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mercoledì 16 novembre 2011

LEONARDI A STADIOTARDINI.COM: “ENTRO 10 GIORNI SVELERO’ IL MIO PIANO INDUSTRIALE”

L’AD crociato i conferma i progetti preannunciati ai masterizzandi di Tor Vergata, inclusa la nascita del nuovo centro direzionale a Collecchio : “Per ora preferisco non entrare nei particolari, perché stiamo preparando una presentazione alla città durante la quale spiegherò ogni dettaglio”

Pietro Leonardi(gmajo) – Un grande evento, che si svolgerà entro la fine di Novembre, servirà ad illustrare alla comunità di Parma il Nuovo Piano Industriale quinquennale del Parma FC stilato dall’Amministratore Delegato Pietro Leonardi. E’ lo stesso dirigente a darne notizia, al telefono con stadiotardini.com : “Non abbiamo segreti per la nostra gente: agli studenti di Tor Vergata, lunedì, ho solo illustrato quello che è il sogno mio e del Parma. Poi esiste tutto un iter burocratico tra le idee e la loro realizzazione pratica. A loro ho parlato delle esperienze vissute, entrando anche in dettagli utili per il processo di formazione che stanno seguendo, ma ho pure preannunciato qualche novità”. Ad esempio la creazione del nuovo centro direzionale di Collecchio: “Come dicevo adesso preferirei non entrare troppo nei dettagli, proprio per il rispetto che si deve ai nostri tifosi, i quali potranno vivere da qui fino alla fine dell’anno solare una serie di eventi importanti per il nostro futuro, primo di tutto l’annuncio del nostro nuovo piano industriale quinquennale del Parma FC. In quella sede sarà dettagliato ogni singolo progetto, compreso quello di Collecchio: potrò spiegare, e lo farò pubblicamente, i motivi per cui il trasferimento della sede operativa comporterà non solo una ottimizzazione di costi e ricavi, ma anche del lavoro”.

Continua la lettura all’interno

grand hotel collecchioSi è parlato anche della creazione di una struttura ricettiva al servizio della prima squadra, specie per i ritiri:

“La nuova foresteria di Collecchio, in realtà, sarà al servizio di tutte le realtà del Parma FC, inclusa la Parma Football School. Ci sarà un’unica impostazione lavorativa per tutti e appunto una ottimizzazione di costi e ricavi. Il Centro direzionale sarà la nostra vera casa, che non può essere il Tardini: il Tardini continuerà ad ospitare gli eventi, la lavorazione giornaliera sarà a Collecchio”.

Si è letto che la STS si occuperà del progetto nuovo stadio…

“Premetto che il Parma calcio continuerà a giocare al Tardini, perché, come ho spiegato stadiotardini leonardi stadioagli studenti del Master, noi abbiamo una tipologia di tifoso che è differente rispetto a quello della Juventus. Il nostro tifoso vuole lo stadio nel cuore della città per poterlo raggiungere comodamente a piedi o in bicicletta. Non ho dubbi pertanto nell’affermare, adesso, che il nostro stadio deve essere il Tardini. Da tempo, invece, dico che lo stadio di proprietà è una esigenza assoluta per ogni società di calcio, proprio per la differenziazione dei ricavi che ne può derivare. Ma è prematuro parlarne adesso perché ancora non esiste una legge al riguardo. Se si va verso questo tipo di filosofia, però, è evidente che sia un mio preciso dovere analizzare con i tecnici tutti i vari punti al riguardo, senza però dimenticare mai la nostra tipologia di tifoso. Perché la differenza tra noi e la Juve non è solo al botteghino o di forza commerciale, ma appunto anche di tipologia di tifoso”.

Se la STS, oltre ad occuparsi di sicurezza,si occuperà dell’eventuale nuovo Tardini, che compiti avrà la neonata “Parma Brand”?

“Anche in questo caso preferisco dare una riposta interlocutoria in attesa della presentazione del Piano Industriale, tuttavia, nell’ambito del processo di differenziazione della gestione di una società di calcio, dico che il Parma FC ha il preciso compito della gestione sportiva e di tutte le situazioni attinenti; la STS ha in carico i settori sicurezza, immobiliare e così via; Parma Football School il sociale e Parma Brand è una società di servizi. A grandi linee posso dirvi così: poi, a breve, spiegheremo in modo più esaustivo. Ma non è per tenere dei segreti: anzi mi fa piacere che si dia massima diffusione e che si incentivino le idee di Leonardi, con progetti che possono partire da ora, perché, finalmente, abbiamo sistemato il pregresso”.

