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lunedì 22 agosto 2011

GIOVINCO ESALTA IL CALCIO EFFICACE DI COLOMBA

Il tecnico in conferenza stampa: “Se qualcuno riesce ad emergere, oltre alle doti proprie è anche per l’abnegazione di un gruppo che si sacrifica per esaltare le doti del singolo”

COLOMBA CONF STAMPA 1(gmajo) - Mentre ieri sera, per grazia ricevuta, seguivo la partita dal vivo in tribuna stampa al Tardini, in contemporanea dal mio notebook leggevo i commenti sul web dei tifosi: in tanti storcevano il naso per la qualità del gioco espresso, ma giustamente (a mio parere) un navigatore (sul muretto di parmafans.it) richiamava gli esteti alla realtà: “Non ne avete avuto abbastanza del calcio propositivo?” Sarà anche vero che, a parte le invenzioni di un Giovinco – ieri sera stratosferico – il Parma non strologa fuori alcun che di complicato, ma è proprio questa semplicità, questa efficacia, questo essere, se mi passate l’espressione, un po’ ruspante che fa funzionare la squadra di Colomba. Esattamente come nelle ultime sette giornate dello scorso campionato. Un Parma dal buon sapore antico che pensa prima di tutto a non prenderle, salvo battere 4-1 gli avversari. Giovinco, certo, gol e assist a gogò (godiamocelo fin che è così, ma non illudiamoci che lo possa essere per 38 giornate di campionato), ma come dice quell’uomo di buon senso che siede in panchina: “Se qualcuno riesce ad emergere, oltre alle doti proprie è anche per l’abnegazione di un gruppo che si sacrifica per esaltare le doti del singolo”.
All’interno la trascrizione integrale della conferenza stampa di ieri sera di Franco Colomba

Monica Bertini (Tv Parma) – Mister Franco Colomba, quali le sue impressioni dopo Parma-Grosseto?

“Innanzitutto non abbiamo perso l’attitudine ad interpretare le partite nel modo giusto, quindi, nonostante l’inizio abbastanza misurato, ci siamo mossi in un modo intelligente, perché l’avversario, ora che hai vinto 4-1 può sembrare fosse facile, invece non era così. All’inizio tutte le partite sono da giocare: gli avversari avevano qualità in certi settori del campo, per cui abbiamo studiato un po’ prima e poi, quando è capitata l’occasione, siamo riusciti a passare, dopo aver fallito due o tre tentativi. Poi, obiettivamente, la partita si è messa un po’ meglio, quindi è stato un po’ più semplice, anche se abbiamo concesso alcune cose, ed onestamente questo non deve accadere, perché l’avversario, come molli un attimo la presa, ti punisce e così è accaduto. Anche se è stata un’autorete, c’erano già state due o tre situazioni di difficoltà che avremmo dovuto leggere meglio ed evitarle”.

Monica Bertini (Tv Parma) –Non è mai bello parlare dei singoli, perché le vittorie sono sempre corali: però due parole su Giovinco, considerata la standing ovation…

“Ha ragione: i singoli sanno quello che hanno fatto: non c’è bisogno che ne parli io, così come lo sanno quando la prestazione non è stata brillante, quindi chi ha fatto bene lo sa, chi ha fatto meno bene lo sa, chi ha fatto benissimo lo sa meglio di tutti. Onestamente mi piace guardare la squadra, ma non è una frase fatta: se qualcuno riesce ad emergere oltre alle doti proprie è anche per l’abnegazione di un gruppo che si sacrifica per esaltare le doti del singolo. Questo vale per Giovinco, vale per gli attaccanti in generale: tutti portano qualcosa e poi le cose di qualità escono alla distanza, anche rincorrendo e lavorando come fa Giovinco”.

Maurizio Esposito (free lance) – Quella di stasera è la formazione base?

“Credo sia tutto prematuro. Io parto da delle situazioni dell’anno scorso che mi hanno dato risultati e certezze: in questa formazione ci sono già stati tre cambiamenti, uno è Rubin, un altro è Galloppa, che l’anno scorso non aveva mai giocato e uno è il centravanti. Quindi sono già tre cambiamenti: andare ad aggiungerne altri in questo momento non mi parrebbe idoneo. Per cui mi aggrappo, tra virgolette, alle certezze che ho, poi, mano mano, gli inserimenti ci saranno, perché un campionato è talmente lungo e difficile che c’è spazio veramente per tutti e siccome abbiamo anche qualche elemento di buona qualità e doti, sia dietro, che in mezzo e davanti, ci sarà spazio per tutti”.

Maurizio Esposito (free lance) – Pavarini ha fatto una buona prestazione. L'ha messa in difficoltà per la scelta del portiere?

"Ma no: noi abbiamo un'accoppiata di portieri bravi entrambi e Pavarini è un ragazzo talmente intelligente che sa qual è il suo ruolo e sa che la crescita e la forza di Mirante dipendono anche dal suo modo di allenarsi, di lavorare e siccome si allena in maniera esemplare è giusto premiarlo. Quindi la Coppa Italia è sua: più ci farà andare avanti e più giocherà. Mirante non dimentichiamoci che, secondo me, vale la nazionale: quindi non stiamo a creare dualismi che non ci sono".

