando è uscito la squadra è lievitata, segno che là davanti serve forse più mobilità o che la squadra non è ancora abituata a un centravanti vecchia maniera”. Il Mister di stadiotardini.com aveva già iniziato prima di Juventus-Parma – quando l’italobrasiliano era ancora indisponibile – a sottolineare come proprio la sua assenza avrebbe potuto
essere un vantaggio per il Parma se sostituito da elementi più veloci; refrain che avrebbe poi periodicamente riproposto nella sua rubrica. Nell’articolo di oggi rimarca “l’ennesima delusione di Amauri. Che, quando Biabiany e Sansone fanno scintille si barcamena. Ma, quando i due esterni hanno bisogno di un aiutino, manca tremendamente all’appello. Come sottolineavo prima dell’Inter, per un 4-3-3 è più adatto Belfodil e lo ha dimostrato l’ingresso in campo del francese al 56’ al posto dell’italo-brasiliano. Suo il gol della speranza e un’altra buona occasione salvata da Bizzarri, almeno quanto è vero che grazie al suo ingresso in campo sono cresciuti parecchio Biabiany e Sansone”. Quoto in pieno i due periodisti con patentino: anche per me il Parma ieri ha dato il
meglio di sé immediatamente dopo la sostituzione di Amauri. A questo punto dico: se l’allenatore ha avuto il coraggio di bocciare (non definitivamente, of course, ma in questo primo scorcio di stagione) gli acquisti principali, alias Pabon, Ninis e per certi versi pure Belfodil, perché non fa altrettanto con Amauri, che purtroppo dopo essersi fatto male al labbro con la Roma, è tornato a livelli ben distanti da quelli delle sue lodevoli prove con Fiorentina, Sampdoria e Torino? Se in panchina per la ragion di stato (alias il passaggio alla difesa a quattro) è finito un altro senatore (Lucarelli, per far posto all’astro nascente offensivo Sansone) lo stesso può avvenire per lui, che non può avere una sempiterna wild card da giocare.
Io penso che possa esser più funzionale per il Parma di adesso, quello con il 4 3 3, un attaccante sicuramente più dinamico di lui quale è Belfodil, che comunque, nonostante i tanti difetti che gli rimprovera l’allenatore fin da quando è arrivato (lo star troppo lontano dall’area, l’impegnarsi poco in allenamento), ha già fatto la sua parte segnando gol pesanti, giocando relativamente poco. Certo, è deprecabile la molteplice plateale insubordinazione di ieri (l’aver voluto calciare a tutti i costi il rigore, rubandolo a Marchionni che avrebbe dovuto essere l’autore del tentativo di trasformazione e l’aver zittito la panchina dopo aver risbattuto dentro il pallone inizialmente respinto da Bizzarri) e per questo va punito: ma con una sanzione pecuniaria, non certo con una esclusione tecnica, che saprebbe tanto di moglie che taglia gli zebedei al marito… Certo l’episodio è significativo di quanto lo spogliatoio (ivi incluso il rapporto calciatori-allenatore) sua un po’ meno idilliaco, o da Mulino Bianco di come abitualmente ci viene descritto. Giusto domenica mattina il team manager Sandro Melli aveva postato, dal ritiro di Roma, sulla sua pagina personale su Facebook la foto di Belfodil, attorniato da alcuni suoi compagni, con la didascalia quanto amo questi ragazzi. Esattamente la foto che avevo scelto da mettere in home page a corredo dell’articolo del Mister che ci parlava della prova di maturità superata da tutti, meno che dal
Medicinale. Foto profetica, dal momento che Belfodil ha un tapiro in mano: ed infetti è giusto “attapirarlo” dopo il dito alla bocca di ieri nei confronti dell’allenatore. Questi alterna spesso bastone e carota nei confronti dei suoi giocatori anche durante gli appuntamenti stampa, sovente utilizzati da lui come da altri addetti ai lavori, per inviare avvisi ai naviganti. Anche Sansone era stato fresco oggetto più di parole di critica che di elogio da parte del suo coach, nonostante fosse stato decisivo per battere l’Inter: ma la reazione del Tedesco è stata diametralmente opposta: niente gesti plateali di indisciplina, ma anzi il tentativo di ripetizione del coast to coast di lunedì sera, confermandosi come uno dei punti di forza dell’attuale
