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domenica 8 maggio 2011

SALVEZZA. FESTA SI, FESTA NO. L’OPINIONE DI GROSSI

La prima firma della Gazzetta di Parma scrive che il verdetto matematico andrà accolto con sollievo e soddisfazione ma senza particolari esplosioni di gioia

grossi gaz parma 08 05 2011(gmajo) – Chiosando Colomba in questi giorni avevamo “ancorato” la salvezza del Parma allo scudetto del Milan: ebbene, da ieri sera i rossoneri hanno definitivamente scucito il Tricolore dalla casacca dei cugini nerazzurri, vincendo il titolo italiano 2010-11, ed ottenendo il diritto di apporlo sulla propria per il prossimo Campionato. Il Parma, però, per sapere se sarà matematicamente salvo, non solo dovrà fare il proprio dovere oggi al Dall’Ara, ma anche attendere i risultati di chi sta peggio, in primis il Lecce. Come scrive Paolo Grossi sulla Gazzetta di Parma di stamani, nella presentazione del derby, la permanenza in serie A è solo una “questione di tempo, non di sostanza”. In questi giorni in tanti ci siamo posti il dubbio se sia giusto festeggiare o meno “il gatto vivo ingoiato”: stamani ha detto la sua anche la prima firma del principale quotidiano cittadino: Che arrivi oggi, oppure tra una o due settimane, l'avallo della matematica alla salvezza del Parma andrà accolto con sollievo e soddisfazione ma senza particolari esplosioni di gioia. Per una rosa come quella gialloblù la permanenza in serie A è davvero il traguardo minimo e le settimane trascorse sotto la linea di galleggiamento sono brutte macchie sulla pagella…” All’interno la presentazione di Bologna-Parma di Paolo Grossi dalla Gazzetta di Parma di stamani
IL PARMA A BOLOGNA VUOLE FARE FESTA

di Paolo Grossi, da Gazzetta di Parma (08.05.2011)
Che arrivi oggi, oppure tra una o due settimane, l'avallo della matematica alla salvezza del Parma andrà accolto con sollievo e soddisfazione ma senza particolari esplosioni di gioia. Per una rosa come quella gialloblù la permanenza in serie A è davvero il traguardo minimo e le settimane trascorse sotto la linea di galleggiamento sono brutte macchie sulla pagella. A 41 punti la salvezza è ormai in tasca. Il suggello potrebbe esserci già oggi: in caso di vittoria, basterà che non vinca il Lecce che ospita il Napoli, o la Samp, impegnata nel derby. In caso di pareggio, bisognerà sperare nella sconfitta di almeno una delle suddette rivali. Ogni altra combinazione di risultati, a partire dal ko dei crociati, rinvierebbe il nero su bianco almeno alla prossima domenica. Insomma, un occhio al campo e un orecchio alla radio per seguire il Lecce, poi in serata occhi e orecchi alla tv per Genoa-Samp. Ormai però è una questione di tempo, non di sostanza. Il Parma è salvo. Certo che sarebbe più bello, fra sette giorni, affrontare la Juve a mente sgombra con la sola voglia di rifarle lo sgambetto, piuttosto che dover strappare con i denti un punto.
Oggi Colomba farà ancora a meno di Amauri, che per tutta la settimana si è allenato a parte. Probabile voglia farsi trovare pronto al rendez vous del 15 maggio con la sua ex squadra, che è poi ancora la sua casa-madre. Il tecnico crociato darà così una chance a Valeri Bojinov. Il bulgaro quest'anno ha deluso: due sole reti (al Tardini contro Brescia e Samp), e poche giocate da ricordare, con qualche atteggiamento oltre le righe (pochi, per la verità). Resta però un potenziale campione di soli 25 anni, di proprietà del Parma. E' dunque giusto, quand'è possibile, puntare su di lui. In difesa rientra Zaccardo, e tra i convocati c'è Mirante, acciaccato.
Sul resto della formazione Colomba non dovrebbe riservare sorprese anche perché a Bologna vorrebbe fare un figurone. Com'è noto il tecnico è stato esonerato alla vigilia del campionato del club felsineo con il quale vantava ancora due anni di contratto. Un capriccio dell'allora presidente Porcedda, che nel frattempo è già uscito di scena con ben poca gloria. Il 20 marzo il Bologna aveva già messo assieme 43 punti. Tre glieli hanno tolti per l'allegra gestione economica della passata proprietà. Da allora la squadra è incappata in cinque sconfitte consecutive. Anche gli attuali 40 quasi sicuramente basteranno per salvarsi, ma è chiaro che un pizzico di patema c'è, e dunque quella spina staccata in anticipo andrà riattaccata. Malesani, quasi eroico fino a marzo, sa già che dovrà cambiare aria. In arrivo, pare, Giampaolo. Di Vaio non segna da quattro partite e se il Parma saprà neutralizzarlo anche oggi ci saranno molte più possibilità di fare festa al fischio finale.
(di Paolo Grossi, da Gazzetta di Parma del 08.05.2011)

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