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giovedì 22 dicembre 2011

CAMERAMAN RAI NON VUOLE INQUADRARE IL PANETTONE DI FIANCO A COLOMBA…

L’operatore, però, non ha avuto nulla da eccepire per il pandoro Battistero vicino a Montella: preveggenza o violazione della par condicio? Il caso della pubblicità subliminale della Golia sulla webtv crociata

COLOMBA PANDORO(gmajo) – “Errare humanum est, perseverare autem diabolicum”, e dunque – sebbene sia appena reduce dall’incidente diplomatico con il nostro affezionato lettore Davide, il quale non aveva apprezzato l’ironia con la quale avevo rimarcato un suo commento – mi accingo ad indossare i panni di Lucifero, coda inclusa, mantenendo nella notizia che sto per postare l’abituale atteggiamento di bonaria irrisione, di distacco dalle cose, deformando sarcasticamente la verità, magari per dissimulare il mio reale pensiero affermandone l’esatto contrario. Dunque dunque: come già ebbi modo di raccontare dopo la partita Parma-Lecce, visto il periodo natalizio, la locale direzione di G Sport ha pensato bene di posizionare un pandoro della Battistero (storico marchio dell’industria parmigiana attivo dal 1957 e salvato nell’agosto 2010 – evidentemente è destino che sia sempre così – dalla società bresciana Fior di Pasticceria Srl appartenente al Gruppo Bresciadolci con un «un contratto di affitto d’azienda avente ad oggetto l’apparato produttivo, il marchio e l’avviamento commerciale») sul tavolo della sala conferenze dello Stadio Tardini, al fianco del microfono, come pubblicità, mica poi tanto subliminale ad uso e consumo di chi poi vede in tv le conferenze post-gara. In era di tabelloni psichedelici più forti della nebbia (durante la gara col Palermo sia l’occhio umano che quello bionico non riuscivano a scorgere altro che le réclame a bordo campo) questa trovata un po’ ruspante magari fa un po’ sorridere, ma certo risulta efficace, anche grazie alle battute dei vari oratori che si sono avvicendati, come il goloso Cosmi (che pensava fosse lì per lui e poi gliene è stato dato uno a question time ultimato) o il simpatico Leonardi (“per adesso mangiamo il pandoro, per la Colomba c’è ancora tempo…”).

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MONTELLA PANDOROLa classica confezione del dolce natalizio (una volta esisteva pure quella mitica in latta, che certo sarebbe stata un po’ più elegante) faceva bella mostra di sé (si fa per dire) sulla lunga scrivania della sala stampa anche dopo Parma-Catania: tutto è filato via liscio durante la conferenza di Montella, il quale – magari per rispetto della propria linea invidiabile, o forse perché da buon napoletano preferisce roccoco', susamielli, divino amore, zeppole e struffoli – non ha cercato di portarselo via come Cosmi pochi giorni prima. Il patatrac sarebbe avvenuto invece pochi minuti dopo, colomba conferenza stampa 21 12 2011appena prima dell’inizio dell’analisi di Franco Colomba. “Non si può tirar via quel panettone da lì?”, ha chiesto perentoriamente dalla pedana un operatore della Rai incaricato delle riprese televisive per il canale di stato. Prontamente – con il benestare della responsabile dell’ufficio stampa e comunicazione Maria Luisa Rancati, la quale aveva accompagnato il mister nel giro delle sette chieseRiccardo Lepori, stimato ex controllore dell’Amps (la Tep con tutti i suoi problemi era ben lontana dall’arrivare) che asserisce di avermi sempre pizzicato da lepori e cosmibambino senza biglietto sul filobus, quando semplicemente ero io a divertirmi a non mostrargli per celia l’abbonamento, ed oggi angelo del focolare domestico della sala stampa, provvedeva alla bisogna allontanando la scatola dall’obiettivo della telecamera. Qualche minuto dopo la conclusione della conferenza colombiana, mentre nello stanzone attiguo ero intento a caricare i contenuti sul sito in tempo reale, la mia attenzione veniva attirata dalle urla con cadenza veronese (“Lei non si impicci di queste cose e pensi a fare il suo lavoro!”) che arrivavano dall’altro lato. Non ho avuto difficoltà a riconoscere il timbro di Martino Ferrari, il capo del dipartimento pramzàn di G SPORT, che le stava cantando a qualcuno, stizzito per le interferenze alla sua operazione commerciale. Avrei scoperto cosmi zamparini e il panettonequalche istante dopo che il malcapitato era proprio l’operatore del canale nazionale, il quale poi mi avrebbe spiegato: “Adesso ci sono rigide disposizioni per le pubblicità: si rischia che i servizi non vadano in onda, perché i registi, che sono i responsabili, stanno attenti che non ci siano marche inquadrate. Già non avevo detto niente per la conferenza di Montella, ma almeno quella di Colomba che venisse pulita!” Ma questa diversità di trattamento tra i due allenatori non è rispettosa della par condicio: perché Montella può avere il pandoro vicino e Colomba no? Forse che l’operatore abbia saputo che Babbo Ghirardi, letta la letterina di Boni, abbia pensato di accontentare il Saltimbanco non facendo mangiare il panettone a Colomba ? Vabbè che Boni, oggi, può già essere contento del fatto che il “suo” Marino abbia rilevato Malesani sulla panchina del Genoa…

colomba goliaA proposito di pubblicità subliminali e di Colomba: quel diavolo di un Martino (Ferrari) cosa ti ha inventato per fare un po’ di réclame indiretta alla Golia? Dopo Parma-Lecce Franco Colomba si era presentato al cospetto dei giornalisti masticando e sbiascicando a lungo davanti alle telecamere, prima di scusarsi: “Ho una caramella in bocca per la gola”… Andando poi a sbirciare sulla web tv sociale si notava però, come, a fianco del filmato (ma anche negli spot prima e dopo la clip) apparisse la pubblicità della Golia. Quella stessa Golia di cui “Cecco”, storico collaboratore di Leonardi (autista e factotum), si è prestato a fare da modello prima dell’ultima conferenza al Centro Sportivo di CollecchioGabriele Majo

 

IL “DEFILEE’” DI CECCO PER LA GOLIA

(la direzione si scusa per la qualità estremamente amatoriale delle immagini)

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