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martedì 31 maggio 2011

ZOLA: “GIOVINCO, UN GRANDISSIMO GIOCATORE CHE HA TANTA PASSIONE”

“L’avevamo convocato nell’Under 21 quando ancora lo conoscevano in pochi”. In futuro sulla panchina del Parma? “Chissà. Ma ora l’importante è che Colomba continui a fare bene”
All’interno la trascrizione integrale delle dichiarazioni rilasciate da Gianfranco Zola dopo la Partita del Cuore

Partita del Cuore – “E’ veramente un piacere dare un contributo alla riuscita di una serata così. Un grazie particolare va alla gente che oggi è stata meravigliosa.”
Il suo futuro da tecnico? “Non ci sono anticipazioni particolari. Ho preso un anno di studio e adesso vedremo quando mi ricapiterà un’opportunità. Comunque non è tempo perso: a volte si impara tanto anche stando fuori”.
Barcellona e Messi inarrivabili? “Sicuramente sono una squadra e un giocatore che stanno ponendo degli standard veramente alti, però nel calcio ci vogliono delle persone e delle squadre così, perché ispirano altri a migliorare e a lavorare più duramente. Ne ho viste poche di squadre che giocano così bene. Sarebbe incorretto dire la più forte, perché ogni squadra segna un’epoca e il Barcellona sta segnando questa. Però, quello che fa onore di questa squadra è che quando gioca mette tutti d’accordo, perché sono talmente belli ed entusiasmanti da vedere che è uno spettacolo”.
Quanto c’è di Guardiola in questa squadra? “C’è tantissimo, perché Pep è stato un grandissimo giocatore, intelligentissimo, e tutta questa sua intelligenza la sta mettendo al servizio della sua squadra. Una squadra così non può giocare in questo modo se non c’è l’impronta di un allenatore così capace”.
C’è una esterofilia eccessiva? “Questo è normale: adesso è il momento del Barcellona, e tutti vogliono emulare il Barcellona, come lo è stato negli anni passati quando c’era la squadra di Sacchi. Si tende a fare così: è normale. Devo dire che come modello è veramente da imitare, perché quando giocano fanno divertire ed apprezzare il calcio per quello che è: uno spettacolo. Quindi ben venga”.
Colomba ha paragonato Giovinco a Messi: “Di Giovinco io non posso che parlare bene: noi lo conosciamo bene, perché giocava con noi (nell’Under 21, nda) da quando ancora lo conoscevano in pochi. Mi fa piacere perché Seba, oltre ad essere un grandissimo giocatore – e lo è, ve lo posso garantire – è anche un ragazzo che ha tanta passione. Mi fa piacere che qui a Parma si sia realizzato: questa è una città che di giocatori se ne intende. Che Seba abbia fatto così bene è solo un piacere”.
L’emozione di essere tornato al Tardini – “Tanta. Era da tanto tempo che non venivo qua, anche perché tra Londra e la Sardegna era difficile trovare lo spazio per venire a vedere i posti dove hai lasciato buoni ricordi. Mi ha fatto piacere soprattutto per come hanno partecipato a questa giornata. E’ una cosa che fa loro onore”.
Prima che il Parma trovasse Colomba per la panchina si era pensato anche a Zola. Sarà possibile in futuro? “Mah… Non lo so. Chissà… Può darsi: dipenderà dalle circostanze. L’importante è che adesso Colomba continui a fare bene come sta facendo. Io gli auguro di poterlo fare per tanto tempo”.
E’ più facile vivere su una panchina all’estero o in Italia? “E’ una bella domanda: io, in questo momento, sto cercando di dare un punto di riferimento alla famiglia. La mia priorità in questo momento è per la famiglia, quindi, possibilmente, vorrei stare in Inghilterra. Però noi siamo soggetti al nostro lavoro, quindi non escluso nulla”.
(Gianfranco Zola, dopo la Partita del Cuore – Stadio Tardini di Parma, 30.05.2011 – Videoregistrazione e trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com)

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