VAI ALLA NUOVA HOME PAGE
Blog Archive
- 2013 (36)
-
2012
(1915)
- dicembre(171)
- novembre(178)
-
ottobre(143)
- PARMA-ROMA 3-2 / ZEMAN: “SU QUESTO CAMPO NON ERA C...
- PARMA-ROMA 3-2, LEONARDI GONFIA IL PETTO: “STAVOLT...
- PARMA-ROMA 3-2 / DONADONI: “OGGI C’E’ STATO POCO D...
- PARMA-ROMA 3-2, DALLA “PISCINA” TARDINI IL COMMENT...
- PARMA-ROMA 3-2 (FINALE) – DALLA CABINA DI RADIO RA...
- PARMA-ROMA 2-1 (PARZIALE PRIMO TEMPO) DALLA CABINA...
- ASPETTANDO PARMA-ROMA AL CASINO PETITOT… Fotogalle...
- QUELLA FRECCIA GIALLOROSSA FERMATASI A PARMA PER F...
- L’ALTA VELOCITA’ A PARMA C’E’ SOLO PER LA ROMA (O ...
- RADIO RAI / LUNEDI LA CERIMONIA DI INTITOLAZIONE A...
- IL MISTER / “C’E’ LA ROMA? DONADONI PRENDA ESEMPIO...
- DONADONI, NUOVA LEZIONE DI STILE SULLA QUESTIONE A...
- CALCIO & CALCIO (2), la recensione di Lorenzo Fava...
- CALCIO & CALCIO (1) / IL SALTIMBANCO ATTACCA I TIF...
- FANTAIMPAZZIAMO CON IL PARMA: “CON LA ROMA UNA GAR...
- CARMINA PARMA / QUANDO LA GIOIA ARRIVA DALLE ORECC...
- L’OPINIONE DI MAJO DOPO TORINO-PARMA 1-3: “DONADON...
- MA E’ PELLE’ O PELE’ ?
- IL MISTER / “PER LA SECONDA VOLTA CONSECUTIVA DECI...
- TORINO-PARMA 1-3 – Fotogallery amatoriale
- TORINO-PARMA 1-3, IL COMMENTO DI UGO RUSSO DI RADI...
- TORINO-PARMA 1-3 – DA TUTTO IL CALCIO MINUTO PER M...
- IL MISTER E IL POST-GALLOPPA: “DONADONI POTREBBE A...
- DONADONI E IL POST-GALLOPPA (2): ROSI MEZZALA? NO ...
- DONADONI E IL POST-GALLOPPA (1): “HO TANTE ALTERNA...
- LO SCHERZONE / PREZIOSI, VITTIMA DI CHIAMBRETTI, S...
- 22^ FESTA GIALLOBLU’ DEL PARMA CLUB TRAVERSETOLO A...
- 22^ FESTA GIALLOBLU’ DEL PARMA CLUB TRAVERSETOLO A...
- FANTAIMPAZZIAMO CON IL PARMA “A CENTROCAMPO, PER Q...
- CON DONADONI E LEONARDI IL PARMA DI GHIRARDI “NON ...
- LA PROCURA DI BRINDISI ROVINA IL DONADONI 2.0 DAY:...
- MARCHIONNI, PABON E ZACCARDO A TU PER TU CON I TIF...
- LA “RIUFFICIALIZZAZIONE” DEL RINNOVO DI DONADONI (...
- LA “RIUFFICIALIZZAZIONE” DEL RINNOVO DI DONADONI (...
- LA “RIUFFICIALIZZAZIONE” DEL RINNOVO DI DONADONI (...
- MALEDETTO CROCIATO. ANCHE CRESPO OGGI A COLLECCHIO...
- E’ IL GIORNO DEL DONADONI 2.0 DAY
- LE FOTO DA CATANIA DEGLI EROICI DANE’. MA A TORINO...
- VALDES E IL CASO DELL’AMMONIZIONE ‘RIMANGIATA’: “L...
- CALCIO & CALCIO / SCHIANCHI, ‘PORTAVOCE’ DI LEONAR...
- L’OPINIONE DI MAJO DOPO PARMA-SAMPDORIA 2-1: “E… L...
- E IL SALTIMBANCO ATTRAVERSO’ TUTTA LA TRIBUNA STAM...
- CARMINA PARMA / “UN PITTORE, TRE SCULTORI E UN BOM...
