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NAVIGHIAMO ALLA PRAMZÀNA

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lunedì 22 ottobre 2012

L’OPINIONE DI MAJO DOPO PARMA-SAMPDORIA 2-1: “E… LA VACA CHE FESTA!!! QUEI FANTAPAZZI DI FANTAPAZZ.COM CI AVEVANO AZZECCATO VATICINANDO CHE AMAURI SI SAREBBE SBLOCCATO…”

“Tre motivi per gioire: il ritorno alla vittoria dopo un mese e mezzo di astinenza, la doppietta dell’italo-brasilero e la prima trasferta parzialmente libera dalla Tessera del Tifoso che ha portato al Tardini e in città tante famiglie blucerchiate…”

DSC05029(gmajo) – Il lettore mi perdonerà la foto a lato, un po’ più amatoriale e meno professionale rispetto a quella che di solito, pomposamente, accompagna le mie riflessioni a freddo sulla partita, ma dal momento che ieri è stata una festa, anzi, “E… la vaca che festa”, ho pensato bene di rispolverare questa “t shirt” alla Saltimbanco per celebrarla degnamente. E’ stata una festa per il ritorno alla vittoria del Parma dopo una astinenza di più di un mese e mezzo, è stata una festa per il ritorno al gol di Amauri – che il variopinto Boni, come scrivevo all’ora di pranzo ha osannato a suo modo sbeffeggiando l’alter ego Schianchi è stata una festa, almeno prima della partita, per le due tifoserie, gemellate, che hanno potuto tornare a seguire la gara, come ai vecchi tempi, almeno parzialmente senza l’obbligo della sempre discussa Tessera del Tifoso, cavallo di battaglia ideologico del movimento Ultrà che ieri, per dirla con Cristiano Militello di Striscia la Notizia (il quale ha avuto l’onestà di confessarci che non si trattava propriamente di farina del suo sacco…) non si sa bene se ha segnato il gol che dà inizio alla rimonta o solo quello della bandiera…

Continua la lettura all’interno

parma sampdoria fotogallery amatorialeIl lettore mi perdonerà se – prima di passare all’evento sportivo – mi soffermerò sulla cronaca e sul colore di una giornata che dovrebbe esser esemplare per come si dovrebbe intendere il calcio. Peccato che non si sia gemellati con tutti, come con i doriani, perché l’eccezionale clima – un po’ come questa estate di San Martino in anticipo, o estate propriamente detta, ma tardiva –  che si respirava ieri a Parma, per le vie della città – così tinte di blucerchiato, più ancora di gialloblù è lo stesso che mi piacerebbe vivere in occasione di ogni partita di calcio, al Tardini o in trasferta. E’ stato davvero un piacere ieri, per me, immortalare le tante famiglie liguri che hanno varcato la Cisa per questa ennesima sagra dell’amicizia: un obiettore DSC08653della tessera, dinnanzi al Don Alfonso, mi aveva invitato ad accedere all’interno del locale, proprio per documentare quanti nuclei famigliari avevano trovato albergo in pizzeria, prima di accedere all’Ennio. Indubbiamente un bello spot, tutto il contrario di quanto, a pochi chilometri di qui, era successo poche ore prima,  con alcuni imbecilli tifosi del Verona in trasferta che si erano permessi – in occasione della gara con il Livorno – di oltraggiare la memoria del calciatore Morosini, tragicamente morto sul campo lo scorso campionato. Purtroppo il calcio in Italia passa attraverso questi due DSC08647estremi: da un lato la stupenda amicizia dei gemellati che portano a vivere la partita come si dovrebbe sempre, dall’altro la rivalità (nel caso specifico suppongo anche politica) che genera episodi disdicevoli come quello menzionato. Stando così le cose diventa difficile prevedere un abbattimento delle barriere architettoniche architettate con la Tessera del Tifoso e con le leggi speciali collegate: perché con il proprio becero comportamento si giustificano restrizioni e direi pure repressioni di questure, osservatori e compagnia cantante. Se a Parma i tifosi di secolo xix massucci trasferta da vietarebuon senso (poiché gemellati) gialloblùcerchiati hanno potuto far inghiottire i distinguo che Roberto Massucci, vicepresidente dell’Osservatorio («Per chiarezza, Parma-Sampdoria va contro la regola, perché in trasferta si va solo con la Tessera del tifoso. Ho verificato che c’è stato un difetto sulla procedura, stiamo accertando le ragioni. Lungi da noi l’idea di rompere le scatole a quei tifosi che hanno già acquistato il biglietto, ma sia chiaro che questa non è una nuova interpretazione della Tessera del tifoso. Non c’è stata corriere del veneto verona morosininessuna modifica a quanto previsto dai regolamenti dell’Osservatorio. C’è stato un inghippo... ») aveva voluto fare, in una dichiarazione rilasciata al Secolo XIX, i coglioni veronesi (non tutti, of course, ma appunto gli autori della coglionata) legittimano, con il loro comportamento, la chiusura alla linea di credito che altri più intelligenti di loro erano riusciti in un qualche modo ad aprire. Le dichiarazioni di Massucci alla vigilia mi sono parse fuori luogo – si stava parlando di Parma-Sampdoria, una partita che non s’ha da vietare e anche un’ammissione di impotenza dinnanzi al perrone no tesseracolpo di mano degli organi periferici che una volta tanto sono riusciti ad avere la meglio sull’ottusità di quello centrale: dovrebbe esserci, anche da parte di chi osserva (ma poi quanto bene osserva?) l’applicazione del buon senso, anche se dalla parte opposta – alias nel movimento Ultrà – dovrebbe esserci una precisa presa di coscienza con l’isolamento delle mele marce. Ma quanto ha voglia il movimento ultrà di eliminare le mele bacate dal cesto? Se ci si riflette bene è lo stesso concetto che in altre parole avevo scritto o pronunziato mesi fa quando avevo chiesto ai Boys (per il loro buon nome) di isolare gli autori del misfatto di Levico 2010, tanto per fare un DSC08594esempio. Perché se non abbiamo di fronte il Dottor Jekyll e Mister Hyde chi dona un’ambulanza o altri apparecchi medicali non può esser lo stesso che fa ricorrere alle cure dei sanitari un malcapitato; così come chi organizza feste da famiglia come Parma-Sampdoria di ieri non può esser lo stesso che si macchia dei fatti descritti su una lettera alla Gazzetta di Parma apparsa dopo Parma-Milan, allorché una persona venne malmenata, dinnanzi a delle donne, nell’oscurità e in inferiorità numerica (altro dettaglio ricorrente negli episodi di cronaca DSC08598che mio malgrado debbo ogni tanto riportare). Per lo meno una presa di distanze ufficiale da parte dell’organizzazione, quando capitano di queste cose, non sarebbe male, appunto per tutela del proprio buon nome. Ricordo