REDIRECT SU STADIOTARDINI.IT

Stai per essere trasferito su StadioTardini.it spin-off di StadioTardini.com
Se il redirect non dovesse funzionare vai su http://www.stadiotardini.it
e aggiorna i tuoi segnalibri.

Blog Archive



NAVIGHIAMO ALLA PRAMZÀNA

Powered by Blogger.

Blog Archive

sabato 14 maggio 2011

COLOMBA: “IL PRESIDENTE MI AVEVA GIA’ CONFERMATO UN MESE FA”

Alla vigilia della sfida con la Juve, in cui chiede continuità ai suoi giocatori, il tecnico spiega: “L’accordo iniziale si basava sulla reciproca fiducia: non volevo certo tornare indietro o andare chissà dove dopo aver salvato il Parma, ma restare per costruire”

SAM_3195(gmajo) – In settimana sono arrivate conferme ufficiali ed attestati di stima per l’allenatore Franco Colomba sia dalla bocca del presidente che da quella dell’Amministratore Delegato. Il pericolo che il Salvatore, portata a termine la sua missione, potesse essere salutato dovrebbe ormai essere del tutto svanito. Sull’argomento, alla vigilia della sfida con la Juve, in cui chiede continuità ai suoi giocatori, il tecnico ha detto la sua: “La conferma il Presidente me l’aveva data un mese fa, perché quando abbiamo sottoscritto l’impegno per l’anno prossimo, era già tutto chiaro. E’ stato un impegno firmato sulla fiducia, la fiducia era quella di dire: beh, ci salviamo,e poi il prossimo anno se salvo la squadra non è che voglio tornare indietro o andare chissà dove. Voglio rimanere per costruire qualcosa e il presidente ha avuto fiducia rischiando firmando un biennale anche abbastanza importante, senza sapere se sarebbe rimasto in A o meno. Quindi fiducia sua, fiducia mia… Poi, tutto quello che si è letto dopo, secondo me è un po’ frutto di voler mettere il bastone tra le ruote… Alle volte nel calcio capita: a me è capitato l’anno scorso, quindi so cosa vuol dire…” All’interno la trascrizione integrale della conferenza stampa odierna di Franco Colomba


Jonathan Belletti (Radio Bruno) – L’ultima partita in casa è una festa?

“Beh, insomma, credo che debba essere una festa, perché solamente un mese fa la situazione non era così simpatica: siamo riusciti a farla girare a nostro favore in maniera abbastanza decisa, e questo ci ha tolto un grosso pensiero e un grosso, grosso problema. Ovviamente è una partita contro un avversario di rango, un avversario che stimola, e quindi noi cercheremo di fare del nostro meglio, per onorare questo impegno e per migliorare, se possibile, la nostra classifica, che è buona perché è buona, però se possiamo migliorarla è meglio ancora”.
Jonathan Belletti (Radio Bruno) – Amauri recupera?

“Amauri lo proviamo stamattina, vediamo come va: non è semplice per lui dopo tre settimane, però vediamo…”
Jonathan Belletti (Radio Bruno) – Il campionato della Juve è già finito?

“La Juventus farà la sua partita, per cercare di trarre il massimo da questo impegno. E’ ovvio che il massimo vuol dire vincere e ci proveranno. Noi abbiamo rispetto di tutti, figuriamoci per la Juventus… Rispetto non vuol dire timore, ma vuol dire rispettare la qualità dei singoli, il blasone e tutto quello che comporta una squadra del genere.”
Mattia Fontana (Eurosport) – Mister lei aveva detto che non aveva abbastanza tempo per fare esperimenti: dato che la salvezza è raggiunta in queste ultime due partite non esperimenti a livello tattico, ci si può aspettare l’inserimento di qualche ragazzo che ha giocato meno? Ci ha pensato?

“Sì, ci ho pensato: lo vedremo in questi giorni. Li sto guardando bene tutti: è ovvio che non è semplice, però ci ho pensato e valuterò. Se non in questa partita magari la prossima vedremo. Un conto è vederli in allenamento, un conto è vederli in partita. Però un’idea sui giocatori che ho a disposizione, anche se non li ho impiegati in partite ufficiali, me la sono fatta e credo che possiamo disporre di qualche ragazzo interessante”.
Jacopo Restori (Tv Parma) – Tornando alla Juventus, è chiaro che questa squadra ha voglia di rivalsa, anche alla luce della partita dell’andata. E poi Parma-Juve è un classico…

