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NAVIGHIAMO ALLA PRAMZÀNA

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domenica 19 dicembre 2010

PARMA-BOLOGNA VISTA DA REGGIO

Vanni Zagnoli, volto popolare in Tv anche per aver sempre appresso il suo computer “coperta di Linus”, arbitra per noi il derby d’Emilia

SAM_8721Derby d’Emilia Parma-Bologna (stadio Tardini, ore 15): ci ha inviato alcune riflessioni a cuore aperto, a metà strada tra Parma e Bologna (in verità parteggia per noi, visto che siamo più vicini…) Vanni Zagnoli, giornalista professionista freelance di Reggio Emilia, che collabora, tra l’altro, con Libero, Il Giornale, Messaggero e svariate altre testate (anche la Gazzetta di Parma), assai popolare per le sue apparizioni televisive con l’immancabile computer, probabilmente una estensione naturale per lui come lo sono gli occhiali per me. Anzi no: per lui è una vera e propria coperta di Linus. Ma alla fine siamo meglio noi pramzàn o i bolognesi? Arbitra la disputa il Sig. Zagnoli da Reggio Emilia… (gm)

CONTINUA ALL’INTERNO CON LE RIFLESSIONI SUL DERBY DI VANNI ZAGNOLI

SAM_8806Chi ha vinto di più? 8 coppe il Parma ‘ombrate’ da Parmalat o 7 scudetti e 3 coppa Italia il Bologna? Da 20 anni il Parma è davanti, a parte due parentesi. Ma vale di più San Petronio o Sant’Ilario? Il Battistero e il Regio o i teatri di Bologna? Gianni Morandi, Lucio Dalla e Andrea Mingardi: Parma con chi risponde? Giorgio Torelli e Luca Goldoni, come uomini di cultura?

“Aemilia”, la canzone di Guccini di cui pubblicò il testo sulla Gazzetta dello Sport Andrea Schianchi, per un Bologna-Piacenza di un decennio fa. Baraldi e Ghiretti i manager sportivi parmigiani, Bologna chi ha? Vittorio Adorni, parmigiano, fu campione del mondo a SAM_8807Imola, firmando il massimo distacco iridato nel ciclismo.

La curva Bulgarelli, Giacomino era il Bologna e Parma con chi risponde?

Arturo Toscanini, ma chi per la Dotta ? Giuseppe Verdi mette la bilancia dalla parte ducale, i petroniani chi hanno?

“Bologna busona, Bologna ombelico di tutto”, canta Francesco Guccini. Il suo braccio destro è Juan Carlos Flaco Biondini: l'istrione delle osterie bolognesi ha come capobanda un musicista argentino del parmense.

SAM_8808Parmigiano sui tortellini? Giorgio Orlandini, ex capo degli industriali parmensi, a Tv Parma, a primavera: "Tengo il Bologna, voglio che si salvi". Beh, anch'io. Io tengo l'Emilia, la mia regione. Sempre. E Bologna e Parma sono il mio orgoglio. Devo tanto a Parma e al Parma, perché grazie a quelle 8 coppe ho scritto tanto per tante testate nazionali.

Però il pubblico di Bologna canta di più, ha più fantasia nei cori. Ho nostalgia di "Benarrivo-Di Chiara, Benarrivo-Di Chiara, Benarrivo-Di Chiara olè...", accompagnava il loro turbinio sulle fasce, con Scala. Che spettacolo. Ero lì, al Tardini, a 24 anni, sempre, appostato, fra lo scetticismo di alcuni colleghi. “Lui è un reggiano, vanni zagnoliche ogni tanto scrive male del Parma”.

No, no, non lo accetto. Io amo il Parma, i parmigiani, l’Emilia. Anzi, mi trovo meglio con i colleghi delle province vicine piuttosto che a Reggio. Nessuno è profeta in patria, no?

“Bandiera gialla". "Rossoblù, Bologna alè, per sempre con te". Quei cori petroniani al Dall’Ara, quando vado – molto più raramente che al Tardini – mi avviluppano.