di averne parlato, temporibus illis, con lo stesso interlocutore con cui mi sono piacevolmente intrattenuto a lungo ieri, prima della partita, entrambi felici per come stavano andando le cose domenica. Questi, a proposito dei danni al calcio apportati da Sky, ricordava come quando in gioventù i ragazzini che non DSC08910riuscivano ad andare al Tardini almeno andavano a vedere all’aria aperta il Soragna anziché rinchiudersi in qualche luogo a vedere sul piccolo schermo le solite grandi (che così continuano a far proseliti). Parma-Sampdoria, come mi hanno segnalato dei tele-dipendenti, ha avuto una copertura parziale, dal momento che era in onda solo via satellite e non per via terrestre (digitale). Pare che qualche mente eccelsa del calcio, dopo una inchiesta della Gazzetta dello Sport sull’emorragia di tifosi dal vivo sugli spalti, voglia fare retromarcia riducendo il DSC08905numero delle squadre iscritte alla serie A e soprattutto impedendo la telediffusione di qualche match in diretta in tempo reale, ma proponendone solo la differita: per me indietro non si torna, nel senso che mi piacerebbe, ma trovo l’ipotesi una semplice utopia, perché nel minuto in cui i bilanci dei club dipendono tra il 60% e l’80% dai diritti tv, sono le emittenti ad aver il coltello dalla parte del manico. Come ben evidenziato dagli spezzatini delle ultime stagioni. E quindi che Sky o Mediaset, a parità di cifra di acquisto, accettino supinamente che qualche FANTAPAZZ PREVISIONE AZZECCATApartita non vada in onda in tempo reale mi pare piuttosto irreale. Ma veniamo alla partita di ieri e diamo subito il giusto merito a quei fantapazzi di fantapazz.com che giovedì scorso, nella rubrica “Fantaimpazziamo con il Parma” su stadiotardini.com avevano vaticinato: “Amauri potrebbe sbloccarsi perché la difesa blucerchiata non è insuperabile”. Un lettore, Luca se non ricordo male, mi aveva chiesto cosa ne pensassi e io confesso che non avevo avuto il coraggio di mettere nero su bianco il mio scetticismo… Ma  da teorico del calcio speculativo – per il quale il risultato viene DSC08583prima di tutto – non posso che essere felice per come siano andate le cose ieri. Del resto della “propositività” non me ne impipa un bel niente, per cui non sono di quelli che ieri non hanno goduto appieno libando al bel calice della vittoria. Ascoltando ieri sera “Pronto chi Parma” – che dopo qualche settimana in coabitazione con Bar Sport è tornato ad avere la sua veste consueta, con non malcelato gaudio dei conduttori  – da Michelotti in giù c’era gente che storceva il naso  per come i tre punti erano stati collezionati. C’era chi rimarcava l’estrema DSC08982sofferenza finale, e chi, invece, argomentava come le cose prima dell’espulsione del portiere avversario con annesso calcio di rigore a favore dei crociati non è che andassero propriamente bene, con i soliti sbadigli di una partita bloccata, nonostante le alchimie tattiche donadoniane che aveva cambiato il vestito abituale dei crociati. Come si dice sul web io quoto in pieno la lucida analisi di Paolo Grossi sulla Gazzetta di Parma, il quale, dando a Mirante un significativo “SV” (cioè senza voto) ha rimarcato come i reali pericoli del Parma siano stati 0 (in lettere zero, esattamente come i debiti che aveva il Parma FC verso le banche nel bilancio al 30.06.2007, il medesimo che aveva 11 milioni di liquidità). Certo se Mirante, nell’azione costataci il rigore, anziché soltanto ammonito fosse stato anche cacciato ce ne sarebbe venuta una gamba in quei 10 minuti finali senza portiere (i tre cambi erano DSC08965già stati effettuati): ma una volta tanto gli episodi sono stati non dico dalla parte del Parma, ma almeno non contro, e così, sia pure con qualche piccolo patema (più che altro per i timori mentali, non tanto per le offensive altrui) il ritorno alla vittoria si è potuto tranquillamente portare in porto. Onestamente, ieri, non ho mai avuto la sensazione (in altre occasioni sì) che gli ospiti potessero in un qualche modo perfezionare la rimonta: certo gli episodi hanno influito ed agevolato il Parma, ma anche l’autolesionistica scelta di Ciro DSC08958Ferrara di escludere Maxi Lopez, anziché un chicchessia  qualsiasi tra i blucerchiati, per consentire l’ingresso del “dodicesimo” Berni, autore, lui sì, di almeno un paio di miracoli, come si abusa dire al giorno d’oggi per parlare di interventi decisivi del portiere ai fini del risultato. Anziché lamentarsi per la presunta disparità di giudizio da parte della nutrita pattuglia arbitrale (abituale cavallo di battaglia, questo, dell’AD del Parma FC Pietro Leonardi), probabilmente l’ex difensore doppiamente azzurro avrebbe fatto bene a fare un mea culpa. Le