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lunedì 26 dicembre 2011

LA FIABA DI NATALE - "ACCADE"

Non solo calcio: stadiotardini.com ogni tanto ama varcare gli stretti confini sferici del quotidiano contesto in cui è inserito. E in questi giorni natalizi vuole contribuire a farvi strappare un attimo di riflessione: ci aiuta Ali che ci racconta una piccola grande fiaba. Di speranza. Una fiaba che naturalmente ha un lieto fine. E un dettaglio importante che non si può trascurare. E' una fiaba totalmente vera. Perché anche la dura realtà, qualche volta sa essere fiaba...  
(Ali) - Accade che arrivi trafelato alla cassa automatica di un parcheggio sotterraneo, volti lo sguardo e incroci due occhioni scuri che chiedono aiuto, prendi una monetina dal portafoglio e la lasci cadere quasi distrattamente nel bicchierino. Accade poi che al momento di pagare il posteggio ti ritrovi sprovvisto di tutta la moneta che occorre e, mentre cerchi nervosamente nel borsellino, quella stessa mano che ha appena ricevuto attinga dal suo bicchiere una moneta e te la porga. Quel gesto, spontaneo, ti stoppa. Sguardo nello sguardo chiedi al ragazzo, inginocchiato a terra, di alzarsi. Vuoi sapere di lui e della sua vita e ancora non sai che lui e la sua storia entreranno inesorabilmente nella tua vita, fra i tuoi pensieri quotidiani, da quel momento in poi.
Accade che ti arrabatti in tutti modi, da solo, senza riuscire a dare svolte significative a una vita, più vite, la sua, quella della moglie e dei tre bimbi, che è al nastro di partenza. Sprovvista di tutto.
Più volte pare che qualcosa stia per succedere... La Caritas, la possibilità di un lavoro stagionale in un'industria conserviera, quella di custode presso una casa colonica nel cremonese, la promessa di un lavoro come tuttofare in uno agriturismo della bassa parmense o come bergamino. Niente di tutto ciò, ogni volta un tuffo al cuore e una piccola delusione. Ogni volta un ricominciare da capo, con fiducia nella vita ma anche un senso di profonda durezza, difficoltà e la sensazione che le chance vadano diminuendo.
Accade che un'emozione non prevista ti stringa lo stomaco quando un amico ti prende sul serio e ti fa capire di esserci veramente insieme a te, si attiva immediatamente e nell'arco di un giorno già ti mette in contatto con una brava persona che può fare qualcosa. Ancora una volta si parte. Una domenica da lupi, immersi nella nebbia delle campagne reggiane, giungiamo a destinazione non dopo esserci persi. Arriviamo senza troppe aspettative ma l'incontro ci apre il cuore. Capiamo subito che qualcosa sta per cambiare.
Rientriamo, sempre immersi nella nebbia, un po' storditi, quasi increduli. Non riusciamo neanche a parlarne.
E poi un turbinio di emozioni, una dietro l'altra, nel vedere materializzarsi un cordone spontaneo di amici, ognuno dei quali apporta un tassello a un mosaico complesso.
Accade, nel mentre tutto sembra spingere verso una normalità di vita, che dentro quegli stessi occhioni pensierosi in questi giorni sia entrata una luce diversa.
Nicola e Alina sono affacendati anche loro a preparare il Natale, in un'accogliente casa colonica, calda e luminosa, della campagna reggiana...

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