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sabato 12 novembre 2011

PROSSIMAMENTE A COLLECCHIO, GRAND HOTEL PARMA

Settore Crociato annuncia che al Centro Sportivo spunterà una struttura ricettiva per ospitare la prima squadra in ritiro. E’ il primo frutto del bilancio in attivo?

settore foresteria(gmajo) – 24 ore prima che Parma Qui venisse fuori con l’intervista esclusiva al presidente Tommaso Ghirardi, che tra le altre cose riferiva del primo attivo di bilancio della sua gestione, il sito di Settore Crociato riferiva di un nuovo progetto della Società che riguarderà il Centro Sportivo di Collecchio che potrebbe presto essere completato con una struttura ricettiva in grado di ospitare, ad esempio, la prima squadra in ritiro. Una sorta di vero e proprio albergo con rifiniture di pregio e non spartano come la vecchia foresteria (la mitica palazzina Gandolfi) – là dove per anni avevano alloggiato le speranze crociate in fiore – abbandonata al termine della passata stagione. C’è da dire che novembre è il mese dei grandi annunzi da parte del Parma FC, dal momento che un anno prima, di questi tempi, si era ventilato di un progetto di trasferimento dal Tardini a Collecchio di tutta la struttura operativa del club, che invece continua ad operare all’Ennio, ma, visto che la situazione economica, finanziaria e patrimoniale della Società sembra essersi riassestata (specie dopo l’arrivo dei nuovi soci, che hanno contribuito alla recente ricapitalizzazione del club) stavolta può darsi che il progetto non rimanga solo sulla carta. Tra l’altro ultimamente a Collecchio è segnalato un gran via vai di architetti e progettisti…

All’interno l’anticipazione da Settore Crociato

Da  www.settorecrociatoparma.it

li Parma, dopo un anno, torna a pensare attivamente al trasloco dall'Ennio

COLLECCHIO DIVERRÀ UNA FORESTERIA COMPLETA

Cambia il progetto della sede nel Centro, con le camere da notte

Il Parma Calcio, dopo un anno esatto, torna a pensare attivamente al trasferimento dellasua sede operativa, non degli uffici di rappresentanza, dallo stadio 'Ennio Tardini' al Centro Sportivo di Collecchio. Proprio in questi giorni il'club' Crociato ha presentato nel dipartimento del Comune pedemontano che si occupa dell'edilizia un nuovo progetto rispetto a quello inoltrato dodici mesi fa e per il quale aveva ottenuto la concessione a costruire (un permesso mai ritirato dalla nostra società calcistica, un po' per il rinvio dei tempi di realizzazione dell'intervento, un po' per il cambiamento delle sue caratteristiche). Il nuovo proposito, redatto da un altro studio di progettisti di Carpenedolo, non si discosta molto da quello già esibito. Sostanzialmente la novità assoluta è rappresentata dall'inserimento una foresteria vera e propria, con le camere da letto per giocatori, tecnici e dirigenti della prima squadra da utilizzare nei ritiri pre-partita. Il disegno sarà esaminato, in queste settimane, dalla commissione comunale 'Qualità architettura e paesaggio', che dovrà dare il via libera, una volta analizzata la proposta, per un'altra concessione. I tempi, come un anno fa, sono molto veloci. Il 'club' Crociato avrà in mano il lasciapassare entro la fine del 2011, al massimo alprincipio del 2012. Si tratta della conferma delle serie intenzioni delParma Calcio, che ritiene cruciale questa operazione, di investimentoguardando al suo avvenire, della ristrutturazione dell'Ennio coniugando modernità e tradizione, di quella voglia di stupire annunciata, nei giorni scorsi, dall'amministratore delegato Pietro Leonardi. Si tratta dell'ennesimo segnaledi come, fra qualche mese, i bilanci economici della nostra squadra, allavigilia del fair play finanziario, dopo un'epoca di sacrifici mirati, dovrebbero tornare a essere tranquilli.

(da Settore Crociato, notizia del 10.11.2011)

2 commenti:

Anonimo ha detto...

finalmente si iniziano a palesare i veri motivi (e gli interessi) legati all'acquisto del Parma...
era ora....

Gabriele Majo ha detto...

Salve egregio anonimo delle ore 14,15 del 12.11.2011. A parte che su questo blog è gradita la firma, per lo meno con uno pseudonimo (nick name, strànom), mi sembra di cogliere un certo suo disappunto a proposito dell'implementamento del Centro sportivo di Collecchio con una struttura ricettiva in grado di ospitare i calciatori della prima squadra in ritiro. Lei parla di veri motivi e interessi che verrebbero fuori e che finalmente si iniziano a palesare. Ma mi scusi, eh? Lei pensava che Ghirardi & C. avessero preso il Parma come fossero ricchi scemi che spendessero e spandessero i loro soldi senza alcun tipo di interesse? Mi risulta che Tommaso (e mi permetto di dire soprattutto sua mamma Gabriella Pasotti) sia un imprenditore, il quale dalla sua impresa (anche se calcistica) cerchi di ottenere un profitto. E il primo profitto nel calcio sarebbe già quello di addivenire ad un pareggio di bilancio, dato che l'abitudine è quella di scialacquare quattrini invano. Posto che non sono un imprenditore e quindi non sono capace di calcolare bene quanto da un'opera si riesca a ricavare, ma sono certo che Tommaso o chi per lui, abbia perfettamente calcolato quanto possa essere conveniente per lui (e quindi per il club che presiede) far quel tipo di operazione. Non ci trovo alcunché di scandaloso, in quanto più Ghirardi non ci smena dei soldi personalmente e più il club non corre il rischio di trovarsi tra qualche tempo con le pezze al c... E anche se un domani Tommaso decidesse di salutare la compagnia potrebbe essere più facile trovare un successore qualora trovasse un club ben gestito e amministrato e non una voragine senza fondo di debiti. Tempo fa ebbi modo di esprimere le mie perplessità per la dismissione della Palazzina Gandolfi non trovando razionale che venissero spesi soldi in alberghi per ospitare le giovani speranze crociate, quando si poteva benissimo continuare ad ospitarle direttamente. (Anche se bisogna vedere quanto questa gestione diretta possa essere meno dispendiosa rispetto al ricorrere a strutture terze). Bene: se adesso anziché spendere soldi in hotel a cinque stelle il Parma si fa il suo Grand Hotel in casa non vedo cosa ci sia di male. Non vedo perché fare dietrologie su presunti interessi nascosti. Per me si tratta solo di sana gestione. O di un tentativo di sana gestione. Poi se si realizzerà davvero sarà un altro discorso, perché i proclami di un anno fa, che fecero entusiasmare in tanti (io ero un po' freddino al riguardo) come il trasferimento a Collecchio della sede operativa del club, in realtà rimase lettera morta. Senza dimenticare che fin dall'avvio della presente gestione (e ormai sono trascorsi cinque anni) erano stati programmati certi progetti come appunto il trasferimento degli uffici a Collecchio. Non si tratta di vere novità. Poi che la compagine di Ghirardi fosse riuscita rispetto alle concorrenti (Valenza e Sanz) a strappare condizioni migliori a Bondi e Angiolini è un altro discorso, dal momento che solo alla Eventi Sportivi è stato ceduto il complesso di Collecchio, assieme al club acquistato a cifre di gran lunga inferiori. Cordialmente Gmajo