squadra. L’insubordinazione di Belfodil, però, ha anche qualcosa di positivo: proprio lui che spesso appare distaccato e poco incline ad avvicinarsi con decisione all’area, ha tirato fuori quel sano egoismo che un attaccante deve avere. La stessa reazione che ha avuto, smodata e censurabile, potrebbe esser frutto dei continui stimoli cui l’ha sottoposto l’allenatore: beh, il fatto che sia passato dall’apatia all’azione non può che essere positivo. Se ben ricorderà che il calcio è uno sport di squadra e non individuale. Anche se a un centravanti qualche individualismo va perdonato, se fa bene al collettivo, of course. L’articolessa sta per volgere al termine ed è giusto tornare all’argomento di principio, alias la questione arbitrale, poiché stamani Pietro Leonardi ha rincarato la dose. Non ho avuto modo, ancora, di vedere il filmato e dunque mi trovo nella stessa identica situazione di ieri sul pullman, cioè con una trascrizione di fronte, stavolta a cura della agenzia di stampa Italpress, ripetuta successivamente, paro paro, da “fcparma.com”, che magari non rende esattamente la situazione, mancando le domande dei giornalisti. Si dirà: quello che
contano sono le risposte. E’ indubbio, certe parole pesano come macigni, ma un conto è un fluire fluente nero su bianco, un conto, invece, un intercalare di domande e risposte. Come già accennato all’inizio, il giorno dopo di Leonardi vede mettere all’indice quei media “rei” di non aver mostrato i torti subiti dal Parma. Il dispaccio dell’Italpress si apre così: “Da sempre strenuo difensore della classe arbitrale e critico nei confronti delle troppo facili esternazioni di alcuni presidenti, questa volta il direttore generale del Parma Pietro Leonardi non se l'è sentita di stare zitto”. Strenuo difensore della classe arbitrale mi sembra un po’ esagerato: lo fosse davvero dovrebbe sentirsi di star zitto proprio adesso
che ne ha ricevuti a valanga di torti, perché chiunque si lamenta dopo che li ha subiti: è facile fare i signori, ed ergersi come modelli virtuosi da seguire, quando sono altri ad esser penalizzati; estremamente più difficile quando si è parte in causa. Peggio ancora, poi, a mio avviso, il non prendersi la responsabilità di muovere accuse direttamente, sperando che siano altri a farsi portavoce delle proprie istanze, come si legge nel seguente virgolettato leonardiano, riportato dall’Italpress e riferito al suo arrivo in Lega Calcio, stamani, per
l'Assemblea generale: “Sono arrabbiato, io non parlo ma vorrei che a livello nazionale facciano notare gli errori. Quando vedo che per alcune squadre fanno vedere gli errori e per altre no non mi passa l'arrabbiatura. Gli errori sono quelli mediatici, quando voi fate notare tutto quello che succede ad una squadra e ad altre no, perciò sembriamo dei pazzi se andiamo a reclamare. Le tv non hanno fatto vedere gli episodi, anzi, siamo passati per gente triste e pazza, mi dispiace profondamente perché siamo sempre col sorriso. Accettiamo quando perdiamo, vedi
Pescara e Catania, però bisognerebbe avere coerenza, per questo sono molto arrabbiato stamattina. Bisognerebbe avere coraggio nel far vedere le immagini, così come noi ci mettiamo la faccia. Io ce l'ho con chi fa effetto mediatico e non ha il coraggio di parlare. Il Parma ha perso perché siamo stati sfortunati e voi non li avete fatto notare (gli errori, ndr), ci sono cinque episodi a sfavore”. Il problema della mancata diffusione, da parte dei media, degli episodi sfavorevoli al Parma (ma il ragionamento vale per tutte le squadre) va ricondotto alla
scelta della Lega Calcio – di cui Tommaso Ghirardi è un consigliere – di far eseguire riprese televisive all’interno degli stadi, da un’unica produzione, i cui highlights, alias le immagini salienti, vengono selezionate da un unico organismo che poi lo smista (vende), per conto della Lega, a chi lo acquista, uguale per tutti. Ad esempio Tv Parma, i cui moviolisti spesso ribadiscono di non essere in grado di mostrare questo o quell’episodio poiché non presente nella sintesi ricevuta dalla Lega. E la stessa emittente, non potendo filmare direttamente l’evento, non può integrare quanto ricevuto. Il problema, dunque, non tocca solo il Parma, ma un po’ tutti i club (grandi inclusi) che, a random, si lamentano perché non si vede questo o quell’episodio nelle moviole.
La Lega Calcio aveva deliberatamente fatto questo tipo di scelta proprio nel tentativo di uniformare il prodotto per evitare strumentalizzazioni. Poi, però, non possono essere gli stessi club che ne fanno parte a lamentarsi. Specie se presenti nel consiglio direttivo. E’ in quella sede che ci si dovrebbe lamentare per come vengono confezionati gli highlights e non con i media che ricevono il prodotto preconfezionato. Certo, dopo aver subito molteplici torti passare pure per dei pazzi visionari immagino dia fastidio: ma, alla fine della fiera, anche se i torti subiti fossero stati trasmessi dalle tv nazionali, mica la partita sarebbe stata rigiocata, o dati al Parma i tre punti sottratti, no? E allora, come direbbe Donadoni, evitiamo noi stessi di fare pressioni psicologiche nella speranza recondita di essere (ri)compensati. Gabriele Majo
7 commenti:
buonasera majo
sono stanco di quotare sempre i tuoi commenti che per quanto mi riguardo trovo siano sempre precisi puntuali e con il giusto spirito critico nei confronti del parma.....io magari vado un pochino controcorrente (leggendo i commenti sul forum gdp)dicendo che ieri il parma pur giocando in modo discreto,non ha sfoderato una prestaziuone all altezza di lunedi sera contro l inter,dovremmo avere il morale alle stelle e un aconvinzione maggiore dopo un risultato di prestigio ma finiamo per sgonfiarci sul più bello,va bè....siamo il parma non milan o inter o juve(meno male!) è vero che NON DOBBIAMO ABITUARCI BENE LA CONTINUITà CREDO CHE SIA ANCORA UN TRAGUARDO LONTANO DA RAGGIUNGERE per questa squadra ,che continua nonostante un ottima classifica a palesare più o meno gli stessi limiti d inizio stagione ovvero difficoltà ad andare in profondità verticalmente,"punte spuntate"e una scarsa fisicità in mezzo al campo( ma ...a gennaio un pensierino a mariga dici che si potrebbe fare..??) e un dinamismo non sempre adeguato.......a questi difetti ci ha messo una pezza donadoni plasmando la squadra in un certo modo,e variando da un pò di tempo l assetto tattico in virtù dell avversdario(questo è un grande merito da riconoscere al nostro allenatore)ma ieri non c è stata la voglia necessaria o meglio la convinzione necessaria per portare a casa almeno un punto e l aver rischiato di riprendere la partita negli ultimi 20 minuti va riconosciuta come un difetto e non come un segno di tenacia..infatti contro una lazio inconsistente come quella vista ieri ....bisognava osare molto di più sin dal primo tempo.....(non c era la cattiveria necessaria per me per ribaltatre un 2a0)poi possiamo anche dire del arbitro (giuda lo odio è ufficiale)e che abbiamo risentito dei torti ma ma abbiamo avuto molto tempo a disposizione per rimediare...e non abbianmo reagito tempestivamente ....nessun dramma però la clasifica è sempre incoraggiante a patto che le prossime 3 partite (teoricamente all portata)portino un buon bottino..........per la continiutà ripassiamo al prossimo giro....non abbiamo alcun obbligo dicentrare traguardi importanti oltre la salvezza comoda quest anno
filippo1968
Ringrazio Filippo, anche perché mi riporta ad un tema che avevo in animo di affrontare, ma che poi avevo lasciato indietro essendomi come al solito dilungato assai su altre questioni.
