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martedì 22 novembre 2011

CALCIO & CALCIO / SARA’ UN’IMPRESSIONE, MA LE TELEFONATE DEI TIFOSI PARE FACCIANO UN PO’ INDISPETTIRE LEONARDI…

E Boni rimprovera Pallini: “Ma perché in Comune non avete mai pensato di conferirgli la cittadinanza onoraria?” Il 21 dicembre riunione al vertice per decidere come agire sul mercato

leonardi teleducato 21 11 2011“Scusi dott. Leonardi, vorrei che mi desse delle spiegazioni sull'oggetto misterioso Pellé“Direttore, ma perché Colomba non fa giocare Crespo, ve ne siete dimenticati, anche lei non lo ha citato questa sera parlando degli attaccanti”. Incontentabili i tifosi del Parma: nonostante l'entusiasmo per la vittoria contro l'Udinese, alcuni telespettatori intervenuti ieri sera telefonicamente a Calcio&Calcio, il talk show del lunedì sera in onda su Teleducato Parma, condotto da Michele Angella, hanno sollevato di fronte all'amministratore delegato Pietro Leonardi, ospite in studio, un paio di questioni spinose di cui spesso si disquisisce nell'ambiente gialloblu. Leonardi ha cercato di fare buon viso a cattivo gioco, non si é scomposto, ha risposto, anche se l'impressione é che non abbia gradito molto. Infatti ha evidenziato, in prima persona, che anche in una chiamata di una telespettatrice, per il resto tutt’altro che polemica, lo stesso è emerso uno spunto critico, quello per il suo look, cioè quella barba che nel frattempo da incolta è divenuta colta. E da donna, la telespattrice, gli ha suggerito di tagliarla, perché gli piaceva di più…

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calcio e calcio 21 11 2011Lasciamo perdere, però, l’estetica, e torniamo all’agone. Intanto la questione Pellè, che all’AD pare non piaccia troppo se ne parli (perfino in conferenza stampa a Collecchio, ospite Galloppa, il quale, per altro, aveva difeso a spada tratta il compagno, dopo il benevolo assist di Jonathan Belletti, autore di una domanda tutt’altro che destabilizzante, ma tesa, anzi ad offrire la possibilità a un compagno di esprimere quanto sia prezioso leonardi teleducato 21 11 2011 bl’apporto dell’attaccante per la squadra): “Pellé – ha sancito Leonardi – è quello che abbiamo visto finora. Ma Per Pellé é una questione di gusti: può piacere o non piacere. Ma se oltre a fare tutto il lavoro che fa si aggiustasse la palla al meglio e tirasse in porta alla perfezione, allora non sarebbe un giocatore da Parma”. Capitolo Crespo. “E' un giocatore che gode della completa considerazione nostra – ha precisato Leonardi chiedendo al telespettatore al telefono di rimanere in linea e di ascoltarlo bene – non lo dovete certo venire a dire a me il valore di Crespo”. L'ad ha inoltre confermato che il Parma a fine stagione cercherà di riscattare e trattenere Giovinco, perché i programmi sono ambiziosi. Mentre sul mercato di gennaio ha invitato alla calma. “Ma quali Quagliarella e Palombo! Vedremo alla sosta di dicembre dove saremo. Poi valuteremo se sfoltire la rosa ed eventualmente consentire ai giovani di poter trovare più spazio, ma é prematuro parlarne ora”. Il numero ideale della rosa, dopo il ritocco al “mercato dei disperati” (definizione d’annata della sessione invernale delle trattative, coniata dal primo Leonardi), sarà di 24 giocatori, il che significa che possano andarne via sei degli attuali o anche otto. In tal caso, vorrà dire che ne arriveranno due. Il 21 dicembre, secondo quanto anticipato dal DG, ci sarà una riunione al vertice (Ghirardi, Colomba e lui) per stabilire le strategie come è giusto sia dopo i primi sei mesi di attività. Certo le valutazioni su come operare sarebbero state diverse senza l’exploit sull’Udinese e la proiezione in posizioni medio-alte della graduatoria. La tendenza parrebbe essere quella di tener bassa l’asticella delle aspettative sui grandi nomi, “ma anche Amauri a novembre dello scorso anno sembrava inarrivabile per il Parma, poi a gennaio lo avete preso” - lo ha contraddetto il conduttore Angella. “Ma quella era appunto una situazione diversa, la squadra si trovava anche in un'altra condizione di classifica” ha replicato il manager gialloblu. Non sono mancati i classici siparietti boniani: il “Saltimbanco”, presentatosi con tanto di maglia celebrativa con foto di Leonardi e scritta “Santo Subito” (già sfoggiata una volta un anno fa, quando si narra che la stessa madre dell’AD avesse strabuzzato gli occhi, vedendolo dal piccolo schermo ed esclamando: “Ma quale santo!”) ha rimproverato l'ex delegato del Sindaco del Comune di Parma Fabrizio Pallini – presente in studio in veste di tifoso crociato doc – per non avere mai pensato di conferire, assieme al Sindaco Vignali e alla sua giunta, la cittadinanza onoraria allo stesso Leonardi. Poi, sul finale di puntata, ha chiesto al Plenipotenziario di spiegare a Schianchi quanto fosse buono il cinghiale assaggiato in una cena che loro due avrebbero avuto qualche sera prima. “Forse quello con cui sei andato a cena era un mio sosia” ha sorriso l'Ad. "Lei giustamente non si vuole esporre, ma a cena insieme ci siamo andati" ha insistito il vulcanico opinionista che ha poi aggiunto. “Schianchi non vuole uscire a cena con le persone delle quali si deve occupare per lavoro io invece a cena con i piani alti ci vado. E spesso”. Sarà….