Pino Colombi (free lance) – Hai detto prima, nell'analisi della partita, che ci sono dei chiaroscuri, alcune cose magari da modificare. A 7 giorni dall'inizio del campionato queste cose si potranno modificare?

“Da modificare? No, da commettere meno errori… Anche se vinci 3-0, quello che dico io è che non c'è da abbassare troppo la guardia, mai, né contro il Grosseto né contro una grande: questo non deve accadere; ma lo sanno perché quando ci alleniamo in settimana, quando accadono situazioni di un po' di apatia le combatto sempre. Oggi onestamente si è trattato di cinque minuti: non è una cosa grave, però può essere grave, può diventare grave in futuro, quindi meglio prevenire che curare, no?”

 

Pino Colombi (free lance) – Hai parlato dei chiaro scuri, qual è invece l’aspetto positivo che questa sera ti ha dato una valutazione positiva a sette giorni dall’inizio del campionato?

“Una certa fluidità di manovra in certi momenti, perché quando devi vincere per forza non è mai facile: impostare una partita, far circolare palla, non sbagliare nella circolazione. In certi momenti abbiamo regalato noi le opportunità di ripartenza, e queste sono state le note un po’ meno positive, però in certi momenti siamo stati anche efficaci, siamo arrivati al cross spesso, potevamo chiudere meglio qualche azione, quindi vuol dire che si può fare; ecco, lì secondo me si può migliorare ancora, a patto di non sentirsi mai più bravi degli altri, perché questo non deve far parte del nostro modo di pensare”.

 

Giuseppe Milano (Tv Parma) – Ieri aveva già parlato delle voci di mercato, della mancanza di fiducia verso alcuni giocatori: oggi da parte degli attaccanti c’è stata una risposta forte. Penso a Pellè, che, al di là del goal, si è mosso molto bene, si è fatto trovare pronto e poi l’ingresso di Crespo: lei ieri ha dato una risposta a parole, oggi la risposta è arrivata dal campo…

“Io dico: dove sono tutti questi attaccanti che fanno tre goal a partita? Ci vuole molta calma... Ci sono degli attaccanti che lavorano, corrono, s’impegnano, sfiorano il goal, ne sbagliano, poi ogni tanto lo fanno. Noi abbiamo degli attaccanti che innanzitutto corrono, e corrono per la squadra. La squadra se soffre meno in certi momenti è anche perché loro si spaccano in due, oggi Giovinco, Borini quando è entrato, Pellè, Crespo ha fatto il suo. Se non facciamo questo, noi… Ma chiedere questo e anche che a ogni partita facciano 2-3 goal diventa difficile. Noi innanzitutto dobbiamo essere concreti e solidi come squadra: per cui quando c’è la concretezza e la solidità poi dopo, il lampo, abbiamo qualche giocatore che possa illuminare con la sua giocata e quindi dobbiamo cercare di dare continuità e ogni tanto uno sprazzo di qualità, se no diventiamo presuntuosi e non va bene. Specchiarsi sulle giocate del singolo o esclusivamente sulla bellezza della manovra non va bene”.

 

Nicola Prati (free lance) – Mancano dieci giorni alla chiusura del mercato: secondo lei cosa serve a questo Parma?

“Io mi sono riproposto una cosa, che è quella, credo, più giusta e più intelligente, non perché lo dico io ma perché credo sia una cosa intelligente non parlare di queste cose di mercato. Se abbiamo noi al nostro interno delle perplessità, dei dubbi o delle idee ne dobbiamo parlare appunto al nostro interno. Poi ovvio che c’è un direttore con cui potete parlare di queste cose, però io credo che per il nostro gruppo che punta forte sul lavoro di tutti, sul sacrificio, mettersi a parlare “manca questo, manca quell’altro, ci vorrebbe qui, ci vorrebbe là” secondo me non è una cosa giusta, quindi se c’è qualcosa e il direttore o il presidente ritengono di parlarne che ne parlino loro! Io devo scendere in campo con 25 persone e quindi so benissimo quello che devo fare”.

 

Matteo Scipioni (Gazzetta di Parma) – Qualche sentimento particolare per aver affrontato il Grosseto?

“Accidenti! E’ la prima volta che vinco con il Grosseto, quindi è un avvenimento… E’ una squadra che può dire la sua: parlando prima con il mister e con il direttore lì, anche loro hanno qualche problemino ma lo risolveranno. E’ naturale in precampionato avere qualche lacuna e cercare di colmarla, questo è evidente… Però è una squadra che ha 3-4 elementi di spessore per la categoria, come Caridi, Sforzini, Consonni, lo stesso Zanetti. poi c’è qualche giovane interessante: quindi direi che è una squadra che ha qualità al suo interno”.

 

(Franco Colomba, allenatore Parma FC – conferenza stampa di domenica 21 agosto 2011 allo Stadio Tardini – registrazione audio e trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com)

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