REDIRECT SU STADIOTARDINI.IT

Stai per essere trasferito su StadioTardini.it spin-off di StadioTardini.com
Se il redirect non dovesse funzionare vai su http://www.stadiotardini.it
e aggiorna i tuoi segnalibri.

Blog Archive



NAVIGHIAMO ALLA PRAMZÀNA

Powered by Blogger.

Blog Archive

mercoledì 3 ottobre 2012

DA MISTER A MISTER / GROSSI: “IL MIO VOTO A DE JONG ERA 6, NON 8. E’ STATO UNO SPIACEVOLE REFUSO…”

La prima firma della Gazzetta di Parma a stadiotardini.com. “Anche mio figlio mi aveva fatto notare quel voto esageratamente alto, chiedendomi il perché. Ma è stato solo un errore di stampa…”

tabellino parma milan gdp 30 09 2012(gmajo) – Al Mister di stadiotardini.com piace avere la panchina a rischio ed esser messo sulla graticola. E beato lui che il suo presidente non è un piccolo/grosso emulo di Zamparini (e visto che è pure tristemente di moda ci infilerei pure Cellino…), così riesce a mantenersi l’ambito posto, nonostante la penultima analisi fosse lucida fino lì e ora pure nonostante lo sfiorato incidente diplomatico con il suo alter ego UPI, vale a dire Paolo Grossi, da lui bacchettato, nottetempo, per aver gratificato addirittura con un 8 il rossonero De Jong, tra l’altro colpevole in occasione della velenosa punizione di Galloppa. Non so se sia stato il lapidario giudizio che accompagnava la spropositata votazione a De Jong a trarlo in inganno (“E’ l’erede di Van Bommel”) e a fargli credere che davvero Grossi lo avesse visto come migliore in campo, però – e qui sta la sua colpa – non aveva fatto, prima di mettersi a comporre l’intemerata, un controllo incrociato tra i voti della grafica della Gazzetta di Parma e quelli un po’ più piccoli (e lui, beato, non è ancora presbite…) proposti nel tabellino (vedi immagine sopra). Li si vede come il mister della GdP (anche Grossi è patentato, sia pure non al Supercorso di Coverciano…) avesse valutato correttamente, con una semplice mediocre sufficienza, il mediano di Allegri. Nella grafica, invece, c’è stato il classico diavoletto (del resto si giocava col Milan…) che infesta redazioni e tipografie a metterci mano e ad alzare in maniera esagerata la votazione fino a portarla all’eccellenza di un otto in effetti immeritato…

Continua la lettura all’interno

 

In occasione dell’odierna conferenza stampa al Centro Sportivo di Collecchio stadiotardini.com ha avuto modo di incrociare la prima firma della Gazza, oggi di nuovo di servizio da queste parti per ascoltare il verbo di Parolo. E’ stata l’occasione per chiedergli lumi su quell’8 che ha fatto storcere il naso al suo collega di panchina (ma non di quotidiano). Al che Paolo Grossi sorride e in dialetto (arioso quasi come quello di Piovani), mi spiega che lui a De Jong ga dè ses. (Spero che Maletti mi perdoni l’ortografia della pessima traduzione). E Paolo dice il vero, perché la prova provata è proprio quel tabellino dove in effetti appare la votazione attribuita dal giornalista, al riparo dalle involontarie diavolesche manipolazioni di chi armeggia attorno alla grafica. Paolo ne approfitta per spiegarmi che la griglia dei vari voti che accompagna ogni singolo calciatore, di default è un 8, poi, via via, il voto viene cambiato. In questo caso, invece, per uno spiacevole errore, è rimasto quello di partenza. “E meno male che è un otto…”. Già, perché qualche anno fa era capitato qualcosa di analogo anche con le Pagelle in dialetto, in cui, come esempio da seguire, era stato posto un Ghirardi 0 (zero) che per errore era stato replicato anche la volta successiva, benché l’autore ne fosse di paternità inconsapevole. Narra la leggenda che proprio da quella volta sia arrivata la disposizione di non inserire più tra i votabili presidente e dirigenza… Ma torniamo all’8 a De Jong: a far notare la svista a Grossi non è stato solo il mister di stadiotardini.com: “Anche mio figlio, piuttosto sorpreso, mi aveva chiesto conto di quell’otto”. E a lui come a noi ha spiegato che è stato solo uno spiacevole errore. Grossi, che è sempre refrattario ai riflettori (in questo caso, però, siamo poco di più di una pila da scassinatori…) avrebbe preferito che non stessimo qui a puntualizzare la cosa, ma visto che  lo avevamo tirato in ballo, ingiustamente, non gli abbiamo dato retta e abbiamo inteso rendergli giustizia dicendo che no, non ha perso dei colpi. De Jong non era da otto, ma da sei. E ora una domanda al mister di stadiotardini.com: “Corre voce che lei non simpatizzi particolarmente per De Jong: dunque come la mettiamo?” Gabriele Majo

1 commenti:

Ermete Bottazzi ha detto...

dal mismatch al misunderstanding