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mercoledì 21 novembre 2012

DONADONI: “PABON HA DIFFICOLTA’ A COMPRENDERE COME SI GIOCA IN ITALIA”

“Non è un problema di posizione in campo: il fatto è – ha spiegato l’allenatore nella terza ed ultima parte della sua conferenza odierna – che il calcio colombiano qualitativamente è al livello nostro, però in termini di aggressività è inferiore, e questo sposta molto anche l’equilibrio nel modo di porsi in campo e trovare gli spazi ideali per andare a concludere. Deve essere lui bravo in allenamento, attraverso le esercitazioni che facciamo, a capire come deve stare in campo”.

(gmajo) – Indubbiamente diversi degli argomenti di maggiore discussione tra i tifosi ruotano attorno al difficile inserimento di Dorlan Pabon nel Parma: va da sé, dunque, che il colombiano sia spesso “gettonato” anche nelle domande posta all’allenatore Roberto Donadoni. Al fotofinish della odierna conferenza stampa è stato Guglielmo Trupo di Parma Today ad andare sul tema, ponendo la questione dal punto di vista tattico ed evitando di tirare in ballo rumors mercantili, pur essendo lui, Trupo, uno dei più attivi corrispondenti della fantomatica Radio Mercato

All’interno la risposta di Donadoni a Trupo su Pabon 

 

 

Guglielmo Trupo (Parma Today) – Pabon: si è parlato tanto del suo ambientamento e delle sue difficoltà. Lei lo vedrebbe bene nella posizione di trequartista oppure ad agire tra le linee? Magari in possesso palla si gira, tira, serve? Potrebbe essere questa una chiave di lettura?

“Mah… Tutte le chiavi di lettura possono starci: dipende dalla predisposizione che un giocatore ha. Pabon domenica, nei minuti in cui è entrato, ha fatto bene, giocando in maniera positiva sull’esterno. E’ un giocatore che se ha la schiena e le spalle girate verso la porta – poiché non ha una grande struttura fisica – secondo me fa più fatica e deve essere lui bravo ad andarsi a creare e a trovare degli spazi. Quindi non è tanto, secondo me, un problema di posizione, ma semmai di difficoltà, perché non è un problema, nel riuscire a conoscere e comprendere quello che è il modo di giocare in Italia, perché come lui stesso spesso mi dice, parlandone, in Colombia era abituato ad avere più facilità nel ricevere palla, nel girarsi, nel trovare lo spazio. E’ chiaro che questo è un concetto diverso di fare calcio: magari, qualitativamente, il calcio colombiano è al livello nostro, però in termini di aggressività è inferiore, e questo sposta molto anche l’equilibrio nel modo di porsi in campo e quindi poi trovare gli spazi ideali per andare a concludere e usare le sue qualità, che sono poi quelle del tiro. Qui non te lo permettono, soprattutto se sanno, poi, che tu sei bravo a fare quello. Quindi deve essere lui bravo in allenamento, attraverso le esercitazioni che facciamo, a capire come deve stare in campo”.

 

(Roberto Donadoni, estratto dalla conferenza stampa del 21.11.2012 al Centro Sportivo di Collecchio – video registrazione amatoriale e trascrizione a cura di Gabriele Majo, per www.stadiotardini.com)

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5 commenti:

Anonimo ha detto...

si gira intorno alla cosa purtroppo........lui è il principale investimento del mercato estivo del parma ...e si cerca di salvaguardarlo in qualche modo (anche giustamente per certi versi)ma ormai è palese che stà diventando un problema e il minutaggio che gli viene conferito è sempre minore..........quindi bisogna arrivare alla decisione del prestito gratuito....se si vuole cercare di scoprire perchè valorizzare lo sarebbe se avesse mostrato doti particolari ma ad oggi nessun segnale.......quindi se fosse vera l ipotesi espanyol ..è da percorrere al volo anche se una compagine che è ultima nella liga ...non sò quanto potrebbe giovare al giocatore...se non rendi subito dal momento che hano sete di punti ..anche lì ..finisci in panca
Filippo1968

Anonimo ha detto...

magari allo spezia cosi' e' gia' pronto per imbarcarsi

camallo

Marco ha detto...

ma non siamo al fantacalcio o ad un gioco di calcio manageriale in cui si accantona il giocatore e se ne prende un sostituto pronti via,bisogna per forza credere nei giocatori su cui si investe,dandogli tutto il tempo necessario,a maggior ragione se provengono da campionati esteri completamente diversi dal nostro.A fine anno le conclusioni.
Il percorso che lui deve fare lo deve fare nel Parma,sarà lungo,ma è necessario e sono certo che come sempre si ricrederanno tutti e saliranno sul carro dei vincitori.
Bisogna crederci nel Parma,fiducia,così come nei suoi interpreti,mio pensiero.

Anonimo ha detto...

il parma non può permetersi di aspettare per un anno un giocatore così......perchè non siamo nè l inter il milan o la juve.....qui se un "investimento"non funziona puoi anche aspettarlo in eterno tanto ci sono alternative all altezza........noi...alternative poco o niente .
per noi schierare gente che fin ora non ha dato nemmeno risposte come pabon (FORSE)perchè deve ambientarsi(PERCHè POI MAGARI SI SCOPRE CHE è OLTRE ALL AMBIENTAMENTO è ANCHE BALORDO)........acquah che è un altro oggetto misterioso ormai....ninis che ancora non si è capito bene come si intende impiegarlo ... è un lusso che il parma non può concedersi nolente o volente....vaorizziamoli dove possono giocare se qualcuno si offre per .....farli giocare almeno li vediamo e li conosciamo soprattutto
Filippo1968

Marco ha detto...

Forse invece non hai inquadrato bene come funziona fra piccole squadre e grandi.Semmai è la grande che non aspetta il giocatore perchè ha risorse da investire altrove,perchè può permetterselo,perchè la piazza non permette errori. La piccola squadra deve fare ciò che è stato detto,perchè se ha investito deve credere nel giocatore e fare in modo che cresca,se non lo facciamo noi chi lo può fare?
Con questo ragionamento ne avresti bocciati tanti,uno che ritorna sempre alla mente Crespo che sanno tutti che fu fischiato dal pubblico di Parma e abbiamo avuto la fortuna di avere un allenatore che ha creduto in lui. Ci vuole pazienza,non si tratta di giocare a monopoli.Come Pabon verranno fuori anche Ninis e Acquah,avranno le loro opportunità. Abbiamo tanti giocatori,giovani,stranieri e non,finalmente,meglio aspettare dei giovani che avere delle sicurezze,che poi ha in testa solo il tifoso,perchè sicurezze nel calcio non esistono.Abbiamo una buona classifica,cosa non ti puoi permettere?c'è una squadra che ha ancora tanto lavoro da fare ma è compatta,con o senza Pabon al momento.
Crederci sempre.