Lo spareggio al Dall'Ara, in lacrime per il Parma. Sì, 5 anni fa scrivevo e piangevo. Era fine stagione, ero esausto e lì, le mie squadre di fronte. Ricordo Alberto Michelotti a sedere giù sotto in sala stampa: “Troppa emozione". E io a scrivere, essì a esultare per il Parma, in cuor mio. Sì, lo ammetto. Ma poi l’anno in B sono venuto di meno, ho cambiato volentieri abitudini.

Abbasso Mazzone, viva Guidolin. cazzaro contro intelligenza superiore. Un comico contro uno dei migliori allenatori d’Europa. Si prende troppo sul serio, io sono come lui. Preferisco Scala a SAM_8750Ulivieri, Gazzoni a Tanzi. Ho telefonato a Stefano, di recente, mi ha negato l’intervista.

Il libero storico del Parma di cui mi sfugge il nome, in serie C, applaudito come a teatro, e la squadra dello scudetto che giocava come in paradiso e tremare il mondo faceva mentre i ducali finivano forse in quarta serie. E i giornalisti: Schianchi e Giampiero Moscato, fra i miei idoli; Massimiliano Nerozzi e la dinastia Molossi. E Roberto Beccantini, bolognese neo pensionato. E così, all’infinito. Peccato non esserci, oggi sono a Verona per Chievo-Juve. Mi spiace, è il mio derby, anzi no. Io sono il vanni zagnoli parma lazio 1solito intruso. “Tornatene a Reggio”, mi ha ripetuto per scherzo, ma neanche tanto, per anni, il direttore di stadiotardini.com.

A beh, se mi occupassi solo di Reggio e per testate reggiane farei un altro mestiere, non potrei vivere di giornalismo da freelance. E Parma e Bologna, ma anche Modena, Sassuolo, Piacenza e, appunto, Reggiana,  sono la mia vita. Anzi, erano. Adesso sono spesso davanti alla tv o in studi televisivi. Più comodo che allo stadio. Meno freddo. Però il Tardini, il Dall’Ara, le sSAM_7832tradine del centro ducale e quelle petroniane. I ristoranti di città e provincia, andavamo sempre il sabato pomeriggio o dopo le partite con mia moglie Silvia. Adesso ho troppo da scrivere, non abbiamo mai tempo.

Però la piccola Parigi, la Dotta. Che fascino. Ammirazione e invidia da parte di chi ebbe la serie A nella propria città per sole tre stagioni ed era accusato dai colleghi e della Reggiana di essere troppo asettico, arcicritico. No, onesto. Critico con chiunque. Io faccio il giornalista, sempre. Ammiro tanto Ghirardi, ma lo faccio spesso arrabbiare, senza farlo apposta. Spero SAM_7833di avere un buon rapporto con Massimo Zanetti e la Segafredo, dubito.

Bologna è una città con una tradizione giornalistica ancora più ampia di Parma, là fatico a ritagliarmi spazio. Anche per questo ho maggiore simpatia per la città crociata. “Non faccio sconti a nessuno, neanche ai presenti”, me l’ha raccontato Franco Bragagna, giornalista Rai, mio idolo assoluto e amico. Ecco, io sono così. Nessuno sconto a nessuno. Ammirazione profonda per tanti, ma poi faccio il mio lavoro con onestà intellettuale.

Vanni Zagnoli

1 commenti:

Unknown ha detto...

un ringraziamento di cuore a Gabriele Majo per l'opportunità. Non amo parlare di me, in tv lo faccio il meno possibile, i personaggi sono altri, non i giornalisti. Non amo i cabarettisti, mi concedo solo le giacche chiare. Nelle foto a Bologna, c'è mia moglie Silvia, che mi segue spesso, mentre a sinistra c'è uno dei miei tanti idoli, Carlo Nesti. Sì, per anni mi sono ispirato a lui.
vz