“Si guarda sempre indietro e non va bene: badiamo al momento attuale. E il momento attuale dice che c’è una Juve che vuole provare a raggiungere un qualcosa che le è sfuggito quasi completamente di mano e un Parma che ha raggiunto il suo obiettivo, ma che però affronta la Juve, quindi, quando affronti una squadra così importante, la bella figura la vogliono fare tutti, noi per primi, perché deve far parte del nostro DNA, quello di dire bene, non siamo la squadra che quest’anno vincerà un trofeo o un titolo, però abbiamo raggiunto, la salvezza. Si vive anche di soddisfazioni, e queste soddisfazioni dicono che aver battuto l’Inter, l’aver battuto il Palermo e l’Udinese: beh, se capita anche con la Juve siamo contenti. Abbiamo dato un senso alla nostra stagione: se no le partite non si farebbero neanche e allora stiamo a casa tutti e buonanotte. Provarci non vuol dire riuscirci, vuol dire provarci…”
Jacopo Restori (Tv Parma) – In settimana il presidente ha ufficializzato la sua conferma, un bell’attestato…

“Mah, io ieri ho avuto modo di dire che la conferma il Presidente me l’aveva data un mese fa, perché quando abbiamo sottoscritto l’impegno per l’anno prossimo, era già tutto chiaro. E’ stato un impegno firmato sulla fiducia, la fiducia era quella di dire: beh, ci salviamo,e poi il prossimo anno se salvo la squadra non è che voglio tornare indietro o andare chissà dove. Voglio rimanere per costruire qualcosa e il presidente ha avuto fiducia rischiando firmando un biennale anche abbastanza importante, senza sapere se sarebbe rimasto in A o meno. Quindi fiducia sua, fiducia mia… Poi, tutto quello che si è letto dopo, secondo me è un po’ frutto di voler mettere il bastone tra le ruote… Alle volte nel calcio capita: a me è capitato l’anno scorso, quindi so cosa vuol dire…”
Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) – Al di là della Juventus, se non ricordo male le tue squadre, di fisso, hanno la difesa a quattro: da domenica sera si sta già preparando la prossima stagione, con questa base che Parma ti immagini? Cosa potrai chiedere alla Società?

“Guarda, onestamente, non abbiamo pensato all’anno prossimo ancora, perché siamo ancora in ballo. Penso che magari, dalla prossima settimana, non sarà così. Però, se un certo tipo di difesa o di atteggiamento paga o sta pagando, troppi stravolgimenti, forse, non è il caso di farne. Poi studiare in preparazione una variante da poter attuare ogni tanto all’occorrenza, o durante la partita quello sì, perché se hai giocatori duttili ed elastici, lo puoi fare. Però a priori dire cambiamo qualcosa… In questo momento sono proprio soddisfatto di questo atteggiamento. Poi, dopo, tutto è migliorabile, perché quello che va bene un mese poi può darsi che durante tutta una stagione possa non andare bene. Però in questo momento sono soddisfatto”.
Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) –Tornando alla partita di domani: se il Parma riesce a scendere in campo con la giusta mentalità, è un punto in più per fare bene?

“Già il fatto di avere inanellato queste quattro partite positive, forse può avere sorpreso, ma deve essere così, perché il campionato si chiama così perché fa altrettante tappe, ma se una tappa la fai buona e in quell’altra prendi dieci minuti di distacco, non va bene. Allora bisogna avere una continuità, se non altro di prestazioni. Poi non è detto che con le prestazioni coincidano sempre le vittorie. Però, se tu fai la prestazione, hai già buone possibilità di vincere, o per lo meno di non perdere. Quindi abbiamo fatto quattro risultati utili, impariamo ad avere continuità, che vuol dire anche, magari, nella giornata in cui ci sono meno stimoli, se non ti dà stimoli il risultato, te lo deve dare l’avversario, te lo deve dare l’orgoglio che hai dentro di te, di voler qualcosa perché ti fa sentire forte, ti fa sentire all’altezza della situazione. Se non impariamo questo… Io ne ho parlato con i ragazzi: vedo come si allenano che non è che siano contenti di avere già finito, che poi non è vero, sono contenti se finiamo bene anche queste due partite”.
Jonathan Belletti (Radio Bruno) – Prima lei ha detto: conosco già i miei calciatori. C’è un calciatore in particolare, non solo dal punto di vista tattico, ma anche come uomo spogliatoio, cui non rinuncerebbe mai?

“Se lo dicessi sbaglierei tutto, in questo momento. Credo che la forza di questa squadra sia stata che tutti, dal primo all’ultimo, hanno messo la loro qualità, il loro impegno, al servizio del nuovo allenatore che è arrivato. A me era capitato in passato di non avere la totalità di ciò ed è stato un po’ problematico. In questo caso devo dire che dal primo all’ultimo si sono messi tutti a disposizione e questo è molto importante”.
(Conferenza stampa dell’allenatore del Parma FC Franco Colomba al Centro Sportivo di Collecchio del 14.05.2011 – Registrazione audio e trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com)

0 commenti: