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NAVIGHIAMO ALLA PRAMZÀNA

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mercoledì 6 giugno 2012

CAMPAGNA ABBONAMENTI, PRIME INDISCREZIONI: NON SARANNO DISPONIBILI LA CURVA SUD E LA FAMIGERATA FILA 12 DEI DISTINTI. LIEVE AUMENTO DEI PREZZI IN TUTTI I SETTORI GIA’ IN PRELAZIONE, PIU’ MARCATI NELLA FASE DI LIBERA VENDITA

Altro che ridimensionamento della Tessera del Tifoso: la determina n.26 del 30 maggio 2012 è ancor più restrittiva, visto che limita ad un numero massimo di 10 partite le possibilità di abbonamento “home” (stile Roma), per le partite casalinghe senza obbligo di possesso della famigerata card e così il Parma  ci rinuncia. Per i no tessera, dopo la promozione Emporium, si studierà eventualmente qualche altro escamotage…

SAM_6495(gmajo) – Dove eravamo rimasti? Ah già, alla famosa Fila 12 dei distinti e alla Curva Sud: erano state queste le principali criticità documentate sul campo da stadiotardini.com durante a precedente campagna abbonamenti del Parma e, secondo indiscrezioni che abbiamo raccolto, le cose non cambieranno neppure nella prossima stagione, anche se solo domani, giovedì 7 giugno, dopo la presentazione delle ore 18 con l’AD Pietro Leonardi si saprà tutto ufficialmente e nei dettagli. La Curva opposta alla Nord, infatti, non sarà messa in vendita neppure durante la campagna abbonamenti 2012-13, anche se sarà aperta al pubblico locale un po’ più spesso rispetto a un anno fa – soprattutto per iniziative particolari destinati alle scuole – e in occasione delle gare di cartello sarà come al solito appannaggio della tifoseria ospite come zona allargata dell’apposito settore (il “Bortolon” è sempre tristemente chiuso in attesa che la Procura si decisa – e sarebbe ora – a riaprirlo) loro dedicato. Proprio per questo motivo la vendita non è stata programmata, al fine di evitare – come accaduto in annate precedenti – il trasloco nella Nord di abbonati: la società, già dalla passata stagione, ha preferito evitare equivoci in questo senso, favorendo la delocalizzazione dei “sudisti” tra i “nordisti” .

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Non sarà contento il nostro lettore Lorenzo (Enzo VIncenzi) che ieri aveva postato il seguente commento: “Come “Desaparesidos della Curva Sud”, costretto lo scorso campionato, suo malgrado, ad assistere alle partite del Parma dalla Curva Nord, le chiedo se in occasione della conferenza stampa ella saprà rendersi disponibile a comunicare al Direttore Generale Sig. Leonardi del disagio che noi tifosi abbiamo dovuto sopportare lo scorso campionato ammassati come bestie nella Curva Nord, specie in occasione delle partite di cartello. In occasione delle partite contro Juve, Milan, Inter, Napoli, è risulto pressoché impossibile trovare un posto a sedere in Curva Nord già mezzora prima dell’inizio della partita. Uomini donne e bambini sono stati costretti, loro malgrado, a occupare i gradini della Curva che invece dovrebbero essere mantenuti liberi per permettere il deflusso rapido delle persone in caso di emergenza. Mi domando se chi amministra il Parma Calcio si rende conto dei rischi cui andremmo incontro noi tifosi nel caso di eventi critici come le scosse di terremoto che potrebbero verificarsi durante una partita e indurrebbero a fughe disordinate dei tifosi dalle gradinate? Mi appello a lei sig. Majo affinché si faccia portavoce col Sindaco per invitare i responsabili del Parma Calcio a riaprire agli abbonati la Curva Sud in modo da diluire la presenza di tifosi nello stadio”. Come riferito poco fa il problema dello spostamento dalla Sud alla Nord di tifosi avveniva anche in passato, con due maggiori criticità rispetto ad oggi: 1) il fatto appunto che questo avvenisse di partita in partita, con l’accompagnamento nella nuova destinazione da parte del personale addetto; 2) il fatto che la capienza della Curva Nord una volta era di 7.500 persone, mentre adesso la disponibilità è solo di 6.500, quindi in teoria si dovrebbe essere un po’ più larghi, anche se in Curva è un’utopia il posto a sedere obbligatorio. C’è poi da dire che di solito è nella porzione centrale che si creano i maggiori addensamenti di persone (anche sui gradini considerati come via di fuga, dove, immagino per quieto vivere gli steward non intervengono in maniera zelante per liberarli), mentre vistosi buchi ci sono nelle porzioni laterali della stessa Nord, dove appaiono spazi vuoti anche in occasione di gare di cartello. Bisognerebbe evitare, quindi, di voler stare tutti in mezzo ed usufruire degli spazi a lato.
Per la Tribuna Centrale Est non sono previsti sorprese tipo quelle riservate alla Fila 12 un anno fa: però la Fila 12 non sarà messa in vendita neppure quest’anno. In attesa che sorgano i famosi G LUX abortiti un anno fa. Se spunteranno vuol dire che la “ristrutturazione totale” dell’Ennio sarà rinviata. Capitolo prezzi: Ghirardi e Leonardi pare abbiano deciso di far apportare un lieve ritocco in tutti i settori fin dalla fase di prelazione vecchi abbonati (potrebbe esserci lo start nei punti Lottomatica e al Tardini anche prima del week end) dell’ordine del 2-3%, quello ribattezzato Istat.  Potrebbe essere maggiore (si vocifera del 5% circa) nella successiva fase di libera vendita che non si sa bene quando potrà partire, in quanto chi aspettava che ci fosse maggiore elasticità a proposito della Tessera del Tifoso sicuramente sarà deluso  nell’apprendere che la determina n.26 del 30 maggio 2012 è ancor più restrittiva rispetto a prima, dal momento che prevede che l’abbonamento regolare possa essere sottoscritto solo da chi è in possesso fisicamente della Tessera del Tifoso e non solo del foglio di richiesta. Questo dettaglio comporterà un procrastinamento dell’avvio della fase di libera vendita, in attesa che si sblocchi qualcosa, se no sarà difficile avere nuovi abbonati (a meno che non siano già in possesso della famosa card). Non solo: la stessa determina limita ad un numero massimo di 10 partite le possibilità di abbonamento “home” (stile Roma, per capirci), per le partite casalinghe senza obbligo di possesso della famigerata card e così il Parma  ci rinuncia tout court. Per i no tessera, dopo la promozione Emporium, si studierà eventualmente qualche altro escamotage. Gabriele Majo

