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NAVIGHIAMO ALLA PRAMZÀNA

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martedì 9 ottobre 2012

IL LEONARDI PARLANTE 1 / LE TROPPE SANZIONI DISCIPLINARI (32) AI DANNI DEI CROCIATI: “SI APPLICHI LO STESSO METRO CON TUTTI”

Il video amatoriale della prima parte della odierna lunga conferenza stampa dell’AD crociato, in cui ha toccato, tra l’altro, l’argomento delle tante ammonizioni comminate ai calciatori del Parma nelle prime sette giornate. In un campionato livellato, in cui risultano decisivi gli episodi, il rischio è quello di essere penalizzati…

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8 commenti:

Anonimo ha detto...

è la logica conseguenza dello schierare un centrocampo privo d'incontristi(e poi... SIAMO COSì SICURI CHE QUELLI CHE GIOCANO IN MEZZO SIANO COSì VOTATI ALLA COSTRUZIONE,,,,,???IO NON Sò.. MI SEMBRANO TUTTI AL MOMENTO UN Pò IMPACCIATI.....non mi sembra che stiano alzando di molto il livello qualitativo del gioco in modo tale da giustificare tali amnesie in fase di contenimento)nessuno dei centrocampisti è adatto all interdizione,per carità si adattano ..ci provano ma rimediano rossi e gialli a profusione, causati da entrate magari non particolarmente dure ma continuamente fallose..,..per la chiara mancanza di attitudine a svolgere tale compito,e poi dai e dai se passano dalla mediana si presentano all uno contro uno davanti ai nostri difensori che non sonO PARTICOLAMENTE RAPIDI,e lo scontro frontale ripetuto inevitabilmente genera qualche cartellino.......l arcano è tutto qui secondo me
Filippo1968

Dino Pampari ha detto...

Ok Filippo, il tuo ragionamento non fa una grinza ma allora mi chiedo: visto che il mercato di entrata quest'anno è stato pianificato a tavolino con Donadoni, il fatto che al Parma manchino giocatori con determinate caratteristiche soprattutto a centrocampo aumenta oltremodo la responsabilità dell'allenatore per questo inizio di campionato chiaramente negativo del Parma; se a ciò aggiungiamo il fatto che la rosa era praticamente al completo già dal pre-ritiro di Olbia affinchè la squadra potesse presentarsi nella condizione migliore alla prima giornata di campionato, siamo dunque di fronte a gravi indizi di fallimento del progetto Parma targato GHILEDO. Cosa ne dici? Un saluto, Dino.

Anonimo ha detto...

CIAO PARMig..ehm dino!!....
credo che i soldi derivanti dalle cessioni di giovinco e borini siano stati malinvestiti...ritengo, ed è una mia convinzione personale, quindi non supportata dai fatti ed è che a parma l allenatore non abbia voce in capitolo sui giocatori da scegliere,o meglio darà indicazioni di massima sul tipo di giocatore adatto al suo modulo e che caratterisctiche deve avere ma ....poi la palla passa al duo leonardi preiti che si arrangia in conseguenza del buddget(basso),ma questa non è certo una novità è sicuramenmte un segreto di pulcinella,diciamo che avendo speso 14 milioni per il mercato in uscita ecco ...si poteva e si doveva fare meglio operando in modo meno scellerato troppi giovani "low cost" dal futuro forse roseo ma anche incerto..non possono colmare il vuoto tecnico lasciato da giovinco e floccari(23 goal in due) davanti e da mariga in mezzo al campo(non mi si venga a dire che il filotto lo abbiamo fatto senza di lui perchè ogni stagione ha la sua storia...e questa è un altro campionato)........è normale quindi far fatica senza questi 3...ci vorrebbe tempo ma il parma ormai lo ha quasi finito....io reputo già perse le scommesse pabon e belfodil...e nutro parecchi dubbi anche su parolo e benaluane(2 retrocessi non dimentichiamolo)speriamo in ninis trequartista(anche se donadoni non lo vede molto in quel ruolo) e in amauri unica punta(fai te!!!amauri ma c è lui ...spero che con un minutaggio maggiore nelle gambe ritrovi un pò di verve) e in più UN INCONTRISTA IN MEZZO AL CAMPO CHE SIA ANCHE MORRONE MA QUALCUNO CHE FACCIA UN Pò DI FILTRO...e ultima cosa ma non meno importante che donadoni cominci a sposare un pò di più la causa del parma..ovvero...giocare propositivi va bene...va bene.. che lui è destinato al 90%al milan e deve "esporre la merce"giocando un bel calcio perchè pare ..forse ..che un italianissimo contropiede non porta ad allenare in grandi piazze di prestigio...ma è stipendiato dal parma...e il parma deve salvarsi facendo i punti necessari,i complimenti degli esteti del calcio a noi servono poco e non fanno classifica...ecco io penso che ci voglia un parma "camaleontico"a seconda degli avversari o perlomeno ..in trasferta,donadoni non è uno sproveduto..qualcosa cambierà il tempo delle scelte è arrivato...cmq giocare un bel calcio senza racccogliere punti non giova neanche a lui..quindi la possibilità di evitare un fallimento può passare attraverso questo tipo di mutamento tecnico e di atteggiamento da me auspicato...che poi magaroi ho detto una cazzata
a presto
Filippo1968

