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NAVIGHIAMO ALLA PRAMZÀNA

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venerdì 16 novembre 2012

“CARMINA ITALIA” – FRESCHI AZZURRI AL TARDINI, ANCHE SE NON PROFUMANO DI CROCIATO

Non fermiamoci alla nuda verità del risultato, proviamo a concedere assensi alla verve della prestazione: tonica, vivace, energica

DSC00149(Luca Savarese) – Anzitutto una cosa: i pur bravi telecronisti Rai Bruno Gentili e Stefano Bizzotto, in occasione dell’ingresso di Sebastian Giovinco, l'unico dei giocatori scesi in campo ieri ad avere un recente e consistente passato gialloblù, non ne menzionano la sfavillante ultima stagione, nella quale, il minuscolo divenne a tutti gli effetti maiuscolo (felice espressione che rubo a Gabriele Majo) realizzando 15 gol e fornendo 16 assist. Va be, può capitare di non ricordarsi tutto, ma l'inedita coppia di narratori azzurri si era ricordata benissimo poco prima di un gol che Super Mario Balotelli fece al Tardini nel bel mezzo di un Parma-Inter della stagione 2009-2010. Senza nessun atleta azzurro Italia o bianco Francia che profumi di crociato, risulta molto difficile che qualcuno si accorga e si ricorda che si gioca nella casa del Parma, che qui negli anni ’90 un terzo della nazionale sacchiana era made in ducato. Forse quando ami una squadra o qualcosa nella vita, vorresti che tutti l'amassero e la ricordassero…

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Entrando nel cuore della partita, piena ragione al saggio Cesare che anche lui fu di Parma vestito. Non fermiamoci alla nuda verità del risultato, proviamo a concedere assensi alla verve della prestazione: tonica, vivace, energica. Dal ritmo espresso da Montolivo (dopo il gol alla Danimarca del 16 ottobre a San Siro, il Caravaggio si è preso in mano la nazionale) e compagni, non sembrava l'ultimo impegno azzurro dell'anno, ma una prima fresca uscita. E' stato un anno pienissimo e faticosissimo, che ha coinvolto il maggior numero di forze nella fase finale dell'euro polacco-ucraino dove, forse ci dimentichiamo troppo spesso, che abbiamo ricevuto l'argento, che corazzate ben più accreditate, come Olanda, Germania, Inghilterra e la stessa Francia, non hanno nemmeno lontanamente sfiorato. Lode a Cesare quindi e lunga vita a quest'Italia che non ha paura di giocare contro nessuno e che quando trova sul suo cammino i grossi calibri sa farsi piccola al punto giusto per sfornare grandi gare. La doppietta di Balotelli taglia Germania è il biglietto da visita più bello di questo 2012 della Nazionale. Interessante notare come non sia un gruppo statico dove ogni decisione è gia pre-meditata ed ogni ruolo già ricoperto ma, un cantiere aperto e sereno, dove tutti possono mettersi in mostra e dare il loro contributo alla causa prandelliana ed italiana. Prova ne sia la chiamata di Alessandro Florenzi, lo scorso anno mattatore a Crotone ed ora ligio e grintoso fido dei dettami zemaniani. Un'Italia dunque dove c'è spazio e dove c'è tempo, verso quell'ideale di ritorno al gioco che già abbiamo potuto apprezzare più volte da quando il mago di Orz(inuovi) è al timone. Amauri e Paletta, Parolo e Zaccardo, giocatevi le vostre carte dunque perché, anche se non più al Tardini, potrebbe esserci spazio anche per voi. Per un'Italia azzurra certo, ma anche un po' crociata. Luca Savarese

1 commenti:

Anonimo ha detto...


Grande Luca, buona Italia e bravo mister Cesare Prandelli! By Valerio da Bologna