- IL MISTER / “DIFFICILE INTERPRETARE SE LA VITTORIA...
- PARMA-SAMPDORIA – Fotogallery amatoriale con i tif...
- PARMA-SAMPDORIA 2-1 / IL COMMENTO FINALE DI A.MONA...
- PARMA-SAMPDORIA 2-1 (RISULTATO FINALE) / I VIDEO A...
- PARMA-SAMPDORIA 1-0 (PARZIALE P.T.), AMAURI SU RIG...
- PARMA-SAMPDORIA, L’INGRESSO DELLE SQUADRE IN CAMPO...
- PARMA-SAMPDORIA, MILITELLO (STRISCIA LO STRISCIONE...
- PARMA-SAMPDORIA, MENDI ACCOGLIE IL PRESIDENTE DEL ...
- NON E’ DETTO CHE LE PLUSVALENZE SIANO UN INDICATOR...
- “IL MISTER” / MA DAVVERO DONADONI ABBANDONERA’ LA ...
- PARMA-SAMPDORIA – GIA’ ESAURITI I POSTI PER I “NO ...
- DONADONI E LE PORTE CHIUSE: “NON STIAMO NASCONDEND...
- DONADONI E LA SAMP: “PARTITA DELLA VITA? UH LA MIS...
- IL FALSO STORICO DI GHIRARDI SUL DISASTROSO BILANC...
- QUELLA SORDINA ATTORNO ALLA NOTIZIA CHE I TIFOSI S...
- IL MATCH SCUDETTO CINESE: LA GAZZETTA DELLO SPORT ...
- PARMA, ALLARME PALETTA. IL SUO PROCURATORE A TMW: ...
- ANTEPRIMA STADIOTARDINI.COM: ECCO IL NUOVO “PARMA ...
- QUANDO A DETTARE LA STRATEGIA COMUNICATIVA FU CRIS...
- FANTAIMPAZZIAMO CON IL PARMA “AMAURI POTREBBE SBLO...
- HENRY ROTELLI SUPERSTAR ALLA FESTA DEI CINGHIALI G...
- I CINGHIALI GIALLOBLU’ IN FESTA AL CIRCOLO TOSCANI...
- AMAURI, BIABIANY, MUSACCI E SANTACROCE ALLA II FES...
- CON LA SAMPDORIA LA PARTITA DELLA VITA, MA NON TRO...
- CON TESLA IL PARMA TESTA IL FUTURO – Fotogallery a...
- IL PARMA ECO-SOSTENIBILE VIAGGIERA’ SU TESLA, “IL ...
- I CROCIATI LUCARELLI, GOBBI E PALETTA GUIDANO LA T...
- LA GAZZETTA E QUELLA IMPRECISA PRECISAZIONE SUI CO...
- STORICO ! PARMA-SAMPDORIA, CURVA SUD APERTA AI NO-...
- PARMA-SAMPDORIA, TRE RAGIONI PER VINCERE
- AZZURRO RUSSO / ITALIA-DANIMARCA 3-1, L’ALLUNGO E’...
- GHIRARDI NEL CONFESSIONALE DI MOLOSSI: “SE RISPOND...
- MOLOSSI CONFESSA GHIRARDI CHE SI PENTE PER LA SUA ...
- CALCIO & CALCIO / GHIRARDI-MARCHIONNE E PARMA, LA ...
- BRUNELLI E IL “LODO” LEONARDI: “ECCO COME ORGANIZZ...
- BRUNELLI, L’ELOGIO A PARMA, CATANIA E UDINE PER LE...
- GHIRARDI A SCIENZE MOTORIE (5): “IL MIO SOGNO E’ R...
- VERSO PARMA-SAMPDORIA / SENSIBILE: “L’AMICHEVOLE E...
- SENSIBILE E LA MOZIONE GHIRARDI (“VIA I MANAGER DA...
- GHIRARDI A SCIENZE MOTORIE (4): “VIA I MANAGER DAL...
- GHIRARDI A SCIENZE MOTORIE (3): “DAL PROSSIMO ANNO...
- GHIRARDI A SCIENZE MOTORIE (2), IL FALSO STORICO: ...
- GHIRARDI A SCIENZE MOTORIE (1): “E’ UNA FOLLIA CHE...
