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NAVIGHIAMO ALLA PRAMZÀNA

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mercoledì 5 dicembre 2012

NATALE GIALLOBLU’ / E’ DONADONI IL GIALLOBLU’ D’ORO 2012. MANFREDINI: “SCELTO ALL’UNANIMITA’. DECISIVE LE 7 MERAVIGLIE”. E I CALCIATORI IN CORO: “ROBERTO, PORTACI IN EUROPA”

“Biabiany non deve pensare di avvicinarsi al Donadoni calciatore o a nessun altro: è giusto che ogni ragazzo cerchi di essere se stesso…”

(gmajo) – E’ Roberto Donadoni il “Gialloblù d’oro” 2012. Lo hanno deciso, alla unanimità, tutti i presidenti dei club aderenti al Centro di Coordinamento. Decisive, come ha specificato sul palco dell’Escalier, durante la consegna del riconoscimento durante il Natale Gialloblù, il leader del CCPC Angelo Manfredini quelle che lui stesso aveva ribattezzato come “Le 7 meraviglie”, alias le sette vittorie consecutive, valse il record assoluto del Parma in serie A, delle ultime giornate della scorsa stagione. Del resto il riconoscimento è appannaggio di chi si è distinto nella passata stagione sportiva, anche se il tecnico si sta confermando pure nell’attuale. Tant’è che i calciatori, guidati da Zaccardo, per primi gli hanno intonato, assieme al folto pubblico di spettatori: “Roberto portaci in Europa”. Al che, minaccioso, il nocchiero ha replicato: “Sì, sì, ma non sanno cosa li aspetta domattina…”. In allenamento, ovviamente: perché per raggiungere quell’ambizioso traguardo serve uno sforzo supplementare nei training…

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Il presentatore Gian Luca Zurlini gli ha chiesto quali fossero le sue emozioni nel ricevere questo premio che non gli era stato preannunciato che gli sarebbe stato assegnato (anche se in verità, a rovinare la sorpresa, ci avevano pensato i giornalisti, che lo avevano intervistato prima di cena, rivelandoglielo): “Io vi ringrazio tutti per questo premio stupendo che è il frutto di quello che i ragazzi hanno fatto. Senza di loro sarebbe stato difficile prenderlo. Ringrazio tutti quanti perché è bello passare un momento insieme, farci gli auguri di buon Natale. Sappiamo tutti che a livello mondiale si sta attraversando un periodo non particolarmente felice per nessuno, però quando si riesce a trovare questa comunione di intenti e soprattutto questo spirito che ci unisce, si riescono a superare tantissime difficoltà. L’augurio che faccio a tutti è che sia veramente un buon Natale, e che sia poi un anno felice per tutti quanti. I successi derivano da un insieme di tante componenti, questo significa un aumento di responsabilità, metterci un maggiore impegno, una maggiore applicazione: io e il mio staff cercheremo di dare tutto quello che possiamo perché il Parma possa avere soddisfazioni di questo tipo”. Zurlini, milanista, ha infine chiesto cosa manchi a Biabiany per raggiungere o avvicinarsi, almeno,  al Donadoni calciatore: “Biabiany non deve pensare di avvicinare nessuno, così come è giusto che ogni ragazzo cerchi di essere se stesso. Biabiany ha delle grandi qualità, ma qui ci sono tanti altri calciatori che hanno delle enormi potenzialità. Si tratta di saperle sfruttare al meglio. Lui alle volte lo fa,  qualche volta un po’ meno, ma dipenderà solo da lui e dall’aiuto che gli daranno i compagni in campo. Noi siamo felici perché Biabiany è un giocatore nostro che viene acclamato ed osannato anche da altri club. E questo è lo spirito del Parma”. Gabriele Majo

2 commenti:

Francesco Geminiani ha detto...

Sono d'accordissimo, sia per la sua qualità di direttore tecnico, sia per le sue qualità umane, un'esempio da seguire in un calcio sempre più feroce.

Anonimo ha detto...

noi si cantava "portaci in via europa"


ciuffi