Fedele ha detto...

Magari aspettiamo a parlare di fallimento come fecero tanti soloni lo scorso anno, poi clamorosamente smentiti...

Anonimo ha detto...

Fedele, ma cosa dici!!! ASPETTARE?! Ma cosa devi aspettare, è un fallimento completo su tutta la linea, non vedi che siamo già in Serie B?! Come l'anno scorso... e l'anno prima... e l'anno prima ancora...

Carlo

Gabriele Majo ha detto...

Caro Fedele,
lo scorso anno fino a sette giornate dal termine il campionato del Parma era stato fallimentare. E non era una affermazione da Soloni, quanto la constatazione dei fatti. Poi ci sono state sette vittorie consecutive e anche i Soloni le hanno certificate.
Adesso Donadoni, esattamente come 12 mesi prima Colomba, pure autore di una serie aurea di sette gare, non sta raccogliendo sul campo i risultati sperati, tant'è che ne ha ben 4 in meno rispetto a quello che i suoi detrattori definiscono un mediocre.
Ergo: ora è assurdo parlare di fallimento e lo dicono anche i soloni. non solo tu.
Gmajo

Dino Pampari ha detto...

Scusate, ma mi devo prendere la responsabilità delle mie parole poichè sono stato io a ventilare il discorso del fallimento del progetto Parma; se però rileggete attentamente il mio magistrale intervento (scherzo naturalmente) vi potrete accorgere come io ho parlato unicamente di INDIZI di fallimento, visto che un inizio di campionato così negativo -considerate le premesse fatte e cioè la programmazione di Donadoni in sede di mercato e la rosa completa già dal preritiro di Olbia- non è affatto beneaugurante: a conferma di ciò vi sono le parole del plenipotenziario, il quale proprio ieri in rassegna stampa ha parlato testualmente di "codice rosso", che nel gergo del 118 indica una condizione clinica da trattare in emergenza poichè compromette gravemente la vita del paziente. Dino Pampari.

Fedele ha detto...

Caro Majo, lo scorso anno il Parma era in zona salvezza anche prima delle ultime sette partite (ma forse bisognerebbe fare il conto di otto vittorie nelle ultime nove gare: un bel quarto di campionato, mica un dettaglio come vuole farlo passare lei). E siccome la società aveva parlato sempre di obiettivo salvezza (citare la parte sinistra della classifica come "sogno" non significa farne un obiettivo) la squadra era comunque in linea, tanto che persino Colomba fu esonerato per questione di mentalità e gestione e non di classifica. Di fallimentare quindi non c'era nulla, se non le goleade umilianti subite da Colomba. Al limite si poteva parlare di stagione "grigia", anche se rischiarata - già prima del filotto finale - da un gioco decisamente migliorato e da un cambio di mentalità che ci ha permesso con Donadoni di non essere mai più stati presi a schiaffi dagli avversari.
Di fallimentare , ribadisco, ci sono solo le previsioni dei Soloni che hanno detto per mesi che la nostra era una rosa di scarponi (e quanti lo scrivevano, si vada a rivedere i vari siti e blog. Tutta gente che non ha poi avuto l'onestà intellettuale di fare il mea culpa). Gli scarponi a casa mia in serie A non fanno il girone di ritorno che ha fatto il Parma neanche nel mondo della fantasia. Dura dirlo per qualcuno che aveva sostenuto il contrario per mesi, ma la società non aveva affatto sbagliato mercato. E aveva cambiato il mister con l'allenatore giusto al momento giusto. Non mi sorprenderei se a maggio il film si ripetesse. C'è gente che non è mai capace di ammettere un errore e che non impara nulla dalle lezioni subite, infatti GUARDA CASO chi oggi a ottobre già parla di fallimento sono più o meno le stesse persone che di fallimento definitivo parlavano l'autunno-inverno scorso. Non c'è che dire: maestri di competenza calcistica e soprattutto di intelligenza umana