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CRESPO E PELLE’ IN AIUTO DEL FAIR PLAY FINANZIARIO DEL PARMA
L’attaccante, nella conferenza stampa di ieri, ha chiesto alla società di avere fiducia nell’attuale organico, rinviando al mercato invernale eventuali rinforzi in attacco. Egli si sente in grado di giocarle tutte per 90’: “Sfatiamo il pregiudizio per cui uno a 36 anni non ce la potrebbe fare. Se mi alleno tutti i giorni per un’ora e mezza, figurarsi de non riesco a fare una partita da una settimana all’altra…”
(gmajo) – Dopo Parma-Grosseto ero a cena con alcuni colleghi nella stessa pizzeria vip che ha ospitato dirigenti, tecnici e calciatori del Parma dopo il 4-1. Uno dei giornalisti mi ha chiesto: “Conosci da anni Crespo: secondo te accetta di entrare in campo solo nel finale delle gare?” Beh, se reagisce segnando sempre una doppietta e gli riesce in Campionato come in Coppa Italia (nelle ultime due al Tardini è sempre andato a doppia cifra portandosi a quota 10 ad una lunghezza dal bomber di sempre Melli)… In realtà l’Highlander, che domenica sera ha sfoggiato un invidiabile stato di forma, non ne vuole sapere di un ruolo a mezzo servizio alla Santillana, del tipo entro e segno. Lui si sente pronto a giocarle tutte, dal primo minuto: il suo teorema è: “Come riesco ad allenarmi tutti i giorni per minimo un’ora e mezzo, come non potrei giocare 90’ una volta alla settimana?”. Non solo: il suo messaggio al Parma, alle prese con l’obbligatorio fair play finanziario, è risparmia i soldi, non spenderli per prendere un altro attaccante (tipo Trezeguet, come circolato nelle ultime ore, anche se ha aggiunto che ovviamente lui, che è entrato nella storia del calcio italiano, sarebbe comunque il benvenuto, come ogni rinforzo): abbi fiducia in Pellè e Crespo. Offrici la possibilità di dimostrarlo almeno fino a gennaio, e poi semmai ci ripensi. Leonardi e Ghirardi, sempre alla presa con la conta dei danè (la liquidità dei diritti tv è bloccata), potrebbero anche rifletterci, soppesando bene il rischio. Non a caso pochi minuti prima dalla stessa scrivania l’AD aveva detto chiaro e tondo che non ci si deve aspettare il classico colpo di mercato.
All’interno la trascrizione integrale della conferenza stampa di ieri di Hernan Crespo
Michele Angella (Teleducato) – Crespo è in forma straordinaria da quello che abbiamo visto in Coppa Italia: ti candidi per un posto da titolare?
“Ma mi candido sempre io ! Mi sono candidato già dal primo luglio, quindi… Aver la possibilità di segnare è sempre bello, perché uno lavora in funzione anche di questo: aver la possibilità di giocare qualche minuto e poi farsi vedere pronto, in modo tale da potersi ripetere la volta successiva o magari convincere il mister a darti più minuti. Questo è l’unico modo per farsi vedere, per far capire al mister, detto tra virgolette, che si sta sbagliando, a lasciarti fuori: quindi mi fa piacere aver potuto concretizzare tutto il lavoro che si sta facendo”.
Michele Angella (Teleducato) –Senti, nelle ultime ore è stato associato al Parma, tra i nomi di mercato, anche quello di Trezeguet. Io, oggi, al telegiornale di Teleducato ho commentato: non serve, grazie, perché un bomber di quella caratura e d’esperienza ce l’abbiamo già ed è Crespo… A te che effetto fa questo nome?