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Con la crisi che c'e', scandalo scommesse e altre beghe, sarebbe stato piu' opportuno, a mio parere,
non aumentare ,semmai diminuire i prezzi.Rischiamo di avere lo stadio vuto!!!

enzo ha detto...

Egr. sig. Majo
dalle sue affermazioni, in riferimento alla disponibilità di posti in Curva Nord arguisco che è da molto tempo che lei non ci mette piede, abituato com'è a seguire la partita comodamente seduto in tribuna stampa o dentro la cabina dei radiocronisti della Rai, altrimenti si sarebbe accorto che ogniqualvolta piove, oppure è piovuto nei giorni precedenti alla gara, molti dei gradoni sono occupati da grandi pozzanghere d'acqua che ne limitano l'accesso, riducendo di fatto la portata dei posti a sedere nel suddetto settore. Inoltre, come lei ben sa, i biglietti e abbonamenti di Curva, al pari degli altri settori, hanno riportato il numero del seggiolino dove lo spettatore deve andare a sedere cosa che di fatto in certe aree della Curva è davvero impossibile da attuare perché la maggioranza degli spettatori, stando in piedi, occupa più spazio di quello che dovrebbero occupare se stessero seduti. Comunque mi auguro che in futuro nulla di grave possa accadere in caso di improvviso deflusso degli spettatori dalla Curva Nord.

Gabriele Majo ha detto...

Salve Lorenzo, è contento che alla fine Le sue rimostranze sono state accolte? La riapertura della Curva Sud alla campagna abbonamenti potrebbe essere anche un suo successo, dal momento che fino a poche ore fa la Curva Sud non appariva nel listino prezzi, e l'aggiunta è stata decisa nelle ultime ore.
Detto questo chioso il suo messaggio di oggi pomeriggio. Lei ha ragione sul fatto che da tempo non frequento la Curva Nord (durante le partite) perché quello non è il mio posto. Poi se io sono comodamente seduto o in piedi è un altro discorso ancora. Eppure, che sia in piedi, o che sia seduto, se il mio sguardo si volge verso la Curva Nord nota l'effetto di vistosi buchi ai lati in molteplici occasioni a dispetto del tutto esaurito nella parte centrale. Se questo è dovuto alle pozzanghere ne prendo atto e segnalerò - tramite il nostro sportello reclami - la magagna a chi di dovere. Diverso è il ragionamento sui posti assegnati, perché se si facesse rispettare quanto scritto sulla tessera o sul biglietto immagino ci sarebbero rivoluzioni. Dunque, per prassi, dobbiamo considerare che il numero è puramente indicativo. Penso che quieto vivere o meno, però, le misure di sicurezza dovrebbero essere fatte rispettare, proprio al fine di evitare che possa accadere qualcosa di grave. Per riuscire nell'intento, però, servirebbe il buon senso di tutti.
Cordialmente
Gmajo