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giovedì 7 giugno 2012

CALCIO & CALCIO ESTATE / IL SALTIMBANCO: “C'E' SOLO UN UOMO CHE PUO' SALVARE L'ITALIA: IL BIANCO”

Danfio Bianchessi, il responsabile del Centro Sportivo di Collecchio, nonché persona di fiducia della famiglia Ghirardi, secondo il vulcanico Enrico Boni, potrebbe cambiare le sorti della nostra Nazionale ad Euro 2012 consigliando a Cesare Prandelli di dar spazio a Giovinco come titolare: “Se no arriviamo quarti. Del girone, non della competizione”. La sparata (assieme alla bomba El Shaarawy al Parma in cambio della Formica e di Paletta al Milan) durante la  prima puntata del talk show di Teleducato in una frizzante versione estiva…

DSC02026(Lorenzo Fava) – Per gli appassionati di calcio giugno coincide con l'inizio delle trattative di mercato; sono solo le prime indiscrezioni, di solito i botti finali arrivano quasi sempre a tempo scaduto, alle 18.59 del 31 agosto, ma le basi per gli obiettivi di mercato sono state gettate già da tempo dai DS italiani. E poi l'estate si presenta come una delle più complicate e tragiche della storia dell'Italia calcistica, causa lo scandalo scommesso. Questo è solo il contorno, il piatto forte si chiama Euro 2012, made in Polonia e Ucraina, dove la Nazionale azzurra - invischiata tra i succitati pensieri, o meglio nella confusione più totale - dovrà fare almeno bella figura. Il rinnovato parterre di Calcio & Calcio non poteva non continuare in una frizzante versione estiva. Del resto il presentatore doveva prestar fede a quella promessa fatta a metà maggio, quando annunciava in modo sibillino che la stagione del talk show sportivo di Teleducato non si sarebbe interrotta con il termine del campionato del Parma. In studio erano presenti il prezzemolino Vanni Zagnoli, firma di 'Libero' e collaboratore sportivo di 'Mediaset Premium', “Nostradamus” Enrico Boni, colonna portante degli studi televisivi in via Barilli, e il direttore di StadioTardini.com, Gabriele Majo.

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Il tema riguardante gli Azzurri di Cesare Prandelli è stato il più incisivo; tanti i punti di riflessione, a partire dallo stesso allenatore e dalle sue scelte tattiche: all'interrogativo del conduttore, che rifletteva sul fatto che possa essere la prima volta in carriera in cui il tecnico di Orzinuovi si trova a gestire un mare in burrasca, rispondeva l'invettiva di Boni: «Angella, togli il punto di domanda, e metti quello esclamativo: Prandelli è nel pallone! E il modulo che sta proponendo è un obbrobrio... Come si fa a far giocare Cassano e Balotelli – non ne parliamo – e tenere in panchina il miglior giovane italiano, Giovinco?». Majo, invece, analizzava il probabile il cambio di modulo degli Azzurri: «Probabilmente arretrerà De Rossi nella line dei 3 difensori e Prandelli si servirà del “modulo della salvezza”, il 3-5-2 che consente maggiore stabilità difensiva e offensiva allo stesso tempo...», mentre Vanni Zagnoli metteva in preventivo le cattive condizioni psico-fisiche dello juventino Bonucci («Non avrebbe dovuto prender parte alla spedizione, come Mimmo Criscito, se fosse stato applicato, con la stessa misura, il codice etico. Ma Criscito non gioca nella Juve...»)
In seguito a queste considerazioni, il Saltimbanco si dimostrava pessimista e riponeva le speranze solo in una persona: «Rendiamoci conto che Vanni Zagnoli, e dico Vanni Zagnoli firma di “Libero”, ne sta azzeccando più di Prandelli... Dico, c'è solo un uomo che può salvare il calcio italiano. Io spero che prenda il telefono e chiami Prandelli per dirgli di fare giocare Giovinco. Quest'uomo è il Bianco! Bianco, Bianco, salvaci... Ti prego, ti supplico, il futuro del calcio italiano dipende da te! Parla con Prandelli, Bianco!». Danfio Bianchessi, in arte il “Bianco”, con una semplice telefonata potrebbe dare un quid in più alla spedizione ucraino-polacca del 23 scelti dal commissario tecnico. I due sono compaesani, due chiacchiere scambiate con un amico potrebbero indurre il C.T. a rivedere qualche sua scelta, forse discutibile. Ma in caso di trionfo azzurro – ipotesi che appare alquanto remota - al “Bianco” spetterà a diritto un posto riservato sul carro dei vincitori...
Più embrionale il discorso mercato, che è ancora alle prime battute: molti scenari si disegneranno dopo la fase finale degli Europei, tuttavia il Parma non sta alle finestra: come anticipava il conduttore Michele Angella (al contempo nelle vesti di valletto di se stesso, deputato alla lettura degli SMS dei telespettatori), il primo acquisto dal mercato dovrebbe arrivare da Firenze e si tratterebbe del gradito ritorno di Marco Marchionni. «Sarà uno dei più grandi colpi dell'estate!» sentenziava Enrico Boni, ricordando anche l'avventura in maglia crociata dell'esterno romano, interrotta - a detta del Saltimbanco – a causa dell'allora DG, Luca Baraldi, che gli propose il rinnovo troppo tardi, quando ormai era in orbita Juve. Al che Majo ricordava come a quei tempi – l’immediato post crac Parmalat – era difficile sottoporre contratti ai calciatori. E lo stesso valeva per Prandelli…
Poi, nel piatto ricco delle trattative non potevano mancare le voci a riguardo degli attaccanti di razza: da Bianchi al redivivo Amauri, passando per il 'one more time' Gilardino fino a Pozzi.
Anche la voce 'partenze' è molto lunga: alcuni giovani (Pereira, Feltscher, e quelli che rientreranno dai vari prestiti) andranno certamente a fare esperienza in B o in Lega Pro; si aggiungano a queste i probabili addii di Morrone (declassato da Donadoni, da capitano e intoccabile comprimario) e Galloppa (fortemente richiesto dal Palermo). Tra indiscrezioni di acquisti e cessioni varie, come di consueto non poteva mancare la bomba del Saltimbanco (riportata  da stadiotardini.com nel titolo della fotogallery dal backstage della trasmissione): secondo Boni i destini di Giovinco e Paletta, i pezzi pregiati della rosa ducale, si tingeranno di rossonero, il percorso inverso lo farà il faraone El Shaarawy. Ma ci sono già i fans del funambolo Marquès che iniziamo a mugugnare: il giovane italo-egiziano metterebbe in discussione la permanenza dello spagnolo ed è risaputo che due polli (o meglio, in questo caso due faraone) insieme non possono convivere... Lorenzo Fava

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