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mercoledì 9 novembre 2011

CRESPO HA GIA’ PROVATO A “GIOCHICCHIARE” A DUBAI…

L’Highlander in campo ieri con altre star del calcio, tra cui  gli ex gialloblù Fabio Cannavaro e Hidetoshi Nakata, per raccogliere fondi per i bambini libici la cui situazione è drammatica, o perché gravemente feriti o perché non possono ricevere le cure e le medicine necessarie e spesso debbono lasciare il proprio Paese

crespo a dubai per i bambini libiciProve tecniche di Dubai per Hernan Crespo, il quale ieri ha già provato a giochicchiare negli Emirati Arabi (come al 90% accadrà dalla prossima stagione, se non prima, come da sua rivelazione di qualche settimana fa alla serata Panathlon), assieme ad altre star del calcio internazionale per una nobile causa, la partita amichevole “Friend of Libya’s Children” con una raccolta fondi per bambini libici. All’ Al Ahli Stadium di Dubai ieri sono scesi in campo, agli ordini di Marcello Lippi, vincitore con l’Italia della Coppa del Mondo 2006 della FIFA, anche altri giocatori di fama internazionale come Javier Zanetti (che, come riporta  fcinter1908.it  ha posato per una foto caricata su  twitter con Walter Zenga), Marco Materazzi, Fabio Cannavaro e la Nazionale Libica. Jehad Muntasser, ex giocatore della Libia ed organizzatore dell'evento, ha detto che il denaro raccolto andrà alla Mezzaluna Rossa per aiutare bambini feriti nella guerra: “Siamo qui per aiutare e assicurarsi che questi bambini ricevano le cure che meritano e mettere il sorriso sui loro volti dopo il trauma che hanno sofferto". Fabio Cannavaro, secondo quanto riporta The National ha dichiarato che sentiva il dovere di aiutare la causa."Sono un amico di Jehad e tutto quello che dovevo fare era venire qui per aiutarlo". La situazione dei bambini libici è drammatica, ci sono evidenti carenze mediche, alcuni bambini sono gravemente feriti e non possono avere la medicina giusta, e per alcuni altri potrebbe essere necessario un trattamento al di fuori della Libia.
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crespo in campo a dubaiLa partita, secondo quanto scrive The National, è iniziata alle 9 di sera, ma il primo tempo è durato più dei regolamentari 45’ : i funzionari hanno annunciato che si aspettavano l'arrivo di Mustafa Abdul Jalil, il capo dello Stato nel governo provvisorio libico e presidente del Consiglio nazionale di transizione (NTC). Centinaia di libici, alcuni dei quali erano avvolti in bandiere con i colori del proprio Paese hanno applaudito e cantato, come ha fatto lo stesso Jalil quando finalmente è arrivato ed è entrato sul terreno di gioco. Dal centro del campo ha tenuto un breve discorso e poi si è a propria volta avvolto in una bandiera. Il presidente del governo ad interim ha ringraziato tutti gli Emirati Arabi Uniti per l'aiuto e tutta la comunità libica. L’allenatore dell’ Al Wasl Football Club Diego Maradona ha lasciato alcuni fan delusi per non essersi presentato in campo all'inizio della partita, ma hanno compensato l’assenza il giapponese Hidetoshi Nakata dal Giappone, altra conoscenza gialloblù e l'ex giocatore dell'Inghilterra Nicky Butt. Gli Emirati Arabi Uniti hanno svolto un ruolo di alto profilo durante i combattimenti in Libia, con funzionari del NTC usando il Paese come base per raccogliere fondi avendo la piena consapevolezza della loro causa. Inoltre avevano istituito numerosi campi profughi al confine tra Egitto e Tunisia per fornire aiuti umanitari a migliaia di persone in fuga dalla violenza.

 

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5 commenti:

Anonimo ha detto...

Campione nel calcio come nella vita.
Per la cronaca ha segnato 1 goal nella ripresa.

febbredacalcio

Gabriele Majo ha detto...