“David fa parte della storia del calcio italiano, ci mancherebbe altro! Indipendentemente da questo io ritengo che noi giocatori non dovremmo occuparci di mercato: c’è gente incaricata di questo, che è pagata per farlo. Noi abbiamo la totale fiducia in quello che fanno i dirigenti e anche nel parere del mister in questi casi. Se poi parliamo del ruolo specifico, allora parliamoci chiaro, fuori dai denti: allora qua Pellè e io dovremmo fare in modo di convincere il Parma, o loro (dirigenti e mister, nda) almeno di posticipare questa idea. E questo è l’unico modo: perché chiaramente se arrivasse un’altra punta ridurrebbe il minutaggio di noi due. A noi non rimane altro che questo, non dico per fargli cambiare idea, ma almeno proseguire così fino a gennaio, e proviamo a convincerli in questi 3-4 mesi. Vogliamo essere delle garanzie: questa è l’unica, tra virgolette, arma che abbiamo, cioè convincere mister e dirigenti che siamo a posto così. In caso contrario, non succedesse, chiunque verrà, verrà accolto a braccia aperte come sono stati accolti tutti. Ci mancherebbe altro…”
Alberto Rugolotto (Corriere dello Sport – Stadio) – Tu avevi detto che come obiettivo personale avevi parlato del raggiungimento dei 100 gol: dopo la prova dell’altra sera vuoi riaggiornalo?
“No, calmi, calmi… Prima devono arrivare. Ho sempre detto prima partiamo da un discorso globale, poi, è chiaro, dopo segue un discorso personale, per cui vorrei arrivare a questi 100 gol, però dobbiamo arrivarci, calma! Spero di arrivarci il più presto possibile, dopo c’è la possibilità di arrivare ad altri. Intanto cominciamo a portare a casa un obiettivo, che poi rimane tanta strada ancora da fare…”
Alberto Rugolotto (Corriere dello Sport – Stadio) – Rispetto allo scorso anno, con che attese il Parma inizia questa stagione?
“Credo che – sebbene gli obiettivi restino uguali – noi dobbiamo partire più con i piedi per terra, rispetto all’anno scorso, perché magari, sebbene anche lo scorso anno l’obiettivo fosse sempre quello di salvarsi, dentro ognuno di noi c’era questa voglia, sì, da una parte, ma si partiva da un ottavo posto,quindi pensavamo proponendo qualcosa di diverso, che si poteva arrivare più lontano, anche se eravamo sempre consapevoli che fosse la salvezza l’obiettivo; quest’anno no: non lasciamo spazio nemmeno a una minima intenzione di pensare ad altro che non sia salvarsi. Vale come obiettivo personale e come obiettivo globale: raggiungiamo al più presto questi obiettivi e poi si vedrà. Così dal punto di vista personale: voglio raggiungere quota 100 gol, e poi 102, 105 così via… E’ come il Parma: salvati e poi se arrivi dodicesimo, decimo o ottavo, nono quello che sia poi si vedrà. Intanto portiamo a casa un risultato”.
Jonathan Belletti (Radio Bruno) – Senti, prima abbiamo parlato della tua condizione fisica che, come abbiamo visto contro il Grosseto, è ottimale: pensi però di avere una partita intera nelle gambe?
“Hai voglia ! Certo… Non è così grave giocare 90’... Io mi alleno tutti i giorni per questo. Se tu mi dici, guarda se devi giocare al mercoledì e alla domenica in una squadra grande che fa Europa League o Champions League, allora dici, dai tutti i giorni… ma se giochi una partita 90’, non ce la fai a recuperare ad arrivare alla domenica dopo? Allora devi fare un’altra cosa… Nel calcio ci sono tanti pregiudizi, per cui allora uno dice ha 36 anni, non ce la fa… Come fa a giocare due partite consecutive? Ma io dico: sono 90’ in una settimana intera, ti alleni tutti i giorni, certo che ce la fai. Come non ce la fai? Ce la fai sì, eccome ! C’è un tempo per recuperare. Devi soltanto aspettare la situazione societaria, che ti dia la possibilità, come sempre, di dimostrare sul campo che ce la fai. Al limite c’è il mercato di gennaio…”
Jonathan Belletti (Radio Bruno) – In attacco sono arrivati tanti giovani: tu come li valuti e soprattutto c’è qualcuno in particolare col quale ti trovi meglio?