circostanze DSC08748impongono, dunque, di archiviare con soddisfazione, sì, ma anche con legittima cautela, il successo, frutto di un insieme di concause che difficilmente potranno replicarsi spesso nella corsa a tappe del campionato. Dunque se anche ieri la difesa a quattro ha ben funzionato (c’era da supplire l’emergenza dell’assenza per squalifica di Lucarelli: mi pare evidente che il coach nutrisse ben poca fiducia in Fideleff, suo sostituto naturale o nello “scozzese” come il nostro lettore CHINA65 chiama MacEachen e in più mancava pure Benalouane, sempre DSC08785per motivi disciplinari) non è detto che sarà riproposta tout court già a Torino o nel prosieguo del campionato. A proposito dell’azione che ha comportato l’accorciamento delle distanze da parte degli ospiti il nostro mister (cioè quello di stadiotardini.com) ha individuato alcune precise responsabilità nel versante di sinistra della retroguardia gialloblù, ma è interessante rimarcare – sempre in tema di sistema di gioco della terza linea – l’argomentazione di Paolo Grossi sulla GdP nella motivazione del suo 6 a Paletta: “Nel DSC08822finale Eder lo beffa in velocità: una tipica situazione a cui con tre centrali si riesce alla volte a limitare i danni”. Insomma al di là del classico “scopa nuova scopa bene” non è tutto oro quel che luccica. Dopo aver ascoltato Donadoni alla vigilia mi pare di aver colto, nelle sue parole, l’ammissione che si sarebbe trattato, comunque, di una sorta di una tantum e non di una rivoluzione epocale. Poi vedremo in seguito se ci avrò azzeccato oppure no. Certo sulla rivoluzionaria difesa a quattro contro la Samp mi picco di esser stato uno dei pochi donadoni partita vita uh la miseria 4 1 4 1se non l’unico ad essersi sbilanciato, pur accennando al 4-1-4-1, sistema di gioco inedito menzionato, in mezzo agli altri, dal tecnico durante la citata conferenza stampa. In realtà quello di ieri era un 4-3-3, al quale egli non aveva per nulla accennato durante la presentazione della gara coi gemellati. Alla fine della partita, in mixed zone, come già documentato dal nostro Mister, Donadoni ed io ci abbiamo pure scherzato su, riciclando la famosa frase di Garzya “Sono pienamente d’accordo a metà con il mister”. Ovviamente non avendo avuto modo di seguire gli DSC08601allenamenti a porte chiuse diventava difficile indovinare in anticipo le reali intenzioni di Donadoni: proprio le porte chiuse ci avevano fatto capire che ci sarebbe stato qualcosa di nuovo. Certo quell’improbabile 4-1-4-1 lui l’ha buttato lì come un amo e io ho abboccato, però almeno il passaggio alla difesa a quattro lo avevo “beccato” e si trattava di una rivoluzione non da poco, visto che si trattava della prima volta in assoluto da dopo Parma-Siena della scorsa stagione, giorno del suo esordio. Ma quando hai un centravanti che segna conta poco chi hai gioia dopo goldietro, come saggiamente argomentava, sabato, Paolo Grossi a Collecchio: probabilmente, però, neppure lui – come Schianchi, Angioldo e diversi altri tifosi – pensava che Amauri tornasse, almeno in questa occasione, quello implacabile di due stagioni fa… Del resto come nessuno di noi si immaginava che sarebbe stato schierato fin dall’inizio il redivivo Marco Marchionni. Men che meno nella posizione di interno destro. Con Donadoni c’è vita dura per gli incontristi se non vengono tenuti in DSC08609considerazione neppure quando viene ridotto l’abituale numero di difensori… Se si considerano il numero degli attaccanti di ruolo o che in attacco si sono cimentati con una certa regolarità, si nota come dall’inizio ieri ce ne fossero in campo ben 5 su 10 (di movimento):  Marchionni, Valdes, Biabiany, Amauri e Belfodil. Non solo: dalla panchina si sono alzati pure Pabon (ieri, finalmente!, ci ha mostrato la sua rinomata “carrocchia”, anche se l’ultima conclusione poteva risparmiarsela, perché se stai vincendo di misura, stai soffrendo e manca poco alla DSC08623fine, è bene non regalare palla all’avversario, come immagino gli abbia detto alla fine Donadoni durante una reprimenda) e Ninis (che io vedrei bene, come prima scelta, in luogo di Marchionni) e chissà se non avrebbe trovato pure spazio Palladino, tornato a disposizione dopo l’ultima apparizione lampo, se non si fosse fatto male Galloppa rilevato da Parolo. Insomma a Donadoni piacciono i calciatori offensivi e dai piedi buoni, e pazienza se pure un po’ stagionati come quelli di Marchionni, rispetto a quelli più giovani, ma meno raffinati di altri suoi compagni: ma attenzione perché non sempre sul proprio cammino si incrocia una Sampdoria in fase di involuzione e soprattutto non sempre gli episodi girano a favore, come accaduto ieri. Gabriele Majo