- GHIRARDI (E CASSANO-RANCATI) ALL’APERTURA DELL’ANN...
- IO NON STO NE’ CON I NOSTALGICI DI GILARDINO, NE’ ...
- SANDOMENICO, POLVERI BAGNATE E BOCCA ASCIUTTA
- PLIN, L’INNO PER UN TERZINO DAL COGNOME… INCANTABILE
- AZZURRO RUSSO / ARMENIA-ITALIA 1-3: “FORSE ABBIAMO...
- ASSOCIAZIONE PETITOT, LA SVOLTA. GIGANTI E’ IL NUO...
- “CARMINA PARMA” / DONADONI E I SUOI ‘DONI’ DI SIGN...
- AZZURRO RUSSO / L’ITALIA TIRA PIU’ ALL’ESTERO CHE ...
- SETTORE GIOVANILE / PIZZI, COME LEONARDI, E’ FAVOR...
- QUELLA VOLTA CHE STOICHKOV, PASSANDO CON IL POLLIC...
- MA IERI GHIRARDI CON CHI CE L’AVEVA?
- IL 30 NOVEMBRE LA CENA BENEFICA DEL PARMA CLUB MAR...
- DEBORAH GUALERZI, FIGLIA DI NELLO, E’ IL NUOVO PRE...
- AL FRANCIBAR L’INAUGURAZIONE DELLA NUOVA SEDE DEL ...
- settembre(191)
- agosto(144)
- luglio(173)
- giugno(128)
- maggio(127)
- aprile(145)
- marzo(177)
- febbraio(156)
- gennaio(182)
- 2011 (1318)
- 2010 (338)
NAVIGHIAMO ALLA PRAMZÀNA
Blog Archive
- marzo (3)
- febbraio (17)
- gennaio (16)
- dicembre (171)
- novembre (178)
- ottobre (143)
- settembre (191)
- agosto (144)
- luglio (173)
- giugno (128)
- maggio (127)
- aprile (145)
- marzo (177)
- febbraio (156)
- gennaio (182)
- dicembre (125)
- novembre (126)
- ottobre (110)
- settembre (90)
- agosto (88)
- luglio (123)
- giugno (90)
- maggio (117)
- aprile (110)
- marzo (98)
- febbraio (131)
- gennaio (110)
- dicembre (134)
- novembre (100)
- ottobre (61)
- luglio (2)
- giugno (2)
- maggio (10)
- aprile (5)
- marzo (12)
- febbraio (12)
L’OPINIONE DI MAJO DOPO CATANIA-PARMA 2-0: “IO PREFERIREI UN PARMA ‘FEMMINA’, MA SE E’ COSTRUITO PER ESSER ‘MASCHIO’ CI MOSTRI LA SUA VIRILITA’…”
“Alla settima giornata di campionato star qui a fare dei processi sommari mi pare oltremodo esagerato sebbene il profitto giustifichi espressioni tipo ‘grave crisi’ o ‘delusione’, et similaria. Né mi pare razionale star qui a suggerire dei cambi di modulo, poiché se si è lavorato per l’intera estate – con il 99% dell’organico già disponibile fin dal principio della preparazione – su un certo tipo di sistema non ci si può certo far prendere dal panico e cambiarlo a stagione in corso ingenerando ancor più confusione in menti che già non mi sembrano particolarmente lucide…”
(gmajo) – La storia è maestra di vita se ti insegna a non ripetere più gli stessi errori: peccato, però, che – diabolicamente – i nostri portacolori perseverino nelle stesse tipologie di sbaglio. La trasferta di Napoli venne pesantemente condizionata da una rete subita in avvio di gara, ieri al Cibali è avvenuta la medesima cosa. Con l’aggravante che lo spessore dell’avversario, rispetto ai competitor degli juventini per il Tricolore, era di minore portata, giacché i nostri cugini bolognesi li avevano appena finiti di ridicolizzare con un pesante 4-0 ed era concezione comune che, la strada dei crociati, fino a questo turno in salita per via dei capricci di un calendario ripetitivo e ostile, avesse iniziato la propria discesa. Altroché… E poco conta che Ghirardi avesse messo le mani avanti, frenando, ricordando la tradizione negativa al Cibali dei suoi stipendiati: secondo lui, infatti, prima di considerare concluso il ciclo terribile di partenza c’era da aspettare ancora questa temibile gara. Autogol comunicazionale, mi verrebbe da pensare, avendo offerto su un piatto d’argento l’ennesimo alibi – in questo caso preventivo e non a posteriori – alla truppa.
