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venerdì 20 maggio 2011

FONDAZIONE BANCAMONTE CONTENDE DELSIGNORE AL PARMA

Indiscrezione del Settimanale “Il Nuovo di Parma” : il “Prof” candidato a succedere a Gilberto Greci
il nuovo delsignore banca monte(gmajo) – Impazza il mercato, ma non solo nel calcio. Il professor Roberto Delsignoreche il Presidente del Parma FC Tommaso Ghirardi nell’intervista pubblicata mercoledì scorso dalla Gazzetta di Parma aveva dichiarato avrebbe voluto presto incontrare per chiedergli un piano di ristrutturazione e di rilancio del settore medico societario – secondo quanto scrive il settimanale “Il Nuovo di Parma” da oggi in edicola potrebbe essere il successore di Gilberto Greci quale presidente della Fondazione Banca Monte Parma, con l’incarico – come scrive il direttore del periodico Valentina Zinelli – di “gestire il piccolo tesoretto, a dire il vero sempre più risicato, che arriverà alla Fondazione con la vendita della Banca, una settantina di milioni salvo ulteriori imprevisti”. Va da sé che se il Prof dovesse davvero arrivare ad occupare quella poltrona difficilmente avrebbe la possibilità di occuparsi a tempo pieno dell’ipotetico Parmalab prossimo venturo. Dal 1° dicembre scorso Delsignore – che, come ricorda Il Nuovo era stato “costretto ad andare in pensione dall’Università per i tetti legislativi” – è il responsabile dell’Area Medica del Parma FC: in precedenza nella società di calcio cittadina aveva rivestito un incarico da supervisore. Sotto la sua giurisdizione rientrava anche l’operato del dottor Beniamino Petrucci, che i tifosi ancora ricordano per un bollettino medico telediffuso da record (circa 20’’ di girato), di cui ci si interroga quale potrà essere il futuro, dopo la delusione manifestata da Ghirardi il quale, a Pep, aveva detto che il numero elevatissimo di infortuni ed i tempi di recupero erano stati un “problema grosso”. Continua all’interno


Archimmagine -69-DSC_5660Insomma, in un modo o nell’altro le problematica dell’ “infermeria” dovranno essere risolte e va da sé che Delsignore rimane, per il proprietario del Parma, la “prima pietra”, dal momento che aveva definito una “mossa eccezionale l’intuizione di Leonardi” di metterlo a capo della struttura medica. Ma, come dicevamo, Il Nuovo ha raccolto rumors consistenti a proposito della successione di Greci al vertice della piramide della Fondazione: Il dopo-Greci argomenta la Zinelli si annuncia un morbido passaggio sul velluto in quanto le preferenze, ovviamente non ancora ufficiali, hanno fatto quadrato intorno al nome di un professore universitario dall’onorata carriera, illustre medico e stimato professionista come Roberto Delsignore. Costretto ad andare in pensione dall’università per i tetti legislativi il professor Delsignore è attualmente il candidato Archimmagine -57-DSC_1028ideale” . Il mandato di Greci avrebbe scadenza naturale nel 2015, ma, come scrive il documentato settimanale, “sono bastate poche parole confidenziali per aprire porte e portoni alla sua successione”. Quali erano queste parole confidenziali? “Forse, dopo la vendita a Intesa potrei anche dimettermi”. Lo stesso proposito – come rimarca Il Nuovo – espresso da Carlo Salvatori al timone della Banca durante la delicata fase di transizione: “Chi andrà certamente è Carlo Salvatori, presidente di Banca Monte, che l’anno scorso accettò CARLO SALVATORI BANCA MONTE PARMA STADIOTARDINI COMl’impegno con scadenza incorporata e non sembra avere cambiato idea. Per il ruolo di vertice è pronto a scendere in campo Eugenio Pavarani, esperto di banche e di finanza”. Il proposito di uscire di scena lo stesso Salvatori lo ha ribadito stamani, in esclusiva al microfono di stadiotardini.com, quando ha affermato che sarà compito del suo successore decidere se proseguire o meno l’avventura nella compagine azionaria del Parma Calcio della banca nel frattempo passata al Gruppo Intesa San Paolo. In uscita dalla Fondazione ci sarebbe anche un’altra Arturo Balestrierivecchia conoscenza dei tifosi crociati, l’attuale consigliere del Cda del Parma FC (appunto in quota alla Fondazione), nonché ex assessore allo sport del comune di Parma Arturo Balestrieri. Scrive “Il Nuovo di Parma”: “ Il cda è infatti in scadenza il prossimo giugno e i consiglieri più critici sulla gestione della banca (Arnaldo Bia e Franco De Angelis) sono nell’occhio del ciclone, anche se tutti (gli altri sono Franco Tedeschi, Arturo Balestrieri e Luca Vedrini) hanno già comunicato alle istituzioni di riferimento la loro disponibilitàad andarsene”. Ma non si può parlare di Banca Monte Parma senza citare l’ex Presidente Alberto Guareschi (tuttora Presidente Onorario del Parma FC): Zinelli lo fa una volta accidentalmente nel pezzo portante, parlando del futuro vice presidente della Banca (La poltrona di vice sembra destinata al più strenuo oppositore della gestione Menchetti -Guareschi, ovvero al navigato banchiere piacentino Beniamino Anselmi che dopo la fallita scalata alla Popolare di Milano si dovrà Alberto Guareschi foto gabrielemajo wwwstadiotardinicomaccontentare del più modesto secondo posto in terra parmigiana, ottenuto grazie a Banca Intesa che battè sul filo di lana la Popolare, di cui allora era amministratore”) e una in quello di appoggio, dal significativo titolo “La resa dei conti” , in cui si informa che è stata “stralciata la posizione dell’ex Presidente” dall’azione di responsabilità richiesta dalla Fondazione, che riguarderebbe quindi il solo ex direttore generale Roberto Menchetti contro il quale ad alzare la mano contro, come scrive Il Nuovo Questa volta, c’erano tutti, compresi i recalcitranti Gilberto Greci, presidente, e Arturo Balestrieri, consigliere, che non avevano votato la precedente richiesta che coinvolgeva anche il presidente”. Quale sarà il futuro del rapporto tra Banca Monte e Parma FC? Stamani Salvatori, al microfono di stadiotardini.com, se n’è lavato le mani, esprimendo solo un auspicio: “Adesso siamo sponsor e soci, ma poi ogni decisione apparterrà al gruppo Intesa-San Paolo. Io mi auguro che continui a dare un supporto alla squadra della nostra città”. Secondo “Il Nuovo di Parma”, dunque il nuovo presidente di Banca Monte carlo salvatori stadiotardiniParma potrebbe essere il nostrano Eugenio Pavarani: queste le referenze tracciate dal periodico: “Esperto di banche e di finanza. Docente universitario della materia. Siede nel cda di Banca Intesa per conto della Fondazione Cariparma che detiene una piccola partecipazione nell’istituto lombardo. Pavarani potrebbe quindi garantire, grazie alla lunga conoscenza reciproca, il nuovo acquirente così come rispondere ai requisiti di salvaguardia del territorio avanzati dalla Fondazione Monte attraverso la nomina di un presidente parmigiano doc che potrebbe salvare almeno la faccia del ‘localismo’.”. Basterà a far proseguire il matrimonio Banca Monte-Parma FC? (Gabriele Majo)

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