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mercoledì 20 giugno 2012

PASTICCIACCIO GIOVINCO. CARO DI MARZIO, MA QUALI HACKER… SONO STATI GLI UFO, ANZI I MARZIANI A METTERE ON LINE IL COMUNICATO CHE DOVEVA RIMANERE IN STAND BY…

 

di marzio hacker(gmajo) – Ho sempre un po’ di imbarazzo nel trattare argomenti che riguardano l’ufficio stampa e comunicazione del Parma FC, per via dei miei noti trascorsi lì. Preferirei soprassedere, ma la magagna Giovinco – prima ufficialmente venduto e poi no, prestando fede ai comunicati apparsi on line su fcparma.com – non può passare certo inosservata. Tanto meno da me. Certo, solo chi non fa non sbaglia, però certi errori macroscopici sarebbe bene evitarli, ma una volta che sono stati commessi diventa inutile nascondersi dietro scuse puerili (tipo quella degli Ufo che tanto è piaciuta al mercatologo Sky, buon amico di Ghirardi e Leonardi, Gianluca Di Marzio): è bene assumersi le proprie responsabilità e ammettere la topica. Cosa che il Parma ieri ha fatto con la famosa errata corrige arrivata sul tavolo delle redazioni. Quella dignitosa ammissione – che fa onore a chi, suppongo la responsabile Maria Luisa Rancati, ha deciso di farla – spiega meglio di ogni altra possibile illazione, invenzione, fantasia la successione degli eventi. Ma quale giallo ! E’ stato un errore umano. Caro Di Marzio, ma quali hacker! La prossima volta raccontaci che sono stati gli Ufo, anzi i Marziani, a mettere on line il comunicato che doveva rimanere stand by…

 

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Dato per scontato che l’operazione nel giro di poco si sarebbe conclusa come da pronostico (il ritorno alla casamatrigna Juve della Formica), la struttura comunicazionale del club si è messa avanti confezionando il comunicato-coccodrillo (del resto anche i coccodrilli propriamente detti sono preparati in anticipo) da mettere on line. Poi in ogni redazione si aggira un diavoletto (così diceva un grande maestro del giornalismo italiano, che mi perdonerà se non ricordo il suo nome, né ho il tempo ora di mettermi a fare una ricerca) e così quel diavoletto ha fatto sì che accidentalmente anziché rileggersi quanto prodotto schiacciando il tasto “anteprima” un incauto operatore ha schiacciato direttamente il “pubblica”, che una volta era il “si stampi”. La differenza, rispetto alla carta stampata, è che su web si può tornare indietro, facendo sparire, come in un gioco di prestigio del Mago Otelma  o del Mago Forest, quanto pubblicato. Sfiga (ma sarà stata proprio sfiga? O gli stessi – anzi lo stesso – erano stati in qualche modo avvertiti?) ha voluto che proprio in quei pochi secondi fossero “sintonizzati” su fcparma.com i corrispondenti (o le redazioni) di Italpress ed Ansa, che avrebbero subito effettuato, rispettivamente alle 18.19 e alle 18.37, due lanci di agenzia, con tanto di ufficializzazione del ritorno a casa Lessy e salutino di commiato, con tanto di preziose cifre della esperienza crociata del Nazionale. Tanto è bastato per scatenare il putiferio nelle redazioni. Certo l’operazione non è in dubbio, però la forma vuole che si segua una certa prassi e, come direbbe Trapattoni, non dire gatto fin che non è nel sacco: insomma prima di ufficializzare una notizia di questa portata un organo ufficiale deve attendere l’ok (da Ghirardi o da Leonardi, riferita al responsabile dell’ufficio stampa, non a un suo incaricato, peraltro esterno). Non basta aver sentito Di Marzio, perché l’equazione se lo dice lui è come se lo dicessero Ghirardi e Leonardi non si può fare. In conclusione, come peraltro già scritto qualche mese fa dopo un simil pasticciaccio in occasione dell’arrivo di Jonathan (con mille rettifiche rettificate da parte di fcparma.com) servirebbe una migliore e meno pasticciata comunicazione interna (il chi fa che cosa), non utilizzare l’ufficio stampa sempre come parafulmine (magari l’ok alla pubblicazione era stato dato e poi rimangiato. Chi può dirlo…); migliore attenzione (confondere i tasti on line ed anteprima su una notizia di questa portata non è roba di poco conto); magari una struttura non esternalizzata (la Eligiro appartiene a Robusti padre e figli) per un settore importantissimo quale è la comunicazione per una società di serie A, che non si può certo permettere disinvolte uscite come questa (quando ha parlato delle due casse-integrate Leonardi ha fatto tutto un gran ragionamento per dire che esternalizzare è meglio che tenere risorse al proprio interno, ma il caso in questione è l’ennesima dimostrazione che, almeno per il settore comunicazione non è proprio così). E i colleghi di fama nazionale non dovrebbero abdicare al buon senso (per tacere della deontologia) e veicolare fantasiose scuse ben peggiori della già grave malefatta. Rientra in questa fattispecie l’ipotesi pronunziata ieri sera in collegamento per Sky Sport 24 dal giornalista dell'emittente satellitare e editorialista di Tuttomercatoweb Gianluca Di Marzio ("Si parla di un possibile hacker che ha generato questo comunicato poi cancellato dopo pochi minuti") pedissequamente ricopiata anche da altri. Ma quale hacker? Sono stati gli Ufo. Anzi i marziani… Più corretta l’altra osservazione dimarziana: “Il comunicato apparso oggi per qualche minuto sul sito della società ducale però ha destato qualche sospetto dato che in queste operazioni la prima a comunicare il tutto generalmente è la società acquistante”. Anche se la cedente doveva appunto salutare non uno qualsiasi, ma l’artefice per oltre il 50% di un campionato da ottavo posto (peraltro, senza di lui, difficilmente migliorabile). Anche noi di stadiotardini.com abbiamo commesso il peccatuccio veniale di ufficializzare una notizia che ufficiale in realtà non era. Leggendo il lancio di agenzia che citava il sito fcparma.com eravamo pressoché certi della veridicità del contenuto, anche se qualche sospetto ci è venuto nel non trovare on line sul sito l’annuncio citato: ho personalmente chiamato il collega Gabriele Balestrazzi di gazzettadiparma.it, uno dei primi a rilanciare la news, il quale mi ha confidato che a propria volta non era riuscito a verificare se la notizia c’era o non c’era poiché il sito fcparma.com era bloccato per via dei tanti accessi. Poi la spiegazione: notizia apparsa per pochi secondi quelli necessari alle agenzie per ricopiare e rilanciare, e Giuseppe Milano, il super-corrispondente, per postarla pure sul proprio profilo di facebook. Tra l’altro con data 20 giugno e non 19... Gabriele Majo

1 commenti:

Anonimo ha detto...

l'ennesima conferma che Di Marzio figlio è un lontanissimo parente di quella gran persona di suo padre: sfacciatamente fazioso e lacché di punta di qualche squadra (quelle che, per inteso, fanno campagna acquisti sui giornali...).
Per me, definirlo giornalista è un insulto, ma in fondo non è che la rimanenza (a parte casi sporadici) sia poi meglio...
Questo non parla di calcio, ma di gossip per 365 giorni l'anno, e ne imbrocca una su cento. Inguardabile.

Airus