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mercoledì 15 dicembre 2010

DA INCIVILI “DISTURBARE” L’INNO NAZIONALE

L’esecuzione live al Tardini della marcia di Mameli da parte della Banda dei Carabinieri prima di Parma-Fiorentina “seviziata” da urla oltraggiose, cori e fischi
banda carabinieri aAvrei preferito impiegare il mio tempo, questa mattina, a tessere le lodi dell’ Highlander Crespo, il quale, mantenendo le promesse, ha giocato ieri sera 45’ da Champions League, garantendo, in solido con l’altro magnifico vecchietto, estremo dal lato opposto, Nicola Pavarini, il tanto desiderato passaggio dei Crociati ai quarti di finale della Coppa Italia, con vista sull’Europa. La coscienza civica, invece, mi impone di parlare di un altro argomento, ovverosia le antipatiche interferenze alla esecuzione dal vivo dell’Inno Nazionale da parte della Banda dei Carabinieri, che ha raggiunto, da parte degli Ultrà No Tessera della Fiorentina punte di imbarbarimento estreme, con i “vaffa” contro l’Italia, come si può leggere nelle note di agenzia riprese da alcuni siti ed organi di stampa. E meno male che Firenze era stata Capitale d’Italia dal 1865 al 1871 dopo l’Unificazione del Paese (1861) di cui, come noto, saranno celebrati i 150 anni nel 2011.
(Continua all’interno)



inno nazionaleProprio questa storica ricorrenza è all’origine della poco (o per nulla) reclamizzata iniziativa di portare negli stadi le bande militari per suonare l’Inno Nazionale. Sandro Piovani, nell’intro della sua cronaca sulla Gazzetta di Parma, dove peraltro non fa accenno ai disturbi arrecati alla Banda (la Fanfara è quella dei Bersaglieri, se non ricordo male), spiega che la Coppa Italia è abbinata ai festeggiamenti dei 150 anni dell’Unità d’Italia. A stadiotardini.com il maresciallo dei banda carabinbieri bCarabinieri che ha diretto l’infreddolita Banda della Scuola Sottufficiali di Firenze ha spiegato così: “Innanzitutto non c’entra il fatto che siamo di Firenze e qui stasera gioca la Fiorentina: siamo stati mandati noi perché eravamo più vicini geograficamente rispetto ad altre bande militari. In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, infatti, sui campi italiani, nel 2011, ci saranno sempre bande militari che proporranno l’Inno nazionale, quello di stasera è uno dei primi esempi.” Può darsi, dunque, che la sostituzione tra Marcia Trionfale dell’Aida ebanda carabinieri c l’Inno di Mameli, non sia un esempio isolato al solo Torneo della Coccarda, ma una nuova abitudine estesa pure ad altre gare, anche se non ci giuriamo non avendo ulteriori riscontri in merito. Certo, vedendo come è andato il “prototipo” di ieri sera, le menti che lo hanno ideato (non si capisce bene se Lega Calcio o Ministeri vari) hanno di che riflettere, dato che abbiamo potuto assistere all’ennesima SAM_8570dimostrazione della contrapposizione Stato-Ultrà. Se è da censurare l’atteggiamento becero dei 200 circa Ultrà Viola, per via dei “vaffa” che, stando alle agenzie di stampa, avrebbero “letteralmente coperto l’Inno” (a fine partita una aliquota degli stessi tifosi, tra l’altro, all’uscita della Curva Sud, se l’è presa con Petrucci, Della Valle, l’intera squadra viola, ed è dovuta intervenire la “Celere” per calmare gli animi, come documenta la fotogallery che completa questo testo), altrettanto vale per i “nostri”, in quanto pure loro hanno creato interferenze, quantunque “meno gravi”, neSAM_8442i contenuti, rispetto a quelle dell’opposto settore. Dal mio punto di ascolto e di visione (come documentato nel video pubblicato questa notte da stadiotardini.com), cioè circa ai 16 metri vicino lato Curva Nord, fortunatamente non si percepivano gli obbrobri dei fiorentini, ma si poteva udire chiaramente l’intonazione “Curva Nord Matteo Bagnaresi” sovrapporsi alle note della Banda della Benemerita (ricalcate, meno male, da alcuni che, cantavano l’Inno a piena voce in Tribuna Petitot). Non solo: alla fine della stessa, è arrivato pure l’immancabile “Mestiere di Merda Carabiniere”, peraltro banda carabinieri dreplicato, a più voci, una volta anche durante la partita. Il tutto accompagnato, fin dalla prima uscita sul campo dei militari musicisti, da inequivocabili gesti (un muoversi sincrono delle braccia dall’alto verso i genitali). Interferire in un qualsiasi modo sull’Inno Nazionale non è da persone civili. Meglio non aggiungere altro. Gabriele Majo

Clicca qui per vedere il video amatoriale dell’Innno Nazionale al Tardini
FOTOGALLERY TENSIONI TIFOSI VIOLA A FINE GARA
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FOTOGALLERY TIFOSI VIOLA DURANTE PARTITA
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3 commenti:

Anonimo ha detto...

Caro Majo concordo con lei al 100% purtroppo l'inciviltà di pochi prevale sui molti che per educazione o quieto vivere non fanno sentire la propria voce in dissenso a questi episodi.
Grazie per la sua coraggiosa e onesta cronaca degli eventi.

Giovanni

Anonimo ha detto...

Non è certamente giustificabile il comportamento dei tifosi viola. Però fa riflettere e la riflessione non può essere e non può fermarsi con "atteggiamento becero" dei tifosi viola. Chiediamoci perchè lo fanno? C'è un sentimento generale di ripudio verso il sistema Italia che è un sistema marcio che investe tutto anche il calcio. Credo che fischi, ripeto non giustificabili, siano fischi ad un sistema corrotto che ha distrutto il calcio nella sua dimensione popolare. Senza fare venire meno le responsabilità di certi tifosi (le leggi ci sono e bastava applicarle) i principali responsabili di questo fallimento del calcio sono la Lega Calcio e le Istituzioni per cui l'Italia.
Poi, non me ne vogliano i moralisti italiani ma al Tardini si suona l'Aida quando entra il Parma, non quella marcetta. L'Italia è anche la repubblica dei campanili, e ben venga: inutile forzare certe cose se l'italiano non le ha nel dna. Risulta più una messa in scena (vorrei anche dire pagliacciata all'italiana) che è inutile proporla. Posso capire la finale, ma non ha senso fare suonare questa marcia durante le partite. Ascoltiamo l'Aida, ascoltiamo Benassi, non Mameli.
Rispetto invece per chi ha suonato ieri sera, gente che fa parte ad un corpo che è fatto di tanta brava gente ma che come accade spesso in ogni ambiente non esente da mele marce
IndipendenzaXilDucato.

infernauta ha detto...

sottoscrivo IndipendenzaXilDucato