“Io vedo che ci sono dei ragazzi che hanno delle caratteristiche molto particolari e ben differenziate dai così detti titolari, fino adesso. Diciamo che quello che è successo fino a Grosseto è più o meno quello che è successo in Inghilterra: ci sono una squadra A e una squadra B. E se uno va a vedere la squadra A e la squadra B ci sono delle differenze marcate in quanto a ruolo. Basta vedere Valiani che non è uguale a Biabany, come Modesto non è uguale a Valdes o a Sansone, come Borini non è uguale a Giovinco, come Crespo non è uguale a Pellè. Visto e considerato che le partite cambiano e i rivali cambiano, credo che ci sarà spazio un po’ per tutti, soprattutto se ci si dimostra così all’altezza come ci si è dimostrati in queste amichevoli che abbiamo giocato, nelle quali hai visto ragazzi che si vogliono far vedere e che hanno dimostrato di potersi ritagliare un posto. Adesso vediamo: di cambi se ne possono fare solo tre, quindi ci vorrà tanta pazienza, tanta voglia di continuare. Non è una sfida ai 100 metri: è una maratona, lunga tutto l’anno. Quindi devi essere costante, fisicamente e mentalmente: questo dovremo dimostrare, perché siamo tutti entusiasti adesso, all’inizio, dopo dovremo dimostrare di sapere incassare i colpi e non mollare”.
Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – Durante il precampionato c’era la sensazione che l’allenatore volesse provare il più possibile Pellè, proprio per vedere che tipo di garanzie gli potesse offrire, magari anche per il discorso che facevi tu prima, a proposito di eventuali nuovi acquisti, anche perché di garanzie tu gliele avevi già offerte l’anno passato. Pensi, in effetti, che Pellè abbia giocato più di te per questo tipo di motivazione? E poi aggiungerei anche una seconda domanda: quando ero giovane c’era un certo Santillana che più o meno alla tua età entrava in campo sul finire della partita come te l’altra sera in Coppa Italia e segnava a ripetizione. Un ruolo del genere lo ritieni penalizzante, alla luce di quanto affermavi prima che sei pronto a giocarle tutte 90’ ?
“Guarda, il fatto che abbia fatto giocare Graziano perché voleva valutarlo non lo so, questo lo sa il mister. Il ruolo alla Santillana? Che ti devo dire? Io sono qua e provo a guadagnarmi, ogni singolo giorno, la fiducia del mister, in modo tale di guadagnarmi la quantità maggiore di minuti possibile dentro il campo. A me diverte giocare le partite ufficiali: l’allenamento è una conseguenza per arrivare alla partita. Quindi io mi alleno tutti i giorni in funzione di arrivare. E se una cosa la fai minimo per un’ora e mezzo in campo tutti i giorni, non credo che la domenica sia diverso. Lo puoi fare tranquillamente. Però, nello stesso tempo, sempre accettando il ruolo, accettando ogni situazione. Io provo ogni volta che entro in campo a far capire all’allenatore che devo giocare e che non può fare a meno di me. Questo è l’unico modo di approcciarmi all’allenamento, di approcciarmi ad ogni gara: fargli capire che ha sbagliato a lasciarmi fuori. Questo è l’unico modo. E che può contare su di me. Però con assoluta serenità, nessunissima polemica, niente”.
Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) – Intanto una battuta: Melli ti ha detto qualcosa, visto che ti stai avvicinando al suo ruolo di bomber di sempre di Coppa Italia?