Continua la lettura all’interno
Corsi e ricorsi storici, perché la storia, specie nel calcio si ripete, ma per rompere le tradizioni negative – tipo quella del Massimino – non basta fasciarsi la testa prima di essersela rotta, o fare il viaggio in compagnia di bende e cerotti. Alcuni osservatori hanno valutato quella di ieri sotto l’Etna come la peggior prestazione stagionale, prendendo spunto dal fatto che almeno, nelle trasferte passate, il Parma si era pur sempre distinto per la propria propositività anche al cospetto di avversari più titolati in campi difficili, sfoggiando una certa personalità ieri, invece, dimenticata a casa. Il Mister di stadiotardini.com argomentava che al San Paolo i nostri, dopo lo svantaggio fulmineo, almeno poi avevano fatto la partita “finendo per subire ‘soltanto’ in contropiede. No, il Catania ha surclassato il Parma in lungo e in largo”. Beh, io, notoriamente, non sono di quelli che si accontentano che il Parma faccia la partita (o insegua la chimera del bel gioco) però subisca dei contropiede, perché quest’ultima cosa, anzi, che mi fa piuttosto inalberare, poiché preferirei che fossero i nostri a ripartire in modo ficcante, velenoso e mortifero per gli avversari. Sempre il nostro Mister, qualche tempo fa, mi aveva rintuzzato dicendomi – giustamente – che questa squadra non era stata costruita per giocare in modo attendista e speculativo sugli errori avversari e sulle ripartenze come io vorrei (mancando dei contropiedisti), ma appunto con la volontà di imporre la propria manovra agli avversari. Apparteneva a Gianni Brera, se non ricordo male, una distinzione un po’ sessista (e direi un po’ datata, al di là delle fantasie sfumate di nero, grigio, rosso, 50, 100 o 150 che siano del fenomeno letterario del momento) tra squadra maschia (alias che comanda ed impone il gioco) e squadra femmina, che lo subisce. Beh, io vorrei un Parma femmina, specie ora che di virilità nel campionato italiano ce n’è ben poca, se è femmina perfino il Napoli tra le mura amiche o se è femmina il Chelsea nella finale di Coppa dei Campioni con le orecchie belle larghe. Anche perché se vuoi dettare il gioco non basta la buona volontà: servono dei mezzi tecnici per imporsi. Il Manno oggi, nello spazio commenti di stadiotardini.com, argomentava che servono dei calciatori decenti, se si vuole fare il calcio propositivo. Io la penso diversamente: io dico che il materiale umano messo a disposizione di Donadoni è quello che il Parma può ragionevolmente permettersi di avere e non mi pare, in assoluto, che non si tratti di giocatori decenti. Il problema è lo spartito che sono chiamati ad interpretare che non è certo alla portata di una squadra come il Parma che non si può permettere di tenere in mano sempre dovunque e comunque il pallino del gioco. Però, dal momento che la squadra è stata costruita così e c’è totale unità di intenti in questo tra le componenti fondamentali del club (il presidente, l’amministratore delegato e l’allenatore) e visto che siamo già in ballo non ci rimane che ballare. Anche perché cambiare mentalità a cammino in corso potrebbe sortire ancora più danni, soprattutto in assenza di giocatori votati ad un’altra tipologia di gioco più speculativo, appositamente non inseriti in organico per inseguire la chimera (sposata da tutti, tifoseria organizzata, frange più dure incluse e stampa “allineata” pure) del “vogliamo stupire”. Né mi pare razionale star qui a suggerire dei cambi di modulo, poiché se si è lavorato per l’intera estate – con il 99% dell’organico già disponibile fin dal principio della preparazione – su un certo tipo di sistema non ci si può certo far prendere dal panico e cambiarlo a stagione in corso ingenerando ancor più confusione in menti che già non mi sembrano particolarmente lucide. Alla settima giornata di campionato star qui a fare dei processi sommari mi pare oltremodo poco razionale, sebbene il profitto giustifichi espressioni tipo “grave crisi” o “delusione”, et similaria. E trovo anche esagerata la domanda del nostro Luca Russo – che qui, quale suo direttore, stigmatizzo pubblicamente, in modo propositivo e costruttivo – a