Mi riferisco a quello relativo al supposto primo tempo non giocato dal Parma. A parte che anche su questo tema ho notato che diversi opinionisti non si trovano d'accordo sulla porzione non disputata o lasciata agli avversari (per qualcuno l'inizio ripresa), io trovo che in generale il Parma all'Olimpico sia stato decisamente più continuo rispetto ad altre prove, costantemente sul pezzo, sempre con le redini del gioco in mano. Non ho avvertito lo spiacevole spirito rinunciatario denunciato da altri, certo non c'era una adeguatezza concretezza alla lodevole propositività.
Mariga? Sì, certo è un bel giocatore e un gran bravo ragazzo che qui ha sempre fatto bene, ma uno reduce da due infortuni piuttosto seri è sempre a rischio. E poi chi dovrebbe star fuori? Il problema, secondo me, visto che c'è poca fiducia generalizzata in Musacci (anche se questi col Milan aveva dato prova di forte personalità e pure anche in altre gare) si tratterebbe di trovare un altro vice Valdes. E Mariga non mi sembrerebbe il più adatto, benché Guidolin lo volesse davanti alla difesa. Perché Don Francesco amava un "pingaglione" in quel ruolo e non un brevilineo tecnico, come Donadoni. Una soluzione potrebbe essere Mariga a destra con in mezzo Marchionni. Ma non credo che Mariga possa essere la panacea dei mali del Parma, così come eviterei di cercare sempre soluzioni nuove, se no non si cementano mai le forze a disposizione nel tempo. la forza di certi club è che hanno la stessa squadra per anni, il Parma, invece, è costretto spesso a cambiare (anche per ragioni economiche) e ripartire sempre da capo non aiuta la prosecuzione di un progetto.
Cordialmente
Gmajo
vero majo ti quoto ancora ( e bastaaa!!!!)un parma più continuo nelle intenzioni propositive ma .....ma senza rabbia...senza quella cattiveria agonistica vista lunedì sera al tardini...quella voglia di far tua la partita a tutti i costi ...insomma dai torti subiti si deve imparare a trovare enrergie positive specie dopo 20 minuti del primo tempo ...è severamente vietato adeguarsi all andazzo...si richia il 2a0 e infatti....ma va bè guardiamo a sabato con l atalanta e poi al cagliari
filippo1968
filippo1968
per quanto riguarda mariga ovviamente..lo farei a condizioni più che vantaggiose ....a l inter ,..NON SERVE DI SICURO.....MAGARI un prestito secco e se da noi funziona ancora, poi il ghiro potrà parlarne con moratti magari.
il problema non è al posto di chi ...io Parolo....proverei a farlo "accomodare"per un pò in panca....è insipido li in mezzo per ora
uno come mariga fa meglio di lui tutte e 2 le fasi se sta bene
Filippo1968
Beh, cappero, sarò brevissimo. Intervento perfetto quello del Majo, complimenti, son d'accordo su tutto. Arbitri. Quel giovine lì dopo quello che ha combinato a Genova neanche una sospensione, un richiamo. Allora vuol dire che devo continuare così contro il Parma, avrà pensato, ed eccoci serviti.
Sinceramente io Mariga non lo vedo in grado di dare un apporto decisivo alla nostra squadra, il nostro centrocampo ha bisogno di qualità più che di forza atletica, il 4-3-3 sarebbe il nostro modulo ideale, non a caso lo scorso anno la squadra è decollata con Valdes in regia e quando manca Lui si fatica a verticalizzare. Amauri è utile se si ha la superiorità sulle corsie laterali e si va al cross con una certa regolarità, Belfodil è migliore con palla a terra e salta l'uomo con facilità, va capito (ma multato)il suo nervosismo e la sua voglia di emergere.Non mi piacciono alcuni gesti di stizza(calciare a gioco fermo gli è già costata l'epulsione contro la Roma e domenica l'ha rifatto), nella volontà di calciare il rigore io ho visto la volontà di prendersi delle responsabilità e quel pizzico di egoismo che fa di un attaccante un uomo-goal.In fase di mercato mi preoccuperei di integrare la linea di difesa , trovare un alternativa a Gobbi e mandare Santacroce Fideleff e McEachen a giocare altrove per avere un'idea del loro rendimento...
ahhhhhhhhhhhhgh
alfred hitchcock
Posta un commento