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martedì 28 dicembre 2010

VALIANI-PISANU, LA PROCURA: “NESSUNA INCHIESTA”

Simone Monari della redazione bolognese di Repubblica sente direttamente la Federcalcio, la quale nega l’apertura di fascicoli sulla presunta plusvalenza fittizia
bologna repubblica monariUno dei pochi giornalisti della piazza bolognese a non aver perso la trebisonda per il ritorno a Bologna di Luca Baraldi (che peraltro aveva per primo preconizzato) è senza dubbio Simone Monari di Repubblica, il quale ieri mattina non è entrato nel corto circuito mediatico sotto le due Torri che predicava nuove sciagure per via di una presunta inchiesta federale per plusvalenze fittizie per via dello scambio alla pari Pisanu-Valiani tra il club crociato e quello rossoblù di un anno fa che avrebbe comportato, secondo le Cassandre, un ulteriore punto di penalizzazione in classifica. Stamani, poi, il bravo giornalista ricostruisce con precisione la vicenda dopo aver fatto una cosa semplicissima: una telefonata in Procura, dove gli hanno negato l’esistenza di un fascicolo al riguardo.
(Continua all’interno)

Prima ancora Monari aveva sentito Marras, amministratore delegato sino al 23 dicembre del Bologna: "Io raccomandate dalla Figc non ne ho viste". E, aggiunge Monari: “A Parma confermano. In serata anche ambienti federali hanno ribadito il concetto. "Nessun inchiesta".” E poi la spiegazione all’origine del “misunderstanding” (siamo buoni, crediamo sia così…) dei giornalisti felsinei: “A quanto si è appreso Valiani e Pisanu sono stati effettivamente sentiti dalla Procura federale, ma per un'altra vicenda relativa ai rapporti fra Preziosi, presidente del Genoa, Ghirardi, presidente del Parma e alcuni agenti dei giocatori. Su questo tema c'è una fascicolo della Procura, sul caso Bologna no, anche se non si può escludere che qualche domanda ai due giocatori sul loro scambio sia stata fatta. È plausibile. Né si può escludere che a Roma decidano di aprire un'istruttoria su questa o su operazioni simili. Sin qui però non lo hanno fatto. Qualche accertamento la stessa Procura lo avrebbe compiuto nelle settimane scorse. Le strade in questi casi sono due: dopo l'indagine o si archivia, o si arriva ad un deferimento, ossia ad un rinvio a giudizio che fino ad ora non c'è stato. Come confermato proprio dalla Federcalcio.” E poi un’ulteriore specifica, che, nella fretta, altri si erano dimenticati di considerare: “Fra l'altro il Bologna ha appena chiuso il suo bilancio, in ritardo di sei mesi, dunque la presunta plusvalenza, vera o fittizia che sia, non è ancora stata formalizzata. Semmai può comparirne una sul bilancio del Parma, chiuso in tempo, non su quello del Bologna, ancora da depositare in Lega.” L’attento Monari, infine, non concede sconti neppure a Baraldi, in quanto pizzica nel comunicato dettato in mattinata dal dirigente (a titolo personale) una sfumatura mancante, a proposito dei poteri di firma che egli aveva dichiarato di non avere: “La firma – scrive Monari – in effetti è di Francesca Menarini, allora presidente. Ma sul verbale del 4 dicembre 2009 del Cda sta scritto che il dg "aveva i poteri di stipulare i contratti di natura professionistico-sportiva". Baraldi lo ammette, ma precisa: "Vero, però serviva l'autorizzazione del presidente". Equilibrio, documentazione e verifica: così dovrebbe essere il giornalismo, pena la perdita del bene più grande, la credibilità. (gabriele majo)

1 commenti:

M.S. ha detto...

Gentile Majo, pur conoscendo (da lettore e spettatore tv ma non di persona) Lei e la sua professionalità, mi sembra che nel Suo articolo ci sia una falla procedurale.
Parlare di "equilibrio, documentazione e verifica" solo quando gli articoli di alcuni colleghi sostengono una tesi che Lei propugna non mi sembra molto corretto. Sono un lettore di Stadio, da cui tutto è partito, e non penso che quei giornalisti siano meno informati o equilibrati di quello che Lei cita in questo post.
Nell'articolo del Monari, infatti, c'è qualcosa che non quadra, una chiara contraddizione che mi pare strano sia sfuggita al Suo occhio attento.
Cito:
"Qualche accertamento la stessa Procura lo avrebbe compiuto nelle settimane scorse. Le strade in questi casi sono due: dopo l'indagine o si archivia, o si arriva ad un deferimento, ossia ad un rinvio a giudizio che fino ad ora non c'è stato. Come confermato proprio dalla Federcalcio.”
Legga bene: dice che la Figc ha confermato che non c'è deferimento né archiviazione. Ma che la stessa procura avrebbe compiuto accertamenti nelle settimane scorse. Se si compiono accertamenti, non è una indagine, al di là di quanto risposto al Monari dagli impiegati (suppongo impiegati) Figc? Lo scrive lo stesso Monari contraddicendosi. Ricito: "dopo l'indagine o si archivia, o si arriva ad un deferimento". Ma se è così significa che l'indagine c'è. Che magari non porterà a niente, ma che c'è.
Cordialmente
M. Sovrani
(mi firmo, ma non mi registro al sito in quanto contrario a queste cose).