Ciao Febbredacalcio e grazie per aver aggiunto il dettaglio del gol che non avevamo riportato nella nostra corrispondenza da Dubai, laddove Hernan è andato indubbiamente per una giusta causa, magari, però, dando anche un'occhiata all'ambiente prima del trasferimento là che al 90% accadrà a fine stagione...
Sull'argomento Hernan sto per pubblicare una lettera aperta a Presidente, AD e tecnico che ci ha inviato il nostro lettore Michele, che immagino troverà il Tuo gradimento, sapendo quanto sei appassionata del mitico Highlander.
Tra l'altro Ti ero debitore di una risposta per un Tuo commento lasciato due giorni fa: mi scuso del ritardo, ma in questi giorni non ero riuscito a trovare il tempo per applicarmi nell'abituale modo al dialogo coi lettori. Sul fatto che Hernan ci possa salutare già a Gennaio ho qualche timore anch'io, anche perché in effetti speravo che dopo l'iniziale ostracismo Colomba si ravvedesse e o tenesse più in considerazione, ma all'Olimpico non è stato così (e la possibilità per fare il contrario le aveva tutte). Sul fatto che ci salveremo un po' più tranquillamente direi che mi trovo sostanzialmente d'accordo, anche se queste ripetute battute d'arresto non sono confortanti. Penso anch'io (anzi lo temo) che la gestione Colomba terminerà alla fine del presente campionato, e la cosa mi dispiace non poco, poiché al di là delle questioni tecniche, reputo fondamentale il suo contributo di equilibrio e serenità all'ambiente. Partirà un nuovo progetto tecnico? Può essere, anche se ripartire sempre da zero significa fare i progressi dei gamberi, dal momento che la figura dell'allenatore dovrebbe essere centrale all'interno di un determinato progetto. Il famoso Parma degli anni '90 che Ghirardi ha come modello, si è a lungo basato su Nevio Scala. Con soli contratti annuali non si possono costruire progetti tecnici di lunga gittata. Anche gli stessi calciatori se sanno che la propria guida non è salda possono risentirne nel rendimento. E poi quale allenatore di fascia superiore all'attuale accetterà di venire a Parma per un solo misero anno di contratto? E poi se è necessario un allenatore di fascia superiore a Colomba perché due anni fa si pensava che Guidolin guadagnasse troppo? Come se Gasperini o chi per lui costasse meno. Io temo che finora più che la progettualità la guida sia stata l'umoralità. Ciao. Gmajo

Anonimo ha detto...

ciao Gabriele, è esattamente quello che volevo dire io a proposito del progetto.

a presto

Febbredacalcio

Anonimo ha detto...

PENSO che ormai Crespo sia un ex a tutti gli effetti e in quei pochi scampoli di partita in cui ha giocato lo ha dimostrato, dobbiamo rendercene conto. credo che la cosa migliore sia che lasci il posto a qualcuno più giovane su cui poter creare un progetto a lungo raggio. Resta comunque un grande uomo e non dimentico quello che ha fatto per i nostri colori in primis e per il calcio

andrea

Gabriele Majo ha detto...

Salve Andrea, di Crespo ho disquisito anche nei commenti sotto il post contenente la mia opinione dopo Parma-Palermo. In sintesi il mio pensiero è che Colomba abbia sbagliato ad inizio stagione a non tenerlo in considerazione in quello che a me appariva essere il momento di miglior forma di Hernan. Un giocatore di 36 anni non può esserlo per l'intera stagione, ma all'inizio - appena dopo la preparazione - mi sembrava al top (ricordiamoci i due gol in pochi minuti segnati al Grosseto). Certo se poi lo si lascia ammuffire è un altro discorso, anche se l'allenatore, probabilmente, stava inseguendo un diverso progetto tecnico secondo il quale si trattava di valorizzare il maggior investimento fatto (Giovinco) mettendogli al servizio dei centravanti più avvezzi a giocare per gli altri che non per se stessi, come indubbiamente sono Floccari e Pellè in questo accomunati pur diversissimi tra loro.
In tutto questo, però, secondo me anche Crespo ha qualche colpa: intanto le dichiarazioni sul "giochicchiare all'estero" che all'orecchio di chi già crede che è un ex non potevano che suonare come una conferma di quel sospetto, e poi perché al contrario della volontà di essere al servizio della squadra, palesata in una conferenza ad inizio stagione, avrebbe poi iniziato ad essere un po' più ingombrante per gli stessi compagni...
Cordialmente Gmajo