 

(Intervista telefonica di Gabriele Majo  per www.stadiotardini.com a Pietro  Leonardi, AD del Parma FC, del 16.11.2011)

11 commenti:

parmigiano ha detto...

Ottimo lavoro Majo! Vedo che i nostri sforzi stanno dando frutto: avanti cosí allora. Alla prossima, parmigiano.

Gabriele Majo ha detto...

Grazie a Parmigiano per lo sprone: qualcosa siamo riusciti a mettere insieme. Adesso si tratta di avere la dovuta pazienza per aspettare la presentazione del piano industriale che Leonardi ci ha preannunciato, durante il quale renderà pubblico alla nostra comunità quanto annunciato ai futuri dirigenti sportivi che usciranno da Tor Vergata.
All'anonimo che poco fa ha postato un commento chiedo di scrivermi all'indirizzo email(stadiotardini@stadiotardini.com) Cordialmente gmajo

vladimiro ha detto...

Spett. stadiotardini.com evidentemente mi deve essere sfuggita la laurea del sig. Pietro Leonardi alla Bocconi. Pensavo sinceramente che avesse frequentat solo la libera università di Trastevere. Voglio dire: un conto é la gestione tecnica e organizzava di una società di calcio, sono le trattative di mercato e un conto sono invece i piani industriali, gli aspetti finanziari, la gestione dei rami di azienda. Mi chiedo dunque che competenze abbia il sig. Leonardi di questi ultimi aspetti. Dove abbia formato le sue conoscenze manageriali. Per occuparsi di certe cose bisogna essere altamente preparati, avere studiato, essersi laureati e avere frequentato master specifici, non basta qualche dispensa modello Cepu e un po' di fumo venduto quà e là. Anche in una società di calcio, certo! E poi ci domandiamo perché il calcio italiano non fa utili ed é lontano anni luce dal resto dell'Europa.

Anonimo ha detto...

Continuo a pensare che un dirigente come Leonardi per questo Parma sia davvero un lusso. Meriterebbe altri palcoscenici rispetto ad una squadra che si barcamena nella bassa classifica della serie A. Spero che il Progetto Parma, a cui peraltro non credo, possa davvero concretizzarsi. Ritengo però sia inutile creare una splendida struttura sportiva come quella che ha in mente l'AD, se poi la domenica non abbiamo alternative ad un penoso Pellé!! Significherebbe costruire una scatola vuota. Una bella confenzione senza neanche un cioccolatino! Insomma, vorrebbe dire regalare alla città soltanto un bel pacco... Il Parma è prima di tutto una squadra di calcio, e deve fare calcio. Pur con tutto il rispetto, diiventa difficile farlo con gente come Valiani, Morrone e Pellé... Davide

Anonimo ha detto...

per rispondere all'ultimo commento del sig.Davide, vorrei ricordarle che pellè a parma lo ha portato questo lussuoso dirigente, assieme ad altri fenomeni tipo marques o jadid.
Questi signori qui, vi vogliono far credere che è cioccolata, ma in realtà il contenuto è merda ( mi si perdoni il termine forte).
Penso anch'io che Leonardi meriti altri palcoscenici, speriamo li trovi entro fine anno. Perchè di dirigenti che insultano i propri tifosi, ne faccio a meno
Saluti
Temilaluce

Gabriele Majo ha detto...

I pareri postati dai nostri lettori sono un po' discordi tra loro nella valutazione dell'AD del Parma FC Pietro Leonardi. C'è chi lo pone sopra gli altari e chi nella polvere. Vladimiro, ad esempio, si chiede quale possa essere la preparazione specifica dell'AD crociato, e lo fa con una certa ironia: proseguendo su quel filone potrei dire che era stato a lungo vagliato dal neo premier Monti che avrebbe voluto facesse parte del suo esecutivo, oppure che era in competizione con il candidato neo commissario al Comune di Parma Ciclosi (dopo la cooptazione della Cancellieri a Ministro degli Interni)... Fuori dalla celia, però, potrei anche dire che nel mondo del calcio vale più la pratica della grammatica e dunque se anche Leonardi non è un bocconiano può darsi che abbia avuto lo stesso strumenti (del resto mi risulta che abbia studiato musica...) a sufficienza per redigere il piano industriale che dovrebbe presentare alla Comunità entro fine mese. Si narra che il "mitico" Piano Baraldi di qualche tempo fa abbia fatto il giro - fotocopiato e riadattato - di molteplici società di serie A. Davide, invece, pensa che Leonardi sia un lusso per il Parma, squadra di bassa classifica: egli vorrebbe però che anche il progetto sportivo seguisse di pari passo quello industriale, con l'acquisto di giocatori adeguati. La mia opinione, e Davide lo sa bene perché glielo ripeto da inizio stagione, è che la squadra già così com'è ha un organico all'altezza per un piazzamento tra il 12°-13° posto. Temilaluce, invece, non ci va giù tenero con l'AD, accusandolo di aver preso fenomeni come Marques o Jadid. Orbene: Marques ci era stato presentato come uno del "rosone" dei 40 spagnuoli prima dell'ultimo mondiale. Peccato che a Parma non si siano evidenziate - magari non solo per colpa sua - le sue qualità; mentre Jadid a me personalmente piace e non è che fosse arrivato qui con chissà quali fanfare. Secondo me ci può stare. Temilaluce, poi, stigmatizza fermamente certi atteggiamenti dell'AD. Diciamo che i suoi modi non mi paiono adatti ad una piazza come quella parmigiana, più avvezza ad un certo stile, diciamo così, meno "spettacolare". Poi se il progetto sarà cioccolato o altro lo dirà il tempo. O per lo meno aspettiamo di sentire cosa ci racconteranno... Cordialmente Gmajo

