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sabato 23 giugno 2012

BUSTE DA COPIONE PER BORINI. ROMA BATTE PARMA 5-4 (MILIONI DI EURO). E SANI (IL CASSIERE CROCIATO) SORRIDE…

Fontana (Eurosport): Tommaso Ghirardi adesso reinvestirà il tesoretto di 20 milioni?


esito buste eurosport(gmajo) – Chi è Corrado Sani? Il cassiere del Parma, of course… Nel senso di responsabile delle biglietterie. A lui il sorriso non manca mai. Anche quando la campagna abbonamenti langue un po’ come nelle ultime ore (effetto Addio Giovinco, secondo me, anche se qualche lettore di stadiotardini.com non è d’accordo). Ma lui sorride, metaforicamente parlando, per un altro tipo di entrate. Il tesoretto di 20 milioni di euro (11 dai bianconeri per Giovinco, 9, tra le precedenti sessioni ed oggi per Borini arrivato a parametro zero l’anno scorso), che più che lui dovrebbe far sorridere l’altro cassiere, quello vero, (il responsabile finanziario, amministrativo etc. etc. dott. Preti, che vigliacco se c’è una volta in cui riesco a fotografarlo senza che l’immagine appaia poi sfuocata)… Ma soprattutto sorriderà – fuso orario permettendo – Tommaso Ghirardi, in questi giorni in Cina con Donadoni (lui sorriderà un po’ meno) per il prosieguo del progetto orientale del Parma. Nel titolo abbiamo arrotondato (ci ha insegnato Leonardi, in sede di campagna abbonamenti a farlo per eccesso…), anche se la differenza stando ai bene informati, come Mattia Fontana di Eurosport, di cui all’interno troverete ricopiata qualche riflessione, sarebbe di circa 800.000 euro in più tra quanto messo in busta dall’Ad crociato e dal suo collega giallorosso.

 

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L’esito delle biste, dunque, non ha riservato clamorose novità: confermate le indiscrezioni di ieri sera: i due dirigenti non hanno fatto pretattica e agli exit poll hanno dichiarato la verità. All’eterno bivio tra il potenziamento tecnico della squadra (per cavarsi qualche soddisfazione in vista del Centenario) e far su due soldi (dettaglio non trascurabile: i quattrini delle buste vanno saldati a stretto giro di posta, la liquidità del Parma è tradizionalmente sempre un po’ in sofferenza, lo scrivono sempre i revisori nei bilanci, anche in quello in cui l’esercizio è risultato in attivo come l’ultimo conosciuto, per cui era fisiologico che finisse come da pronostico) i vertici crociati hanno optato per quest’ultima strada (peraltro a loro assai nota). Io sarò malfidente ma non credo proprio che il tesoretto verrà investito in toto per il maquillage della squadra. Ma spero di sbagliarmi. Certo dal punto di vista tecnico la formazione dell’anno scorso senza Giovinco, non rimpiazzato da Borini (Ghirardi avrebbe potuto evitare tre giorni fa di far l’illusionista “Non è detto che resti al Parma”, esternazione riportata dal sito ufficiale che aveva trascritto la sua uscita – per me infelice – ai microfoni di Mediaset) se la prossima stagione si salverà sarà un miracolo: ovviamente l’analisi è riferita ad oggi, cioè senza alcun ritocco ancora apportato (Ninis? Chiedete a Luca Russo…). Vedremo se, quando e come il restyling sarà effettuato. Quel che è certo è che senza Giovinco (e senza Borini) l’ottavo posto – peraltro già conseguito in circostanze probabilmente irripetibili – difficilmente potrà esser bissato o migliorato, anche qualora arrivasse un elemento di pari qualità. Mi spiego: Giovinco, a Parma, ha fatto bene solo il secondo dei due anni: quello precedente ha fatto bene un terzo a dir molto. E lo scorso anno la squadra era stata costruita su di lui, dopo un adeguato rodaggio dell’anno prima. Chiunque arrivi avrà bisogno di tempo per entrare nei meccanismi. E non ci si illuda che il rendimento dei confermati possa essere per una stagione intera quello delle ultime sette giornate. Insomma per ora si è avuto. Ora si attende il dare. A meno che chi ha dato dato ha dato e chi ha avuto avuto ha avuto… Gabriele Majo

 

 

PARMA E BRESCIA BEFFATI – (di Mattia Fontana, da Eurosport) – I nodi principali riguardavano i due attaccanti nel giro della Nazionale, sui quali Parma e Roma non avevano trovato l'accordo così come Brescia e Bologna. I giallorossi hanno strappato anche l'altro 50% di Borini inserendo in busta quasi 800mila euro in più rispetto ai crociati, mentre le Rondinelle sono state beffate per 200mila euro nella corsa a Diamanti. Il Parma perde così dopo Sebastian Giovinco (11 milioni di euro) anche un altro attaccante azzurro. Ma nel giro di un anno può vantare una plusvalenza super per Borini, arrivato a parametro zero dal Chelsea e capace di fruttare circa 9 milioni tra comproprietà e cessione definitiva. Tommaso Ghirardi adesso reinvestirà il tesoretto di 20 milioni?