“Ancora no… L’anno scorso mi aveva fatto qualche battuta, ma ancora no…”
Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) – E la domanda, invece, è questa: tu prima parlavi di Parma A e Parma B che giocano con lo stesso sistema di gioco, ma con caratteristiche diverse a seconda dei giocatori: secondo te, si può mescolare questa cosa? Per variare nella stessa partita…
“Appunto per questo: quando si parlava dei giovani, sono dei giovani con diverse caratteristiche rispetto a quelli che stanno giocando più spesso in questo Parma A. Anche se al mister non piacerà sentire parlare di Parma A e Parma B: è sempre il Parma, però per essere chiari, se no entriamo in una situazione molto complicata… Visto che non sempre affronti la stessa squadra e le partite non vanno sempre su canali logici o normali, allora devi essere in grado di saper cambiare e noi abbiamo una rosa in cui le caratteristiche degli uomini sono ben diverse, per cui puoi cambiare volto alla partita in un qualsiasi momento”.
(Hernan Crespo – Conferenza stampa al Centro Sportivo di Collecchio di martedì 23 agosto 2011 – Registrazione audio di Jonathan Belletti – Trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com)
3 commenti:
Caro Gabriele, so che le vicende del calciomercato proprio non ti appassionano, però voglio ugualmente farti una domanda. Secondo te, questa squadra può davvero puntare ad una salvezza tranquilla in serie A?! Secondo me no; abbiamo una difesa decisamente mediocre con centrali (tutti) piuttosto lenti e fallosi. Ero allo stadio domenica sera ed ho visto Paletta e Lucarelli soffrire contro Sforzini e C. (non ho detto Messi o Rooney...). I rincalzi non li conosco ma se il mister continua a puntare sulla vecchia guardia ci sarà pure un motivo! Quanto al centrocampo, si salva solo Galloppa che viene comunque da un brutto infortunio. Per il resto, manca qualità ed abbiamo infarcito l'organico di 4-5 interditori, tutti piuttosto grami, tanto che in molti cominciano a sperare di aver trovato un nuovo fenomeno nel giovane Danilo Perreira! Ma quel che più mi preoccupa è l'attacco. I numeri nel calcio vorranno pur dire qualcosa; ed i numeri dicono che Pellé nel campionato olandese (non si parla di Premier League!!) ha segnato la miseria di 14 goal in quattro stagioni! Vogliamo ancora puntare su Crespo? Per carità, un monumento cui sono affezionatissimo, ma ha pur sempre 36 anni! Per me, se a questa squadra togli Giovinco siamo da retrocessione. Fatico a trovare tre squadre peggiori di noi!! Sicuramente il Lecce, forse anche il Novara, ma la terza? Credo che Bologna, Siena, Chievo ed Atalanta (nonostante la penalizzazione) ci siano superiori! D'altra parte, l'anno scorso, con Amuari e Dzemaili, ci siamo salvati a due giornate dalla fine! Figuriamoci quest'anno, che non li abbiamo nemmeno sostituiti!! Sia chiaro, non voglio accusare la società di non aver fatto abbastanza. Se i soldi non ci sono, occorre fare di necessità virtù, ma mi chiedo perché nessuno (a partire dal Presidente) abbia il corraggio di ammettere che non c'è un solo Euro da spendere!! Continuo a leggere conferenze improvvisate di Leonardi (che reputo comunque un ottimo dirigente) in cui si dice che occorre dare continuità finanziaria alla società; occorre rispettare il fair play finanziario; occorre fare qualche sacrificio! Va benissimo, ma non farebbe prima a dire che siamo alla canna del gas e fino a quando i soldi delle pay tv saranno bloccati, dovremo limitarci ad una modesta autogestione?! Farebbe senz'altro una miglior figura, anche perché i parmigiani non amano esser presi per il c..o!! Davide.
