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venerdì 23 dicembre 2011

NESSUN GOLPE “TECNICO” AL PARMA. LEONARDI CI HA SPIEGATO LA RIUNIONE DI IERI SENZA COLOMBA

L’Ad prima di andare in vacanza (adesso è a Roma) ha lasciato disposizioni ai suoi più stretti collaboratori

piovani gdp 23 12 2011(gmajo) – “Colomba attento: ha fischiato anche Piovani”. Ci scuserà Sandrone se parafrasiamo il titolo del suo pezzo apparso stamani sulla Gazzetta di Parma (lì a fischiare, virtualmente, era nientemeno che il presidente Ghirardi, e come fischio si intendeva il suo precipitoso ritorno a Carpenedolo al termine di Parma-Catania), ma lui lo sa che siamo dei giocherelloni. Piuttosto, facendoci seri, abbiamo cercato di capire il perché di quella fantomatica riunione da lui definita tecnica di ieri tra Leonardi, Preiti, Imborgia e Melli (“Ciccio”, interpellato da stadiotardini.com, ha peraltro negato di aver partecipato) di cui ha parlato nel suo articolo di stamani e che occhieggiava anche nell’occhiello. Piovani si poneva quella da lui stesso definita una “domanda lecita”: “Ma perché non era presente Franco Colomba, visto che le scelte tecniche spettano a lui?” In altra parte del servizio (quella nobile, in apertura) si leggeva di “cellulari che suonano a vuoto, senza risposte che amplificano ancora di più queste indiscrezioni”. Quali indiscrezioni? E’ presto detto: quelle che il Parma avrebbe in animo di cambiare l’allenatore. Piovani riferiva pure di un tam tam circa un contatto con Luigi Delneri. Sempre facendo un po’ di ironia potremmo dire che magari sarà stato l’imitatore di Leonardi su Tv Pama, che è poi lo stesso imitatore di Delneri nella stessa trasmissione, a parlarsi da solo in allenamento… Comunque noi siamo stati più fortunati del popolare giornalista della Gazzetta di Parma, perché Leonardi – quello vero – stamani ci ha risposto subito al primo tentativo e ci ha spiegato la natura della riunione di ieri.

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Il massimo dirigente ci ha chiesto di non virgolettare le sue dichiarazioni della nostra telefonata di stamani, non trattandosi  né di una intervista ufficiale, né di una smentita, ma ci ha concesso il nulla osta a riferire le parti salienti della stessa e cioè la spiegazione della riunione che ieri, in effetti c’è stata. Anzi, ce ne sono state perfino due, perché oltre a quella di cui parlava Piovani (alla quale, peraltro, era presente Palmieri, particolare non trascurabile, come spiegheremo dopo) ne ha fatta pure un’altra di carattere più tecnico ed amministrativo con il direttore organizzativo Corrado Di Taranto. Non solo un’occasione per fare gli auguri per le vacanze ai suoi più stretti collaboratori, ma anche un modo per lasciare loro le disposizioni prima di alcuni giorni di vacanza che l’AD si è concesso prima di tuffarsi sul mercato. Stamani, infatti, Leonardi ci ha risposto da Roma, quando ancora non aveva avuto modo di leggere quanto scritto sulla “Gazza”. La stessa presenza di Palmieri alla riunione tecnica è indicativa, secondo l’AD, del fatto che non si è parlato tanto di prima squadra e dei suoi problemi, o di Colomba, o dei fischi, ma di situazioni apparentemente di rilievo più basso, ma che sono lo stesso fondamentali nella gestione del Parma, non solo, dunque, dei tanti esuberi della prima squadra che dovranno essere piazzati altrove, primo imperativo alla riapertura delle trattative, ma si è tracciato un quadro preciso della situazione dei tanti calciatori di proprietà del Parma che sono in giro nei vari club. Leonardi ha voluto sapere chi gioca e chi non gioca, minutaggi, presenze, anche per capire bene chi va lasciato in un determinato club e chi va spostato. E per farlo era necessaria la presenza di chi segue, assieme a lui, sotto la sua direzione, appunto i movimenti di mercato e dunque il dt Preiti e il consulente esterno Antonino Imborgia, ma anche, appunto, il responsabile del Settore Giovanile. Insomma un film di genere meno drammatico rispetto a quello proiettato sulla Gazza, anche perché l’AD sostiene che Colomba sappia perfettamente quale sia il loro pensiero (cioè il pensiero dei timonieri) dal momento che si sono già confrontati parecchie volte ed era inutile disturbarlo durante le vacanze per una normale riunione periodica in previsione del mercato per la pianificazione delle strategie di impostazione. E a proposito delle voci su Colomba l’Ad ritiene che siano una conseguenza del fatto che a Parma non risulta gradito ai più come non lo era gradito l’altro (cioè Marino), ma ormai lui non si stupisce più di niente. Intanto, però, a Colomba continuano a “fischiare” le orecchie…Gabriele Majo

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