Donadoni se si senta a rischio avendo collezionato la miseria di un solo successo (e neppure limpidissimo) col Chievo in sette giornate. Tra l’altro la stessa domanda l’aveva posta poco prima anche al radiocronista di Tutto il Calcio Minuto per Minuto Nicky Pandolfini. Il buon Russo, però, è abituato ai caldi campi del Sud, non alla morbida e paciosa Parma, laddove queste paiono senza dubbio delle esagerazioni. Sì certo, Ghirardi aveva cacciato Cagni già alla quinta o alla sesta, ma era tutt’altro tipo di situazione. Né è vero quello che poi Russo avrebbe scritto nel suo servizio da Catania, che nessun altro allenatore ha mai goduto della stessa linea di credito di Donadoni, giacché Marino è stato difeso dal suo pigmalione Leonardi fino all’ignominiosa sconfitta interna col Bari, a otto giornate dalla fine. E’ chiaro poi che Donadoni, per via del suo pedigree da calciatore, è al riparo più ancora di Marino, dai mal di pancia ghirardiani, il quale vanta un buon numero di esoneri eseguiti. Insomma, onestamente, quella domanda si poteva anche evitare, anche alla luce di questo ostentato feeling tra i vari poteri della società precedentemente menzionati (pres, ad e mister) e con un allenatore che ha sposato in toto la linea della propositività, al contrario di chi l’aveva preceduto che passava per essere un mediocre solo perché si rendeva conto di dove era, di quali calciatori aveva e di quelle che erano le reali possibilità. Io non sono d’accordo con Michele Angella che durante il TG di Teleducato ha asserito che il Parma è partico con obiettivi diversi rispetto al Chievo o ad altre pericolanti della zona rossa. Del resto lui vedeva proiettati i ducali in piena zona Europa League (per lui, a bocce ferme, il sesto posto era alla portata) per cui è capibile la sua delusione, ma per me vale sempre il solito discorso: non illudere se non vuoi deludere, non illuderti se non vuoi restare deluso. E per me questo Parma non vale più del 10°-12° posto, del resto come quello della passata stagione, e infatti mi ero felicemente stupito per l’8° raggiunto in maniera oltremodo miracolosa. Ma dal 12° al 16° attuale c’è un po’ di differenza! Io preferisco non parlare di crisi di risultati, ma di modello, poiché per me è la filosofia che sta alla base della costruzione del Parma che è fallace. Però parimenti dico che non si può buttare tutto a carte 48 se la ciambella non esce fuori col buco dopo appena sette giornate. Ma nello stesso tempo eviterei di farmi rider dietro ad asserire che il vero campionato del Parma inizia con la Sampdoria alla ripresa, intanto perché sono già passate sette giornate con la relativa distribuzioni di punti e poi perché ho il vago terrore che questo Parma un po’ presuntuosetto al quale è stato fatto credere che se la può giocare con tutti, finisca per soffrire le squadre più alla propria portata che non le grandi. E il fatto che ne abbia già affrontate diverse, a questo punto, anziché essere un vantaggio, potrebbe essere una iattura… Il nostro Mister, nella sua analisi, ha affermato che è stato un errore bello e buono non aver schierato Biabiany al fianco di Amauri, come da comuni previsioni della vigilia (anche perché vige il pensiero unico, ma io, con la mia testa, avevo azzeccato che Donadoni avrebbe insistito con Belfodil al fianco dell’italo brasiliano, se non ci credete chiedetelo a Lucia dell’Associazione Petitot) arrecando tutta una dotta argomentazione a sostegno della sua tesi (“in una partita nella quale si doveva anche sfruttare il contropiede il Parma ha finito per presentarsi con un duo d’attacco troppo statico e con come unica soluzione il cross dalle fasce… Troppo appiattita su una sola linea la coppia Amauri-Belfodil per poter far male è stato un regalo per un Catania privo di Spolli, il proprio centrale migliore”). Lui ne saprà senz’altro più di me, ma io rimango dell’idea che se Biabiany è un esterno deve fare l’esterno: potrà fare la punta solo in situazioni di emergenza, o magari per parte del match, ma metterlo nel caleidoscopio di alternative possibili (mi sa che ce ne siano già anche troppe, anche se non tutte convincenti o forse