4 commenti:

Andrea I. ha detto...

Solo per correttezza di informazione,su sky hanno ufficializzato l'acquisto di Borini alle buste da parte della Roma per 5.350.000 euro e non per 4.900.000 come le prime indiscrezioni facevano trapelare.a mio giudizio sempre pochini,secondo me era lecito aspettarsi almeno 7 mln,e rimango dell avviso che dalle operazioni Giovinco e appunto Borini,usciamo profondamente delusi,e soprattutto vittime del potere delle grandi.speriamo di rinvestire questi soldi almeno in giovani di talento,e non più in gente bollita o rotta come successe per i vari Palladino,blasi,santacroce,ferrario..
saluti
Andrea I.

Mattia Fontana ha detto...

Grande! Anche se devo già aggiornare il pezzo perché sembra che l'abbiano pagato 5,2 e non 4,9. Quindi altri 300 mila euro per Ghirardi :)

Se posso, però, aggiungo una cosa: non aveva più senso rinnovare la comproprietà e lasciarlo a Roma? Con Zeman farà 15 gol minimo e si valuterà ulteriormente, magari monetizzare fra un anno sarebbe stato meglio. Non trovi?

A presto e grazie ancora,
Mattia Fontana

Claudio ha detto...

Ciao Mattia, provo a risponderti io. Il Parma aveva tutte le intenzioni e l'interesse a rinnovare la compartecipazione ma di fronte ha trovato sia la volontà del calciatore di risolvere subito la faccenda sia la Roma che, forte della richiesta di Borini che chiaramente voleva i capitolini piuttosto che il Parma, ha cominciato a giocare al ribasso offrendo cifre basse per il riscatto (si parla di 4,5 milioni). Di fronte a questa situazione, a Leonardi non è restato altro che optare per le buste essendosi trovata accerchiato. P.S. Gabriele permettimi di utilizzare la parola "accerchiamento" tanto cara a te quando si parlava di Leonardi in passato.

Gabriele Majo ha detto...

Un saluto collettivo e uno "scusate il ritardo" ad Andrea, Mattia Fontana e Claudio, autori dei commenti del post sull'esito delle buste per Borini.
Rimando Andrea all'articolo http://www.stadiotardini.com/2012/06/non-ce-piu-giovinco-non-e-tornato.html in cui ho cercato di spiegare come - dal punto di vista economico finanziario - non trovo molto da eccepire sull'esito delle compartecipazioni di Giovinco e Borini. In quanto il Parma non poteva pretendere di più né in un caso, né nell'altro, nonostante altre offerte allettanti che possono essere pervenute. Per prendere un giocatore alla buste devi avere cash dei soldi da spendere (qui si paga subito, non i tre anni) e le casse sociali sono sovente in debito di liquidità, come scritto piuttosto chiaramente dagli stessi revisori in sede di bilancio, al di là che i conti a bilancio quadrino, senza che ci sia del rosso. Però nel cassetto disponibilità per spendere e spandere non ce n'è, malgrado le plusvalenze per le quali Leonardi è famoso. Per me, dunque, dal punto di vista economico-finanziario va bene così: rimane il rammarico per l'aspetto tecnico, perché sarebbe stato bello dare continuità all'ottavo posto conseguito poche settimane fa, anziché dovere, per l'ennesima volta, ricominciare da capo.
A Mattia Fontana che ringrazio sia per il lucido interrogativo posto nel pezzo che ho mutuato (a proposito della destinazione del "tesoretto") sia per la successiva rivisitazione dei contenuti economici dell'operazione, rispondo che era lo stesso Borini a preferire di essere dipendente di un solo padrone e non a metà tra due club. Poi a me risultava che la Roma fosse arrivata per prima sul calciatore svincolato e che ci fosse stato un gentlemen agreement per cui i capitolini non interferirono sull'operazione, salvo assicurarsi che il Parma lo girassero proprio a loro. Ma deve poi essersi guastato qualcosa: e con questi chiari di luna per me va benissimo aver totalizzato la ricca plusvalenza adesso, senza aspettare un ulteriore anno. Anche perché se non si andava più d'accordo, se non c'era la volontà del giocatore, etc, era giusto arrivarci in fondo così. Si poteva ricavare di più tra dodici mesi? Beh: non è detto che Borini potesse migliorare il suo rendimento sotto Zeman, le vie di Eupalla sono infinite, e se la Roma davvero vorrà girarlo ad un altro club è giusto che, avendolo valorizzato, potesse a propria volta realizzare una plusvalenza.
A Claudio dico che secondo me la Roma era più interessata a far suo il giocatore appunto per totalizzare a propria volta una plusvalenza, che non perché questi rientri in un progetto tecnico. Vedremo...
Saluti
Gmajo