5 commenti:

Anonimo ha detto...

premesso che mi rifiuto di guardare qualsiasi trasmissione dove parlano personaggi come Boni, prendo le sue parole sig.Majo come buone e le dico che la cosa non stupisce. L'AD non ha mai perso occasione di mostrarsi arrogante e infastidito ogni qualvolta si sia osato fare critiche al suo operato. Ricordiamoci quando disse al pubblico del tardini di andare al regio e di rendere gli abbonamenti. O del suo difendere Marino arrivando a definire Parma un ambiente ostile.
Onestamente per conto mio sarebbe bello che andasse in una squadra di prima fascia....
Saluti
Temilaluce

Gabriele Majo ha detto...

In realtà, caro Temilaluce, io stesso non ho seguito il programma di Teleducato, essendo contemporaneamente impegnato a Bar sport: tuttavia chi avevo incaricato di tale compito, nel fornirmi la materia prima per l'articolo (che non è apparso firmato, proprio perché frutto di più menti, ma di cui come direttore mi assumo per tutti la responsabilità) mi ha palesato questa sensazione. E si trattava di una pluralità di persone e non una sola. Però c'è anche da dire che, al di là delle sensazioni di cui sopra, mi hanno pure aggiunto che il dirigente, in onda, non ha mai trasceso, mantenendo un atteggiamento impeccabile e politically correct, adatto alla nostra piazza che, come testimonia il suo commento, non apprezza molto lo stile di certe esternazioni del passato di Leonardi. Per il resto, che dire? Pur non condividendo anch'io alcune parti del suo operato e certi modi, trovo lo stesso che Leonardi sia una risorsa importante per il Parma. Non so se ci sia da augurarsi che vada via, soprattutto dopo che Ghirardi gli ha consegnato (cosa che peraltro ha fatto subito, al suo arrivo) di fatto la società. Andasse via Leonardi (e tutti i suoi uomini nei punti chiave del club) c'è il rischio che rimanga una scatola vuota e un Tommaso col cerino in mano. E con lui tutti noi... Saluti Gmajo

Anonimo ha detto...

cosa le posso dire...Siamo andati avanti senza Leonardi prima, ci andremo ancora con un altro dopo. Se devo dirle la verità, per me anche ghirardi potrebbe tornare nelle lande del franciacorta assieme al suo progetto. Si riparte dalla Lega pro? Meglio, possiamo rivedere il derby.
Saluti
Temilaluce

Gabriele Majo ha detto...

Beh, Dio... mi sembra una visione un po' troppo radicale. Io non butterei tutto a carte 48 perché non credo che l'edificio sia da abbattere, quanto, semmai, da ristrutturare. E lo pensavo anche quando qualche purista, io direi integralista, ai tempi dell'amministrazione straordinaria, esponeva pure analoghi concetti, preferendo al salvataggio una ripartenza dalle serie minori. In realtà io credo che il patrimonio Parma vada comunque salvaguardato, pur non riconoscendomi, ideologicamente parlando, con gli attuali gestori. Sul discorso come si è potuto fare prima di Leonardi, altrettanto si potrà fare dopo, mi trovo d'accordo fino lì, perché, come scrivevo prima, non si tratta solo di una persona (e di soltio si dice, che tutti sono utili, nessuno è indispensabile). quanto di un sistema. Io, fossi stato in Ghirardi, avrei evitato di affidarmi al 100% a Leonardi, delegandogli, di fatto, la totale gestione del club, con ramificazioni in ogni ganglio vitale. Così facendo, dato che il rapporto non potrà mai essere eterno, una volta che se arriverà alla conclusione si tratterrà di ricostruire tutto da capo. Già di per sé per chiunque potrebbe essere un compito arduo succedere a Leonardi, del quale vanno comunque riconosciute le grandi capacità, immaginarsi poi all'intera struttura che fa riferimento a lui sulla quale si regge il Parma attuale. Anche a me piacerebbe rivedere il derby: però in amichevole. E trovo anzi brutto che, in nome dell'ordine pubblico, si sia negata la possibilità di organizzarlo la scorsa sestate: penso che entrambe le frange più estreme della tifoseria potrebbero firmare un armistizio per l'occasione, limitandosi all'invettiva, senza violenza alcuna, però. Per i nostri sarebbe anche un modo per cancellare la brutta pagina di Levico 2010. Anzi: potrebbe essere carino organizzarla devolvendo 5 euro di incasso agli alluvionati liguri. Ci pensino i nostri Boys... E anche gli Ultras Ghetto. Se partisse una iniziativa del genere dalla base sarebbe veramente una stupenda novità, che renderebbe onore al movimento Ultrà. E poi a Natale non siamo tutti più buoni? Cordialmente Gmajo

Anonimo ha detto...

per chiudere il nostro scambio di epistole, diciamo che ci sarebbe anche la terza via: qualcuno che compri il Parma. Se fosse nostrano sarebbe ancor meglio, ma non mi pare che ci siano molti soldi a parma oggi da "buttare" nel calcio. E chi li ha, non ha a cuore il Parma.
Discorso derby. Il derby non sarà mai amichevole, ci sono anni di campanile che lo confermano.Gli scontri? ma chi lo sa, in ogni caso sarebbero lontani dal tardini. Un particolare: se non erro gli ultras Ghetto non esistono più, anche perchè non hanno più il loro striscione ( Però non essendo io un boys, vado di sentito dire)
quindi sarebbe una partita che porterebbe tensione in città, ma io che sono un nostalgico la godrei molto. Per me è più sentita di parma-juve,ma ripeto sono in la con gli anni

saluti
temilaluce