nessuna) non mi pare razionale. E poi, se appunto si vuol sfruttare quel minimo di contropiede, è meglio che il Fulmine nero se ne stia su una corsia che non piantato in mezzo. Leggo poi che altri mettono in croce Valdes: ma signori miei, non è sempre quello che avete sostenuto e goduto, dimenticandovi del vostro ex idolo Carneade Musacci, nell’illusorio finale della passata stagione? Evidentemente il cileno era stato considerato parte preponderante del progetto. Il solo possesso palla – nel quale il Parma eccelle, anche perché gli avversari che non sono tonti glielo lasciano volentieri – a cosa cavolo serve, però, se non porta mai alla conclusione gli attaccanti che già di loro hanno qualche problema? Visto Amauri all’opera nello spezzone con la Fiorentina e poi dall’inizio e “integrale” nelle gare successive mi verrebbe da pensare che potrebbe essere più utile inserito a match in corso, nel tentativo di cambiare l’inerzia della partita: tuttavia, come spiegato dall’allenatore (e come sostenuto anche dallo staff medico) questi ha bisogno di giocare, né possiamo sapere se in effetti avrebbe potuto modificare il corso degli eventi posticipandone l’utilizzo. E comunque con lui in campo la difesa avversaria ha un problema in più. In Sicilia per Pabon c’è stato un nuovo utilizzo parziale, pure in questo caso non esaltante. Anche il colombiano avrebbe bisogno di giocare e, per motivi psicologici, pure di segnare: ma mi pare evidente che nelle scelte dell’allenatore questi venga ormai stabilmente dopo Belfodil. Certo che quando il colombiano era arrivato era stato accompagnato da una notevole gran cassa, che probabilmente oggigiorno è alla base della delusione di tanti. Indipendentemente dagli interpreti, però, se il calcio propositivo propone solo lo straccio di tre azioni gol con conclusione nello specchio a partita c’è qualcosa che non quaglia. Un’ultima meditazione va fatta sull’elevato numero di ammonizioni subite, una costante che dura da inizio stagione, confermata pure in Sicilia: e così Capitan Lucarelli sarà squalificato contro la Doria… Del resto come l’espulso Benalouane il quale non ha ripetuto la prova confortante in casa con la Fiorentina, e che sarebbe bene evitasse certi ingenui raptus che finiscono per danneggiare doppiamente la squadra. Donadoni, infine, ha effettuato solo due cambi sui tre disponibili (e con la foltissima panca da cui pescare): di solito gli allenatori non cambiano la squadra quando questa va bene, ma dubito fortemente che fosse contento di come stavano andando le cose... Gabriele Majo
5 commenti:
Detto che anche secondo me lo spartito non è alla portata degli interpreti che compongono la nostra orchestra, io comincio a nutrire qualche dubbio pure sulla qualità della rosa a disposizione di Donadoni. Se è quella del calcio propositivo la strada che si vuole battere, dietro ci serve - o meglio: ci sarebbe servito - un difensore che dia sicurezza al reparto, che non abbia troppi limiti e che quindi riesca a metterci una pezza laddove mancano i suoi colleghi di reparto. Al momento e con una difesa del genere, pretendere di fare la partita è un lusso davvero fuori dalla nostra portata.
A centrocampo le cose vanno un po' meglio. Non sono tanto deluso da Parolo e Valdes si vede che ha qualità. Gli manca la capacità di dettare l'ultimo passaggio...ma siamo sicuri che questo sia un compito che può svolgere tranquillamente? Non so. Forse ci eravamo abituati troppo bene con le invenzioni di Giovinco che ora, invece, crea e distribuisce meraviglie con un'altra casacca. Chi mi lascia perplesso è Galloppa. Quando la palla passa dai suoi piedi la nostra manovra ne risente e finisce per subire un netto rallentamento. Oltretutto Daniele, a mio avviso, perde troppi palloni e non è nemmeno tanto dinamico. Per pretendere di giocare alla Nocerino, mescolando buone doti di interdizione a discrete qualità tecniche, devi giocare, appunto, come Nocerino. Mettendoci lo stesso furore che di certo non fa difetto al mediano rossonero. Che è proprio grazie alla sua mobilità che riesce a trovare la rete con una frequenza insolita per un centrocampista del suo tipo.