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6 commenti:

Marcello ha detto...

Egr. sig. MAJO,
le scrivo in qualità di tifoso crociato per farle i complimenti per il suo
lavoro, perchè, tra le altre cose, favorisce e promuove ONESTAMENTE la nostra
squadra.
Il sito StadioTardini.com non è solo una miniera d'informazioni, a 360 gradi,
sul Parma Calcio, ma il più grande mezzo di promozione della nostra squadra,
perchè scritto con CORAGGIO, PASSIONE e TALENTO. Pian piano, grazie ai commenti
(spesso davvero interessanti), sta diventando anche uno spazio partecipato da
noi tifosi.
Che errore non averla tenuta come Responsabile della Comunicazione (credo
fosse questo il suo ruolo in Società)! Però, mi permetta, sembra quasi faccia
più adesso per il Parma, che a quel tempo! Il che mi suggerisce meritasse un
ruolo di maggior visibilità di quello, sacrificato, che rivestiva nell'organico
dei crociati.
StadioTardini.com è l'unico sito del Parma, ripeto: L'UNICO SITO DEL PARMA,
che promuove la passione per i crociati. Parliamo del sito GRIGIO, e ben poco
gialloblù, del Parma? Ghirardi, se avesse un pò di buonsenso, l'avrebbe
riassunta, e non attaccata e screditata pubblicamente.
StadioTardini.com è anche l'unico sito che ha il coraggio di CRITICARE la
Società e di SMENTIRNE le dichiarazioni quando non coerenti con i fatti. Un
coraggio che a Parma, putroppo, non ha più nessuno, ne tra i giornalisti ne tra
i tifosi. Si ricorda l'ultima critica alla presidenza del tifo organizzato
quand'è stata???
Leggere StadioTardini.com è vermanete piacevole e stimolante. Le informazioni
sul Parma le trovo li e non sulla pagina della Gazzetta, dove si pubblicano
solo due notizie in croce e solo quelle che non disturbano la dirigenza. La
passione la trovo li e non sul sito degli ultras, dove si parla solo di tessere
e di polizia.
Un caro saluto,
Marcello

Dino Pampari ha detto...

Benvenuto a Marcello tra i fedeli majani di Stadiotardini.com. Gabriele la foto è inguardabile. Ciao, Dino.

Anonimo ha detto...

marcellino pane e vino,piu' vino che pane


José María Sánchez-Silva y García-Morales

Gabriele Majo ha detto...

semel in anno licet insanire

Anonimo ha detto...

Bellissimo pezzo direttore, lei quando scrive ci trasmette la sua passione e stadiotardini è come dice Marcello l'unico sito dei tifosi del Parma.
Un'ultima cosa mi sento di dirla, lei credo abbia anche un gran talento nel scoprire bravi ragazzi che parlano di calcio, come Danilo Liberace di fantapazz, che avrà sicuramente indovinato i pronostici di questa settimana ma ormai leggo molto volentieri le previsioni che ogni settimana ci regala.
Grazie di cuore Majo e mi raccomando continui così.
Fabio

Anonimo ha detto...

A proposito dell’azione che ha comportato l’accorciamento delle distanze da parte degli ospiti volevo rimarcare che in quel momento Gobbi (facente parte del versante di sinistra) era davanti alla panchina a farsi medicare e nessun' altro, ingenuamente, è andato a coprire la zona di campo lasciata libera dal laterale sinistro... quindi è stata una dormita generale da non imputare solo ai laterali di sinistra...

Dany