Anonimo ha detto...

Secondo me era meglio se iniziavano dallo stadio come stanno facendo ad Udine.I ricavi principali vengono da li'. Del resto se vogliono rimanere al Tardini gli devono dare una bella risistemata perche' ora come ora e' proprio una catapecchia.

Gabriele Majo ha detto...

Salve gentile anonimo delle 18.52 (la firma, o almeno un nick name, sarebbe assai gradita): in realtà, da quel che capisco, le due cose andranno di pari passo, mi riferisco ad una parziale ristrutturazione del Tardini e il contemporaneo trasloco degli uffici al Centro Sportivo di Collecchio, dove sorgerà il nuovo Centro Direzionale Parma FC. Al posto della sede operativa saranno ricavati spazi di rappresentanza, si spera anche un percorso museale in vista del Centenario, anche se tempo che più che altro la riqualificazione, come al solito, riguarderà l'Upper Class con spazi messi a disposizione dei più abbienti. I meno abbienti temo che si dovranno accontentare, ancora, della catapecchia. Ma le assicuro che ci sono aree all'interno del vecchio Ennio, veramente invidiabili, che, ahinoi, convivono con altre piuttosto fatiscenti... Comunque per essere certi delle nostre affermazioni attendiamo il vernissage del progetto, specificando comunque che, dovendo ancora partire il cantiere, il trasferimento difficilmente avverrà prima di fine stagione...
Cordialmente Gmajo

Anonimo ha detto...

Per Gabriele Majo. Spero di non avere offeso nessuno con l'uso della parola catapecchia ma sa', io vivo qui inghilterra da piu' di un decennio e fa' molto male al cuore vedere come, escludendo alcune eccezzioni, sono ridotti i nostri stadi. Il potenziale del Tardini e' notevole anche perche' non e' presente la pista di atletica, pero' quasi tutte le tribune vanno abbattute e ricostruite ex-novo. Oggi, comunque, con i sistemi prefabbricati e modulari si fa' abbastanza in fretta. A questo proposito ed a titolo informativo, se cliccate sul link alla fine di questo messagio potrete seguire i lavori di ristruttrazione ( a stagione in corso) dello stadio dei Wolverhampton Wonderers della Premier League inglese.

http://www.molineuxpride.co.uk/wt/home

Gabriele Majo ha detto...

Ri-buonasera Giampaolo e grazie per la preziosa segnalazione del link. Non so se qualcuno si offende per la definizione Tardini catapecchia che Lei ha formulato precedentemente: il fatto è che, ad onta di come la pensi il presidente Ghirardi, il quale tempo fa aveva dichiarato che l'Ennio è il più bello stadio italiano dopo lo Juventus Stadium, purtroppo come da lei rimarcato buona parte degli spalti sono obsoleti e andrebbero rifatti e non sempre la manutenzione è stata ottimale. "Il Ghiro" fa bene ad essere orgoglioso del Tardini, ma non può limitarsi, nel giudizio, a tenere in considerazione esclusivamente gli spazi dell'Upper Class (cioè Hospitality, ristoranti sul campo etc. etc. messi a disposizione di chi ha il grano, mentre chi sta nei popolari ha a che fare con un impianto fatiscente. Cordiali saluti
Gmajo

Anonimo ha detto...

Per Gmajo. Concordo su tutto anche perche' pioggia neve e vento non guardano in faccia naessuno. Buonasera.