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NAVIGHIAMO ALLA PRAMZÀNA

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giovedì 11 ottobre 2012

QUELLA VOLTA CHE STOICHKOV, PASSANDO CON IL POLLICE TESO SOTTO LA GOLA, MI DISSE “CON TIGO NO MAS”…

A un giornalista bulgaro pare sia andata peggio, avendo denunciato l’ex Pallone d’Oro per lesioni…

parmasera(gmajo) – Stamani la sempre preziosa news letter di parmasera.it mi ha informato dei guai giudiziari che starebbe passando l’ex Pallone d’oro Hristo Stoichkov – fiore all’occhiello della campagna acquisti del Parma 95-96 targato Calisto Tanzi – il quale sarebbe stato denunciato per lesioni da un giornalista del suo paese che afferma di essere stato da lui colpito lunedì scorso mentre era ospite della festa per i 15 anni del Chicago Fire Soccer Club, nel quale ha militato agli inizi degli anni Duemila. La lite sarebbe scoppiata per una richiesta di intervista all’ormai 46enne ex capitano della nazionale bulgara. Come ho letto questa notizia ho pensato a quanto mi fosse andata bene quella volta in cui io ebbi avuto l’ardire di avvicinarmi con il mio magnetofono a un gruppetto di giornalisti stretto attorno a lui ad Halmstad il giorno dopo la sconfitta per 3-0 in Coppa delle Coppe (gara che poi sarebbe stata ribaltata al ritorno con una memorabile rimonta, e fu proprio quello il titolo della “Tribuna di Parma”, coniato dal capo servizio Antonini, rimasto ad imperitura memoria, e da me spesso plagiato in occasioni analoghe…). Quella volta, infatti, senza tanti giri di parole, il bulgaro mi aggredì dicendomi: “Con tigo no mas”, facendo significativamente, in modo minaccioso, scorrere il pollice lungo tutta la superficie del collo

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Come mai il focoso Pallone d’Oro ce l’aveva tanto con me? Semplice: io, preso dalle mille corrispondenze per la radio (erano per il gruppo Radio Elle-Radio Emilia-Lattemiele) , Tuttosport e appunto la Tribuna di Parma, raggiunsi con un attimo di ritardo il capannello di cronisti, cui Stoichkov aveva specificato poco prima che stava parlando con loro off the record o a taccuini chiusi. Io, invece, mi presentai trafelato con tanto di microfono spianato e lui si inalberò. Ma cosa cavolo ne sapevo io di quelle che erano state le regole di ingaggio: se fossi stato al corrente che si trattava solo di una chiacchierata informale avrei evitato di rischiare le botte mantenendo nella guaina il recorder… L’Asso di Plovdiv (come lo avevo ribattezzato allora) aveva una certa idiosincrasia per le interviste: ne rilasciò ben poche, se la memoria non mi tradisce. Anche perché – e questo me lo svelarono altri calciatori, tra cui l’allora capitano Lorenzo MinottiStoichkov aveva cercato, nello spogliatoio, invano, di convincere i suoi compagni di allora a farsi pagare per rilasciare dichiarazioni… Ma quanto era avanti! Tra l’altro non era ancora l’epoca delle conferenze incellophanate poi successivamente in voga nel mondo della pedata. Del resto era ancora il periodo (l’ultimo) in cui il Parma si allenava sul campo centrale della Cittadella – e ho ancora bene in mente come Stoichkov, per faticare di meno, cercasse sistematicamente una posizione lontana dagli occhi di Nevio Scala – o ai Campi Stuard. E proprio nella struttura dedicata al papà di Bellé avvenne un secondo increscioso episodio con protagonisti sempre l’attuale tecnico del Litex Lovece ed il sottoscritto: io stavo attraversando lo stradello d’accesso, immediatamente dopo la sbarra d’ingresso, quando lui, vedendomi passare, anziché rallentare accelerò di brutto pigiando sull’apposito pedale della sua fuoriserie. Lì per lì pensai volesse fare il simpatico, ma poi ripensando al famoso gesto del pollice sotto la gola, capii che aveva voglia di scherzare fino lì… Gabriele Majo

7 commenti:

Riccardo Schiroli ha detto...

L'Asso in effetti, che io sappia, ha sempre parlato solo in conferenza stampa. E ricordo che il giorno di "con tigo, nada mas" si era appunto lamentato del fatto che stava facendo 2 chiacchiere, non un'intervista ufficiale.
L'Asso di Plovdiv lo ricordo volentieri con la maglia del Barcellona di Cruijff, a cavalcioni della linea laterale (posizione che amava ricoprire anche nel Parma...), non beccare palla. Nel contempo, la sua difesa beccava 4 gol dal Milan nella finale di Champions League ad Atene

Anonimo ha detto...

stoichkov fù il primo indizio che certi giocatori provenienti dalle grandi squadre, a parma,pur essendo.."quel parma" non erano idonei a starci....
Filippo1968

Anonimo ha detto...

Hristo si e' fermato ad eboli

totorondon

Anonimo ha detto...

Perchè Hristo non l'ha fatto!!!!! Peccatooooooo

Gabriele Majo ha detto...

Almeno sapessi chi è che mi vuole così bene. LA FIRMA ! CAVOLI, LA FIRMA! ALMENO UNO STRACCIO DI NICK NAME !

il conte ha detto...

Molti nemici..molto onore!!

Gabriele Majo ha detto...

Quello non è che abbia fatta una bella fine...