Ciao Davide, scusa il ritardo nella risposta, che peraltro avevo già formulato nel pomeriggio di ieri, salvo poi accidentalmente eliminarla dal palmare complici le batterie scariche. Ti rispondo volentieri anche perché le tue domande non sono propriamente di calciomercato, nella accezione di chiacchiericcio e voci su arrivi e partenze, spesso artatamente messe in circolo da chi ne ha interesse. Esistesse anche per il calciomercato il reato di insider trading se ne vedrebbero delle belle. Tu, invece, dopo aver fatto altrettanto, mi chiedi di soppesare il nuovo Parma per capire che stagione sarà. Io avevo già scritto nei giorni scorsi che per me è da 14° posto. Attenzione, però: di solito la tolleranza di errore è di due posizioni avanti e indietro. Appunto fossero indietro sarebbero guai seri... Avevo motivato il vaticinio con la consapevolezza che l'organico finora a disposizione è inferiore a quello che ha concluso la precedente stagione, tuttavia mi rende ottimista la presenza di un allenatore di buon senso, essenziale, come Franco Colomba, capace lo scorso anno di far marciare a velocità doppia lo stesso organico inizialmente affidato a Marino. Sempre a proposito di pronostici: lo scorso anno sentenziai ad agosto che il Parma sarenbbe stato da Champions League o da retrocessione: beh credo di averci azzeccato, no? Dzemaili quando era qui non era considerato un fenomeno, ora che è al Napoli sembra Maradona. Il tanto decantato Amauri, invece, era arrivato solo a Gennaio e per infortunio aveva perso le ultime giornate con Colomba. La proposta di Crespo (date fiducia a me e a Pellè poi semmai prendete qualcuno al mercato di riparazione) l'avevo scritta o per lo meno pensata anch'io prima. Per cui non criticherò la società qualora non prendesse nessun attaccante di grido, anche se ha il dovere di soppesare bene il rischio di partire così. Crespo con orgoglio ha detto che come riesce ad allenarsi un'ora e mezzo tutti i dì, altrettanto può giocare una volta la settimana anche se ha 36 anni e vanno sfatati i luoghi comuni; Pellè, invece, da qualcuno è stato ribattezzato il nuovo Corradi. Certo le statistiche non valgono solo per lui, ma anche per Giovinco: io dubito che la Formica possa giocare ad alto livello per più di un terzo del campionato. Non mi pare di aver visto maggiore continuità da parte di altri fantasisti in passato: sicchè le speranze che giochi 38 gare come quella contro il Grosseto mi paiono vane. Senza dimenticare che quella, pur essendo una gara ufficiale di Coppa Italia, è stata disputata in Agosto, mese in cui il calcio non mostra il suo volto vero. Lo stesso dicasi per i difensori: Paletta e Lucarelli hanno sofferto? Ci può stare, ma mi paiono in grado di offrire sufficienti garanzie. A centrocampo l'incognita, per me, è Galloppa: nel senso che sarà solo il tempo a dirci se è tornato quello precedente l'infortunio. Nel caso Nwankwo ha qualità superiori rispetto ali interdittori, così come Pereira gode al momento di ottima stampa, per via della gran cassa fatta suonare, ma non ha ancora sostenuto l'esame del nostro campionato. Infine: non siamo alla canna del gas, solo si fanno un po' troppi piagnistei, secondo me. Anche se i sacrifici di questi tempi vanno fatti, fair play finanziario o no. Cordialmente Gmajo
Grazie Gabriele della risposta. Tuttavia devo dire che non mi hai tranquillizzato molto. Anzi... se ritieni che il Parma sia da 14 - 16 posto con in campo l'organico migliore, pensa cosa potrebbe accadere se (come è lecito credere) dovesse venire a mancare Giovinco per qualche settimana. Senza dubbio, il solo calciatore che nel nostro Parma è in grado di fare la differenza! Quanto a Dzemaili, non sarà certamente un fenomeno ma trovami uno che nel centrocampo del Parma valga quanto l'elvetico. Nessuno, nemmeno Galloppa sul quale comunque faccio molto affidamento! La verità è che ci attende un campionato di grande sofferenza, ma non è questo il punto: noi parmigiani negli ultimi anni ci siamo abituati. Il vero problema è che nessuno in società ha il coraggio di ammettere che dipendiamo solo e soltanto dai soldi delle televisioni; se non arrivano quelli siamo col sedere per terra. Altro che continuità finanziaria!! Spero comunque che a giugno abbia ragione tu ed i conti tornino, per il bene del Parma... Davide
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