L'attacco, inoltre, non ha tante colpe se il Parma è lì ad annaspare in zona retrocessione. Quando agli attaccanti si chiede di accorciare per venire incontro alla palla e per far salire la squadra (che poi sale una volta sì e cinque no...e questo forse è un difetto strutturale della nostra linea mediana che non può contare sull'apporto di incursori veri e propri), non ci si può aspettare che sotto porta ci arrivino con la lucidità necessaria per metterla dentro. Ieri ho visto tante volte sia Amauri che Belfodil, e successivamente anche Pabon, accorciare per andare a giocare il pallone. Coi centrocampisti che non si inserivano e l'altro attaccante che resta isolato sul fronte offensivo, mi dite come si può segnare? L'alternativa è giocare con un centravanti puro, Amauri, e un Ninis alla Giovinco. In grado, cioè, sia di rifinire che di farsi il gol in casa.
Una precisazione sul mio pezzo di ieri: quando dicevo che presso la nostra piazza Donadoni sta riscuotendo un credito che i suoi predecessori si potevano solo sognare, mi riferivo esclusivamente alla tifoseria che non mi pare stia chiedendo o abbia intenzione di chiedere la testa del tecnico.
Con tutto il rispetto e nella piena consapevolezza che la definizione maschio o femmina è un'approssimazione per alludere ad una squadra in grado di prendere costantemente l'iniziativa oppure di subire la prevalenza altrui ed agire di rimessa,vorrei far presente che le due fasi devono poter coesistere nel bagaglio tecnico di una squadre di metà classifica come nelle nostre aspettative.Detto questo, mi pare che vada ricercata la giusta alchimia nella composizione dei vari reparti un mix di tecnica, velocità, e capacità di interdizione che riguarda il centrocampo e le corsie laterali in primis , ma non solo, ovviamente gli uomini di maggior classe vanno "protetti" e messi in grado di esprimere i loro potenziali.La condizione atletica è fondamentale soprattutto in una difesa a tre spesso lasciata in balia dei contrattacchi avversari da un centrocampo che appare poco incline all'interdizione per scrse ttitudini tecniche (Valdes) e scarsa condizione atletica (Parolo), ecco perchè uno dei due attaccanti deve sacrificarsi sul play avversario e anche qui ci sono problemi perchè i sudamericani per indole non lo fanno, ed Amauri appare appesantito ed in inesorabile declino fisico....sperèma ben....Angioldo
Sì, in effetti se il riferimento era alla "piazza" l'assioma è giusto, dal momento che ben presto Marino era caduto giù dal pero della considerazione dei tifosi ed era difeso solo dalla società. Con Donadoni, invece, c'è totale assonanza tra tifo (organizzato e pure non) e società nel sostenere Donadoni.
Ciao Gmajo
Caro Angioldo,
se io la meno con il calcio "speculativo" è perché vorrei ottenere quel giusto mix che giustamente tu indichi, dal momento che mi pare la mentalità del Parma sia teoricamente troppo sbilanciata per il "propositivo", peraltro più nelle intenzioni che non nei fatti. O solo sterilmente propositivo, giacché la montagna partorisce il topolino di un paio di occasioni o poco più (costante da inizio stagione).
Per esempio per me è un lusso un centrocampo tutto piedi buoni, che rinunzi agli interdittori o ai corridori. E dire che la scorsa stagione spesso Donadoni faceva coesistere Morrone e Valiani là in mezzo. Insomma, un po' di misura... Io smetterò di romper l'anima con il calcio propositivo quando, finalmente, con umiltà e senza ubris, qualcuno capirà che siamo il Parma e non il Real Madrid.
Poi sul gioco bisogna che ci si metta d'accordo: io mi emoziono di più con un bel contropiede che non con il titic e titoc del possesso palla. Tradotto con un esempio pratico: il primo tempo della gara con il Milan, tatticamente bloccata e perfetta da entrambe le squadre, non mi dava soddisfazione; la ripresa sicuramente più ricca di occasioni, da una parte e dall'altra, poiché sbloccata. Situazione che ha creato "Pathos". Io ricordo ancora con grandi emozioni un paio di contropiedi fulminanti di Biabiany epoca Guidolin. Viceversa non mi diverto a perdere pur con l'80% di sterile ed inutile possesso palla.
Ciao
Gmajo
Siamo Parmigiani...facciamo un parma Platinette!
Posta un commento